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Peugeot 308 SW: l'abbiamo già guidata

Pubblicato 22 giugno 2021

La Peugeot 308 in versione wagon arriverà all'inizio del 2022. Ma l'abbiamo già osservata da vicino, e provato degli esemplari di preserie.

Peugeot 308 SW: l'abbiamo già guidata

LOOK CURATO - Poche settimane fa abbiamo potuto vedere per la prima volta la nuova Peugeot 308 (vedi qui): una berlina media moderna e anche grintosa. Adesso è il momento della famigliare Peugeot 308 SW, che arriverà nelle concessionarie italiane all'inizio del 2022. Anche in questa versione famigliare ritroviamo uno stile muscoloso e filante, con ampi rigonfiamenti attorno alle ruote e un frontale caratterizzato dalla mascherina di dimensioni generose e composta da piccoli tasselli. Da ciascuno degli aggressivi fari full led (o a matrice, optional) parte una sottile luce diurna che si prolunga verso il basso. Come normale, le differenze con la berlina iniziano dopo le porte anteriori: la Peugeot 308 SW è lunga 28 cm in più (464 in totale, che sono anche sei in più rispetto alla versione oggi in vendita) e ha un passo, cioè la distanza fra i centri delle ruote, maggiore di 5,5 cm: arriva a 273. L'effetto è quello di un'auto proporzionata, con una buona dose di slancio (cui contribuiscono anche i finestrini che si fanno più piccoli andando verso la parte posteriore). Curato il design del portellone: a differenza che nella berlina, le luci orizzontali con tre “artigli” luminosi non sono collegate da una fascia nera, ma subito sopra c'è una sorta di spoiler che movimenta i volumi; molto grandi gli inserti nella parte inferiore del paraurti, che simulano dei terminali di scarico. 

BAGAGLIAIO PRATICO - Il passo maggiorato della Peugeot 308 SW garantisce più spazio anche nell'abitacolo, e in effetti sul divano si sta comodi. Quanto ai bagagli, la capienza rimane in linea con quella (notevole) del vecchio modello: siamo a 608 litri a divano su (e 548 nelle versioni ibride plug-in, a causa dell'ingombro extra della batteria). L'accesso è facile, con soglia di carico a soli 63 cm da terra, e si può avere il portellone motorizzato. Presenti sia lo schienale del divano in tre parti (con suddivisione 40/20/40) reclinabili anche con delle levette sulle pareti, sia dei ganci appendiborse. Le versioni non ibride dispongono del pianale posizionabile su due altezze, per privilegiare la capienza massima o la facilità di carico, e hanno uno spazio specifico per riporre il tendalino quando non lo si usa.

TASTI PERSONALIZZABILI - Il resto dell'abitacolo della Peugeot 308 SW è come nella berlina: moderno, raffinato e ben rifinito. La posizione di guida è quella tipica delle Peugeot recenti, nel bene e nel male. Il piccolo volante dalla forma vagamente esagonale è posto in basso, e il cruscotto (un display di 10 pollici personalizzabile nella grafica e in 2D o 3D a scelta) in alto. Fra i vantaggi, ci sono la comodità sulle lunghe distanze (le braccia possono stare più in basso) e il fatto di poter leggere la strumentazione distogliendo meno lo sguardo dalla strada; per contro, occorre cercare un compromesso nel regolare il sedile e il volante, per evitare che quest'ultimo vada a coprire buona parte del display. La plancia è lineare, con bocchette del clima poste in alto e il nuovo sistema multimediale connesso, con comandi vocali e schermo “touch” di 10 pollici dalla grafica curata e dalla buona reattività. Non mancano quattro prese Usb, due davanti e due dietro, e degli innovativi tasti a sfioramento, ai quali si possono assegnare e funzioni di più frequente utilizzo (per esempio, per richiamare l'indirizzo di casa sul navigatore). Un altro dettaglio che ci è parso intelligente è la possibilità di visualizzare dei video molto chiari che spiegano come utilizzare i diversi componenti dell'auto.

ANCHE IBRIDA PLUG-IN - Oltre a osservare l'auto definitiva, abbiamo anche potuto provare in anteprima due wagon di preserie (pesantemente camuffate) utilizzate dai tecnici per la messa a punto. Un test interessante, anche perché in contemporanea abbiamo guidato una Peugeot 308 SW di quelle che si trovano oggi nelle concessionarie, così da effettuare un raffronto diretto. Precisiamo che la nuova Peugeot 308 SW adotta la stessa meccanica della berlina. Solo a trazione anteriore, c'è a benzina (col 1.2 turbo a tre cilindri da 110 e 130 cavalli) e diesel (il 1.5 da 130 cavalli); le due versioni più potenti si possono avere anche con il cambio automatico a otto marce. Ci sono poi due ibride ricaricabili: le e-EAT8 hanno potenze combinate di 180 o 225 cavalli grazie a un 1.6 turbo a benzina con quattro cilindri e a un motore elettrico da 110 cavalli integrato nella trasmissione. Per il costruttore, la batteria di 12,8 kWh nominali posta sotto il divano basta per coprire circa 60 km senza dover usare carburante. La ricarica avviene in 7 ore da una presa domestica a 2,3 kW e in meno di due da un caricatore (colonnina pubblica o wallbox) che riesca a fornire almeno 7,4 kW (il massimo accettato dalla vettura).

