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Prezzi dei carburanti: preoccupa il continuo aumento

13 giugno 2018

Da maggio 2018 i prezzi alla pompa di benzina e gasolio sono saliti sensibilmente: vediamo il perché.

Prezzi dei carburanti: preoccupa il continuo aumento

IL BRENNERO E IL RESTO D’ITALIA - Ha fatto scalpore la notizia del superamento della soglia dei 2 euro per la benzina nei distributori dell’Autobrennero. La cosa è dovuta alla situazione locale particolare (in Austria il prezzo è molto basso e la cosa ha fatto calare fortemente le vendite nei distributori italiani, che intendono recuperare fatturato aumentando il prezzo). Ma a parte il caso particolare della zona vicina al confine austriaco, il prezzo dei carburanti è diventato un problema non piccolo in tutta Italia. Infatti la tendenza all’aumento è un dato che non ha bisogno di comunicati o elaborazioni economiche. La regolare frequentazione dei distributori è più che sufficiente a rendere edotti in materia, anche se le compagnie indicano prezzi diversi una dall’altra e sul territorio le diversità si moltiplicano e si accentuano. Comunque, a voler attenersi a dati univoci e omogenei le fonti non mancano. Le fornisce il ministero per lo Sviluppo economico. 

TRE ANNI DI C RESCITA - Il prezzo della benzina in modalità “self” rilevato dal ministero l’11 giugno era di 1,648 euro al litro. 1,528 euro quello del gasolio. Per quanto riguarda la benzina, ciò significa un aumento dell’1,67% in più del prezzo medio del mese di maggio (1,621 euro) e un incremento del 5,07% rispetto al prezzo medio nazionale del mese di gennaio 2018 (1,568 euro al litro). A sua volta, il prezzo medio nazionale del mese di gennaio 2018 è il 4,98% superiore a quello del gennaio 2017; del 14,47% nei confronti del gennaio 2016. Nel 2015 i prezzi furono un po’ altalenanti. A gennaio il prezzo della benzina era di 1,472 euro al litro, mentre da maggio a luglio i prezzi andarono oltre 1,6 euro. Giugno 2015 in modo particolare è il primo mese che, andando indietro nel tempo, fa registrare un prezzo superiore a quello del maggio 2018 (1,622 contro 1,621 euro).

ANNI PEGGIORI - I dati citati non significano che il prezzo della benzina sia cresciuto continuamente. Il 2014, per esempio registrò prezzi medi mensili ben superiori a 1,7 euro per tutti i mesi dell’anno, con il picco a luglio, a 1,761 euro. E l’anno precedente le cose erano andate ancora peggio: nel mese di marzo del 2013 il prezzo medio sfiorò 1,8 euro al litro (1,796 per la precisione). Eppure quell’anno le cose erano un po’ migliorate quanto meno rispetto al 2012, quando furono cinque i mesi in cui il prezzo medio andò oltre 1,8 euro, con il prezzo più alto registrato a settembre, a 1,870 euro al litro. Il dato fu molto sofferto anche perché l’anno prima i prezzi furono sensibilmente inferiori (1,452 euro a gennaio e 1,652 a dicembre).

IL PESO DELLE TASSE - Ma la storia non consola, specialmente se le previsioni degli analisti economici parlano di probabili imminenti aumenti. Le ragioni sono sotto gli occhi di tutti: le tensioni geopolitiche che attraversano le aree mediorientali, con i conflitti in atto e le questioni aperte con l’Iran. Un quadro complessivo che preoccupa e tende a spingere verso l’alto il prezzo del greggio, da cui poi in tempi rapidissimi derivano gli aumenti dei prodotti petroliferi come la benzina e il gasolio. Tanto che il Codacons, associazione per la difesa dei consumatori, ha lanciato un allarme: la tendenza in atto costerà alle famiglie qualcosa come 400 euro all’anno per maggiori spese dovute all’aumento dei carburanti. Perché come è noto l’incremento del prezzo di benzina e gasolio oltre che pesare direttamente sugli automobilisti e sugli autotrasportatori, vanno a incidere su tutti i costi delle attività economiche, a partire da quelle di distribuzione dei prodotti. Da questa realtà molto importante derivano le richieste di riduzione delle accise che incidono sul prezzo dei carburanti. In proposito val la pena ricordare che in Italia il peso delle tasse è particolarmente grande: dell’1,648 euro del prezzo di un litro di benzina ben 0,728 euro sono di accise e 0,297 sono di Iva. 

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Ritratto di 19andrea81
13 giugno 2018 - 12:00
0.73+0.30=1.03 1.65-1.03=0.62 Praticamente la benzina costa un caxxo !!! Tutto quello che pesa sono le tasse !!!
Ritratto di FOXBLACK
13 giugno 2018 - 13:21
Meno male che vado a gpl ....lo dico piano. ....perché appena vedono il prezzo basso lo aumentano di brutto. ...ahahah. ..
Ritratto di Giulk
14 giugno 2018 - 11:33
Il problema è che se tutti si fanno il gpl è probabile che poi le tasse e gli aumenti arrivino anche li :(
Ritratto di AlexFuel66
13 giugno 2018 - 13:29
I carico accise attuale sui carburanti è il seguente: benzina 0,728 €/lt, gasolio 0,618 €/lt, gpl 0,147 €/lt. Il metano è gravato da un'imposta erariale di 0,021 €/kg. Se si tornasse a carico fiscale esistente prima degli ultimi incrementi, risalenti al periodo fra l'aprile 2011 ed il febbraio 2012, i prezzi alla pompa sarebbero i seguenti: benzina 1,440 €/lt (dagli odierni 1,640), gasolio 1,285 €/lt (dagli odierni 1,520), gpl 0,603 €/lt (dagli attuali 0,630), metano 0,935 €/kg (dagli attuali 0,960). Si tenga sempre conto che in Italia l'IVA su tutti i prodotti soggetti ad accise (carburanti, alcool, zuccheri, tabacchi) è calcolata anche sull'ammontare di queste ultime (una vera e propria "tassa sulla tassa").
Ritratto di Alfiere
13 giugno 2018 - 17:00
1
peraltro illegale tassare una tassa.
Ritratto di AlexFuel66
13 giugno 2018 - 13:33
Oggi, al netto di tutte le componenti fiscali, la benzina verde costa 0,616 €/lt, il gasolio 0,627, il gpl 0,370, il metano 0,765 €/kg.
Ritratto di Bruno91
13 giugno 2018 - 14:12
1
Questo è il paese delle tasse, non mi meraviglio.
Ritratto di otttoz
13 giugno 2018 - 14:22
il fatto è che si tratta di valuta che va all'estero su estero che ben si presta a magheggi...
Ritratto di otttoz
13 giugno 2018 - 14:21
vergogna,vergogna,vergogna! governanti europei e locali lungimiranti avrebbero dovuto da decenni orientare sulla produzione di elettricità da fotovoltaico e mobilità elettrica!
Ritratto di Agl75
14 giugno 2018 - 00:13
Certo, per alimentare le polistil.
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