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Nel 2017, i veicoli senza Rca erano 2,8 milioni

05 luglio 2018

Calano i mezzi senza assicurazione: da 2,9 milioni del 2016 a 2,8 milioni del 2017, ossia il 6,3% dell’immatricolato.

Nel 2017, i veicoli senza Rca erano 2,8 milioni

NUOVE STIME - Arrivano le valutazioni dell’Ania (l’Associazione delle assicurazioni) sui veicoli senza la Rca obbligatoria: nel 2017 erano 2,8 i milioni di mezzi privi di copertura, ossia il 6,3% del totale immatricolato. Numeri preoccupanti, seppure in lieve diminuzione rispetto al 2016, quando si stimavano 2,9 milioni di veicoli non assicurati, con un’incidenza del 6,7%. I picchi? Nelle zone dove le polizze costano di più, e che per questo vedono l’evasione Rca alle stelle: il 10% al Sud. Il record negativo a Napoli, con un veicolo su sei che circola senza assicurazione. Per ottenere la stima dei veicoli non assicurati, l’Ania ha escluso dall’immatricolato dal database della Motorizzazione, i mezzi senza Rca ma in regola: quelli in giacenza presso i depositi giudiziari (300 tali nelle 110 province); quelli inutilizzati (e quindi non circolanti) ma regolarmente registrati che sono lasciati in box privati al chiuso (questo numero è ipotizzato); le moto abbandonate in strada e senza targa; le km 0 delle concessionarie; le moto con polizza assicurativa temporanea (nella maggior parte dei casi d’estate).

E SENZA REVISIONE - Chi subisce un incidente con un mezzo non coperto da Rca, è che dovrà chiedere il risarcimento al Fondo vittime: un problema, visto che è già subissato di domande, e che da anni ha i conti profondamente in rosso. Chi circola senza Rca spesso si trasforma in pirata della strada, scappando dopo l’incidente e lasciando la vittima senza soccorso. Tra i possibili rimedi, i controlli automatici tramite telecamere e varchi ztl, che però sono fermi: la legge che li prevede c’è, ma mancano i decreti attuativi per omologare gli apparecchi a funzionare in quel modo. Non ultimo, l’Ania sottolinea che spesso l’evasione Rca si sovrappone a quella della revisione periodica obbligatoria: un ulteriore danno per la sicurezza.

QUALI PROVVEDIMENTI - Esattamente un anno fa, nella prima settimana di luglio 2017, grazie a una collaborazione tra l’Ania e il ministero dell’Interno, è stato possibile avviare, per la prima volta in Italia, un’azione di controllo su strada per intercettare i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. L’operazione, i cui risultati vengono divulgati dopo parecchi mesi, è stata resa possibile attraverso un sistema di controllo automatizzato cosiddetto “a strascico” delle targhe in circolazione rilevabili attraverso telecamere installate su oltre 200 veicoli della Polizia di Stato in servizio di pattugliamento collegati on line con l’archivio delle coperture assicurative presso la Motorizzazione. Le vetture prive di copertura assicurativa sono state fermate dalle pattuglie per un’immediata contestazione dell’infrazione. I controlli sono stati svolti anche sulle targhe di veicoli in sosta. Questa operazione, denominata “Mercurio Insurance”, ha visto impegnate 4000 pattuglie della Polizia di Stato, di cui 250 dotate dei sistemi di controllo automatizzato “Mercurio”, e 8000 poliziotti in 103 province. Verificati 408.883 mezzi e in 2419 casi (lo 0,59%) è stato disposto il sequestro del mezzo per mancata copertura assicurativa. Il 40% dei contravvenzionati aveva dei precedenti penali. Sono stati inoltre disposti 12 arresti (di cui un pregiudicato per associazione di stampo mafioso) e redatte 45 denunce in stato di libertà. Sempre a Napoli il primato, tanto che il 1° giugno 2017 l’Ania ha sottoscritto con la Procura della Repubblica partenopea un protocollo di cooperazione in materia di frodi assicurative.

PREZZI RCA: TEST FUTURI - Passando ai prezzi Rca, l’Ania parla di un calo del 5% nel 2017 rispetto al 2016. Perché scendano di più, sostiene l’Associazione, occorre combattere meglio le frodi: oggi 22 incidenti su 100 sono a rischio truffa. L’Ania, senza entrare in dettaglio, ha poi fatto un riferimento a un test per fissare la Rca in base allo stile di guida: vuole avviare una fase di sperimentazione. È la "instant insurance" che parte da una sperimentazione con il car sharing: il punto di partenza sarà una Rca base sull'auto e sul guidatore che l’ha presa a noleggio, collegata alla scatola nera. Al termine del car sharing, l’automobilista pagherà per quanto e per come l'ha guidata: più sei prudente e meno spendi. E viceversa.