Già A POSTO LA 1.2 - Il primo prototipo di Peugeot 308 SW che guidiamo è una 1.2 turbo a benzina automatica. Motore e cambio non riservano sorprese, ed è una cosa positiva: proprio come nel modello oggi in vendita dotato della stessa meccanica, il tre cilindri è pronto, brioso e progressivo e non si fa sentire mai troppo, mentre la trasmissione è fluida e piuttosto rapida. Dove notiamo le differenze più evidenti è nello sterzo, che è leggerissimo in manovra, e molto più progressivo: fra le curve l'auto si guida con grande naturalezza, grazie anche alla frenata facile da modulare. Giudizio positivo (se pur da confermare sulle vetture definitive e utilizzandole più a lungo sui nostri consueti percorsi di prova) lo merita anche il comfort: l'auto pare silenziosa e morbida sullo sconnesso. Passiamo poi all'ibrida da 225 cavalli, che regala prestazioni molto brillanti (merito anche della coppia motrice combinata di 360 Nm), ma evidenzia il maggior peso (1687 kg invece di 1345) e le gomme di 18” invece che di 17” con una minore capacità di assorbire le imperfezioni dell'asfalto e con uno sterzo un po' più pesante. Sono piccole differenze, comunque, mentre è la frenata a evidenziare la necessità di una accurata messa a punto, per far interagire meglio i dischi con il sistema di recupero dell'energia e ottenere rallentamenti omogenei. Cosa su cui confidiamo per le auto di serie, anche perché altre vetture del gruppo Stellantis che adottano la stessa meccanica frenano correttamente.

DA CIRCA 25.000 EURO - Non possiamo dire nulla sul funzionamento dei tanti aiuti elettronici previsti per la Peugeot 308 SW (inclusa la guida semiautonoma), dato che su questi prototipi erano disattivati. Chiudiamo fornendo un'indicazione sul prezzo di partenza: dovrebbe aggirarsi sui 25.000 euro di listino per la versione “base” con il 1.2 a benzina da 110 cavalli.

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Ritratto di Fantomas72
22 giugno 2021 - 05:29
Una station con look sportivo , elegante e dinamico ! Si distingue dalla massa. Chapeau Peugeot .
Ritratto di gt3mc12
22 giugno 2021 - 05:44
Indubbiamente bella e filante ma da valutare in strada grigia coi 16 max 17" e sposta indiscutibilmente il baricentro Peugeot verso dimensioni sempre più impegnative liberando quindi spazio verso il basso, per il resto del gruppo ovviamente
Ritratto di deutsch
22 giugno 2021 - 13:30
4
l'incremento di dimensione è in atto da quando è apparsa l'auto moderna, basta citare la 500 o il maggiolone storici rispetto a quelli attuali
Ritratto di Pintun
22 giugno 2021 - 15:18
Vero, ma di questo passo ipotizzando una nuova Punto, non è che tra x anni potrà essere grande come un Doblo'... poi hanno anche il coraggio di scrivere che sono più comode e spaziose delle generazioni precedenti. Servono proprio degli ingegneri per progetti così complessi
Ritratto di deutsch
22 giugno 2021 - 15:21
4
a me sembra un processo molto naturale. la gente vuole sempre di più e quel di più non può che passare per la crescita delle dimensione. se la polo di oggi offre più spazio della golf di ieri, oggi comprerò la polo mentre ieri avrei comprato la golf, sempre che non siano cambiate le mie esigenze
Ritratto di Pintun
22 giugno 2021 - 15:48
Vero, la Polo ha preso il posto della Golf e oggi anche una Panda può sostituire la Punto. Il problema è per le seg A che sono sempre più rare e se le superstiti dovessero crescere sotto rimarrebbe il vuoto. Altro problema è che ormai le B hanno prezzi da media e delle vere utilitarie non se ne trovano più. Ormai anche la Sandero è troppo grande e con troppi accessori di serie. Per riassumerlo in una battuta: quando cercai l'auto per mio padre, partii dal presupposto che come optional, oltre al volante, non serviva nulla di altro. Prese la Karl, con giusto il clima e i fendinebbia. Dopo pochi mesi ne cercammo una per mia moglie ma rinunciamo perché l'On Star e lo Start e Stop erano diventati di serie e non li volevamo. Trovammo una Panda a Km0 alla quale prima del ritiro feci togliere i cerchi in lega. Capisco di essere magari un'eccezione, ma una mia collega ha appena preso un'auto e mi ha detto che non si è neanche fatto spiegare come collegare il bluetooth perché non lo userà ma c'era di serie e non ha potuto fare altro che prenderlo.
Ritratto di deutsch
22 giugno 2021 - 16:34
4
la produzione è basata su cos chiede la massa, con le dovute differenze tra marchio e marchio, non sulle esigenze particolari dei singoli. il tutto senza dimenticare gli obblighi di legge in tema di sicurezza, ecologia ect. tra poco saranno obbligatori gli adas. se sotto si crea un vuoto e c'è domanda qualcuno le offrirà, sono ancora molte le auto ben sotto i 4m. ma ad esempio sono sparite quasi le tre porte proprio per una questione di domanda ed offerta
Ritratto di Pintun
22 giugno 2021 - 16:47
Più che giusto
Ritratto di Meandro78
22 giugno 2021 - 05:52
Incredibilmente migliore nella linea esterna rispetto a quell'oggetto sgraziato che è la 5 porte.
Ritratto di Flynn
22 giugno 2021 - 06:13
Un bel bidone per l’umido. Il colorino verde acqua stimola la raccolta differenziata.
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