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Multe per la CO2: Volkswagen e Stellantis rischiano la stangata. Italia maglia nera in Europa

Pubblicato 25 settembre 2026

L’indagine di Dataforce mostra un bilancio negativo per i principali gruppi automobilistici, mentre a guadagnare sono la Tesla e i cinesi.

Multe per la CO2: Volkswagen e Stellantis rischiano la stangata. Italia maglia nera in Europa

EMISSIONI SOTTO CONTROLLO

Tutti i costruttori che operano in Europa devono fare i conti con la normativa CAFE (Corporate Average Fuel Economy), che impone a partire dal 2025 il limite medio di 93,6 g/km di CO2 per le emissioni medie delle auto nuove vendute nei Paesi dell’Unione. 

Il target effettivo è diverso da quello medio europeo per ogni casa automobilistica (in base a calcoli molto complessi), ma chi supera il limite paga una sanzione pesante: 95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso, moltiplicato per ogni singola vettura venduta. 

Le aziende pagheranno eventuali multe singolarmente, considerando anche eventuali pooling (qui per sapere di cosa si tratta) alla fine del triennio 2025-2027. Dataforce ha fatto il punto della situazione alla fine di agosto 2026, analizzando com’è la situazione dei debiti e dei crediti accumulati in questa prima parte del triennio e come si stanno muovendo i diversi Paesi europei. 

CHI PERDE E CHI GUADAGNA

Prendendo come obiettivo di riferimento la soglia di 93,6 g/km, nel periodo che va da gennaio 2025 ad agosto 2026, il costruttore che ha accumulato più debiti è il Gruppo Volkswagen, che dopo un anno e otto mesi dall’inizio del triennio ha già raggiunto i 2,75 miliardi di euro di debiti CAFE (con 5 milioni di auto immatricolate nel periodo esaminato). 

Nella graduatoria dei peggio passivi, dietro al colosso tedesco c’è Stellantis, che nei 20 mesi ha immatricolato 2,8 milioni di auto nuove per un debito di 1,36 miliardi di euro. Chiude il podio dei peggiori la Mercedes, con circa un milione di auto vendute e quasi un miliardo di sanzioni, seguita dalla Nissan (327.000 immatricolazioni e 781 milioni di multa) e dalla Mazda (212.000 auto, 422 milioni). 

Sul fronte opposto c’è la Tesla, che mantiene il primato di casa più virtuosa maturando crediti per 3 miliardi grazie alle sue 345.000 immatricolazioni, tutte completamente elettriche. Nella top 5 deei costruttori più virtuosi ci sono poi quattro gruppi provenienti dalla Cina: la BYD ha accumulato crediti per 2,25 miliardi di euro, la Geely per 1,8 miliardi, la Leapmotor per 832 milioni e la Xpeng per 400 milioni di euro.

PRIMI 5 DEBITI PER GRUPPO AUTOMOBILISTICO 

Primi 5 debiti per Gruppo

Target CO2 g/km 2025-2027

Diff. vs Target Gruppo

DEBITI

Immatricolazioni 2025-2027

Volkswagen Gr.

100,0

+5,8

+2.753 Mln €

5.008.255

Stellantis Gr.

101,3

+5,1

+1.362 Mln €

2.803.190

Mercedes-Benz Gr.

101,9

+10,2

+969 Mln €

996.772

Nissan Motor Gr.

119,1

+25,1

+781 Mln €

327.472

Mazda Motors Gr.

114,3

+20,9

+422 Mln €

212.513


PRIMI 5 CREDITI PER GRUPPO AUTOMOBILISTICO

Primi 5 crediti per Gruppo Target CO2 g/km 2025-2027 Diff. vs Target Gruppo CREDITI Immatricolazioni 2025-2027

Tesla Gr.

0,0

-93,0

3.051 Mln €

345.326

BYD Auto Gr.

18,4

-75,2

2.251 Mln €

315.096

Geely (Jili) Zhejiang Gr.

53,8

-37,3

1.794 Mln €

505.877

Leapmotor Gr.

