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La Porsche cambia alleanza e si accorda con la Xpeng

Pubblicato 13 agosto 2026

La casa tedesca uscirà dal pool di emissioni del Gruppo Volkswagen per il biennio 2026-27 e si unirà a quello della cinese Xpeng.

La Porsche cambia alleanza e si accorda con la Xpeng

FUORI DAL POOL

La Porsche “abbandona” la casa madre in tema di emissioni: secondo un documento pubblicato dalla Commissione europea il 5 agosto e riportato da Automotive News, la casa tedesca ha deciso di lasciare il raggruppamento delle emissioni del Gruppo Volkswagen per il 2026 e il 2027, entrando in un nuovo pool insieme a Xpeng. L’accordo sarà gestito dalla stessa Porsche e, trattandosi di un raggruppamento aperto, potrà essere esteso anche ad altri costruttori.

La scelta arriva in un momento delicato per il Gruppo Volkswagen, che nel 2025 ha registrato emissioni medie di 100 g/km, contro un obiettivo europeo di 93,6 g/km. Per il mancato rispetto dei limiti il gruppo rischia sanzioni che, secondo il direttore finanziario Arno Antlitz, potrebbero arrivare complessivamente a 1,5 miliardi di euro nel periodo 2025-2027, con un esborso stimato tra 400 e 500 milioni di euro all’anno.

LA VIA CINESE

L’alleanza con la Xpeng può aiutare la Porsche a compensare le proprie emissioni in quanto il costruttore cinese vende in Europa esclusivamente modelli 100% elettrici: nei primi sei mesi del 2026 ha aumentato le consegne del 126%, arrivando a circa 19.000 vetture. Al contrario, nello stesso periodo, le vendite della Porsche Taycan sono diminuite di circa il 20%, mentre quelle della Macan elettrica sono calate di circa il 30% in Europa.

Solo la nuova Cayenne elettrica ha mostrato una crescita, ma con volumi decisamente più contenuti. Per la casa di Zuffenhausen si tratta quindi di una soluzione utile in una fase in cui la domanda di auto elettriche non sta rispettando le aspettative iniziali. Inoltre la Porsche ha recentemente spostato maggiormente l’attenzione sui modelli con motore termico, rendendo più difficile per il marchio contribuire alla riduzione delle emissioni medie del Gruppo Volkswagen. 

PRATICA DIFFUSA

I pool delle emissioni sono diventati una pratica comune tra le case automobilistiche europee da quando l’Unione europea ha iniziato a rendere più severi i limiti sulle emissioni delle flotte. Il principio è semplice: ai costruttori con gamme caratterizzate da emissioni più elevate è consentito associarsi a marchi con una forte presenza di auto elettriche, così da calcolare le emissioni sulla base del valore medio del raggruppamento.

Per il 2026, oltre a quello Porsche-Xpeng, sono già attivi altri pool aperti: uno gestito dalla Tesla che comprende la Ford, la Honda, la Mazda e la Suzuki e uno gestito dalla Mercedes con la Volvo, la Polestar e la Smart. I costruttori possono aderire ai raggruppamenti fino alla fine dell’anno solare.



