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Perché quando il petrolio costava di più, la benzina costava meno di oggi?

Pubblicato 25 settembre 2026

Nel prezzo finale intervengono diversi fattori, non solo la materia prima. Vediamo tutti i dettagli.

Perché quando il petrolio costava di più, la benzina costava meno di oggi?

ANNI A CONFRONTO

Nell’ultimo periodo le quotazioni dei carburanti preoccupano: a causa della situazione geopolitica, sia la benzina sia il gasolio toccano quasi ogni giorno nuovi prezzi record. Ciò avviene nonostante il prezzo del petrolio, spesso indicato come principale causa sulle tariffe alla pompa, sia ben lontano dai suoi massimi storici. Per capire perché i prezzi dei carburanti possano essere così elevati anche quando il petrolio costa meno rispetto al passato, bisogna distinguere il costo della materia prima da quello che paghiamo al distributore. 
       
Il prezzo di un litro di benzina o di gasolio, infatti, non dipende esclusivamente dalle quotazioni del barile: comprende anche i costi di raffinazione, il margine degli operatori, le imposte e l'effetto del cambio tra euro e dollaro. Il confronto con il luglio del 2008 è particolarmente interessante: in quel periodo il petrolio aveva raggiunto un massimo storico di 147,5 dollari al barile, mentre i prezzi indicati per l’Italia erano di circa 1,52 euro al litro per la benzina e 1,36 euro per il diesel.
       
Il raffronto con le quotazioni attuali, attorno ai 100 dollari al barile, sembra quindi suggerire una contraddizione: se il petrolio costa meno, perché il pieno può costare di più? Per rispondere occorre analizzare come si forma il prezzo finale.

CAMBIO EURO-DOLLARO

Uno degli elementi da considerare è il rapporto tra euro e dollaro. Il petrolio viene scambiato in dollari sui mercati internazionali, ma per gli automobilisti italiani il costo finale è espresso in euro. Nel luglio 2008 l’euro era particolarmente forte, con un cambio vicino a 1,60 dollari, mentre il rapporto è intorno a 1,14-1,15.       

Questo significa che per acquistare la stessa quantità di petrolio servono più euro rispetto a diciotto anni fa. Un semplice calcolo aiuta a capire l’effetto. Con un barile da 147,5 dollari e un cambio di 1,58 dollari per euro, il greggio costava circa 93 euro al barile. Oggi, con il petrolio a 100 dollari e un cambio di 1,15, il costo è di circa 87 euro. 
       
La differenza quindi si riduce a pochi centesimi per litro di materia prima, prima di considerare raffinazione, trasporto e tasse. Per questo non sarebbe corretto confrontare soltanto le due quotazioni in dollari per stabilire quanto dovrebbe costare la benzina in Italia.

prezzi carburanti euro dollaro

IL PETROLIO NON È BENZINA E DIESEL

Un secondo aspetto da considerare riguarda il fatto che il carburante prelevato al distributore non è petrolio grezzo, che deve essere raffinato e trasformato in prodotti come benzina e gasolio, che seguono quotazioni proprie. Il prezzo dei carburanti dipende quindi anche dalla disponibilità dei prodotti raffinati, dalla capacità delle raffinerie, dai costi logistici e dalle condizioni del mercato internazionale.

Un aumento dei costi di raffinazione può spingere verso l’alto i prezzi alla pompa anche senza una crescita equivalente del Brent. Inoltre, negli ultimi anni il sistema europeo della raffinazione ha dovuto affrontare chiusure, riconversioni e una maggiore dipendenza dagli approvvigionamenti esterni, rendendo più difficoltosa la fornitura dei carburanti finiti. 

IL PESO DI TASSE E INFLAZIONE

Nel prezzo finale incidono anche le imposte: in Italia la benzina e il gasolio sono soggetti ad accise e IVA. Il peso fiscale è quindi significativo, ma per confrontare il 2008 con il 2026 non basta considerare solo il prezzo pagato allora e quello attuale, bisogna verificare l’evoluzione delle singole aliquote (per esempio l’IVA nel 2008 era al 20%, mentre ora è al 22%) e degli eventuali interventi temporanei. 
       
C’è poi l’inflazione, che rende meno immediato il confronto tra i due periodi. Un litro di benzina pagato 1,52 euro nel 2008 non ha lo stesso peso sul bilancio familiare di un litro acquistato allo stesso prezzo oggi: rivalutando le cifre del passato, il divario si riduce. 

