AZIONI GIÙ - La nuova squadra messa ieri in campo dalla Fiat non ha aiutato la rimonta del titolo in Borsa. L’annuncio ufficiale dei nomi dei 25 manager che compongono il team che dovrà gestire le attività del Lingotto nell’area Emea (Europa Medio Oriente e Africa) sembra non aver tranquillizzato i mercati; non abbastanza, almeno, per contenere il crollo dei titoli del gruppo registrato ieri a Piazza Affari. Le azioni della Fiat hanno infatti chiuso in calo del 6,46% a 3,82 euro, mentre quelle della divisione Industrial, società nata dalla scorporo del settore veicoli commerciali, ha lasciato sul terreno il 6,74% a 6,02 euro. Ancora peggio ha fatto la Exor: la “cassaforte” che contiene le quote della famiglia Agnelli nel gruppo ha perso il 7% a 14,73 euro. Va un poco meglio oggi. Al momento in cui scriviamo, al debole -0,52% della Fiat si affiancano il -4,32% di Fiat Industrial e il -1,90% di Exor. Tuttavia, come si dice in questi casi, la situazione è estremamente volatile; pertanto, non si escludono rivolgimenti nel corso della giornata.
PEGGIO DELLE RIVALI - La situazione non è facile. Dall’inizio di luglio, le azioni della Fiat ha lasciato sul terreno quasi il 50% del proprio valore, facendo peggio dei principali concorrenti, che pure versano in serie difficoltà. Come ricorda il quotidiano il Sole 24 Ore, negli ultimi due mesi le perdite in Borsa delle principali case mondiali sono rimaste, per lo più, sotto il 40%.
LA ROSA DEI NOMI - La situazione che dovrà affrontare il nuovo team della Fiat per l’area Emea non è semplice, tenuto conto che nel primo semestre le vendite del gruppo sono calate del 13% circa in Europa. Tra gli altri, nella squadra Emea “giocano” Olivier François, Harald Wester e Saad Chehab in qualità, rispettivamente, di responsabili dei brand Fiat, Alfa Romeo e Lancia/Chrsysler, mentre è confermato che Lorenzo Sistino prende il posto di Andrea Formica nel ruolo di responsabile vendite per l’Europa (leggi qui la news) assumendo anche l’incarico di “capo” della divisione veicoli commerciali. Questi manager risponderanno al direttore operativo Gianni Coda (nella foto), ma soltanto in area Emea. Il fatto è che i dirigenti citati fanno parte anche dell’executive council board, la nuova “cabina unica” di regia per Fiat e Chrysler che opera a livello mondiale dove, di fatto, sono pari grado di Coda. Una situazione complessa, che secondo alcuni operatori potrebbe deteminare qualche difficoltà in fase decisionale.





























