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Multe sul parabrezza: attenzione alla nuova truffa del "quishing"

Pubblicato 02 ottobre 2026

Segnalati casi in cui le multe contengono un codice QR che rimanda a un sito che ruba i dati di pagamento.

Multe sul parabrezza: attenzione alla nuova truffa del "quishing"

LA MULTA SUL PARABREZZA

Una multa lasciata sul parabrezza può sembrare un documento assolutamente affidabile, soprattutto quando è stampata con cura e riporta il logo del Comune. Proprio su questo fanno leva i tentativi di truffa segnalati dalla Polizia Locale di Modena, che ha individuato falsi verbali relativi a una presunta sosta in uno spazio riservato alle persone con disabilità.

Il documento lasciato sull’auto è costruito per sembrare autentico e contiene anche un codice QR, presentato come il modo più rapido per effettuare il pagamento. È però proprio quel quadratino, apparentemente innocuo, a nascondere la trappola.

PAGINA TRUFFALDINA

Infatti, scansionando il codice con lo smartphone non si raggiunge il portale ufficiale dell’amministrazione, ma una pagina internet realizzata dai truffatori. La grafica può essere molto simile a quella di un sito istituzionale e indurre l’automobilista a credere di trovarsi davanti alla procedura corretta per saldare la sanzione.

A quel punto possono essere richiesti dati personali, informazioni relative alla carta o credenziali per l’accesso ai servizi bancari. Il pagamento della multa è quindi solo il pretesto: l’obiettivo è ottenere informazioni che possono essere utilizzate per sottrarre denaro.

La Polizia Locale invita per questo a non considerare il logo di un Comune, di un ente o di un’altra istituzione come una prova dell’autenticità del documento: prima di inserire qualsiasi dato è importante controllare l’indirizzo del sito nel quale si è stati reindirizzati, verificando con attenzione dominio e URL.

COS’È IL QUISHING

La tecnica utilizzata a Modena rientra nel cosiddetto quishing, termine nato dall’unione delle parole “QR code” e “phishing”. Il principio è simile a quello delle più comuni truffe online, ma al posto di un link ricevuto via email, SMS o messaggistica viene utilizzato un codice QR: non si tratta di un fenomeno nuovo, negli stati uniti se ne parla da almeno tre anni (qui la notizia), ma è evidente che ormai sia arrivato anche qui.

Il QR code può essere sfruttato anche attraverso la cosiddetta sostituzione fisica, applicando un adesivo contenente il codice fraudolento può essere applicato sopra quello originale presente su un parchimetro o su una colonnina per la ricarica delle auto elettriche. Chi lo scansiona crede di avviare una normale procedura di pagamento, ma viene invece indirizzato verso un sito controllato dai truffatori.



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Ritratto di ziobell0
2 ottobre 2026 - 12:00
in alcune parti di italia non è una truffa molto redditizia
Ritratto di ul_Togn
2 ottobre 2026 - 14:05
:-)))
Ritratto di deutsch
2 ottobre 2026 - 17:16
4
se certo su chi non paga le multe non può avere effetto
Ritratto di Mordecai19
2 ottobre 2026 - 12:44
Nel dubbio sempre meglio non pagarle!
Ritratto di Alexspc79
2 ottobre 2026 - 13:37
14
Io mai una multa
Ritratto di Vate
2 ottobre 2026 - 14:20
Bisogna essere proprio dei polli.
Ritratto di endurist
2 ottobre 2026 - 15:25
Multe o altro che arriva tramite agenzia delle antrate o altri enti vado direttamente al sito del presunto mittente . Codice QR code mai scansionato anche quello di alcuni ristoranti e meno ancora indicare i dati della carta di credito ( tra l'altro non ce l'ho ) .
Ritratto di AZ
2 ottobre 2026 - 17:14
Che polli!
Ritratto di Fox 7
2 ottobre 2026 - 20:11
Oramai le provano tutte... qualcuno che ci casca si trova sempre purtroppo....

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