FUTURO A ELETTRONI - L’arrivo nel 2019 della berlina elettrica Porsche Mission E sarà un momento di svolta per la casa tedesca, che metterà in vendita la sua prima auto priva di motore termico 81 anni dopo la fondazione. Il costruttore tedesco però non si fermerà qui e ha già programmato enormi investimenti sulle auto ibride o elettriche, indispensabili per rientrare nei severi limiti antinquinamento previsti in Europa, dove a partire dal 2021 tutte le case automobilistiche dovranno raggiungere un livello medio di emissioni pari a 95 g/km. Per questo motivo la Porsche ha in programma di spendere almeno 6 miliardi di euro entro il 2022 nei modelli elettrici, o ibridi ricaricabili tramite cavo. La portata degli investimenti è stata decisa nel corso dell’ultima riunione del comitato di supervisione, che ha deliberato di raddoppiare la somma prevista inizialmente.
ANCHE LA 911 SARÀ IBRIDA? - Al termine della riunione la Porsche ha rivelato per grandi linee come verranno spesi i 3 miliardi aggiuntivi, che serviranno anche per finanziare una o più vetture basate sulla Mission E: per questo scopo sono previsti 500 milioni di euro. Settecento milioni saranno riservati a nuove tecnologie e infrastrutture di ricarica, qualche centinaio di milioni (la cifra esatta non è stata annunciata) per l’adeguamento delle fabbriche e 1 miliardo per lo sviluppo di sistemi ibridi o elettrici per le auto già in vendita, compresa la sportiva 911: da tempo si rincorrono indiscrezioni sul fatto che la nuova edizione della coupé (attesa il prossimo anno) potrebbe avere un sistema ibrido plug-in in grado di farle percorrere qualche decina di chilometri a emissioni zero. I 3 miliardi stanziati inizialmente servivano anche per finanziare lo sviluppo di una base meccanica per le elettriche grandi del gruppo Volkswagen.








