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Metti, una notte al Museo Alfa Romeo…

Pubblicato 01 novembre 2022

Col favore della penombra le auto che hanno fatto grande la casa del Biscione si mostrano sotto una luce inedita. E scoprirne la storia è ancora più romantico.

Metti, una notte al Museo Alfa Romeo…

UNA NOTTE AL MUSEO - Fuori è notte fonda. Il sole è ormai tramontato da un pezzo, l’aria è frizzante. La grande scritta luminosa “Alfa Romeo” sul tetto tinge di un rosso tiepido il cortile che s’affaccia sulla pista buia, avvolgendola in un silenzio surreale, rotto solamente da qualche rado tir in viaggio sull’autostrada dei laghi. Comincia così la nostra notte al Museo Storico Alfa Romeo, che lo scorso sabato ha regalato al pubblico un’apertura straordinaria dalle 18 a mezzanotte. 

museo alfa romeo luci spente 07

A LUCI SPENTE - Il senso della visita è far apprezzare ai visitatori le settanta automobili della collezione a luci spente. L’importanza del ruolo della luce nella fruizione di un’opera d’arte è risaputa, ma cosa accade quando l’occhio si adatta alla penombra, approssimando quelle superfici, quei materiali e quelle proporzioni che il chiarore dell’illuminazione rende così immediatamente comprensibili? L’esperienza è magica e la scoperta è che, rinunciando a un elemento apparentemente indispensabile per costruire una rappresentazione davvero apprezzabile della bellezza, la percezione di quest’ultima è se possibile ancor più profonda e intensa.

BELLEZZE CHE SUSSURRANO AL CUORE - L’effetto vedo non vedo è un gioco di seduzione, sguardi e trasparenze. I riflessi creati sulle lamiere e sui finestrini dalla luce intermittente dei flash mutano a seconda del punto d’osservazione, e più i riferimenti classici del percorso espositivo si perdono e gli occhi si abituano all’oscurità, più gli altri sensi s’aguzzano. La bellezza sfolgorante della 33 Stradale (nella foto qui sotto) è appena sussurrata che viene voglia di sfiorarla, di sentirla sotto la pelle, mentre giace immobile con l’eternità di un’opera sacra. Si accarezza il mito, letteralmente, trovando nel piccolo fascio luminoso emesso dalla torcia di uno smartphone una chiave perfetta e inaspettata per aprire lo scrigno del Biscione. 

museo alfa romeo luci spente 03

SENZA PAROLE - Dentro ci sono automobili meravigliose, amate e venerate dagli appassionati di tutto il mondo per la loro bellezza e il fascino della potenza e della velocità che le avvolge, rendendole diverse da tutte le altre. Automobili che hanno fatto grande e unito l’Italia dei motori e non solo, come la Giulietta, la Giulia, l’Alfetta, l’Alfasud. Ma anche macchine che con le loro imprese sportive hanno fatto battere i cuori di intere generazioni di tifosi, come le GP Tipo 158 e 159 con cui l’Alfa Romeo conquistò i primi due Campionati del mondo di Formula 1, nel 1950 e 1951, e le mitiche GTA degli anni ’60 e ’70. È come se, sulle carrozzerie, piovesse una sottilissima polvere di stelle. E come d’incanto, la storia incredibile dell’Alfa Romeo acquista quel pizzico di magia che le parole non bastano a spiegare.