IN SINTESI

FATTORE LUGLIO 2008 OGGI IMPATTO SUL PREZZO FINALE
Quotazione Petrolio ($) $147,5 / barile ~$100,0 / barile -32,2% in dollari (sembrerebbe un forte calo)
Tasso di Cambio EUR/USD 1,58 $per 1 € \vert{} ~1,15$ per 1 € Euro indebolito del 27%: servono più euro per acquistare la stessa quantità  
Costo Reale Petrolio (€) ~93,4 € / barile ~87,0 € / barile Il calo reale in Euro si riduce solo al -6,9% (invece che -32%)
Aliquota IVA 20% 22% Aumento diretto del +2% sulla base imponibile
Raffinazione & Logistica Capacità produttiva elevata Chiusure, riconversioni e vincoli geografici Margini di raffinazione e costi di fornitura più alti
Inflazione Valore nominale 2008 Valore nominale attuale In termini reali (potere d'acquisto), il divario storico è inferiore


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Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 11:27
In sostanza a far aumentare il prezzo dei combustibili in modo sporporzionato sono stati gli interventi di "decarbonizzazione effettuati in questi anni, i quali hanno indebolito fortemente la capaticà produttiva, e l'aumento dell'IVA. E bravi i nostri politici appoggiati dagli elettroscioccati-sinistrati che li votano!
Ritratto di johnlong
25 settembre 2026 - 11:30
applausi sinceri al tuo perfetto commento
Ritratto di Alexspc79
25 settembre 2026 - 13:19
14
Ke nn si capisce niente vero
Ritratto di Allami guccini
25 settembre 2026 - 12:05
qui non sono d'accordo. metà prezzo dei carburanti è tasse, basta toglierle et voilà dimezzato il prezzo.
Ritratto di Allami guccini
25 settembre 2026 - 12:14
"decarbonizzazione effettuati in questi anni, i quali hanno indebolito fortemente la capaticà produttiva" ma dove lo leggi? ma che stai a Dire? chi vende fa il prezzo, semplice
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 14:25
Tabella finale dell'articolo, penultima riga.
Ritratto di BobTheBear
25 settembre 2026 - 12:09
Lapo3, vi deve passare l'idea che chi rompe paga. Bruciare derivati del petrolio è equivalente a rompere qualcosa, visto che si inquina (di indagini giornalistiche ce ne sono a bizzeffe relative a raffinerie che scaricano il problema alla collettività) e la CO2 è un sottoprodotto della combustione che sta creando molti danni economici per gli effetti sul clima. Pertanto, è PIU' CHE GIUSTO che chi consuma combustibili fossili paghi anche gli oneri per porre rimedio ai danni ambientali, sociali e economici nell'utilizzarli. Costi quel che costi, ovvero anche 100 €/l alla pompa!
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 12:37
Ed è PIU CHE GIUSTO che ognuno paghi il suo. Non viviamo di escamotage, aiutini, incentivi e sovvenzioni sulle spalle dei contribuenti. Cominciamo a pagare per intero le macchine a pila, i pannellini, la corrente per intero che la si produce comunque con i combustibili fossili, le tasse relative a questi autoveicoli ecc. Chi rompe paga, ma anche chi utilizza rompe.
Ritratto di Euro7
25 settembre 2026 - 15:23
Clovis.. Invocare il principio "ognuno paghi il suo" e scagliarsi contro gli incentivi è un autogol clamoroso per chi guida un'auto a combustione. Per decenni l'industria dei fossili è stata — e continua a essere — la più sussidiata della storia umana, tra sconti sulle accise e il costo sanitario dell'inquinamento scaricato gratuitamente sulle spalle di tutti. Parlare di "aiutini ai parassiti" per chi installa il fotovoltaico o acquista un'elettrica mostra un'ignoranza totale sul funzionamento delle detrazioni fiscali: le agevolazioni spettano unicamente a cittadini con un reddito certificato, che lavorano, versano fior di tasse e ottengono semplicemente uno sgravio sulle proprie imposte, reinvestendo i propri soldi per efficientare il Paese. Chi usa la BEV non bivacca a spese della società, ma investe risorse proprie e paga per intero beni che azzerano i veleni urbani. Se davvero applicassimo il principio del "chi rompe paga", chi guida auto termiche dovrebbe pagare una tassa quotidiana per ogni grammo di PM2.5 e NOx sputato nei polmoni altrui; farsi scudo degli incentivi per nascondere che si inquina a spese della collettività non è senso del dovere, ma pura ipocrisia.
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:48
Non ricordo nessun sussidio pubblico di 6000€ per i mei due diesel acquistati nuovi. non ricordo nessun accesso in ZTL permesso. neppure parcheggio gratis in ZTL prché avevo un diesel. Neppure nessun fringe benefit agevolato per le aziende con flotta diesel. ecc. Dove li vediate gli incentivi lo sapete solo voi.
Ritratto di Euro7
25 settembre 2026 - 17:01
