Il colosso cinese Chery è arrivato ufficialmente in Italia nell’estate del 2024 con il doppio marchio Omoda & Jaecoo, che nei primi otto mesi del 2026 ha immatricolato nel nostro Paese oltre 28.000 vetture. Nel corso dell’anno il gruppo ha già portato o sta per portare nelle concessionarie anche modelli a marchio Chery e della Lepas, mentre un ulteriore brand, l’iCaur, è atteso nel primo trimestre del 2027.
Al Salone di Torino, il costruttore cinese ha portato sui propri stand buona parte della sua offerta per l’Italia, compresa l’Omoda 9 Aurora Edition, serie limitata di mille esemplari riservata al nostro mercato. Oltre ai modelli già noti alla clientela italiana, l’evento torinese ha segnato anche l’anteprima nazionale per due nuovi modelli: l’Omoda 4 e la Chery Q.

Particolarmente interessante per il nostro Paese è la Omoda 4, una crossover lunga 442 cm e con un motore 1.5 full hybrid dalla potenza combinata di 224 CV. Il linguaggio stilistico della vettura si rifà a un’estetica che unisce elementi cibernetici e meccanici, con un frontale dalla geometria netta, superfici pulite e linee di fiancata marcate, elementi pensati per ottenere una forte riconoscibilità visiva.
L’abitacolo è organizzato attorno a un cockpit digitale basato su sistemi di intelligenza artificiale, progettato per apprendere le abitudini d’uso e adattare di conseguenza le modalità di interazione a bordo. Il nuovo modello sarà disponibile entro il primo trimestre del 2027, in due allestimenti (Pure e Premium), con prezzi che saranno ufficializzati a ridosso del lancio.

Dopo le due suv ibride plug-in Tiggo 9 e Tiggo 8, che arriveranno nelle concessionarie a novembre, la Chery rilancia con la Q, attesa sul mercato nel corso del 2027. Si tratta del primo modello elettrico annunciato dal marchio per il mercato italiano e segna anche il debutto nel segmento B, il più affollato del panorama nazionale e quello in cui l’offerta a batterie sta crescendo con maggiore rapidità.

La lunghezza di 419 cm, abbinata a un passo di 270 cm, definisce un’auto pensata per l’uso urbano: ingombri contenuti e buona disponibilità di spazio a bordo. La batteria di 52 kWh e l’autonomia dichiarata di 380 km dovrebbero essere adeguate alle esigenze di un automobilista cittadino, che può gestire la ricarica in base alle proprie abitudini senza vincoli particolari.






