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Toyota GT86 e Subaru BRZ avranno delle eredi

Pubblicato 14 gennaio 2020

La seconda generazione delle coupé giapponesi dovrebbe avere il motore turbo della Subaru e la piattaforma della Toyota.

Toyota GT86 e Subaru BRZ avranno delle eredi

CI SARANNO LE EREDI - Le coupé compatte realizzate costruttori “non premium” sono ormai una specie in via di estinzione. Uno dei pochi esempi rimasti sono Toyota GT86 e Subaru BRZ che le due case giapponesi hanno sviluppato congiuntamente e commercializzano dal 2012, indirizzandole ad un pubblico di appassionanti amanti della guida vecchio stile. La contrazione del mercato di questo tipo di vetture non sembra impensierire i due costruttori che, secondo indiscrezioni, sono intenzionati a dare delle eredi ai rispettivi modelli entro la fine del 2021.

MOTORE TURBO - Secondo quanto riporta il magazine inglese Autocar la seconda generazione delle Toyota GT86 e Subaru BRZ dovrebbe utilizzare un motore turbo in luogo del precedente 2.0 aspirato, criticato da alcuni per la scarsa coppia ma apprezzato da altri per l'immediatezza di risposta tipica dei motori atmosferici. Il nuovo motore dovrebbe essere sempre un boxer della Subaru e si fa l’ipotesi del 2.4 turbo che equipaggia le Ascent, Legacy e Outback per il mercato americano, e dispone di 264 CV. Non dovrebbe mancare un preciso cambio meccanico dalla corsa corta, per restare fedeli al carattere "puro" delle vetture attuali. Il pianale sarà sempre a trazione posteriore ma, questa volta, dovrebbe essere derivato dalla piattaforma TGNA della Toyota.


Come si vede dalle foto, Toyota GT86 (in alto) e Subaru BRZ (qui sopra) differiscono solo per pochi dettagli.

INTERNO MENO SPARTANO - La nuova generazione delle Toyota GT86 e Subaru BRZ dovrebbe essere migliorata anche all’interno, con una qualità superiore dei materiali e delle finiture. Mentre la produzione dovrebbe restare nella fabbrica Subaru di Gunma in Giappone, i nuovi modelli non dovrebbero prevedere rialzi di prezzo significativi. La Toyota, infatti, vuole scongiurare il pericolo che la GT86 vada a "infastidire" la sorella maggiore Supra. Infine, la Toyota potrebbe cambiare nome in GR86 per uniformarsi agli altri modelli sportivi del costruttore (GR Yaris e GR Supra).