3,0

-96,7

832 Mln €

90.549

Xiaopeng Motors Gr.

0,0

-88,3

399 Mln €

47.531

 

SI GUADAGNA CON LE ELETTRICHE

Dataforce fa notare come analizzando i dati di crediti e debiti per tipologia di alimentazione il quadro sia molto netto. Considerando tutte le auto immatricolate nell’Unione Europea tra gennaio 2025 e agosto 2026 (18,5 milioni), le 3,8 milioni di elettriche pure hanno generato 33,7 miliardi di crediti. Anche le ibride plug-in, con 1,8 milioni di targhe, presentano un saldo positivo di 9,35 miliardi.

Al contrario, tutte le altre alimentazioni producono debiti. Il risultato complessivo è un passivo di 2,8 miliardi, comunque in miglioramento rispetto ai quasi 5 miliardi registrati fino ad aprile. Tra le alimentazioni considerate “inquinanti” dalla UE, le full hybrid (circa 2,5 milioni di immatricolazioni) accumulano 3,37 miliardi di debiti, con emissioni medie elevate (108 g/km), nonostante nell’uso reale risultino spesso efficienti quanto (se non più) delle plug‑in.

Le diesel, incluse le mild hybrid, scese a soli 2 milioni di unità, totalizzano 11,3 miliardi di multe e mostrano il valore medio di CO2 più alto: 152,1 g/km, in aumento. La benzina, ancora la motorizzazione più diffusa con 7,9 milioni di immatricolazioni, sfiora i 30 miliardi di sanzioni, con emissioni medie stabili a 133,3 g/km.

BILANCIO PER TIPO DI ALIMENTAZIONE

Tipo di Alimentazione DEBITI & CREDITI (Mln €) CO2 g/km 2025-2027 Diff. vs 93,6 g/km Immatricolazioni 2025-2027 2025-2027 % su nuove immatr.

Benzina + MHEV

+29.711 Mln €

133,3

+39,7

7.879.227

42,6%

Diesel + MHEV

+11.282 Mln €

152,1

+58,5

2.031.476

11,0%

HEV (Full Hybrid)

+3.369 Mln €

108,0

+14,4

2.463.878

13,3%

PHEV (Plug-in Hybrid)

-9.350 Mln €

38,5

-55,1

1.784.770

9,6%

BEV (Elettrica)

-33.710 Mln €

0,1

-93,5

3.794.075

20,5%

GPL / Metano (GAS)

+1.495 Mln €

121,7

+28,1

559.909

3,0%

Altro (Other)

+01 Mln €

207,0

+113,4

89

0,0%

 

L’ITALIA È ANCORA LA PEGGIORE

Le eventuali multe saranno pagate dai costruttori, ma cosa succederebbe se invece fossero i singoli Paesi dell’Unione a essere i destinatari della normativa CAFE? Tra gennaio 2025 e agosto 2026 l’industria automobilistica europea ha accumulato 14,4 miliardi di debiti e poco più di 13 miliardi di crediti, quindi con un saldo negativo per circa 1,3 miliardi di euro.

L’Italia sarebbe il Paese con il maggior volume di sanzioni, complice il ritardo nella transizione verso l’elettrico: a fine agosto il passivo è di 4,4 miliardi, con emissioni medie pari a 111 g/km, cioè 17,4 g oltre la soglia prevista (93,6 g/km). Il nostro Paese fa peggio della Germania, che pur con 4,7 milioni di immatricolazioni (quasi il doppio delle nostre) registra 2,4 miliardi di debiti e una media di 99,1 g/km. In mezzo si colloca la Polonia: mercato più piccolo (1 milione di targhe) ma con 2,8 miliardi di sanzioni ed emissioni molto elevate, 123,3 g/km. Spagna e Repubblica Ceca completano la Top 5 dei Paesi più penalizzati.

