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Fiat-Chrysler: ecco gli obiettivi di Marchionne

3 novembre 2009

Chrysler già in utile dal 2011 e un totale di 5,6 milioni di auto per il gruppo Fiat-Chrysler entro il 2014: queste sono le sfide che Sergio Marchionne dovrebbe annunciare domani insieme al resto del piano industriale.

OBIETTIVO PESANTE – Far sì che il gruppo Fiat-Chrysler diventi uno dei più importanti al mondo: questo è l'obiettivo che si prefigge Sergio Marchionne (in foto). Un risultato che il manager italiano punta ad ottenere grazie al rilancio della Chrysler, che dovrebbe arrivare a produrre 3 milioni di veicoli entro il 2014. Un numero che si sommerebbe ai 2,6 milioni di auto costruite dal gruppo Fiat.

Vediamo nel dettaglio le ultime indiscrezioni sul piano di rilancio.

LA PRODUZIONE
- Le Fiat 500 destinate al Nord America e al Brasile saranno costruite nello stabilimento messicano della Chrysler a Toluca. Verranno prodotte 100 mila unità l'anno. Secondo le indiscrezioni, in altri stabilimenti Usa verrà prodotta una piccola 4x4 da vendere con il marchio Jeep (leggi qui la news).

PIANALI IN COMUNE - Per abbattere i costi di produzione, molti modelli nasceranno dalle stesse ossature. Base di partenza sarà il pianale C-Evo, quello dell'Alfa Romeo Milano (la vedi qui), che sarà condiviso con le prossime generazioni delle Chrysler PT Cruiser e Sebring. Una versione allungata verrà utilizzata anche per la Giulia, l'auto che dal 2012 sostituirà la 159.

Il gruppo Fiat utilizzerà la piattaforma della futura Chrysler 300C (denominata LX) per le ammiraglie Alfa Romeo e Lancia. Ma, secondo alcune voci, potrebbe essere condivisa anche da una nuova berlina della Maserati, più piccola della Quattroporte.

In pratica, tutte le future berline medio-piccole del gruppo Fiat-Chrysler saranno costruite sul pianale C-Evo della Fiat, mentre le medio-grandi su quello LX della Chrysler.

MOTORI MULTIAIR - I motori MultiAir a benzina della Fiat, dalle minori emissioni di CO2, equipaggeranno anche le nuove auto del gruppo Chrysler. Inoltre, la tecnologia MultiAir (leggi qui per sapene di più), dal 2011 verrà applicata anche ai motori "made in Usa", come il nuovo V6 Pentastar. Non è da escludere che in America possano "sbarcare" pure i turbodiesel Multijet.

SOLO JEEP
- Sempre secondo le indiscrezioni, in Europa le vetture Chrysler saranno vendute con il marchio Lancia, mentre il marchio Dodge non sarà più commercializzato. Al di qua dell'Atlantico rimarebbe quindi solo la Jeep, lo specialista delle fuoristrada.

I modelli Chrysler destinati all'Europa saranno probabilmente prodotti negli stabilimenti della Bertone a Grugliasco (leggi qui la news). Il 2012 segnerà l'arrivo della prima auto elettrica del Gruppo, costruita con la tecnologia della Chrysler (leggi qui la news).



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Ritratto di Al86
3 novembre 2009 - 18:37
Per quale oscuro motivo dovrebbero vendere le Chrysler col marchio Lancia?
Ritratto di bombolone
3 novembre 2009 - 19:30
Perché da sole le Lancia non stanno in piedi, in termini economici intendo. Invece, con una base comune con le grosse americane della Chrysler si riducono enormemente i costi industriali, e tra l'altro cè la possibilità di avere delle berlinone di alta gamma a trazione posteriore, che non è male.
Ritratto di Al86
3 novembre 2009 - 20:19
Ok, daccordo per la faccenda del pianale su questo non ho nulla in contrario anche perchè pratica diffusa (e poi avere lo stesso pianale non vuol dire che è la stessa auto), ma da quanto ho capito si parla di vendere le Chrysler col marchio Lancia, cioè, se ho capito bene, ci troveremo per le strade delle Lancia 300C o delle Lancia Voyager oppure Lancia PT Cruiser, se è così non ne vedo il perchè (oltretutto Lancia ha già modelli nelle stesse "classi")
Ritratto di El bocia
3 novembre 2009 - 20:02
E così l' alfa romeo avrà il pianale della 300c...per chi non lo sa, progettato in collaborazione con daimler (mercedes)...avremmo un po di germania nelle alfa, chissà che non migliorino sul serio..
Ritratto di stig
3 novembre 2009 - 20:55
povera dodge...scomparirà del tutto :(
Ritratto di Al86
3 novembre 2009 - 21:04
ma se Marchionne ha deciso di non fargli fabbricare più i modelli che importavano non resta molto da importare che sia appetibile per gli europei (gli rimangono i grossi SUV, pickup e "van", la Charger e le sportive Challenger e Viper)
Ritratto di andrea lucangeli
4 novembre 2009 - 12:20
Tutto bene per quanto riguarda il piano industriale ma - per favore - basta con gli "aiutini di Stato" alla FIAT, dichiarati illegittimi pure dalla UE (notizia passata al silenziatore..).- Lo Stato non deve fare panettone e...neppure auto, quindi basta con "bonus rottamazioni", "bonus ecologici", "bonus pro-agnelli"...- La FIAT (come tutte le imprese) deve imparare a stare in piedi da sola altrimenti....si chiude.- Punto.- Non sarò certo io a svenarmi in tasse per pagare i maglioncini di Chachemere di Marchionne....