​Se non ricordi i sussidi ai tuoi diesel è solo perché li hai dati per scontati, ma i fatti storici dicono l'opposto. L'intero mercato del diesel in Europa è nato e prosperato grazie al "sussidio dannoso per l'ambiente" (SAD) sul carburante, ovvero un'accisa per decenni mantenuta artificialmente più bassa rispetto alla benzina, costata allo Stato italiano miliardi di euro di mancato gettito fiscale a spese di tutti i contribuenti. Senza contare i vari ecobonus rottamazione statali e regionali che per anni hanno finanziato l'acquisto di Euro 4, 5 e 6 a gasolio, o i superammortamenti aziendali che hanno reso le flotte diesel la norma. Ma il sussidio più grande resta quello implicito: il costo sanitario dell'inquinamento da NOx e particolato fine sputato dai tuoi diesel ad altezza uomo, scaricato direttamente sui bilanci della sanità pubblica. Non ti hanno dato l'accesso alle ZTL? Normale, per quanto li si voglia dipendere "puliti", restano ciminiere ambulanti che avvelenano l'aria dei centri urbani.
Ritratto di BobTheBear
25 settembre 2026 - 17:54
Prima di accusare, sappi che per la mia BEV non ho ricevuto nemmeno un centesimo d'incentivo. Altro punto, non ho fotovoltaico e anche se fosse anche tu potresti installarti un impianto fotovoltaico scalandoti il 50% in dieci anni. Impianto che non ti servirebbe solo per l'auto ma anche per i tuoi consumi di casa. D'altra parte ho anche una diesel (che rottamerò a breve per sostituirla con una BEV) e non sono qui lamentarmi sul fatto che il prezzo dei carburanti salgono. Prezzo che supponevo già da anni che sarebbe salito. Il punto è che i carburanti, con la loro raffinazione e consumo, sono inquinanti e climalteranti. Pertanto se il prezzo a cui vengono venduti non coprono i costi di bonifica a me sembra giusto che questi costi vengano inclusi, obbligando i proprietari delle raffinerie a lavorare in sicurezza e non riversando i costi delle lavorazioni sulla popolazione.
Ritratto di Spendo1QUINTOconEV
25 settembre 2026 - 12:56
Applausi Bob... che paghino.. visto che sono intestarditi.. e l'alternativa ci sarebbe ma non la vogliono..
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:29
Guarda, nessuno puó fare la morale agli altri. Se tu dovessi vivere in modo dan o inquinare adesso non staresti qui a scrivere. Quindi prima cerca di essere senza peccato, poi, solo poi, vieni a fare l'apostolo della moralità gretina
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:29
"vivere in modo da non inquinare"
Ritratto di BobTheBear
26 settembre 2026 - 00:07
Non sto peccando di morale. Sto solo dando un dato oggettivo. Tutti noi abbiamo inquinato e continuiamo. Il punto è che siamo arrivati al punto in cui dovremmo frenare i nostrI impulsi egoistici. Tutto qua. Questo perché siamo in troppi e le dinamiche sociali fanno sì che alla fine la maggioranza inizia ad adeguarsi a questi comportamenti e poi si arriva al punto di non ritorno in cui ci rimettiamo tutti. Anche chi ha iniziato il gioco.
Ritratto di giocchan
25 settembre 2026 - 12:40
Veramente, hanno scritto che, rispetto al 2008, il 32% è dovuto al cambio euro/dollaro...
Ritratto di giocchan
25 settembre 2026 - 12:43
Altre due cose: 1) il tagliare fuori dall'economia la Russia ha sicuramente incasinato tutto 2) Aldilà di pretesti più o meno campati in aria, la guerra all'Iran è fatta per il petrolio... quindi si è costruito tutto un cartello dove guadagna di più chi estrae petrolio (USA, Venezuela, paesi arabi, ecc...) e chi lo raffina per vendere il prodotto finito diesel/benzina (tra cui, l'Italia). Chi ne fa le spese, ovviamente, è chi poi quei prodotti li compra (ovvero noi utenti della strada, gli autotrasportatori, ecc...).
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 12:59
@ Lapo 3 , meno bamba. Evidentemente le fa male.
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 13:31
Dal punto di vista politico ha pienamente ragione. Politiche fatte col c**o, alla cieca, per favorire interessi di lobby. E il prezzo lo paghiamo noi, al distributore, che sosteniamo l'intero sistema compresi i vostri inutili elettrodomestici a batteria. Se il mercato non fosse condizionato da queste politiche e dalla speculazione, di elettriche se ne venderebbero 4 in croce l'anno e staremmo comodamente a fare benza e nafta senza tutti questi condizionamenti. Ma dobbiamo salvare il mondo, i vostri figli, i vostri inutili quartieri green e le vostre inutili ZTL (tutti discorsi già fatti). Ribadisco che io smetterò di inquinare quando ogni conflitto sarà cessato. Fini a quel momento di farmi prendere per il c*lo non ho affatto voglia. Sempre con augurio che tutti questi soldi che ci stanno rubando tornino loro indietro sotto forma di medicine (adriamicina, per esempio).
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 13:49
Attento. Perché a furia d’inquinamento, le medicine un giorno, potrebbero servire a lei. O lei gira con un respiratore ?
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 14:41