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Ritratto di Probabilmente
14 gennaio 2020 - 14:36
Una mossa che non scontenta nessuno. Chi ha la vecchia la preferiva aspirata e se la terrà stretta, chi la voleva turbo ora la può comprare e potrebbe mantenere un prezzo competitivo. Il problema ora è di chi la vuole nuova e aspirata e non la troverà, e dovrà buttarsi sull'usato nella speranza che se ne trovino ancora messe bene.
Ritratto di remor
14 gennaio 2020 - 14:37
Penso sia già iniziata la controfase di rigetto (*) alla auto green tutte, inoltre, autopilotaggio + monitor (tanti) + led e di contro svuotate dei valori tradizionali che fino a giusto qualche tempo fa avevano fatto grandi le auto. Toyota ha avuto, fra i vari big, forse da sempre una visione prospettica più ampia e pare si stia già portando avanti in questa nuova fase (ritorno della Supra, Yaris GR, e ora questa eventuale conferma con oltretutto un'accentuazione e non da poco della sportività). Poi probabilmente non venderanno chissà cosa ma altrettanto probabilmente saranno le "di nuovo" auto immagine di un marchio
Ritratto di Pavogear
14 gennaio 2020 - 15:51
Potrebbe essere benissimo come dici te. In effetti Toyota a dire il vero non ha mai insistito sull' elettrico puro, bensì sull'ibrido e su tale powertrain ha sempre avuto un'idea chiara fin da quando ha lanciato la prius del '97, e infatti oggi ha un dominio quasi totale sul mercato dell' ibrido. Di contro, in Toyota hanno sicuramente notato la corsa all' elettrico che stanno facendo tutti i principali gruppi automobilistici e iniziata dalla "rivoluzione" portata dalla Tesla. Tuttavia, i vertici Toyota avranno sicuramente notato come questo mercato non sia mai decollato e come tale proposta sia evidentemente povera di contenuti che possano rappresentare un reale vantaggio per gli automobilisti. Da qui l'idea di tentare di tornare ad avere una posizione di vantaggio anche sulle sportive non costose e con powertrain puramente endotermico e senza troppe pretese di guida autonoma o altre paranoie di altri costruttori. Ora, sebbene non sempre le scelte della Toyota siano condivisibili (ma non è chiaramente questo il caso), è innegabile che i vertici di tale marchio abbiano sempre avuto la vista lunga e storicamente hanno difficilmente fatto proposte sbagliate o prive di fondamento. Dunque questo questo improvviso ritorno al voler proporre auto sportive potrebbe essere interpretato come un segnale di un ritorno ad un concetto di automobilismo più puro e genuino. Speriamo che anche questa volta abbiano ragione
Ritratto di Andrea Ford
14 gennaio 2020 - 17:53
Stanno puntando tutto sulle FCEV e non hanno la benché minima intenzione di tornare indietro. Affrontare i problemi della mobilità futura seguendo altre strade è l'approccio giusto perché quando si cerca di seguire la stessa strada tracciata da altri che nel frattempo si sono guadagnati la fama e il posto d'onore si ottengono solo le briciole. È accaduto con le ibride con Toyota presa in giro nel 97, all'alba del boom del diesel (quello di fu un vero boom,non quello di nicchia delle EV) ed ora è il caso di Tesla, leader delle EV e gli altri gruppi che cercano, con tentativi affrettati (per non dire raffazzonati) e indotti dalla situazione critica del diesel, di imitarla in ogni cosa che fa. Più o meno sempre con esito deludente in rapporto alle aspettative. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di pierfra.delsignore
29 gennaio 2020 - 19:48
4
E' un mercato di nicchia, voglio vedere tutti gli entusiasti che poi si possono permettere un'auto del genere, che tra l'altro pagherà pure il subperbollo, le auto endotermiche pure, magari con cambio anche manuale e votate alla sportività rimarranno sempre, come nicchia di mercato, con numeri di vendite uguali alle auto pure elettriche di oggi, il futuro prossimo per la mobilità è ibrido su questo Toyota ha visto lunghissimo
Ritratto di Andre_a
14 gennaio 2020 - 15:31
Bellissima notizia, é una delle poche auto interessanti attualmente in vendita. Secondo me bastavano anche cavalli e coppia di quella originale, ma non mi lamento. Spero che non "ingrassi" troppo e che cali di prezzo un po' piú velocemente, perché oggi é difficile trovarne sotto i 15000 euro.
Ritratto di Pavogear
14 gennaio 2020 - 15:55
Considerando l'utilizzo di un motore turbo di cilindrata maggiore, credo che a meno di utilizzare materiali più leggeri per il telaio o per il motore stesso, difficilmente le nuove GT86/Brz staranno sotto i 1300kg. Tuttavia credo che sia un aumento di peso abbastanza contenuto in confronto al cospicuo aumento di potenza. Se poi il prezzo non dovesse superare i 40k, allora diventerebbero auto molto interessanti
Ritratto di Giuliopedrali
14 gennaio 2020 - 16:15
Io le trovo piuttosto mediocri, c'erano boxer ben più spettacolari costruiti in Italia ad un prezzo inferiore, con prestazioni anche più sorprendenti per l'epoca, più leggere, con 5 posti comodi e baule da record e 5 porte, con cui soprattutto ti divertitvi qualche milione di volte di più.
Ritratto di Andre_a
14 gennaio 2020 - 16:23
@Giuliopedrali: anni fa molte case avevano auto da meno di 1000 kg, piú di 100 cv e 5 posti, come Toyota stessa con la AE86 originale. Mi piacerebbe se ne facessero ancora, ma per questioni di sicurezza, é molto piú difficile. La tua amata Alfa 33 la metterei subito in garage, se non avesse la trazione sulle ruote sbagliate.
Ritratto di Giuliopedrali
14 gennaio 2020 - 16:34
Era prefetta così invece e devo dire che vista oggi negli annunci è stata una delle berline più spettacolari di sempre, comunque c'era anche a trazione integrale permanente la 33.
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