Tutti i costruttori che operano in Europa devono fare i conti con la normativa CAFE (Corporate Average Fuel Economy), che impone a partire dal 2025 il limite medio di 93,6 g/km di CO2 per le emissioni medie delle auto nuove vendute nei Paesi dell’Unione.
Il target effettivo è diverso da quello medio europeo per ogni casa automobilistica (in base a calcoli molto complessi), ma chi supera il limite paga una sanzione pesante: 95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso, moltiplicato per ogni singola vettura venduta.
Le aziende pagheranno eventuali multe singolarmente, considerando anche eventuali pooling (qui per sapere di cosa si tratta) alla fine del triennio 2025-2027. Dataforce ha fatto il punto della situazione alla fine di agosto 2026, analizzando com’è la situazione dei debiti e dei crediti accumulati in questa prima parte del triennio e come si stanno muovendo i diversi Paesi europei.
Prendendo come obiettivo di riferimento la soglia di 93,6 g/km, nel periodo che va da gennaio 2025 ad agosto 2026, il costruttore che ha accumulato più debiti è il Gruppo Volkswagen, che dopo un anno e otto mesi dall’inizio del triennio ha già raggiunto i 2,75 miliardi di euro di debiti CAFE (con 5 milioni di auto immatricolate nel periodo esaminato).
Nella graduatoria dei peggio passivi, dietro al colosso tedesco c’è Stellantis, che nei 20 mesi ha immatricolato 2,8 milioni di auto nuove per un debito di 1,36 miliardi di euro. Chiude il podio dei peggiori la Mercedes, con circa un milione di auto vendute e quasi un miliardo di sanzioni, seguita dalla Nissan (327.000 immatricolazioni e 781 milioni di multa) e dalla Mazda (212.000 auto, 422 milioni).
Sul fronte opposto c’è la Tesla, che mantiene il primato di casa più virtuosa maturando crediti per 3 miliardi grazie alle sue 345.000 immatricolazioni, tutte completamente elettriche. Nella top 5 deei costruttori più virtuosi ci sono poi quattro gruppi provenienti dalla Cina: la BYD ha accumulato crediti per 2,25 miliardi di euro, la Geely per 1,8 miliardi, la Leapmotor per 832 milioni e la Xpeng per 400 milioni di euro.
|
Primi 5 debiti per Gruppo |
Target CO2 g/km 2025-2027 |
Diff. vs Target Gruppo |
DEBITI |
Immatricolazioni 2025-2027 |
|
Volkswagen Gr. |
100,0 |
+5,8 |
+2.753 Mln € |
5.008.255 |
|
Stellantis Gr. |
101,3 |
+5,1 |
+1.362 Mln € |
2.803.190 |
|
Mercedes-Benz Gr. |
101,9 |
+10,2 |
+969 Mln € |
996.772 |
|
Nissan Motor Gr. |
119,1 |
+25,1 |
+781 Mln € |
327.472 |
|
Mazda Motors Gr. |
114,3 |
+20,9 |
+422 Mln € |
212.513 |
| Primi 5 crediti per Gruppo | Target CO2 g/km 2025-2027 | Diff. vs Target Gruppo | CREDITI | Immatricolazioni 2025-2027 |
|
Tesla Gr. |
0,0 |
-93,0 |
3.051 Mln € |
345.326 |
|
BYD Auto Gr. |
18,4 |
-75,2 |
2.251 Mln € |
315.096 |
|
Geely (Jili) Zhejiang Gr. |
53,8 |
-37,3 |
1.794 Mln € |
505.877 |
|
Leapmotor Gr. |
3,0 |
-96,7 |
832 Mln € |
90.549 |
|
Xiaopeng Motors Gr. |
0,0 |
-88,3 |
399 Mln € |
47.531 |
Dataforce fa notare come analizzando i dati di crediti e debiti per tipologia di alimentazione il quadro sia molto netto. Considerando tutte le auto immatricolate nell’Unione Europea tra gennaio 2025 e agosto 2026 (18,5 milioni), le 3,8 milioni di elettriche pure hanno generato 33,7 miliardi di crediti. Anche le ibride plug-in, con 1,8 milioni di targhe, presentano un saldo positivo di 9,35 miliardi.
Al contrario, tutte le altre alimentazioni producono debiti. Il risultato complessivo è un passivo di 2,8 miliardi, comunque in miglioramento rispetto ai quasi 5 miliardi registrati fino ad aprile. Tra le alimentazioni considerate “inquinanti” dalla UE, le full hybrid (circa 2,5 milioni di immatricolazioni) accumulano 3,37 miliardi di debiti, con emissioni medie elevate (108 g/km), nonostante nell’uso reale risultino spesso efficienti quanto (se non più) delle plug‑in.