Le ho già spiegato che sono arbitro unico e irrevocabile del mio destino. Sottopormi all'inquinamento stradale per lavorare meglio e di più è una mia scelta di cui posso rispondere. Solo che a lei non deve interessare e non deve ergersi a giudice del mio modo di essere e di vivere. Il mondo non può essere salvato, state combattendo una battaglia contro i mulini a vento. Lo capirete....
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 14:44
Ah beh. Allora può anche buttarsi giù da un palazzo. Cosa vive a fare ? Se non c’è salvezza per il mondo e i nostri figli…
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 19:56
Vivo per farmi i ca**i miei e ridere di chi è più stupido. Ogni volta che entro qua dentro mi sento TROPPO realizzato.
Ritratto di Euro7
25 settembre 2026 - 15:29
Varg Definirsi "arbitro unico e irrevocabile del proprio destino" per giustificare la scelta di inquinare rivela un cortocircuito logico ed etico imbarazzante. Se tu decidessi di respirarti i tuoi gas di scarico chiuso dentro al tuo garage, sarebbe davvero una tua scelta personale e nessuno avrebbe nulla da ridire; il piccolo dettaglio è che la tua marmitta sputa PM2.5, PM10 e NOx ad altezza uomo sulle strade pubbliche, nei polmoni dei bambini, dei pedoni e dei tuoi vicini. La libertà individuale finisce esattamente dove inizia la salute degli altri: scambiare l'arroganza di avvelenare l'aria comune per un atto di "indipendenza filosofica" non ti rende un eroe tragico che combatte contro i mulini a vento, ma semplicemente un egoista che confonde la convivenza civile con la pretesa di fare i propri comodi a spese della salute altrui.
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 19:54
Bene: io attaccherò il tubo del gas di scarico in garage e me lo respiro, tu fai un bel buco alla batteria della tua BEV e trangugia una bella sorsata. Ci sentiamo dopo una quarantina di minuti per vedere chi sta meglio. Siete limitati anche in quanto ad argomenti, non avete nessuna chance.
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:32
ieri ho messo il 46litri di Esso Vpower (123€) Credimi che io sono uno dei pochi a cui non fa un baffo. E non ho neppure niente contro una transizione fatta con senno. Ma qui in europa fin'ora si é fatta solo demagogia e preso per il c* gli elettori
Ritratto di Euro7
25 settembre 2026 - 18:42
Ma dovresti essere contento che vivi in Italy dove hai il governo che la pensa come te... dovresti lamentarti se vivessi in Norvegia dove ti toccherebbe prendere una bev... INCONTENTABILJ
Ritratto di alvolanaftonee
25 settembre 2026 - 19:23
4
Bev finanziata dalla vendita di idrocarburi.. pensa la grande coerenza dei Norvegesi.
Ritratto di TheMatt1976
25 settembre 2026 - 11:41
Complimenti, ottimo articolo.
Ritratto di Miti
25 settembre 2026 - 19:57
Dai Matt, non dire che non sapevi di tutta sta roba.
Ritratto di TheMatt1976
25 settembre 2026 - 22:20
Certo Miti ma il compito di un giornale, informare, a volte non è fatto come dovrebbe. E come critico i redattori quando non lo fanno per bene, è giusto fare i complimenti quando è scritto un buon articolo.
Ritratto di Miti
25 settembre 2026 - 23:08
Si ... è un punto di vista. Concordo. Da l'altro mi sembra che hanno scoperto l'acqua calda. In tutte le crisi da quando io sono su questa terra qualcuno ha perso qualcuno ha vinto. Ai miei tempi di trattava di paesi ... oggi solo di squallidi individui...
Ritratto di Vadocomeundiavolo
25 settembre 2026 - 11:44
Quindi il governo non c’entra nulla ma la gente continua a lamentarsi con la Meloni
Ritratto di Allami guccini
25 settembre 2026 - 12:03
www.lercio.it/caro-benzina-meloni-promette-abolizione-accise-se-vado-al-governo/
Ritratto di Vadocomeundiavolo
25 settembre 2026 - 12:12
Anche negli altri paesi è colpa della meloni ?
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 12:34
Stamattina mi sono dimenticato le chiavi dell'auto e sono dovuto risalire a prenderle. Colpa della Meloni certamente.
Ritratto di giocchan
25 settembre 2026 - 12:50
Beh, nel 2019 però la Meloni diceva questa roba www.youtube.com/watch?v=w6UfnnyJ3lw Ora: è palese che NESSUNO andrà al governo e leverà le accise (se qualcuno lo facesse davvero, le conseguenze sarebbero catastrofiche per sanità, strade, ecc...), però mentire spudoratamente per raccattare voti non è "elegante". Posto ciò, è un'abitudine generalizzata: ricordo chiaramente Roma allagata dopo un temporale, e la Raggi (di M5S), per farsi propaganda, twittare "Roma sottoMarino" (Marino all'epoca era il sindaco di Roma). Manco a dirlo, quando la Raggi è diventata sindaco, è cambiato zero www.aduc.it/comunicato/roma+capitale+raggi+che+disastro_30350.php
Ritratto di Fulminato
25 settembre 2026 - 13:18
I politici fanno il loro mestiere il problema sono quelli sopra che corrono a votare in stile grande fratello, chi urla di più e le spara più grosse, lo fanno tutti. L' unica differenza della sopra citata e che sa venderle meglio, questo è l'unico merito
