Opel Karl: ce la spiega il suo “papà”

4 marzo 2015

Mark Adams, vice presidente del design per Opel, ci ha spiegato la citycar Karl, appena presentata al Salone di Ginevra.

Opel Karl: ce la spiega il suo “papà”
Al Salone di Ginevra abbiamo potuto incontrare Mark Adams (qui sopra), vice presidente del design per Opel e uno dei “papà” della citycar Karl, appena presentata: un solo motore, niente carrozzeria a tre porte e linee che non ritroveremo su altre Opel, perché “non voglio una gamma di cloni”.
 
La citycar Karl, che sostituisce l'Agila, è stata sviluppata partendo da un “foglio bianco”: quali erano le richieste?
Siamo partiti studiano gli automobilisti e abbiamo visto che c'è una grande frammentazione nel mondo delle piccole auto. Abbiamo quindi iniziato a pensare a un'offerta su più fronti: c'è la Corsa, che è la più versatile e quella con la più ampia gamma di motori, poi la Adam, ovvero la proposta che ha permesso di ringiovanire il marchio, dedicata ai giovani e dotata di finiture molto curate. La Karl rappresenta infine l'offerta più razionale, pensata per chi cerca una proposta di valore e con un prezzo di accesso contenuto (si partirà da 9.900 euro).
 
La Karl ha linee personali, diverse da quelle delle altre Opel: le prossime vostre vetture prenderanno ispirazione da lei?
No: non vogliamo creare una gamma di cloni. Posso pensare alle piccole Opel come ai tre miei “figli”, ciascuno diverso dall'altro. Nella Karl, come in tutte le altre vetture del marchio, ci sono degli elementi che sono riconoscibili come “Opel”, pur essendo l'auto diversa dalle nostre altre: ad esempio le marcate nervature sulla fiancata.
 
 
In cosa la Karl è una “Opel” al 100%?
Pur essendo la nostra proposta di ingresso, la Karl è stata disegnata per apparire “solida” e “piantata a terra”: deve trasmettere un'idea di robustezza, essere un'espressione dei migliori contenuti tedeschi. Anche l'abitacolo è stato disegnato per essere pratico, lineare, con un'interfaccia semplice e rigorosa:abbiamo solo due file di comandi nella consolle, quella dello schermo multifunzione e quella dei comandi del climatizzatore. 
 
Quanto sarà ampia la gamma della Karl?
La Karl è nata per rispondere a una richiesta molto specifica e ha un compito molto mirato: avrà solo la carrozzeria a cinque porte e un solo motore (un 1.0 a benzina da 75 CV). Anche a livello di personalizzazione, non ci spingeremo “molto in là”: per chi cerca un'auto con il tetto apribile in tela o con sgargianti adesivi sulla carrozzeria, offriamo già la Adam. 
 
Un motore unico, ma anche un solo carburante?
Questo “mille” aspirato è un motore moderno, derivato dal nuovo tre cilindri turbo montato sulla Corsa. Essendo molto efficiente, al momento non è prevista né una sua versione a Gpl né una a metano. Ed è escluso anche un “fratello” a gasolio.
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Ritratto di Moreno1999
4 marzo 2015 - 10:38
4
Insomma, hanno ripetuto gli stessi errori fatti sull'Agila. Gamma ridotta, personalizzazione idem, linea poco personale.
Ritratto di Revolt
4 marzo 2015 - 12:29
.... Ma se è una Corsa pre-restyiling, fatta monovolume, dov'è la personalità e dove sono le linee diverse dalle altre Opel ???? ... Ma chi fa l'intervista, ha interesse a comunicare qualcosa oppure sta lì solo per portare a casa la pagnotta?
Ritratto di Moreno1999
4 marzo 2015 - 12:33
4
Poi io la Corsa D la vedo naturalmente tutti i giorni (rossa) ed è uguale nel muso a questa KARL. Che poi un nome sbarazzino no?! Potevano chiamarla Adolf, tanto "è una tedesca"
Ritratto di M93
4 marzo 2015 - 17:07
Per la Karl, in termini di naming potevano fare molto meglio: avrei preferito la denominazione Viva, adottata sulla "gemella" marchiata Vauxhall. Un saluto.
Ritratto di ForzaPisa
4 marzo 2015 - 13:32
tecnicamente è vero: dato che la Corsa vecchia non è più in listino, la Karl ha ora un aspetto diverso dalle altre Opel ;)
Ritratto di M93
4 marzo 2015 - 17:04
Anche io reputo che ci sia un'eccessiva somiglianza con la Corsa D. Benché questa Karl non mi dispiaccia affatto trovo che, sopratutto anteriormente, abbia gli stilemi tipici delle Opel di generazione precedente. Un saluto.
Ritratto di giovi11
4 marzo 2015 - 11:57
3
Bella d'aspetto, anche se poco personale e mi aspettavo di meglio, poche versioni e accessori uguale. Traduzione: è uguale all'attuale Agila solo che questa venderà di più ovviamente con le innovazioni tecnologiche e i sistemi di sicurezza avanzati ma è lo stesso
Ritratto di Franck Dì
4 marzo 2015 - 17:05
una c3ssa di auto.... una coreana spacciata x auto tedesca.... carmin vattin...
Ritratto di ForzaPisa
5 marzo 2015 - 14:46
Ormai tutte sono così: l'Audi Q3 è fatta in spagna nella fabbrica delle Leon, la Jeep Renegade in Italia, la nuova Honda NSX in Ohio, metà delle Golf vengono dall'Ungheria (così come alcune Porsche)... personalmente non mi interessa dove la fanno, ma come è fatta