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Ritratto di alvola2023
1 novembre 2022 - 15:13
Maddai... :( La 33 pensavo l'immensa boxer Imola, e invece era quell'altra, solo. Ma si può?!
Ritratto di Magnificus
1 novembre 2022 - 15:33
E si ...cosa vuoi farci ....potevano metterla la 33 Imola....un angoletto buio c’era sicuramente .peccato :-)
Ritratto di Voltaren
2 novembre 2022 - 13:06
La trovi a € 1.500. Francamente, un furto!
Ritratto di giulio 2021
2 novembre 2022 - 16:15
Ne trovi tante a 15.000 Euro e sarà anche un furto ma è di gran lunga la migliore auto di sempre.
Ritratto di Voltaren
7 novembre 2022 - 15:03
@Ciullio: le solite IDIOZIE: lei è un troll, permanentemente bugiardo e degradante il blog
Ritratto di andrea120374
1 novembre 2022 - 18:10
3
Belle auto....una volta, i nuovi modelli starebbero bene solo nell'angolo più buio del museo ancor meglio nel seminterrato
Ritratto di fastidio
2 novembre 2022 - 13:32
9
Nel seminterrato ci sono una quantità di pezzi che non sono esposti al museo
Ritratto di Goelectric
1 novembre 2022 - 20:56
Ma al buio perche la corrente costa cara?
Ritratto di Oxygenerator
2 novembre 2022 - 10:42
In effetti al buio, devo darne atto, migliorano molto.
Ritratto di fastidio
2 novembre 2022 - 13:33
9
Peccato non averlo saputo prima, ci sono già stato 3 volte al Museo Alfa Romeo e nonostante le auto esposte siano più o meno sempre le stesse è sempre un gran bel vedere..ci sarei tornato una quarta volta senza pensaci!
Ritratto di nik66
2 novembre 2022 - 14:05
nella prima foto l'auto verde in primo piano per un attimo mi sembrava la urraco, ancora sto cercando di capire di quale alfa si tratta, qualcuno lo sa?
Ritratto di Goelectric
2 novembre 2022 - 16:16
Alfa carabo
Ritratto di giulio 2021
2 novembre 2022 - 16:17
E' la Carabo Bertone 1968, quella era un'auto, proptotipo secondo me ben più bello della 33 Stradale "di serie" si fa per dire: successo davvero immenso... E sembra pure di 10 anni prima...
Ritratto di giulio 2021
2 novembre 2022 - 16:19
Cioè la vera 33 Stradale, di cui non finirò mai di dire: è semplicemnte inferiore alla 33 Imola a parte che per l'estetica parilivello, fu un successo immenso : ben 18 esemplari costruiti, sarà stata anche bella ma trovatemi altri motivi per cui è famosa, forse i ben 200 cv del V8 quando già le Lambo quasi arrivavano a 400 e appunto una modesta Imola arrivava a 140 con un 1700 boh...
Ritratto di Goelectric
2 novembre 2022 - 18:10
Cambia spacciatore
Ritratto di Bialbero1570
4 novembre 2022 - 18:11
In sole sei righe sei stato capace di concentrare una galassia di kazzate come nessun altro essere vivente (e non ho detto pensante, bada bene) riuscirebbe a fare in 40 anni di vita. L'auto definita da moltissimi appassionati e non come tra le più belle di sempre secondo te sarebbe: 1) bella come la 33 Imola (che poi la Imola è un allestimento, peggio della QV se proprio dobbiamo dirla tutta) 2) avendo soltanto 230 (nella versione stradale e 270 nella versione da competizione) e non 200cv come hai scritto, sarebbe meno potente di Lambo o Ferrari dell'epoca..... ma ti rendi conto cosa vuol dire tirar fuori 230 cv da un 2 litri? sono 115cv/litro, capisci??? la tua kakata della Imola, (visto che la paragoni alla Stradale) ne ha meno di 90, anzi 140 cv li aveva la 33 1.7 QV con 4 valvole per cilindro, ma si parla di 15 anni abbondanti di tempo dalla nascita della Stradale alla 33 "normale". Per tornare sul discorso che Lambo avesse più cavalli, e te credo! la Miura (altro capolavoro di ingegneria e bellezza italiana) era quasi 4 litri di cilindrata! Ma pensi veramente che l'Alfa non avrebbe saputo fare un motore più potente del Lambo? Purtroppo all'Alfa non erano i bravi ingegneri ingegneri che mancavano, sono sempre stati i soldi a scarseggiare, purtroppo! E poi l'hai mai ascoltato il V8 Busso della Stradale? ...forse non devi cambiare spacciatore, devi proprio smetterla di andare a tutti i rave che trovi per l'Italia. Sono davvero sbalordito per le minki@te nucleari che hai sparato!....

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