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 15:24
Cosa c'entra il 2019, quasi 10 anni fa, con la situazione attuale?
Ritratto di Andre_a2
25 settembre 2026 - 14:41
La politica c'entra eccome. In Giappone hai lo Yen vicino ai minimi storici, eppure la benza sta a 0,90€ al litro. Evidentemente per la politica europea tenere bassi i prezzi del carburante non è una priorità. Cosa comprensibile, eh, ci mancherebbe altro.
Ritratto di ilariovs
25 settembre 2026 - 16:14
In Giappone emettono titoli di debito per mantenere bassa la benzina. Hanno un debito pubblico che è il 230% del PIL, azzarola è un bel modello. Direi di portare il debito pubblico a 4000 mld per tenere bassi i costi della benzina.
Ritratto di Andre_a2
25 settembre 2026 - 17:56
Non ho detto che sia la scelta giusta, ma è una scelta. Dire che il governo non c'entra nulla o non può fare nulla è sbagliato. Il governo può fare e ha scelto di non fare, si può essere d'accordo oppure no.
Ritratto di Andre_a2
26 settembre 2026 - 05:42
Inoltre, ti ho fatto l'esempio del Giappone perché vivendoci lo conosco un po' meglio, ma ce ne sono diversi di paesi democratici, non produttori di petrolio e con un rapporto debito/PIL molto più sano dell'Italia che decidono di mantenere la benzina intorno a 1€/litro anche di questi tempi: Corea, Taiwan, Filippine, Tailandia...
Ritratto di Miti
25 settembre 2026 - 19:58
Andre_a , più la benza è cara più il governo guadagna... è semplice.
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:34
Il governo c'entra perché potrebbe mettere un tetto legale al prezzo dei combustibili come hanno fatto Polonia e altri stati dell'est. Ma siccome vuole guadagnare soldini, allora non lo fa e invece mettte gli sconti il lunedí che il giovedí sono già stati mangiati dagli aumenti applicati dai venditori di combustibili. E te lo scrivo da elettore di FdI
Ritratto di ilariovs
25 settembre 2026 - 16:15
Se la Polonia ha messo il tetto vuoldire che la differenza la mette lo stato di tasca degli altri. Ovvio nessuno vende in perdita.
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 11:46
Che in termini del potere di acquisto l'1,52€ del 2008 sia piú incidente dei 2,2-2,3€ di oggi non lo credo davvero. Gli stipendi non sono aumentati tanto quanto l'inflazione. Dal 2008 al 2025 l'HICP totale cumulativo in italia é del 39,21 Lo stipendio medio lordo annuo in italia era di 26600€ nel 2008 e di 33000 nel 2026. La variazione é quindi del 24,1% Dunque stipendi aumentati in media del 24,1% ma prezzi aumentati del 39,21%. La benzina é passata da 1,52€ nel 2008 a 2,1€ questo mese (+38,1%) Il gasolio é passato da 1,36€ a 2,34€ (+72%) Quindi stateraccontando delle fandonie: i 2,1€ della penzina e i 2,3-1,4€ del gasolio pesano oggi MOLTO DI PIÚ dei prezzi del 2008.
Ritratto di Allami guccini
25 settembre 2026 - 12:04
qui sono d'accordo
Ritratto di Quello la
25 settembre 2026 - 12:10
Epperò, caro Lapo, tu guardi gli stipendi. Se l’inflazione è - esempio - al 10% e lo stipendio sale di 8%… qualcuno ci guadagna. Quindi noi stipendiati paghiamo in proporzione di più di chi l’inflazione può scaricarla in tutto o in parte… o guadagnarci, appunto.
Ritratto di TheMatt1976
25 settembre 2026 - 12:43
E a quanto pare soltanto le tasse di parte degli italiani sostengono tutto il resto: quifinanza.it/fisco-tasse/irpef-ceto-medio-paga-per-tutti/1016755/.
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 12:03
Io mi sto convincendo sempre più che dietro questa crisi c'è lo zampino, anzi lo zampone, dell'Europa dei green. Stanno cercando di ostacolare in tutti i modi il petrolio e i suoi derivati e la Von Der Stupida ad ogni occasione non fa che ricordarcelo con "abbiamo chiu so raffinerie senza motivo", "l'Europa deve essere green e basta", "non ci curiamo del problema attuale, ma anzi continuiamo la nosta crociata in barba ai prezzi alle stelle" ecc. Vive in un mondo tutto suo...
Ritratto di Renesis_11
25 settembre 2026 - 12:35
Regole fatte di proposito per far collassare l'economia europea, questa è solo una parte di un grande piano per mettere in ginocchio iI popolo europeo, è palese come ci sia anche la volontà di lacerare il tessuto sociale e la sicurezza dei cittadini europei, l'Europa è sotto attacco da tanti punti di vista, anche dal punto di vista culturale
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 13:03
Ahhh il grande piano….ahahaha
Ritratto di giocchan
25 settembre 2026 - 12:57
Cioè: USA/Israele attaccano l'Iran, senza che l'europa dia appoggio militare (se non minimo)... e la cosa sarebbe orchestrata "dall'europa dei green"? Da quando Trump dà ascolto all'europa? "Quella dei green" poi... Benzina e diesel sono saliti in tutto il mondo, mica solo in europa. PS: googlando, ho trovato questa interessante tabellona, con le variazioni di costo diesel/benzina da fine febbraio 2026 a oggi, divise per nazione: negli USA il costo della benzina è salito del 46%, quello del diesel del 71.5% www.globalpetrolprices.com/fuel_price_trend_Iran_war.php