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Ritratto di Mauo
5 luglio 2018 - 16:45
Non si capisce come oggi non si riescano a multare / sequestrare il veicolo e ci si limiti solo a sfruttare la tecnologia per "inutili" statistiche a posteriori...
Ritratto di Fr4ncesco
9 luglio 2018 - 23:01
2
Vero.
Ritratto di Alfiere
5 luglio 2018 - 19:47
1
Basterebbe usare un po' di tecnologia, gli archivi della motorizzazione e i dati del blackbox obbligatorio. Risulta un mezzo senza polizza stipulata nell'ultimo anno? Mandi una pattuglia a casa e sequestri il mezzo.
Ritratto di Benjamin
5 luglio 2018 - 20:42
Il punto è se il veicolo circola, senza dimenticare che anche la sosta è un momento della circolazione. Sono possessore di due veicoli non assicurati, uno è lo scooter di mio figlio che ora studia all'estero e l'altro è la mia moto, entrambi religiosamente conservati in garage e tra l'altro uno ancora in regola con la revisione. Non credo che sarebbero mezzi da sequestrare... Però altro è se un veicolo circola, questo si, e gli strumenti informatici e tecnologici, come si legge nell'articolo ci sarebbero eccome!
Ritratto di Rav
7 luglio 2018 - 12:44
3
Infatti prima di fare i controlli a casa basterebbe dotare qualsiasi apparecchio elettronico che controlla le strade di riconoscimento targa e unirlo al database. Ovvio che se dotassi solo il tutor, chi non viaggia in autostrada la fa franca, ma se li usi tutti la cosa si fa difficile. Una volta individuata la targa scatta il controllo a domicilio. Nel caso di una vettura o una moto non assicurate ma ferme in garage o usate in un'area privata l'infrazione non c'è.
Ritratto di ziobell0
6 luglio 2018 - 10:50
veicoli senza RCA tutti in trentino e valle d'aosta.......
Ritratto di lucios
6 luglio 2018 - 14:46
4
Calate i premi e i bolli e vedrete come tutti pagheranno. Una FLAT TAX in tal senso no eh?
Ritratto di Rav
7 luglio 2018 - 12:40
3
Premetto che parlo solo di quelli che non assicurano il veicolo per poi usarlo per strada. Questa manica di delinquenti va fermata al più presto perchè fuorilegge e pericolosa. Avevano detto di usare i dispositivi tutor, ztl e telecamere in generale ma poi è stato tutto bocciato. Il targa system è uno strumento utilissimo ma purtroppo ce ne sono pochi. Non capisco perchè da una parte debba avere timore di imbattermi in qualche furbo nel caso sfortunato in cui avessi un incidente e dall'altra perchè devo pagare centinaia di euro di assicurazione, per essere in regola, quando tanti non pagano, se la ridono e spendono i soldi nell'ultimo iPhone. Tutti a dire che la colpa era della crisi, della mancanza di denaro, e poi ognuno di noi al bar o in ufficio ha sentito almeno una persona vantarsi di non pagare le multe o l'assicurazione. Fosse per me, prima di parlare di baggianate come la scatola nera o il sequestro del telefonino in caso di incidente, sarebbe ora di dotare qualsiasi dispositivo elettronico (tutor, t.red, velox, telecamera) del riconoscimento targa collegato al database, così si becca chiunque effettivamente circola con un veicolo non in regola e di pari passo riattivare i controlli anche sui mezzi con targa straniera, perchè se è vero che siamo tutti cittadini Europei, allora i controlli devono valere per tutti.
Ritratto di rebatour
8 luglio 2018 - 11:03
Le apparecchiature non si possono usare perché mancano i decreti attuativi (così mi pare di aver capito), ma poi alla prima contestazione qualcuno direbbe che sono incostituzionali, e così siamo daccapo.
Ritratto di Doris
9 settembre 2018 - 17:05
Lo trovo ridicolo che in un paese come l'Italia girano macchine sprovviste di assicurazione. Nei altri paesi europei ( come p.e. la Germania) l'iscrizione al PRA senza copertura RCA non è possibile! Per iscrivere la macchina bisogna avere un codice dell'assicurazione. Se l'utente salta un pagamento, viene automaticamente chiesto la restituzione delle targhe, visto che l'assicurazione segnala in tempo reale il mancato pagamento al PRA. Visto che ormai il PRA non esiste più - cioè é nelle mani dell'ACI - ci saranno mille scuse per evitare il controllo e come sempre é il "accidentato" a pagare. Essendo nell'era dell'Internet non capisco che le regole basilari non vengano risolti!