Dalla parte opposta, Francia e Nord Europa guidano la classifica dei crediti grazie a un mix di immatricolazioni già fortemente orientato verso l’elettrico. La Francia supera i 2,5 miliardi di crediti con una media di 83,9 g/km; i Paesi Bassi sfiorano i 2,4 miliardi (52,6 g/km); la Norvegia, pur con un mercato ridotto, arriva a 2,35 miliardi e quasi azzera le emissioni medie (3,7 g/km). Danimarca e Svezia chiudono la Top 5 con saldi positivi rispettivamente di 1,8 e oltre 1,5 miliardi.

PRIMI 5 DEBITI PER PAESE

Primi 5 debiti per Paese CO2 g/km 2025-2027 Diff. vs 93,6 g/km DEBITI (Mln €) 2025-2027 % su nuove immatr. Immatricolazioni 2025-2027

Italia

111,0

+17,4

+4.438 Mln €

14%

2.682.309

Polonia

123,3

+29,7

+2.816 Mln €

5%

999.267

Germania

99,1

+5,5

+2.477 Mln €

25%

4.697.926

Spagna

103,2

+9,6

+1.835 Mln €

11%

2.009.299

Repubblica Ceca

127,6

+34,0

+1.333 Mln €

2%

412.762

 

PRIMI 5 CREDITI PER PAESE

Primi 5 crediti per Paese CO2 g/km 2025-2027 Diff. vs 93,6 g/km CREDITI (Mln €) 2025-2027 % su nuove immatr. Immatricolazioni 2025-2027

Francia

83,9

-9,7

-2.503 Mln €

15%

2.710.493

Paesi Bassi

52,6

-41,0

-2.376 Mln €

3%

609.807

Norvegia

3,7

-89,9

-2.355 Mln €

1%

275.747

Danimarca

34,5

-59,1

-1.775 Mln €

2%

315.859

Svezia

56,2

-37,4

-1.516 Mln €

2%

427.292



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Ritratto di 6su100
25 settembre 2026 - 10:24
Più malus per tutti, e come Europa si salva il pianeta dalla CO2
Ritratto di Ikke mere bil
25 settembre 2026 - 10:40
La co2 e' importante, ma piu importante e' l'inquinamento che un veicolo produce, e vivere in una zona inquinata, non e' bello, quindi meglio che ci focalizziamo sull' eliminazione dell'inquinamento almeno nella zona in cui viviamo. Ciao
Ritratto di 6su100
25 settembre 2026 - 10:49
A chi abita tipo presso un aeroporto (o in zona industriale) gli interessa poco di chi passasse in auto (e con che tipo di auto) sotto casa di chi abita nel centro della metropoli, invero. Saluti
Ritratto di 6su100
25 settembre 2026 - 10:53
*Basta vivere in un contesto distante da tutti e 3 i suddetti habitat, per riuscire ad avere una visione meno partigiana pro-favore-personale-proprio che spinga a dire "nono dove sto io è importante abbattere le emissioni; a quegli altri tanto non gli fan niente"
Ritratto di Renesis_11
25 settembre 2026 - 10:38
Case automobilistiche europee costrette a pagare miliardi di euro solo per avere la colpa di vendere le auto che il popolo vuole comprare, case automobilistiche cinesi ricompensate con crediti... Regole fatte di proposito per far collassare l'economia europea, questa è solo una parte di un grande piano per mettere in ginocchicio iI popolo europeo, è palese come ci sia anche la volontà di lacerare il tessuto sociale e la sicurezza dei cittadini europei, l'Europa è sotto attacco da tanti punti di vista. Svegliamoci
Ritratto di Leonubi75
25 settembre 2026 - 10:48
Sono i politicanti Europei, messi li non certo dal popolo, che hanno creato, con le loro scelte scellerate, la situazione. Sono sempre loro che invece di difendere gli interessi Europei sono proni agli USA, e così trascinano nel baratro un intero continene.
Ritratto di Sherburn
25 settembre 2026 - 10:56
Eh ma poi mancano i portatori di poke, e comunque il sistema dei crediti sociali cinese, l'alveare, recinto dell'agenda 2023, piace assai non solo agli psyco sopra, ma anche alle pecore sotto. Nessuna libertà tra cui scegliere, alla fine è una comfort zone (come dicono le strizzacervelli).

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