Le batterie allo stato solido sono una delle tecnologie più attese per le auto elettriche, ma trasformarle da prototipi a prodotti industriali è una sfida ancora aperta. In questo scenario, la BYD ha fissato un obiettivo preciso: secondo quanto annunciato dalla dirigente Stella Li, nel 2027 il gruppo cinese punta a realizzare circa mille vetture equipaggiate con questi accumulatori.
Il progetto coinvolge anche la FinDreams, la società del gruppo specializzata nelle batterie, e si basa su un elettrolita solido a base di solfuri. Si tratterebbe di una prima produzione su piccola scala, utile a verificare la tecnologia prima di un eventuale impiego più esteso. L’ambizione è infatti arrivare entro il 2030 a utilizzare queste batterie nella maggior parte delle auto elettriche prodotte dal gruppo.
Il modello che dovrebbe portare al debutto le nuove batterie potrebbe essere la nuova super ammiraglia a marchio Yangwang che la BYD ha già anticipato con un teaser (foto qui sopra) e che ha l’ambizione di sfidare le Rolls-Royce.
Il vantaggio potenziale delle batterie allo stato solido è legato soprattutto alla densità energetica: a parità di peso e ingombro, possono immagazzinare più energia rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. L’assenza di un elettrolita liquido potrebbe inoltre ridurre alcuni rischi legati alla sicurezza.
Il problema è passare dalla teoria alla fabbrica: i materiali solidi devono mantenere un contatto uniforme all’interno delle celle e la presenza di umidità può compromettere il funzionamento dell’accumulatore. Sono difficoltà che rendono complessa la produzione in grandi quantità e con risultati costanti.
Da questo punto di vista, la BYD parte da una posizione favorevole: nel 2025 ha prodotto batterie per auto elettriche per una capacità complessiva di 194,8 GWh, pari al 16,4% del mercato mondiale. Un’esperienza industriale importante, che però non garantisce automaticamente il successo con una tecnologia diversa.
Se la BYD sarà effettivamente la prima a mettere sul mercato auto con batterie allo stato solido, anche le altre big del settore hanno programmi a riguardo.
La Toyota lavora con Idemitsu allo sviluppo di batterie allo stato solido e punta ad avviare la produzione di serie tra il 2027 e il 2028, utilizzando anch’essa un elettrolita a base di solfuri.
La Mercedes ha invece già sperimentato un prototipo elettrico basato sulla EQS con batteria allo stato solido: durante le prove su strada, la vettura avrebbe percorso circa 1.200 km senza ricaricare.
Anche la CATL, primo produttore mondiale di batterie per veicoli elettrici, prevede una produzione iniziale limitata nel 2027, mentre la fabbricazione su larga scala è attesa intorno al 2030.






