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Opel e auto elettriche: una lunga storia

Pubblicato 14 aprile 2020

L’esperienza della casa tedesca nell’elettrico risale al 1968, anno in cui venne presentata la Kadett con il dispositivo di estensione dell’autonomia.

Opel e auto elettriche: una lunga storia

I PROGRAMMI - La Opel ha come obiettivo quello di proporre, entro il 2024, almeno una versione elettrificata di tutte le auto adibite al trasporto di persone e dei veicoli commerciali leggeri presenti a listino. Attualmente il costruttore tedesco può già contare sulla compatta Corsa-e e sulla Grandland X, la suv ibrida ricaricabile; nel corso dell’anno arriveranno il furgone a batteria Vivaro e la Mokka X e nel 2021 sarà poi la volta del veicolo commerciale Combo-e, della Zafira-e Life e dell’Astra.

LA PRIMA FU UNA KADETT - L’esperienza della casa di Rüsselsheim nel campo della trazione elettrica non è però nuova, in quanto risale a diversi anni fa. Nel 1968 è stata ad esempio introdotta la Kadett B Stir-Lec I (foto qui sopra) con il dispositivo di estensione dell’autonomia; le 14 batterie al piombo acido erano costantemente ricaricate da un piccolo motore a combustione Stirling posizionato nella parte posteriore della vettura. Si tratta a tutti gli effetti di un’antesignana della Ampera E-Rev.

RECORD DI VELOCITÀ - Nel 1971 Georg von Opel, pronipote del fondatore dell’azienda, batté sei record mondiali per veicoli elettrici al volante di una Opel Electro GT (foto qui sopra) a 188 km/h equipaggiata da due motori elettrici che erogavano 120 CV alimentati da una batteria da 590 kg al nickel-cadmio (a una velocità costante di 100 km/h, la vettura aveva un’autonomia di 44 km).

LA IMPULS II - La ricerca fece un passo avanti con il programma Opel Impuls negli anni 1990-97. La Impuls I era un veicolo basato sulla Kadett che montava un motore elettrico a corrente continua da 16 kW che utilizzava batterie al nickel-cadmio con elettrolita liquido in grado di assicurare circa 80 km di autonomia e di raggiungere una velocità massima di 100 km/h. La Impuls II, arrivata un anno più tardi (foto qui sopra), era basata sull’Astra station wagon e utilizzava 32 batterie al piombo-acido che azionavano due motori asincroni trifase per un totale di circa 61 CV.

LE ELETTRICHE PURE - Dal 1993 al 1997 la Opel portò avanti il primo programma di sviluppo di veicoli elettrici su larga scala, testando sull’isola tedesca di Rügen, per un totale di 300.000 km percorsi, una flotta di dieci vetture Impuls III con motore asincrono trifase; cinque di esse equipaggiate con batterie al nickel-cadmio (61 CV) e altre cinque utilizzavano invece batterie ad alta energia al sodio-cloruri di nickel (57 CV). Congiuntamente, nel 1992, fu presentata la concept car Opel Twin (foto qui sopra) dotata di un motore benzina tre cilindri da 0,8 litri da 34 CV, disponibile per la guida in autostrada, e da due motori elettrici da 14 CV collocati sui mozzi delle ruote, che entravano in gioco per la guida urbana e sulle brevi distanze. La Twin aveva una posizione di guida centrale, mentre la seconda fila poteva accogliere tre passeggeri. Nel 1995 la Opel portò la mobilità elettrica nel settore dei veicoli commerciali con il concept van Combo Plus, che montava due batterie ad alta energia al sodio/cloruri di nickel che funzionavano insieme al motore asincrono trifase da 61 CV. 

LE FUEL CELLA A IDROGENO - Oltre all’elettrico la Opel negli anni precedenti ha portato avanti anche lo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile. Nella HydroGen1, concept con la carrozzeria di Zafira, la fuel cell alimentata a idrogeno forniva elettricità a un motore asincrono trifase che generava 75 CV e una coppia di 251 Nm (era presente una batteria di scorta che copriva i picchi di potenza). Nel 2001 una flotta di 20 modelli HydroGen3 (foto qui sopra), una versione migliorata della tecnologia della cella a combustibile con una potenza di 82 CV e una velocità massima di 160 km/h, fu affidata ai clienti per un periodo di collaudi. Inoltre, nella Fuel Cell Marathon del 2004 due veicoli HydroGen3 percorsero quasi 10.000 km in tutta Europa, da Hammerfest in Norvegia a Lisbona in Portogallo. Lo stesso veicolo nel 2005 si è aggiudicato il Rally di Montecarlo del  per auto a propulsione alternativa con alla guida Heinz-Harald Frentzen pilota di Formula 1 e dell’Opel DTM. La quarta generazione di veicoli con celle a combustibile, HydroGen4, poteva contare su una potenza di 100 CV (quella di picco era di 128 CV); nel 2008 una flotta di questi veicoli venne impiegata in progetto sponsorizzato dal Ministero Federale dei Trasporti - la Clean Energy Partnership (CEP) - a Berlino e in seguito anche negli stati di Amburgo, Baden-Württemberg, Renania del Nord-Vestfalia e Assia.