Ritratto di giocchan
25 settembre 2026 - 13:00
PS: in Italia è aumentata molto meno, del 29.6% (benzina) / 36.9% (diesel)... apparentemente siamo messi meglio, ma i numeri sono ovviamente sballati proprio per la presenza delle accise (l'aumento riguarda il costo della materia prima - e relativa IVA, mentre le accise restano fisse)
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 15:34
Perchè nonostante la crisi oggettiva di tutti i membri dell'UE, chi è al vertice, ovvero la Von Der Ignorante, se ne sbatte altamente e anzichè fare manovre o politiche per arginare il problema, ci cavalca sopra lasciando morire chi ci campa coi trasporti a petrolio e continuando la sua crociata (tutta sua) con risposte da chi dovrebbe essere rinchiuso il prima possibile. Per te è normale in un periodo di crisi del genere uscirsene con "abbiamo risposto alla crisi energetica nel migliore dei modi" (azz, figurati se non era il migliore), "l'Europa deve essere indipendente" (manco come si potesse fare con uno scocchio di dita in un periodo di crisi del genere), "siamo la potenza commerciale migliore al mondo" (dove? a vendere aria fritta? visto che non produciamo niente e siamo schiavi di tutto?), oppure applicando ancora regole come il deficit/pil e altre sanzioni (tipo la ETS2) in un periodo del genere? Bisognerebbe mandarla nei campi, altro che politica
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 13:02
Ahahaha
Ritratto di Sherburn
25 settembre 2026 - 15:36
Sì anche per me. Non è questione di complotti, è la realtà delle cose.
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:38
indirettamente le politiche di trnasizione pesano davvero. Da una parte abbiamo le tasse sulla CO2, che vanno direttamente sui combustibili Dall'altra ci sono le chiusure passsate delel centrali a fossili e pure nucleari (in germania), poi ci sono i fondi per la trnasizinoe energetica che son finanziati con tasse sui combustibili. Poi c'é la disincentivazione delle politiche industriali. Basta vedere per esempio che ineuropa non ci sno piú miniere aperte. Per esempio l'italia avrebe varei risorse, ma non le estrae e avendo disturtto l'infrastruttura, oggi una ripresa delel attività minerarei é altamente antieconomica. Insomma: questa l'eredità delle politiche green. D'altra parte 20 anni fa nessuno voleva fare l'operaio: tutti estudiavano per fare i professori...dunque se anche le industrie fossero riamste aperte chi ci avrebbe lavorato ? :-)
Ritratto di Lapo3
25 settembre 2026 - 15:43
mi scuso per gli errori di battitura (scrivo velocemente...)
Ritratto di Lapo NBA
25 settembre 2026 - 12:07
Articolo ridicolo e fuorviante. Benzina e gasolio costano di più perché è necessario spingere un prodotto (chissà quale) che non è minimamente competitivo, né a livello di consumatori né a livello industriale; scenario inesistente nel 2008.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 13:05
Ahhhh un’altro complottaro come gli altri due. Dovreste stare nel deepppe weeebbe a parlare tra voi complottardi…..di complotti. Ahahaha
Ritratto di Allami guccini
25 settembre 2026 - 12:13
Articolo interessante. Anche se ma a me non interessa il prezzo del petrolio, perché io non compro petrolio ma i suoi derivati importati. chi vende decide il prezzo semplice, se poi ci mettiamo su un bel 50% di tasse tutto si gonfia inesorabilmente. Io auguro il diesel a 3 euro perché deve arrivare il giorno e il momento e il punto di non ritorno in cui la gente si sveglia. Nel triennio 2008-2011 la gente protesto assai, oggi calma piatta ma vabbè il problema é avere 8 studenti stranieri in classe su 32, e non avere 32 studenti nella stessa classe. Classica arma di distrazione di massa.
Ritratto di Clovis
25 settembre 2026 - 12:32
Poi però non piangiamo quando il carrello della spesa aumenta del 30% perchè i prezzi dei prodotti aumentano. Oppure, non piangiamo se i maranza vengono nel quartierino a fare macelli al grido di "qui comandiamo noi!!"
Ritratto di ALBARCA
25 settembre 2026 - 12:22
1
È sempre un furto di Stato !!!
Ritratto di Er sentenza
25 settembre 2026 - 12:33