Le diesel, incluse le mild hybrid, scese a soli 2 milioni di unità, totalizzano 11,3 miliardi di multe e mostrano il valore medio di CO2 più alto: 152,1 g/km, in aumento. La benzina, ancora la motorizzazione più diffusa con 7,9 milioni di immatricolazioni, sfiora i 30 miliardi di sanzioni, con emissioni medie stabili a 133,3 g/km.
| Tipo di Alimentazione | DEBITI & CREDITI (Mln €) | CO2 g/km 2025-2027 | Diff. vs 93,6 g/km | Immatricolazioni 2025-2027 | 2025-2027 % su nuove immatr. |
|
Benzina + MHEV |
+29.711 Mln € |
133,3 |
+39,7 |
7.879.227 |
42,6% |
|
Diesel + MHEV |
+11.282 Mln € |
152,1 |
+58,5 |
2.031.476 |
11,0% |
|
HEV (Full Hybrid) |
+3.369 Mln € |
108,0 |
+14,4 |
2.463.878 |
13,3% |
|
PHEV (Plug-in Hybrid) |
-9.350 Mln € |
38,5 |
-55,1 |
1.784.770 |
9,6% |
|
BEV (Elettrica) |
-33.710 Mln € |
0,1 |
-93,5 |
3.794.075 |
20,5% |
|
GPL / Metano (GAS) |
+1.495 Mln € |
121,7 |
+28,1 |
559.909 |
3,0% |
|
Altro (Other) |
+01 Mln € |
207,0 |
+113,4 |
89 |
0,0% |
Le eventuali multe saranno pagate dai costruttori, ma cosa succederebbe se invece fossero i singoli Paesi dell’Unione a essere i destinatari della normativa CAFE? Tra gennaio 2025 e agosto 2026 l’industria automobilistica europea ha accumulato 14,4 miliardi di debiti e poco più di 13 miliardi di crediti, quindi con un saldo negativo per circa 1,3 miliardi di euro.
L’Italia sarebbe il Paese con il maggior volume di sanzioni, complice il ritardo nella transizione verso l’elettrico: a fine agosto il passivo è di 4,4 miliardi, con emissioni medie pari a 111 g/km, cioè 17,4 g oltre la soglia prevista (93,6 g/km). Il nostro Paese fa peggio della Germania, che pur con 4,7 milioni di immatricolazioni (quasi il doppio delle nostre) registra 2,4 miliardi di debiti e una media di 99,1 g/km. In mezzo si colloca la Polonia: mercato più piccolo (1 milione di targhe) ma con 2,8 miliardi di sanzioni ed emissioni molto elevate, 123,3 g/km. Spagna e Repubblica Ceca completano la Top 5 dei Paesi più penalizzati.
Dalla parte opposta, Francia e Nord Europa guidano la classifica dei crediti grazie a un mix di immatricolazioni già fortemente orientato verso l’elettrico. La Francia supera i 2,5 miliardi di crediti con una media di 83,9 g/km; i Paesi Bassi sfiorano i 2,4 miliardi (52,6 g/km); la Norvegia, pur con un mercato ridotto, arriva a 2,35 miliardi e quasi azzera le emissioni medie (3,7 g/km). Danimarca e Svezia chiudono la Top 5 con saldi positivi rispettivamente di 1,8 e oltre 1,5 miliardi.
| Primi 5 debiti per Paese | CO2 g/km 2025-2027 | Diff. vs 93,6 g/km | DEBITI (Mln €) | 2025-2027 % su nuove immatr. | Immatricolazioni 2025-2027 |
|
Italia |
111,0 |
+17,4 |
+4.438 Mln € |
14% |
2.682.309 |
|
Polonia |
123,3 |
+29,7 |
+2.816 Mln € |
5% |
999.267 |
|
Germania |
99,1 |
+5,5 |
+2.477 Mln € |
25% |
4.697.926 |
|
Spagna |
103,2 |
+9,6 |
+1.835 Mln € |
11% |
2.009.299 |
|
Repubblica Ceca |
127,6 |
+34,0 |
+1.333 Mln € |
2% |
412.762 |
| Primi 5 crediti per Paese | CO2 g/km 2025-2027 | Diff. vs 93,6 g/km | CREDITI (Mln €) | 2025-2027 % su nuove immatr. | Immatricolazioni 2025-2027 |
|
Francia |
83,9 |
-9,7 |
-2.503 Mln € |
15% |
2.710.493 |
|
Paesi Bassi |
52,6 |
-41,0 |
-2.376 Mln € |
3% |
609.807 |
|
Norvegia |
3,7 |
-89,9 |
-2.355 Mln € |
1% |
275.747 |
|
Danimarca |
34,5 |
-59,1 |
-1.775 Mln € |
2% |
315.859 |
|
Svezia |
56,2 |
-37,4 |
-1.516 Mln € |
2% |
427.292 |






