NEWS

Nuovo Codice della Strada, questo sconosciuto

13 dicembre 2010

Secondo un'indagine, sei automobilisti su dieci ignorano le nuove norme del Codice della Strada. Troppi, tanto che otto incidenti su dieci sarebbero causati dalla mancanza di conoscenza e rispetto delle regole.

Nuovo Codice della Strada, questo sconosciuto

TROPPI INCIDENTI - Mettere in evidenza come la mancanza di conoscenza e del rispetto delle regole del nuovo Codice della Strada sia un pericolo costante per gli utenti della strada. Questo è lo scopo che si è prefissa l'Ania, l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, attraverso l'indagine condotta dalla Ipsos su un campione di 800 uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 75 anni, patentati e non. Dalla quale è emerso che otto incidenti su 10 sono causati dall'ignoranza e dal mancato rispetto delle norme.

POCHI LO CONOSCONO - Secondo quanto emerge dai dati raccolti, tre italiani su quattro dichiarano di sapere che a luglio di quest'anno è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada; ma, ben sei su dieci ammettono di non conoscere, o sapere poco, delle novità introdotte. A destare preoccupazione, secondo l'Ania, è il dato relativo ai giovani e quindi ai guidatori meno esperti: solo uno su due (contro il 77% degli adulti) è a conoscenza dell'introduzione del nuovo Codice e, tra quelli con età compresa tra i 16 e 34 anni, ben 3 su dieci non lo sanno.

NORME PIÙ FAMOSE - Complici le campagne di sensibilizzazione e lo spazio dato dai media, tra le normative più conosciute ci sono quelle che riguardano l'assunzione di alcol e droga: le conoscono un italiano su due. Più “nebulosa”, invece, la conoscenza dei limiti di velocità: il 26% degli intervistati ha dichiarato di conoscere bene i nuovi limiti autostradali, ma alla prova dei fatti solo l'1% ne è esattamente a conoscenza. Percentuali che scendono drasticamente se si considerano temi meno “popolari” come le normative sulle microcar (5%) o l'uso corretto del telefonino in auto e le norme relative al rinnovo della patente per gli anziani: ne sono a conoscenza solo il 2%.

 


> LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL CODICE DELLA STRADA



Aggiungi un commento
Ritratto di omnia
13 dicembre 2010 - 20:57
Ci mancava solo il codice della strada, come se non bastasse il codice civile, il codice penale, etc, etc. Siamo un popolo codicistico, ma poco pratici. Recepiamo le normative europee, aggiungendole a quelle già esistenti e non modificandole, creando solo il caos. Attendiamo il lunedì mattina, per leggere i giornali e accorgerci delle stragi del sabato sera, per emanare una norma al codice della strada che coattivamente impedisca questi fenomeni. Vediamo la TV, ascoltiamo la radio, e ci bombardano sul clima e sull'effetto serra, e giù con una nuova norma per abbattere l'inquinamento. Tuo figlio compie 18 anni oggi, e domani si affannerà nei preparativi per il foglio rosa, ma mentre studia per prendere la agognata patente, non saprà fino al giorno della consegna della stessa, se mai potrà guidare un'auto, un triciclo, un bus, o un camion. Esci con gli amici, e al Pub scgli un drinck conforme all'etilometro. E' tutta una follia, è tutto un modo per confondere le idee, per reperire coattivamente nuovi introiti per le casse dello Stato sempre più avide. Invece di reprimere, perchè non s'investe mai sulla prevenzione, fatta di strutture e infrattrutture? Sono stanco di uscire la mattina,... di incrociare una pattuglia della polizia, e avere paura di prendere un verbale di contravvenzione. Siamo un popolo di idisciplinati, ma nessuno dei nostri governi passati e presenti si è mai preoccupato veramente di cambiare questa mentalità, perchè fa comodo avere un popolo di indisciplinati.
Ritratto di Boghero
14 dicembre 2010 - 07:47
Su un punto non c'è chiarezza.. quando si parla di guidatori professionali si intende nell'esercizio della funzione? L'alcool zero è legato alla patente "professionale" sempre o solo nell'esercizio delle funzioni? Illuminatemi vi prego...
Ritratto di omnia
14 dicembre 2010 - 08:36
Quando si parla di guidatori professionali, s'intende patente professionale, e quindi non necessariamente nell'esercizio della funzione. In altre parole, se hai la patente C o superiore e vieni fermato con l'auto, il tuo tasso alcolemico deve essere 0, altrimenti c'è il ritiro. Ecco un altro esempio, di quanto da me affermato, le norme che vengono introdotte, sono sempre e solo repressive, al solo scopo di fare cassa.. Infatti non si capisce perchè, se sono alla guida dell'auto devo rispettare i limiti come se fossi alla guida di un autoarticolato. Mha!
Ritratto di rebatour
14 dicembre 2010 - 11:57
A me i Vigili Urbani hanno detto il contrario. Sono un conducente di NCC, ma se vengo fermato con meno del 5%° mentre guido la mia auto personale me la cavo, però se mi "beccano" con più dello 0%° quando guido l'auto di servizio, allora sì che sono c....amari
Ritratto di omnia
14 dicembre 2010 - 15:17
In effetti nel tuo caso è emblematico. Ecco l'ennesima incongruenza nonchè mancanza di chiarezza. Infatti nel tuo caso pur svolgendo un'attività professionale, non è richiesta una patente diversa da quella B, mentre invece, il caso da me citato si riferisce, a chi è in possesso di quella C o superiore. C'è da vedere in effetti come vieni considerato al momento della verifica da parte degli organi preposti. Di fatto c'è però che come immaginavo neanche la polizia locale è in grado di dare una risposta esaustiva. Comunque l'Art. di legge di riferimento è il 186bis (articolo modificato dalla Legge 29.07.2010 n° 120). Come potrai notare non si fa menzione dell'esercizio o meno della professione, ma si parla solo di titolari di licenza professionale e di patente di guida superiore alla B. Quindi io non rischierei, nel dubbio mi asterrei anche dal mangiare un Poket coffee :(
Ritratto di rebatour
14 dicembre 2010 - 16:38
Visto che in questo paese bisogna scervellarsi per interpretare le norme. Ti riporto pari pari la norma in questione: ............. b) i conducenti che esercitano l’attivita? di trasporto di persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87 io rientro nell'art. 85, ma che significa "che esercitano"?: che lo fanno abitualmente o che lo stanno facendo in quel momento con una macchina immatricolata come noleggio con condeucente.? E' vero che a me basta la patente B, ma devo essere in possesso anche del Certificato di Abilitazione Professionale (CAP) e dell'iscrizione alla Camerta di Commercio (REC).
Ritratto di omnia
14 dicembre 2010 - 17:41
Il punto è proprio questo. Il tuo caso è solo uno di tanti esempi che si potrebbero citare. Sicuramente quando il codice parla di esercitare, lo fa escludendo la possibilità che in quel preciso momento tu non sia in servizio. Prendi il tassista, quando è solo, può considerarsi nell'esercizio delle sue funzioni o no? Per ovviare a tale problema la legge non fa differenze, infatti, che seppur vero, che in quel preciso momento sei solo in auto, nulla mi vieta di pensare che magari sei in attesa del cliente e quindi sei comunque in servizio. Quindi ribadisco che nel dubbio o comunque per evitare di dover finire senza patente e magari aprire un contenzioso per interpretatio legis ti consiglio di astenerti da qualsiasi cosa che possa, (per la legge) alterare il tuo stato psicofisico. Magari ci vieteranno anche rapporti sessuali 30 minuti prima di mettersi alla guida...vedi tu che finiscano col dirti che sei troppo rilassato e quindi distratto e con i riflessi appannati :)

VIDEO IN EVIDENZA