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Nuovo Codice della Strada: marcia indietro sulla multa per i pedoni con lo smartphone

Pubblicato 17 ottobre 2026

La bozza aggiornata del nuovo Codice della Strada conferma nuovi e stringenti obblighi di prudenza per chi si sposta a piedi.

Nuovo Codice della Strada: marcia indietro sulla multa per i pedoni con lo smartphone

Finora la stretta contro le distrazioni tecnologiche sembrava dover coinvolgere anche chi va a piedi, ma le ultime revisioni alla bozza del nuovo Codice della Strada hanno corretto il tiro. Il testo base in via di definizione disciplina in modo più rigido il comportamento dei pedoni al fine di prevenire gli incidenti, ma fa cadere la sanzione diretta per il cosiddetto "smartphone walking".

MARCIA INDIETRO SULLO SMARTPHONE

Nessuna sanzione specifica da 75 euro

Una delle proposte più discusse delle scorse settimane riguardava l'introduzione di una multa da 75 euro per i pedoni sorpresi ad attraversare la strada o transitare sulla carreggiata guardando lo schermo dello smartphone, del tablet o del notebook. Nelle ultime versioni del testo approvato in via preliminare dal Governo, questa sanzione specifica è però scomparsa. Resta ovviamente valido l'appello al buon senso: attraversare guardando il telefono o isolandosi acusticamente con le cuffie aumenta sensibilmente il rischio di investimento.

FERMARSI PRIMA DI ATTRAVERSARE E NIENTE SCARTI

Verifica della precedenza

Se l'uso del cellulare non sarà sanzionato, il testo conferma invece altri importanti obblighi per tutelare gli utenti deboli. Viene introdotto il dovere per il pedone di fermarsi sul marciapiede prima di impegnare le strisce, accertandosi che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano avvistato e siano effettivamente in condizione di rallentare e cedergli il passo in sicurezza.

Niente mosse imprevedibili

Durante l'attraversamento vengono espressamente vietati i cambi repentini di traiettoria, le inversioni di marcia o i movimenti improvvisi a zig-zag che possano spiazzare chi è al volante (fatta salva, ovviamente, la necessità di fare uno scatto improvviso per schivare un veicolo che non si sta fermando).

Barriere e alta visibilità

Diventa vietato l'attraversamento su strade con carreggiate separate da barriere (anche se le strisce pedonali distano più di 100 metri) ed è confermato l'obbligo di indossare un giubbotto rifrangente o di utilizzare luci di notte su strade extraurbane prive di illuminazione, così da rendersi sempre ben visibili ai guidatori.

PEDONI E RESPONSABILITÀ: COSA CAMBIA

La revisione del Codice recepisce diversi pronunciamenti della Corte di Cassazione, che tendono a escludere la responsabilità dell'automobilista quando l'investimento viene provocato da una condotta del tutto imprevedibile e inevitabile del pedone. La norma, beninteso, non cancella in alcun modo l'obbligo di dare la precedenza a chi va a piedi: a questo proposito, il nuovo impianto normativo prevede che il mancato rispetto della precedenza sulle strisce da parte degli automobilisti potrà essere sanzionato anche tramite controlli a distanza con telecamere. L'obiettivo è quello di responsabilizzare tutti gli utenti della strada, nessuno escluso.

I tempi di approvazione

Il provvedimento non è ancora definitivo e dovrà completare l'iter parlamentare. L'approvazione finale è attesa nei prossimi mesi, ma secondo le ultime stime la reale entrata in vigore delle nuove norme potrebbe slittare al 1° gennaio 2028.



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Ritratto di AZ
17 ottobre 2026 - 21:15
La multa non serve, basta che in caso d'incidente sia colpa loro: chi non guarda, pur avendo maggiore manovreabilità di un'auto, è alla ricerca di un incidente o non possiede la prudenza necessaria per circolare non accompagnato.
Ritratto di Mc9
18 ottobre 2026 - 09:07
1
Dashcam. Nel 2026 dovrebbe essere obbligatoria e la ripresa video vale come prova davanti al giudice
Ritratto di 19andrea81
18 ottobre 2026 - 14:14
Esatto,non capisco perché le auto non hanno le dashcam integrate. Hanno decine di optional che non vuole nessuno,che non usa nessuno ma una cosa così utile non viene proposta. Poi se uno sa che guida come un colione,non la compra...
Ritratto di AZ
18 ottobre 2026 - 15:57
D'accordissimo. Vogliono, invece, la scatola nera per dare sempre la colpa all'automobilista.
Ritratto di zottto
17 ottobre 2026 - 23:20
Errore gravissimo, gli appelli al buon senso non funzionano in Italia perché manca il giudizio, soprattutto nelle nuove generazioni. Vietare assolutamente chi guarda lo smartphone o chi ha le cuffie, i pedoni devono essere connessi con la realtà. E non solo quando attraversano la strada. Chi passeggia, chi corre, chi porta il cane a spasso, tutti con le cuffie, ormai c’è la folle idea che bisogna essere isolati e non guardare niente e nessuno. Ovviamente non quelli di una certa età, quelli si godono ancora il mondo reale.
Ritratto di PONKIO 78
17 ottobre 2026 - 23:43
Zottto, infatti sono tutti dipendenti e malati da tutti questi smartphone… della serie ci vuole lo psicologo…..
Ritratto di Andre_a2
18 ottobre 2026 - 03:46
Non capisco questo astio verso le cuffie. In macchina c'è l'autoradio, a piedi le cuffie. Io le ho sempre e non è mai successo niente, basta stare attenti.
Ritratto di Volpe bianca
18 ottobre 2026 - 10:10
zottto ponkio +1000
Ritratto di giocchan
17 ottobre 2026 - 23:39
"la reale entrata in vigore delle nuove norme potrebbe slittare al 1° gennaio 2028" addirittura 2028???
Ritratto di Volpe bianca
18 ottobre 2026 - 10:08
Quella dagli smartphone è e sarà la più grave forma di dipendenza che colpirà la nostra società. Non solo i pedoni, ma anche ciclisti e disagiati in monopattino, occhi sullo schermo e chissene di cosa accade attorno. Purtroppo anche i bambini, una follia assurda.
Ritratto di Fox 7
18 ottobre 2026 - 13:27
Vogliamo mettere anche coloro che girano in bicicletta senza mani sul manubrio perché stanno messaggiando al telefono....
Ritratto di TheMatt1976
18 ottobre 2026 - 14:43
Anche decenni prima dell'avvento degli smartphone si vedevano persone pedalare senza le mani sul manubrio.

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