La folle corsa a globalizzazione e digitalizzazione ha fatto implodere il sistema economico del mondo occidentale. Perdita di potere d'acquisto e calo dei consumi del ceto medio ha portato al collasso l'economia reale. I governi occidentali, per evitare sommosse introducendo nuove tasse, spremono i cittadini speculando sui prezzi dell'energia essendo un bene irrinunciabile. I conflitti in Ucraina ed Iran sono atti di guerriglia ad oltranza che hanno l'unico obiettivo di creare il movente, basta vedere l'assoluta immobilità dell UE e il comportamento delirante dell'ottuagenario presidente Usa. Ma se vogliamo credere che, di punto in bianco, i costi di raffinazione e il cambio euro/dollaro ti fanno aumentare di 1cent al giorno i prezzi....credeteci pure e magari domandateci come mai, a fronte di tutte queste difficoltà, non c'e' nessun problema nelle forniture.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 13:10
Si è perso evidentemente l’articolo precedente : “Carburanti alle stelle e rischio razionamento per la benzina: la nuova crisi energetica che minaccia l’Europa”.
Ritratto di Sherburn
25 settembre 2026 - 20:38
@Er Sentenza: sì infatti. Sono d'accordo.
Ritratto di Bellafrance
25 settembre 2026 - 13:02
I recenti aumenti del gasolio li paghiamo tutti distribuiti su aumenti delle merci e prodotti alimentari che acquistiamo. Tra aumento dei costi di trasporto (su gomma), di coltivazione, allevamento (le macchine agricole funzionano a gasolio), fertilizzanti, ecc. La alta tassazione dei combustibili sulla base del principio che chi inquina paga è corretta ma deve essere abbinata ad investimenti per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili come fanno nel resto d'europa. Se in poco tempo il gasolio passa da 1,5€/l a 2,5€/l non si lascia tempo sufficiente a tutta la filiera di adeguarsi ai costi in aumento.
Ritratto di zottto
25 settembre 2026 - 13:22
Ma quale euro dollaro. Colpa della rottainculo a Bruxelles che fa speculazione in nome del green. Trump e Putin ce la stanno mettendo tutta per smantellare questa inutile UE, finché non ci riusciranno prepariamoci al peggio.
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 13:23
Sono tutte fregnacce, quantomeno con riferimento ai costi di raffinazione. Il diesel è da sempre una monnezza e per nessuna ragione logica può costare più della benzina. Siamo sempre là: tutta maledettissima speculazione, avallata dai governi di lobbisti e incapaci, che peraltro ci prendono ulteriormente per i fondelli ben sapendo che con questi costi alla pompa l'erario incassa come non mai.
Ritratto di Mauro1971
25 settembre 2026 - 16:57
1
Aumenta di più perché c'è più utilizzo..tutto qui
Ritratto di Mauro1971
25 settembre 2026 - 13:35
1
Da 1,70 a 2,10 sono 40 cent al litro..facendo sui 10 Milà annui sono circa 666 litri con media di 15 km litro..totale aumenti solo 266 euro annui..fa tenerezza..lamentarsi per questo..fatevi meno aperitivi ..che già recuperate ...e se per lavoro fate più km sono scelte vostre accettare lavori lontani..
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 14:38
A parte che domani vola a 2.5, io ad esempio faccio 60/70k l'anno, in quanto nella mia professione (intellettuale) il dinamismo è un plus valore. Quindi, prima di parlare di cose che non si conoscono, direi di informarsi e comprendere che ci sono persone con esigenze diverse ed ulteriori rispetto alla proprie. La mia scelta è quella di farmi il c*lo con le alzatacce, guidare per ore e ciononostante rimanere concentrato a destinazione, non di essere rapinato da quattro pezzenti/sionisti/oligarchi che giocano al Risiko della speculazione.
Ritratto di Mauro1971
25 settembre 2026 - 15:13
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Scelte e le devi pagare tu...con quello hai risparmiato hai credito per anni ...siete inascoltabili..
Ritratto di ilariovs
25 settembre 2026 - 16:25
Non ho capito ci sarò raccontando che fai 60/70K Km/anno e cosa vorresti? Sei tu che fai questo lavoro. Come se un chirurgo si lamentasse della responsabilità ogni volta che prende un bisturi in mano. Ogni scelta ha il suo prezzo se non ti conveniva facevi altro.
Ritratto di Mauro1971
25 settembre 2026 - 16:57
1
Appunto a me frega un tubo di sti fregnoni
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 19:59
Se a Voi non frega niente a me continuerà a fregare sempre meno di voi e ANCORA MENO dei vostri figli, che già non hanno futuro per il solo fatto di essere nati. Ergo, poiché me lo posso permettere, continuerò ad andare a gasolio ed inquinare quanto mi pare finché lo vorrò. E se dovrò tenere questo mio nuovo diesel per più di 4 anni, fuori garanzia, il FAP se ne farà un gran ben volo dritto nel cesso. Io non frigno, io agisco.
Ritratto di ilariovs
25 settembre 2026 - 20:20
A 60-70K Km a gasolio dubito che il problema sono il FAP. Stra sui 7000/8000€ solo di gasolio, 2000 di manutenzione, assicurazione e bollo sei a 10.000 tondi. Senza contare tutto quel che consegue un lavoro come questo. Quando farai 60 anni le lo dirai. Con questo spendi in un anno tu io rottamerò la mia elettrica.
Ritratto di otttoz
25 settembre 2026 - 14:13
State sempre a lamentarvi proprio quando è stato varato un apposito decretino per i bimbi in classe!
Ritratto di endurist
