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Piano nazionale di ripresa e resilienza: le novità per trasporti e automotive

Pubblicato 24 aprile 2021

La bozza del piano che sta circolando prevede importanti investimenti per incentivare la mobilità “verde”.

Piano nazionale di ripresa e resilienza: le novità per trasporti e automotive

ALLOCARE I FONDI - In questo fine settimana si svolgeranno alcuni passaggi importanti per il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che stabilisce come ripartire i fondi europei del Recovery Plan. Vista l’impronta green del Governo, che ha anche la primizia del Ministero per la transizione ecologica, ci aspettiamo un occhio di riguardo verso la mobilità sostenibile. In effetti sono stati rifinanziati gli incentivi per tutte le fasce emissive (qui per saperne di più), anche se con qualche malumore per l’esiguità dei fondi destinati alla fascia 61-135 g/km di CO2.

ALLA CARICA - Il Consiglio dei ministri che doveva deliberare sulle misure del PNRR è slittato da venerdì 23 a sabato 24 aprile e mentre scriviamo ancora non si è tenuto. Le proposte sul tavolo parlano comunque di riduzione e cattura della CO2, di spinta dell’idrogeno, del rilancio dell’elettrico nei trasporti e massicci investimento sulle rinnovabili. La spesa prevista per questi temi dovrebbe aggirarsi sui 69 miliardi, provenienti dall’Europa. Nel piano leggiamo che 4,5 miliardi sono destinati alle smart grid (la gestione “intelligente” della rete elettrica), 230 e 300 milioni sono poi destinati, rispettivamente, alle stazioni di ricarica di idrogeno per il trasporto stradale e quello ferroviario. Il trasporto locale sostenibile avrà 600 milioni per quello soft (piste ciclabili e simili), 3,52 miliardi per il trasporto pubblico, 750 milioni per le infrastrutture di ricarica e 5,32 miliardi per bus, treni e battelli verdi. Importante lo sforzo perché l’Italia sia un polo importante nelle filiere della transizione, destinando 1,65 miliardi alla ricerca nei settori delle rinnovabili, delle batterie, dell’idrogeno e dei bus elettrici.

SPINGIAMO SULLE ELETTRICHE - Anche il biometano avrà un ruolo importante: il trattamento di liquami e digestati produrrà metano, anche per l’autotrazione, e fertilizzanti. I programmi per le infrastrutture di ricarica sono molto ambiziosi. Da oggi al 2026, ultimo anno del PNRR, si dovrebbe creare una “transizione dal modello tradizionale di stazioni di rifornimento di verso punti di rifornimento per veicoli elettrici”. Allo scopo “l’intervento è finalizzato allo sviluppo di 7.500 punti di ricarica rapida in autostrada (è dello scorso dicembre l’obbligo di metterne una ogni 50 km (qui per saperne di più) e 13.755 nei centri urbani, oltre a 100 stazioni di ricarica sperimentali con tecnologie per lo stoccaggio dell’energia”. Previsto anche uno snellimento delle gare di installazione degli impianti per le energie rinnovabili: quella da 4.824,9 MW per gli incentivi alle fonti rinnovabili previsti dal decreto Fer 1 ha assegnato meno della metà della potenza disponibile.





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Ritratto di Check_mate
24 aprile 2021 - 20:58
Le idee, come sempre, sono parecchio interessanti. Rimane da sperare che la loro attuazione non venga vista dai nostri nipoti, o giù di lì.
Ritratto di alex_rm
26 aprile 2021 - 12:57
Intanto hanno già tolto soldi al sud,l’Europa aveva finanziato il 68% per risanare lo squilibrio tra nord e sud,Conte voleva destinare il 60% al sud(ed é stato fatto cadere da chi avrebbe mangiato meno) e adesso il governo draghi ne destinerà il 40%
Ritratto di Matteo Tommasi
26 aprile 2021 - 23:34
Il sud dovrebbe prendere una percentuale di soldi uguale alla percentuale di popolazione italiana che abita al sud.
Ritratto di -katayama-
24 aprile 2021 - 22:05
Quelle 500e aspettano solo una pioggia di soldi per essere mosse da lì, non serve il sole sui pannelli, non serve l'energia elettrica.
Ritratto di Challenger RT
25 aprile 2021 - 01:22
Bene tutto, ma si continua a dimenticare di disincentivare l'acquisto del più inquinante dei carburanti, il gasolio, tassandolo più o almeno quanto la benzina. Lo chiede da anni anche l'Unione Europea ma sottovoce... Arriverà il tempo in cui questa immane crisi Covid presenterà anche il conto economico e sarà impossibile non aumentare le tasse per uno Stato come l'Italia. Lo si facesse con intelligenza e gradualmente, ma da subito. Poi sarà troppo tardi!
Ritratto di Scatnpuz
25 aprile 2021 - 08:19
Bravo! In Italia tutte le merci viaggiano su gomma (dei TIR) che vanno a gasolio, se vuoi pagare 20 euro una mozzarella continua a sostenere questa tesi. Lasciamo perdere poi lo stereotipo che le auto diesel inquinano più delle benzina o hybrid o elettriche (dato che da qualche parte nel mondo c’è una centrale a carbone che brucia petrolio per produrre elettricità).
Ritratto di rebullo
25 aprile 2021 - 09:05
1
Allora non si capisce questa moda dell'elettrico... diamo incentivi ai tir a gasolio così invece di fare un viaggio completo (carico alla partenza e ritorno con altra merce caricata) ci saranno il doppio dei più tir che consegnano al doppio della velocità e la mozzarella verrà a costare 0,10 centesimi....
Ritratto di RubenC
25 aprile 2021 - 10:02
1
Scatnpuz, vatti a informare su come si produce l'elettricità e su come si produce il tuo amato carburante benzina/gasolio.
Ritratto di Scatnpuz
25 aprile 2021 - 10:11
Non amo nessun carburante, odio essere preso in giro da politicanti e lobby
Ritratto di Scatnpuz
25 aprile 2021 - 10:13
PS: magari potessi mangiare una mozzarella a 0,10 € e senza inquinare
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