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Nelle aste il diesel continua a piacere

22 ottobre 2018

Nonostante limiti e divieti, secondo la società specializzata BCA Italia le auto diesel continuano ad avere estimatori e acquirenti.

Nelle aste il diesel continua a piacere

PERDITA DI FASCINO - Con le bastonate mediatiche che prende ogni giorno con accuse di dannosità e conseguenti limitazioni e divieti, l’auto diesel è in continuo calo di consensi. A testimonianza di ciò viene preso il calo delle immatricolazioni del nuovo. A settembre la contrazione rispetto al 2017 è stata del 38%, portando la quota diesel al di sotto del 50% (47,9%). I dati di settembre sono stati fortemente anomali (il mercato è calato del 25,4%) ma la tendenza è negativa anche nel periodo dei nove mesi da gennaio a settembre. Con 799.631 auto a gasolio immatricolate nei nove mesi, su un totale di 1.491.261, il calo registrato è del 9%, mentre la quota di mercato è scesa dal 56,8% al 53,3%. 

DOMANDA ROBUSTA  - Ci sono però altri segnali di segno opposto. A farli presente è la società BCA Italia, specializzata nell’organizzazione delle aste di auto usate e parte della società BCA, presente in 12 paesi europei. L’andamento delle vendite rilevato dalla BCA testimonia il permanere di un indubbio interesse degli automobilisti per il diesel; ovviamente sempre che le regolamentazioni locali non diventino ostacoli troppo grossi per l’utilizzo dei veicoli. Secondo le statistiche della BCA Italia la domanda si mantiene infatti buona nelle realtà dove le auto diesel non sono troppo penalizzate. Secondo la BCA Italia, nei primi nove mesi del 2018 le vendite in Italia di auto a gasolio usate rispetto allo stesso periodo del 2017 sono aumentate di oltre il 6% (+3% in Europa). E non solo: le vendite sono cresciute e i valori hanno mantenuto buoni livelli. Il dato vuole dire che non mancano gli automobilisti che apprezzano le auto diesel, le quali perciò non è detto che debbano perdere per forza il loro valore. 

REALTÀ VARIEGATA - Il fenomeno però ha bisogno di una chiave di lettura attenta e dettagliata. Occorre infatti tenere presente che la domanda è diffusa a “macchia di leopardo”, in base all’esistenza o meno delle situazioni critiche che rendono prevedibili e inevitabili le misure antinquinamento che “fermano” le auto diesel. Questa realtà dà luogo a nuovi flussi di mercato inesistenti o molto meno rilevabili in passato: per esempio dalla città alla provincia oppure dalle regioni del nord a quelle meridionali. Ciò perché le vetture a gasolio offrono un ottimo rapporto costo/benefici: consumano meno e in generale durano di più di quelle a benzina. 

SITUAZIONE ANALOGA ALL’ESTERO - C’è poi la realtà dei mercati internazionali, anch’essi molto diversificati. Così il panorama internazionale presenta realtà come la Germania dove molte auto diesel vengono vendute per finire nei paesi dell’Est europeo, o per lo meno in quelli dove la domanda è molto forte, come Polonia, Croazia o Lituania. Questo fenomeno interessa molte auto usate non vecchie, contribuendo al mantenimento di valore.





