I PUNTI PER LE “MACCHININE” - Confermato dal Premier Enrico Letta, “un testo di legge delega per la riforma del codice della strada per mettere maggiore premialità per i comportamenti virtuosi e maggiori sanzioni per le recidive e i comportamenti non virtuosi”. Nel mirino finiscono i mezzi che si possono guidare prima dei 18 anni: scooter, moto e, per quanto riguarda le quattro ruote, i quadricicli.
COSI' IL PREMIER - Questi ultimi sono usati da “ragazzi non sempre bravissimi a guidare e non sempre pienamente consapevoli dei rischi. Si dà delega al governo per intervenire per far sì che tutta la logica della
patente a punti intervenga anche per utilizzo delle
microcar, è necessario considerarle come le altre automobili”: il Presidente del Consiglio Enrico Letta annuncia così una legge-delega in materia.
LA VOCE DEL MINISTRO - A Letta fa eco il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: “Anche per i minori che guidano motocicli o quadricicli leggeri varranno le norme della patente a punti”. L’obiettivo dichiarato è sanare l’anomalia sul ritiro delle patenti nella quale alcune categorie, nonostante debbano svolgere un esame per l’ottenimento della patente, non seguono lo stesso iter per il ritiro e la diminuzione dei punti dalla patente auto.
60 GIORNI CALDI - Su questa materia, il Parlamento ha delegato il Governo a legiferare: quindi, bisognerà aspettare l'eventuale decreto legislativo per potere stabilire un'eventuale entrata in vigore. Nel dubbio, meglio guidare con prudenza. E, tra due mesi o poco più, stare attenti ai punti anche sulle patenti AM (per i quadricicli leggeri), B1 o A1 (necessarie per condurre i quadricicli più potenti).