LE AMPERA - Contemporaneamente la Opel procedeva anche allo sviluppo di veicoli a batteria e al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra nel 2010 presentò la Flextreme GT/E Concept, dotata di propulsione elettrica Voltec ad autonomia estesa, che mostrava come fosse possibile integrare questo tipo di trazione anche in una vettura media. La trazione elettrica con motore termico di estensione dell’autonomia raggiunse la produzione di serie nel 2011 con la Opel Ampera (foto qui sopra), equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 16 kWh, che alimentava il motore elettrico da 111 150 CV. L’energia per distanze comprese tra 40 e 80 km veniva fornita dalla batteria agli ioni di litio; se il livello di carica dell’accumulatore raggiungeva un minimo definito, il motore a benzina si inseriva automaticamente e alimentava un generatore che dava potenza al motore elettrico. Nel 2016-17 seguì la Opel Ampera-e, vettura totalmente elettrica controparte europea dell’americana Chevrolet Bolt EV, in grado di assicurare un’autonomia di 423 km (secondo il ciclo WLTP), una coppia massima di 360 Nm e una potenza di 204 CV. 



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Ritratto di AndyCapitan
14 aprile 2020 - 21:47
L'opel ampera e' ancora avanti oggi con il suo powertrain e-rev ad autonomia estesa!!!!...non e' stata capita perche' troppo in anticipo!!!!
Ritratto di Road Runner Superbird
14 aprile 2020 - 23:33
Troppo complesso, perché aggiunge peso, toglie spazio alla batteria, comprende tutta la manutenzione del motore a combustione. Infatti la Chevrolet che ancora fa la Volt, si dedicherà solo alle EV pure.
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 09:17
Bello il prototipo rosso compatto degli anni 90, quando Opel faceva ancora delle macchine. La prima Kadett Olympia probabilmente fu sviluppata più da GM USA a giudicare dalla targa, erano vendute in USA come Opel-Buick le Opel tedesche, Buick per il prestigio che poteva avere Opel) la Ampera è una Chevrolet Volt e oggi una Corsa, anche una Corsa E, è una 208...
Ritratto di AndyCapitan
15 aprile 2020 - 11:20
Roadrunner in parte ti do ragione.... ma nel 2012 aveva gia' una batteria da 17 kw di cui potevi urilizzarne 11-12 per via di non deteriorare la stessa....l'autonomia estesa per me e' molto meglio del sistema ibrido toyota....un mio conoscente l'aveva l'ampera e sono andato a un passo dal comprarla...non e' detto che non lo faccia ora che si trovano buone occasioni....faceva sempre 80 km solo in elettrico...forse era penalizzata sulle lunghe tratte ma l'idea e la funzionalita' c'era e poi non avevi l'ossessione di rimanere senza carica...un po di benza che teneva la carica al 30% e via...lui facendo circa 150 km al giorno per lavoro riusciva a fare un complessivo di 50 km al litro....poi ovvio che le elettriche totali saranno meglio ma non pesano meno ve'...
Ritratto di GeorgeNN
15 aprile 2020 - 10:28
Opel Ampera una grandissima e bellissima auto. Ancora oggi è bellissima nonostante il peso degli anni. Perchè non riproporre quel modello con quella valida tecnologia??
Ritratto di AndyCapitan
15 aprile 2020 - 11:24
...perche' opel non e' piu' general motors....ora deve montare quel sistema ibrido farlocco di peugeot che e' vecchio come la prima prius!!!!....la GM era avanti anni luce nel settore elettrico...ha avuto sfortuna!...ora si potrebbe pure comprare l'ampera ci sono buone occasioni ma non c'e' assistenza per quanto ne so in italia....come fai se succede qualcosa al powertrain voltec???
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 12:07
A parte la tecnologia che non so, ma non ha mai prodotto auto più orrende di oggi, mentre una volta era la vetrina europea della GM, e solo 30 anni fa o meno, quando era piuttosto indipendente creava capolavori di modernità: pesi, aerodinamica, soluzioni pratiche, design avanzato, come Vectra, Omega, Corsa e Calibra, forse anche la prima Zafira e la Tigra. Oggi Opel è il brand più mediocre che esiste, peggiore di alcuni cinesi secondari.
Ritratto di AndyCapitan
15 aprile 2020 - 15:11
ma oggi Opel ....non e' piu' la vecchia gloriosa opel!!!..non decide general motors ma decide PSA! ...per questo la terranno piu' spoglia altrimenti gli ruba il mercato!!!
Ritratto di marian123
15 aprile 2020 - 10:32
Va be c'è da dire che le nuove corsa-e e grandland x sono tecnicamente delle peugeot per cui non c'entrano nulla con quelle del passato.
Ritratto di AndyCapitan
15 aprile 2020 - 11:11
esatto....non c'entrano nulla con i progetti general motors che erano molto superiori a quelle ibride li' da due soldi!
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