La Polestar vuole spingere le vendite del suo modello di punta proponendo una carrozzeria che va incontro a chi cerca praticità. La nuova Polestar 4 SUV introduce modifiche mirate a migliorarne l'usabilità quotidiana rispetto alla sorella coupé da cui deriva. La novità principale è la coda più alta e squadrata, che abbandona la linea spiovente del tetto. Questa scelta consente di ritrovare un vero lunotto posteriore e di aumentare lo spazio per i bagagli.

Se la Polestar 4 coupé aveva fatto discutere per l'assenza del vetro posteriore, la variante SUV corregge il tiro. Il lunotto viene finalmente ripristinato, rendendo la linea della vettura più convenzionale ma decisamente più rassicurante in manovra. Lo specchietto digitale interno rimane optional per migliorare la visibilità con passeggeri a bordo: l'obiettivo della telecamera è sotto lo spoiler, così il tergilunotto pulisce sia il vetro sia la lente.
Sul frontale si nota un design più pulito grazie al posizionamento dei sensori ADAS dietro il paraurti. I vantaggi veri si misurano nel bagagliaio: la coda squadrata offre 530 litri di capacità (30 litri in più rispetto alla coupé), superando la diretta concorrente BMW iX3. Rimane invece inferiore alle rivali la capacità a sedili reclinati, pari a 1.665 litri, a cui si sommano i 15 litri del "frunk" anteriore.

Sotto la carrozzeria, la meccanica della Polestar 4 SUV ricalca quella della coupé con opzioni a trazione posteriore (Rear Motor) o integrale (Dual Motor). La versione Performance ha ben 544 CV. Grazie a nuovi pneumatici e a una calibrazione rivista del powertrain, la batteria da 100 kWh garantisce circa 10 km in più di autonomia rispetto alla coupé: sono dichiarati 629 km per la Rear Motor e 600 km per la Dual Motor.
Valori competitivi, anche se inferiori ai riferimenti come la futura Volvo EX60 (810 km) o la BMW iX3 che promette fino a 805 km. La ricarica rapida accetta potenze fino a 200 kW, un valore discreto ma pari alla metà del massimo della iX3. Per sfidare la Porsche Macan elettrica, i tecnici svedesi hanno modificato la taratura di molle e ammortizzatori per garantire una guida più precisa ed agile, esaltata dai cerchi inediti da 21 o 22 pollici.

L'abitacolo si conferma minimalista, dominato dal grande schermo centrale da 15,4 pollici che concentra quasi tutte le funzioni riducendo al minimo i tasti fisici. La novità tecnologica principale riguarda il software, che ora integra Google Gemini AI. L'avanzato modello di intelligenza artificiale permette di interagire con l'auto tramite comandi vocali più naturali e complessi, ad esempio impostando la navigazione specificando le preferenze per le stazioni di ricarica. Questa tecnologia debutterà sulla Polestar 4 SUV e sarà successivamente estesa anche alle coupé già su strada tramite aggiornamenti via etere (OTA).

La Polestar 4 SUV sarà disponibile a prezzi di listino inferiori rispetto alla coupé: a partire da 55.900 euro per la versione Rear Motor e 62.900 euro per la Dual Motor. La versione con Performance Pack sarà disponibile a partire da 73.900 euro.


































