Finora la stretta contro le distrazioni tecnologiche sembrava dover coinvolgere anche chi va a piedi, ma le ultime revisioni alla bozza del nuovo Codice della Strada hanno corretto il tiro. Il testo base in via di definizione disciplina in modo più rigido il comportamento dei pedoni al fine di prevenire gli incidenti, ma fa cadere la sanzione diretta per il cosiddetto "smartphone walking".
Una delle proposte più discusse delle scorse settimane riguardava l'introduzione di una multa da 75 euro per i pedoni sorpresi ad attraversare la strada o transitare sulla carreggiata guardando lo schermo dello smartphone, del tablet o del notebook. Nelle ultime versioni del testo approvato in via preliminare dal Governo, questa sanzione specifica è però scomparsa. Resta ovviamente valido l'appello al buon senso: attraversare guardando il telefono o isolandosi acusticamente con le cuffie aumenta sensibilmente il rischio di investimento.
Se l'uso del cellulare non sarà sanzionato, il testo conferma invece altri importanti obblighi per tutelare gli utenti deboli. Viene introdotto il dovere per il pedone di fermarsi sul marciapiede prima di impegnare le strisce, accertandosi che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano avvistato e siano effettivamente in condizione di rallentare e cedergli il passo in sicurezza.
Durante l'attraversamento vengono espressamente vietati i cambi repentini di traiettoria, le inversioni di marcia o i movimenti improvvisi a zig-zag che possano spiazzare chi è al volante (fatta salva, ovviamente, la necessità di fare uno scatto improvviso per schivare un veicolo che non si sta fermando).
Diventa vietato l'attraversamento su strade con carreggiate separate da barriere (anche se le strisce pedonali distano più di 100 metri) ed è confermato l'obbligo di indossare un giubbotto rifrangente o di utilizzare luci di notte su strade extraurbane prive di illuminazione, così da rendersi sempre ben visibili ai guidatori.
La revisione del Codice recepisce diversi pronunciamenti della Corte di Cassazione, che tendono a escludere la responsabilità dell'automobilista quando l'investimento viene provocato da una condotta del tutto imprevedibile e inevitabile del pedone. La norma, beninteso, non cancella in alcun modo l'obbligo di dare la precedenza a chi va a piedi: a questo proposito, il nuovo impianto normativo prevede che il mancato rispetto della precedenza sulle strisce da parte degli automobilisti potrà essere sanzionato anche tramite controlli a distanza con telecamere. L'obiettivo è quello di responsabilizzare tutti gli utenti della strada, nessuno escluso.
Il provvedimento non è ancora definitivo e dovrà completare l'iter parlamentare. L'approvazione finale è attesa nei prossimi mesi, ma secondo le ultime stime la reale entrata in vigore delle nuove norme potrebbe slittare al 1° gennaio 2028.