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Ritratto di stefbule
22 ottobre 2018 - 17:35
12
Io sono un'estimatore, ma se devo avere problemi tra un paio d'anni non sono più un compratore...
Ritratto di Fra977
22 ottobre 2018 - 18:04
Compratevele,io non ho soldi da buttare. Se e quando cambierò auto sarà una scelta mirata e di sicuro non a gasolio.
Ritratto di Claus90
22 ottobre 2018 - 19:09
Ma ci credo che le diesel siano apprezzate, il motore benzina è superlativo solo quando si parla di cavalleria importante e sound, ma per un'auto che deve essere versatile sui 150 cv che consumi il giusto e che serve per viaggiare o fare il tragitto casa lavoro è l'ideale, ma diro' di piu' anche i piccoli diesel sono piu' apprezzabili e versatili dei piccoli benzina, peccato chi si trova nelle grandi città sia obbligato ad acquistare un'auto ibrida per ovviare il problema dei blocchi del traffico.
Ritratto di MAXTONE
22 ottobre 2018 - 19:27
In città il diesel non serve assolutamente a nulla, non consente apprezzabili risparmi nel ciclo urbano rispetto ai moderni mille, sovralimentati e non, utilizzati su segmento A, B e C e conosciamo bene tutti i problemi ai quali si va incontro quando si utilizza un diesel prettamente in città o extraurbano congestionato (esempio sul raccordo nelle ore di punta). Io non dico che uno non deve comprarsi il diesel se gli serve davvero, qual'e' la frase più usata dai detrattori dell'Ibrido? "Io macino km soprattutto in autostrada e dell'ibrido non me ne faccio nulla": Benissimo, allora ti compri il tuo bravo diesel e te lo utilizzi fuori città visto che dici di stare sempre in autostrada. Se vuoi girare in città lasci l'auto in garage e usi i mezzi pubblici. Non è proprio sopportabile passeggiare sul marciapiede in centro e trovarsi immersi in mezzo a tonnellate di polveri sottili perché chi si fa il macchinone deve usarlo per fare avanti e indietro nel centro per farsi vedere, usanza estremamente cafona e purtroppo ancora assai diffusa.
Ritratto di Giulk
24 ottobre 2018 - 13:24
A si? allora io sono un alieno con la mia Giulietta jtdm2 2.0L 170cv, con la quale faccio sempre 20km litro senza troppi patemi d'animo, ed è una macchina che se serve per un viaggio cammina anche a pieno carico, per la cronaca faccio tutti i giorni 63 + 63 km andata ritorno e indovina un pò dove? sulla GRA di Roma e strade limitrofe, quindi spesso anche moltissimo traffico e zero problemi al fap Quando faranno un benzina con gli stessi cavalli e la stessa coppia che consuma uguale me la comprerò, e va ricordato che il diesel costa mediamente 13/15 centesimi meno della benzina che sembrano poca cosa, se ci fai pochi chilometri ma se ne fai 35mila anno come me, contano anche quelli
Ritratto di MAXTONE
22 ottobre 2018 - 19:37
Quanto a versatilità d'uso nulla batte l'ibrido in città: Consumi impensabili per un diesel, affidabilità nettamente superiore, manutenzione più economica e gradevolezza d'uso impareggiabile vista la fluidità che lo contraddistingue, diametralmente opposta alla ruvidita' del diesel.
Ritratto di Gordo88
22 ottobre 2018 - 20:06
1
In città posso darti ragione ma fuori e in autostrada il diesel la fa da padrone con consumi contenuti, ripresa superiore e piacere di guida grazie all abbinamento a cambi manuali o automatici più sportivi del cvt. Tutto dipende uno che tragitto deve fare, ma già vietando i diesel più vecchi si limitano molto le polveei sottili in città che ricordiamo essere prodotti anche da stufe a pellet/legna in quantità ben maggiori nella stagione invernale..
Ritratto di pietros
23 ottobre 2018 - 16:36
@Gordo88: io ho auto ibrida dal 2014 ed anche in autostrada se rispetti i limiti è gradevole ed economica. Faccio tranquillamente i 18/20 al litro in autostrada ed arrivo nello stesso tempo di quando avevo diesel, e consumavo circa 14/15 al litro. Pensa che è a velocità autolimitata a 180 km/h. Ho provato a tirarla e va che è un piacere. Se poi guardiamo il lato menutenzione e componenti soggetti ad usura l'ibrida stravince. Chi scrive ha da sempre avuto auto diesel proprio per via dei consumi. La prima in casa mia fu nel 1974 la peugeot 204 break diesel 1300, poi venne la fiat ritmo diesel 1700, poi la Golf GTD 1600 (fantastica!), poi la Ford Escort TD 1800 familiare (uno schifo), quindi la peugeot 307 SW HDI 2000 110cv ed ora la Toyota Auris TS Hybrid. Comodissima. :-)
Ritratto di Roomy79
22 ottobre 2018 - 21:14
1
Concordo in pieno, il problema nasce se fai un uso misto citta autostrada...dura trovare un compromesso sporatutto su macchine di grosse dimensione stile rav4. In citta ibrido imbattibile.
Ritratto di lucios
24 ottobre 2018 - 07:50
4
Beh, l'Italia non è fatta solo di città, ma c'è una buona fetta di popolazione che vive provincia che ogni mattina si deve trasferire verso delle città o altre zone di provincia. In tal caso, il diesel, per i costi iniziali (oramai quasi come quelli benzina ma meno costosi delle ibride), costi quotidiani (mediamente un diesel oggi fa tranquillamente il 18-20 al litro per non dire oltre), piacere di guida (la coppia ai bassi è sempre un piacere), sono ancora imbattibili. Poi si parla di affidabilità delle ibride. Ok, ma son appena uscite! Sentiamoci tra 7-8 anni e cominciamo a vedere la durata delle batterie, dei componenti meccanici motore termico e motore termico, dei cambi automatici, ecc. Se poi uno ha i soldi per cambiare l'auto ogni 3-4 anni, il discorso di cui sopra non vale. Ma non sono tanti.
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