25 settembre 2026 - 15:38
Nell'articolo si cita quasi per caso la parola " accise " , nella tabella finale non viene citata . In Italia abbiamo il carburante più caro d'Europa eppure anche loro pagano in euro e la trasformazione da petrolio a carburanti . Ricordate chi aveva promesso il taglio delle accise ? Non mi va entrare in considerazioni politiche e non cito altro , ma pensiamoci .
Ritratto di VTO
25 settembre 2026 - 16:19
...allora ci spieghino perche negli USA il gallone di benzina e' passato da circa 2.3 dollari ad oltre i 4 dollari attuali...cosi' togliamo di mezzo il cambio Eur/dollaro dalla chiacchera
Ritratto di ilariovs
25 settembre 2026 - 16:20
Io ho scoperto che se l'energia te la produci costa MOLTO MA MOLTO MENO CHE COMPRARLA. Mi ricordo quando lo dicevo e si stragogavano di risate con tanto di link. Oggi gli stessi hanno smesso di ridere, avranno letto le bollette di luce, gas e che con 100€ si fanno si e no 950 Km, camminando giusti in prima corsia ai 110. Pensare che dal 1 Maggio al 31 Agosto 300€ di elettricità, fra bollette e colonnine pubbliche e ci ho pagato 5800 Km e 4 mesi di cucina, docce, climatizzatori ecc ecc. Il gas non lo ho quindi non lo pago. Difficile arrivare a fine mese con spese come queste.
Ritratto di alvolanaftonee
25 settembre 2026 - 19:35
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E Senti caro Ilario, nel periodo autunnale e invernale dove i pannelli fotovoltaici producono molta meno energia a causa delle giornate più corte, del sole basso all'orizzonte e del maltempo, a quale contatore elettrico ti attacchi per alimentare la casa ... Enel o Edison?..
Ritratto di Varg Vikerness
25 settembre 2026 - 20:01
Vive di sogni e di belle speranze, ma se deve fare un "viaggio" (più di 200 km secondo lui) prende il "vecchio e asmatico" diesel. Poi se ne va di corsa a fare spesa al Lidl.
Ritratto di marck75
25 settembre 2026 - 17:12
In realtà tenendo conto dell'inflazione e dalla maggiore iva dal 20 al 22%, l'1,58 del 2008 corrisponde esattamente a 2,142 grosso modo il prezzo della benzina nei distributore dalle mie parti. Sul diesel grava l'aumento delle accise rispetto alla benzina dove sono rimaste stabili.
Ritratto di TheMatt1976
25 settembre 2026 - 17:31
Enilive ha appena detto che mette un tetto al costo dei suoi carburanti: ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/25/eni-tetto-di-219-euro-al-prezzo-del-gasolio-199-per-la-benzina_94d83426-2bbc-400c-a017-36aab3b4da40.html
Ritratto di otttoz
25 settembre 2026 - 19:07
Ci deve restituire i soldi per tutto il tempo che non lo ha fatto
Ritratto di otttoz
25 settembre 2026 - 19:06
Finalmente dopo quattro anni l'ente petrolifero partecipato dallo stato eni mette un tetto al prezzo dei carburanti dopo aver quintuplicato gli utili a spese nostre
Ritratto di otttoz
25 settembre 2026 - 19:09
L'utile netto rettificato (adjusted) di Eni nel primo semestre del 2026 si attesta a 3,635 miliardi di euro, in aumento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2025... capito perché mette un tetto...
Ritratto di AZ
25 settembre 2026 - 20:19
FESSERIE. Per giustificarsi scelgono la situazione più favorevole. Vediamo dati diversi. Il prezzo medio della benzina in Italia alla fine di maggio 2022 (settimana del 23-29 maggio 2022) si attestava in media a circa 1,885 euro al litro (con più accise di oggi, eh!) in modalità self-service e superava i 2,03 euro al litro in modalità servito (fonte Repubblica.it) mentre il petrolio era sui 118 dollari al barile. L'euro valeva molto meno di adesso (era quasi pari al dollaro), ma va detto che per comprare petrolio servono dollari e nel cambio si perde sempre (oggi come ieri). Inoltre c'era già la guerra fra Russia e Ucraina e gli Houthi erano ancora in guerra con l'Arabia Saudita (il cessate il fuoco è stato stipulato l'anno dopo). L'unico modo per chiamare questi rincari odierni è speculazione. Purtroppo non è illegale, ma bisogna consumare meno per ridurre gli utili di questi furfanti.
Ritratto di Mik71
25 settembre 2026 - 20:56
Vero,ho un diesel me ne vergogno. Tanti colleghi si sono elettrificati. Tipini tutti in ordine e molto cool. Poi abbiamo cominciato a contare i viaggi in aereo. Io l'ultimo 5 anni fa. Questi 2/3 all'anno. Per non parlare del cibo. Io no alcool e questi pieni di aperitivi e apericena del minga a cibo spazzatura. Vogliamo contare i malanni da cibo e alcool? Quanto costano alla collettività? Hai voglia a girare in diesel!!! Nota ! La CO2 sulla terra è stata anche oltre i 1000 ppm quasi come la.stanza da letto appena svegli. Altra nota, sotto i 100 ppm le piante muoiono e con esse noi.
Ritratto di Giribildo
25 settembre 2026 - 23:09
Bisogna anche considerare che "esportare la democrazia" ha un costo e qualcuno lo deve pur pagare.

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