TROPPI INCIDENTI - Mettere in evidenza come la mancanza di conoscenza e del rispetto delle regole del nuovo Codice della Strada sia un pericolo costante per gli utenti della strada. Questo è lo scopo che si è prefissa l'Ania, l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, attraverso l'indagine condotta dalla Ipsos su un campione di 800 uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 75 anni, patentati e non. Dalla quale è emerso che otto incidenti su 10 sono causati dall'ignoranza e dal mancato rispetto delle norme.
POCHI LO CONOSCONO - Secondo quanto emerge dai dati raccolti, tre italiani su quattro dichiarano di sapere che a luglio di quest'anno è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada; ma, ben sei su dieci ammettono di non conoscere, o sapere poco, delle novità introdotte. A destare preoccupazione, secondo l'Ania, è il dato relativo ai giovani e quindi ai guidatori meno esperti: solo uno su due (contro il 77% degli adulti) è a conoscenza dell'introduzione del nuovo Codice e, tra quelli con età compresa tra i 16 e 34 anni, ben 3 su dieci non lo sanno.
NORME PIÙ FAMOSE - Complici le campagne di sensibilizzazione e lo spazio dato dai media, tra le normative più conosciute ci sono quelle che riguardano l'assunzione di alcol e droga: le conoscono un italiano su due. Più “nebulosa”, invece, la conoscenza dei limiti di velocità: il 26% degli intervistati ha dichiarato di conoscere bene i nuovi limiti autostradali, ma alla prova dei fatti solo l'1% ne è esattamente a conoscenza. Percentuali che scendono drasticamente se si considerano temi meno “popolari” come le normative sulle microcar (5%) o l'uso corretto del telefonino in auto e le norme relative al rinnovo della patente per gli anziani: ne sono a conoscenza solo il 2%.