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Ritratto di Flynn
13 agosto 2026 - 12:26
3
Terribile.. mo' per tenere in vita la 911 gli tocca allearsi con i cinesi. Nemmeno nelle serate più alcoliche in quel dell'Osteria della Marisa ci si è spinti a tali profezie.
Ritratto di 6su100
13 agosto 2026 - 12:29
E vabbè (mi porto avanti con la provocazione): se e-Macan non vende...
Ritratto di Flynn
13 agosto 2026 - 13:12
3
e-Macan che comunque sarebbe l'unica Porrsche azzeccatissima, perché diciamocelo: che ci vuoi fare con il telaio della Q5 e il motore dellla Golf GTI se non andarci dall'estetista o a giocare a Padel ? Però il cliente (storto) vuole altro, quindi giusto accontentarlo.
Ritratto di giocchan
13 agosto 2026 - 15:27
Vabbè... VW possiede un pezzetto (5%) di Xpeng... alla fine rimaniamo un po' in famiglia...
Ritratto di Alexspc79
13 agosto 2026 - 13:48
14
Poi però costeranno IL doppio in meno
Ritratto di alex_rm
13 agosto 2026 - 14:51
Dicono alleanza ma in pratica Porsche paga i cinesi di xpeng per condividere(comprare) le emissioni con xpeng con il risultato che i cittadini europei pagheranno di più le Porsche per pagare queste emissioni verdi comprate da xpeng e i soldi europei andranno in Cina a xpeng.ottima come sempre l’Unione europea,come martellarsi nei cogl……
Ritratto di alex_rm
13 agosto 2026 - 12:27
Altra assurdità dell Unione Europea quella di pagare(con soldi dei cittadini europei) dei costruttori cinesi per ridurre le emissioni dei marchi europei tramite la vendita di auto cinesi prodotte in Cina che portano i soldi al di fuori dell’ Europa.
Ritratto di Kevin Alv
13 agosto 2026 - 17:59
+1
Ritratto di pierfra.delsignore
13 agosto 2026 - 22:44
4
Dovrebbero obbligarti ad investire quei soldi in ricerca sull'elettrico questa doveva essere la scelta giusta
Ritratto di 6su100
13 agosto 2026 - 12:28
Giusto le collaborazioni per meglio abbattere "continentalmente" la CO2 "mondiale"
Ritratto di Tistiro
13 agosto 2026 - 12:36
Emblema della stupidità europea. Se esci di qua ed entri di là per l europa non sei punibile. Ma le emissioni totali restano le stesse. Anzi potrebbero peggiorare, tanto xpeng coi i sui zerogrammi abbatte i valori medi. Pazzesco, oltre ogni ridicolezza. E i soldi sicuramente vanno in cina, mica te la danno gratis la media.... aberrante.
Ritratto di pierfra.delsignore
13 agosto 2026 - 22:45
4
La logica doveva essere un obbligo ad investire nella ricerca sull'elettrico pari alla multa
Ritratto di ziobell0
13 agosto 2026 - 13:10
UE=tafazzi
Ritratto di sfides
13 agosto 2026 - 13:48
Bella soluzione quella di mettere norme che favoriscono attualemente più i produttori cinesi che vendono elettriche a basso costo Certo è che anche le case europee avrebbero dovuto puntare più alle full hybrid visto che con le pure elettriche non sono concorrenziali
Ritratto di Tistiro
13 agosto 2026 - 13:51
E a me mi pare che i modelli bev hanno un exploit (ridotto) e un crollo veloce nel giro di pochi mesi. Piccole o grosse o sportive che siano. Solo tesla mantiene le vendite di 3 e y. Un po di entusiasmo subito e poi il modello viene schifato.
Ritratto di Gordo88
13 agosto 2026 - 17:11
2
Macan fa già il 30% in meno, eppure certuni qua dentro dicevano che vendeva uguale alla termica..
Ritratto di Quello la
13 agosto 2026 - 14:39
Cioè, se mi "alleo" con Tizio o compro le quote da Caio posso fare quello che facevo prima? Ennesima riprova che una certa lotta all'inquinamento è - in realtà - economia pura e semplice. E una scelta politica più che ambientale.
Ritratto di giocchan
13 agosto 2026 - 15:36
Comprare le quote da Caio serve proprio a cercare di fare in modo che tu smetta di fare quello che facevi prima... il ragionamento è che "sarai costretto ad alzare i prezzi, quindi tanto vale investire quei soldi e vendere auto ecologiche". Il punto è: quanto si pagano queste "quote verdi"? L'alternativa c'è, ed è pagare le multe direttamente all'europa (cosa che non sarebbe sbagliata - l'EU potrebbe ridistribuire quei soldi ai contribuenti...). Si creano questi "pool di emissioni" (così si chiamano), per risparmiare. E il risparmio deve essere bello grande, altrimenti VW o chi per loro foraggerebbero la concorrenza. Tra l'altro, più BEV si vendono in europa, più ci sarà surplus di questi crediti verdi... e meno varranno. PS: nel 2023, VW ha investito 700 milioni di euro per comprare il 5% di Xpeng... se Xpeng vale di più, ne beneficiano pure i conti VW... insomma, sempre cinesi restano, ma sono cinesi "più buoni degli altri"... www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2023/07/26/gruppo_volkswagen_nuove_partnership_in_cina_con_saic_e_xpeng.html
Ritratto di Tistiro
13 agosto 2026 - 17:35
Però nella realtà non funziona questo sistema.
Ritratto di Volpe bianca
13 agosto 2026 - 14:55
È per il bene del pianeta.
Ritratto di Gordo88
13 agosto 2026 - 17:06
2
Ricordiamo che le auto in europa producono nel complesso l'1% delle emissioni globali di CO2.. però come fai a non essere d' accordo con le sanzioni, suvvia è così logico
Ritratto di Volpe bianca
13 agosto 2026 - 17:51
:-)))
Ritratto di 02-0xygenerator
13 agosto 2026 - 15:13
Lo sapevano. Non è mica un segreto il rispetto delle quote. Le case europee han preferito sfondare e poi pagare. Evidentemente ci guadagnano anche così. Le case europee di sono rivelate, pessime. Giganti dormienti
Ritratto di 02-0xygenerator
13 agosto 2026 - 15:14
Oltre a cambiare idea ogni 10 minuti.
Ritratto di Lorenz99
13 agosto 2026 - 16:04
LA POLITICA UE È COME QUELLA DI SALA NELLÀ CITTÀ STATO DI MILANO, DOVE SE METTI MANO AL PORTAFOGLIO GIRI SEMPRE E COMUNQUE ALLA FACCIA DELL'INQUINAMENTO, CHE È UN PRETESTO PER TASSARE E BASTA. TUTTAVIA VISTO L'ANDAZZO,HO PAURA CHE ANÁLOGAMENTE A MERCEDES ANCHE PORSCHE POSSA FAR ENTRARE I CINESI NELL'AZIONARIATO, SOPRATTUTO ORA CHE HANNO NECESSITÀ DI FAR CASSA.
Ritratto di Trattoretto
13 agosto 2026 - 17:15
Mah, Xpeng vende poco in EU, c'è poco da compensare. Probabile, invece, che dietro a questo accordo ci sia dell'altro. Forse Xpeng mette a disposizione di Porsche le sue competenze e la sua tecnologia per la produzione di BEV.
Ritratto di Kevin Alv
13 agosto 2026 - 18:02
notizia appena pubblicata dal quotidiano La Repubblica : «La casa di Stoccarda dice addio alla Taycan, che uscirà dalle linee di produzione entro il 2030 dopo aver registrato vendite in picchiata.»
Ritratto di gibiino
13 agosto 2026 - 20:09
L'ottusità politica della UE crea questi mostri economici... in cui noi europei abbiamo tutto da perdere. Ora sta xingxengpeng del caSSo avrà la possibilità di chiedere a Porsche di cedere know out, tecniche e tecnologia... e come hanno fatto negli ultimi vent'anni: impareranno e alla fine ci inchiappetteranno!

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