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Per l’Europa nessuna ripresa

08 luglio 2013

Parola di Carlos Ghosn, presidente di Renault e Nissan, ma l’industria automobilistica potrà sfruttare la crescita dei paesi emergenti.

Per l’Europa nessuna ripresa
NIENTE RIPRESA IN EUROPA - La domanda di automobili nel mondo si prevede forte, dunque l’industria automobilistica ha buone prospettive, ma per quanto riguarda l’Europa, nelle migliore delle ipotesi si può sperare al massimo in un po’ di stabilità per il biennio 2014-2015, anche se sono ancora possibili dei cali di mercato. A fare questa previsione non è stato uno qualsiasi o un analista economico, ma il numero uno della Renault e della Nissan Carlos Ghosn (nella foto), durante gli Incontri economici che si svolgono annualmente a Aix-en-Provence, in Francia. 
 
STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA - E conseguenti a questa prospettiva sono le parole di Ghosn per quanto concerne la politica industriale del gruppo che dirige. “Sto lavorando per preparare la Renault a qualche anno di mercato stabile, al meglio”. Il riferimento è alla ristrutturazione in atto negli stabilimenti del gruppo e ai nuovi programmi produttivi, che vedono lo spostamento in Francia di alcune produzioni Nissan, proprio per tenere attivi gli impianti. 
 
TRE ANNI DI ATTESA - La Renault e i sindacati hanno concordato di bloccare i salari, aumentare le ore lavorative e ridurre gli organici - sia pure senza licenziamenti - pur di non chiudere impianti. Questo per tre anni. “Speriamo di riuscire così a superare la crisi senza troppi guasti - ha affermato Ghosn - e per farlo cerchiamo di essere molto creativi”.
 
I NUOVI ORIZZONTI - A suffragio della propria visione, Ghosn ha ricordato che la densità automobilistica dei grandi mercati emergenti (Cina, India, Russia, Brasile) è parecchio inferiore a quella europea, e anche se in quelle realtà ci possono essere dei rallentamenti nella crescita delle vendite, è scontano che la domanda ripartirà vigorosa, sostenendo la domanda globale. Senza contare che altri nuovi mercati si sono affacciati sulla scena globale, come l’Indonesia, il Sud Est asiatico, gli altri Paesi dell’America Latina, la stessa Africa e il Medio Oriente.
 
SEMPRE CONVINTO DELL’ELETTRICO - Ghosn non ha evitato di parlare anche delle vetture elettriche e ibride dicendo che per la Renault “l’elettrico non è una sfida, è una certezza”, aggiungendo che la Renault Zoe, 100% elettrica e venduta a 15.700 euro,  sta dando buoni risultati. “Evidentemente siamo impazienti di realizzare obiettivi più importanti, ma in Europa sono state già vendute 6 mila Zoe, e penso che il potenziale sia ben più grande, ma è frustrato dalla carenza delle strutture di ricarica. Resta comunque che la Renault e la Nissan assieme hanno già venduto 100 mila vetture elettriche nel mondo”. 


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Ritratto di Giuss
8 luglio 2013 - 19:06
La dice lunga sulla situazione francese, ormai in quanto a stabilimenti-lavoro-occupazione sono ai livelli italiani se non peggio
Ritratto di tomkranick
8 luglio 2013 - 19:58
ma io una toccatina me la faccio
Ritratto di roby-
8 luglio 2013 - 20:16
3
ha parlato il fenomeno,una politica industriale,senza i licenziamenti,si con i soldi dei francesi visto che il maggior azionista renault é proprio lo stato . la renault ve lo dico io che fine farà,la fine dell'alfa romeo regalata (in bancarotta ) al sen.Agnelli ,con l'avvallo dei sindacati,dal mitico economista dott.Prodi.
Ritratto di Jinzo
8 luglio 2013 - 22:39
emergenti, auto base della base a prezzo delle nostre full optional... la globalizzazione male del mondo..nn esiste il concetto di autarchia, dall'estero comprare solo cio che nn si ha
Ritratto di andvolante1
9 luglio 2013 - 19:56
in certo senso la globalizzazione ci può anche stare ma non come è strutturata adesso, io non so nulla di economia ma penso che potrebbe benissimo esistere ma con meno dispartà tra i vari mercati, cioè se in italia l'operaio costa 1000 euro in cina deve costarne piu o meno uguale, e cosi per tutto il resto... è comodo produrre in cina a basso costo e applicare un marchio famoso e rivendere qui a prezzi esorbitanti, di imprenditori bravi e capaci di fare cosi ce ne sono tanti, anzi siamo capaci tutti...
Ritratto di yeu
8 luglio 2013 - 23:18
Purtroppo ho seriamente il timore che abbia ragione su tutto. Se è così, poveri noi.
Ritratto di lucios
9 luglio 2013 - 00:32
4
....teorici economisti europei e italiani dicono che a fine anno, inizio 2014 ci sarà la ripresa......puntualmente smentiti da chi, mastica tutti i giorni la realtà, Squinzi, Gosn, ecc.........ma in mano a chi siamo?
Ritratto di Porsche
9 luglio 2013 - 15:30
Applicano le ricette dei tedeschi ma con 10 anni di ritardo. Parlano di mercati nuovi e poi hanno una sovraccapacità produttiva spaventosa. Io uno così lo licenziavo in tronco (ad essere buono).

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