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Nissan Leaf con ProPilot: oggi guida lei

27 febbraio 2017

Abbiamo provato un'auto dotata del sistema di guida autonoma ProPilot: superato a pieni voti l’esame-traffico a Londra.

Nissan Leaf con ProPilot: oggi guida lei

ESORDIO EUROPEO - ProPilot è il nome del sistema di guida autonoma della Nissan: una tecnologia progettata per la marcia su corsia singola (non solo in autostrada, quindi, anche se ne rimangono escluse, almeno per ora, le fasi di sorpasso), attualmente disponibile in Giappone sulla Nissan Serena (qui per saperne di più). Il sistema gestisce acceleratore, freno e sterzo, che funzionano in modo automatico; mentre una telecamera trasmette le proprie immagini a un software che, “leggendole” in formato 3D, riconosce la sagoma del veicolo che precede e i segnali che delimitano la corsia di marcia. Il lavoro sinergico di tutti questi elementi provvede, quindi, a mantenere la vettura al centro della propria corsia. Funziona davvero? Ne abbiamo provato una versione evoluta rispetto a quella montata sulla Serena nei dintorni di Londra e nella capitale inglese, a bordo di una Leaf (nelle foto), l’utilitaria elettrica al 100% prodotta dalla casa nipponica: per la prima volta, la Nissan sperimenta questa tecnologia in Europa, dopo le prove in Giappone e in Usa.

COME PASSEGGERI - Il nostro test ci vede in veste di passeggeri: ai comandi c’è un guidatore esperto di “auto-robot” (guarda il video qui sotto), pronto a intervenire in caso di pericolo. Si parte: basta premere un interruttore sullo sterzo per attivare il Nissan ProPilot. E col pulsante “set” si sceglie la velocità, in un ventaglio che va da 30 a 100 km/h. Le mani, in questa versione evoluta, non devono più essere tenute sul volante: nei sistemi precedenti, in caso contrario, una serie di sensori innesca una segnalazione di emergenza e il dispositivo si disattivava, restituendo al guidatore il completo controllo dell’auto. Questo non è più necessario. In assenza di veicoli nel “campo d’azione” di fronte alla vettura, il ProPilot controlla l’accelerazione, portando l’auto alla velocità prescelta. Poi, il sistema gestisce l’acceleratore e i freni per mantenere un’adeguata distanza dal mezzo che ci precede: se la colonna di traffico si ferma, lo fa anche la nostra vettura, in automatico, come abbiamo potuto constatare nella capitale inglese. Anche nelle curve, il sistema mantiene il veicolo al centro della propria corsia. Durante la prova, nessun pericolo di uscita di strada o di collisione: la vettura si è comportata egregiamente anche nelle grandi e complicate rotonde di Londra. Gli indicatori sullo schermo centrale di 7” segnalavano il veicolo che procede (e la distanza da questo), il controllo dello sterzo, lo status del ProPilot (acceso o spento) e la velocità. 

OBIETTIVO DOPPIO ZERO - L’obiettivo della Nissan è puntare a zero emissioni (grazie alle auto elettriche) e a zero incidenti fatali (grazie al ProPilot). In Europa verrà introdotto nella versione meno evoluta rispetto a quella provata (si tratta in sostanza del sistema montato sulla Nissan Serena di cui abbiamo accennato sopra). Una della auto che riceverà il ProPilot sarà la Nissan Qashqai. Per ora la tecnologia Nissan di guida autonoma è utilizzabile su strade con una singola corsia, ma nel 2018 verrà estesa alle corsie multiple autostradali, mentre nel 2020 dovrebbe essere pronta per le strade urbane e per gestire gli incroci.

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Ritratto di Ric67
1 marzo 2017 - 11:35
Il futuro di tutti i mezzi di trasporto è questo, treni, navi, auto e aerei si muoveranno verso la meta autonomamente. Spariranno molti lavori, in cui è l'uomo a condurre il mezzo di trasporto (taxisti, pulman, autotrasportatori, ferrovieri, piloti d'aereo, metropolitana, ecc...). Diremo addio agli ingorghi, agli incidenti e anche i ciechi potranno spostarsi autonomamente e velocemente. Sarà un lento, ma inevitabile cambiamento che rivoluzionerà il nostro modo di trasferimento su mezzi. Speriamo solo che nelle gare sportive (leggi moto GP e F1) restino i piloti umani e non automi infallibili...