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Produzione automobilistica: anche la Francia è in crisi

Pubblicato 14 agosto 2025

Dalle 3,66 milioni di unità prodotte nel 2004 si è scesi a 2,2 milioni nel 2019 e appena 1,35 milioni nel 2024.

Produzione automobilistica: anche la Francia è in crisi

L’ITALIA STA MESSA MOLTO PEGGIO

Se in Italia siamo ormai ridotti a una produzione automobilistica che si potrebbe definire marginale, con i 591.000 veicoli (auto e commerciali) usciti dalle fabbriche del Bel Paese nel 2024, anche in Francia la situazione sta progressivamente peggiorando. Lo evidenzia un articolo di Challenges, che mette nero su bianco un po’ di numeri.

UN CROLLO

A partire dal 2019, il commercio estero francese nel comparto auto ha accumulato un passivo di ben 120 miliardi di euro. Solo nei primi tre mesi del 2025, il deficit ha toccato i 4,8 miliardi di euro, classificandosi come il terzo settore più deficitario a livello nazionale. Il 2024 aveva già chiuso con un rosso di 22,5 miliardi. Un contrasto netto con i 12,3 miliardi di attivo registrati nel 2004.

Il crollo è direttamente collegato alla contrazione della produzione: dalle 3,66 milioni di unità prodotte nel 2004, cifra record, si è scesi a 2,2 milioni nel 2019 e appena 1,35 milioni nel 2024, un calo di due terzi in due decenni. Lo scroso anno, la produzione di sole autovetture è scesa sotto il milione di unità (910.200), un dato che posiziona la Francia come dodicesimo produttore mondiale di veicoli. Si produce quattro volte meno della Germania e la metà della Spagna.

fabbrica renault douai 1

LA DELOCALIZZAZIONE

La causa principale di questo declassamento è la delocalizzazione della produzione. Le case automobilistiche francesi, come Renault e Stellantis, si sono storicamente specializzate nei modelli di piccole dimensioni, i quali sono però i più sensibili ai costi di produzione. Il costo orario del lavoro nell'industria francese (47 euro nel quarto trimestre 2024) è molto più alto rispetto a Paesi come l'Italia (32 euro), la Spagna (27,5 euro) o il Marocco (5-6 euro). Questo si riflette anche sui componenti: una parte prodotta in Francia può costare dal 7% al 30% in più rispetto all'Europa dell'Est, all'India o alla Turchia, mettendo a rischio tra il 30% e il 50% della produzione di componenti locale.

IL PROBLEMA DEI COSTI DI PRODUZIONE

Le case francesi, a differenza della Germania (focalizzata su veicoli di fascia alta e meno sensibili ai costi), hanno spostato la produzione dei modelli più piccoli in Paesi a basso costo in Europa e Nord Africa. Nonostante i modelli compatti rappresentino quasi il 60% delle vendite in Francia, solo uno degli otto veicoli più venduti nel primo trimestre è ancora assemblato sul territorio nazionale: la Peugeot 3008. Esempi di delocalizzazione includono la popolare Renault Clio (prodotta in Turchia e Slovenia), la Peugeot 208 (Spagna e Marocco), la Dacia Sandero (Marocco), la Citroën C3 (Slovacchia) e altri modelli assemblati in Spagna o Romania. Lo stabilimento di Tangeri in Marocco è oggi la più grande fabbrica Renault globale, dedicata interamente al marchio low-cost Dacia.

fabbrica renault douai

LE CONSEGUENZE SULL’OCCUPAZIONE

Le conseguenze sull'occupazione sono drammatiche. Tra il 2019 e la fine del 2024, l'industria automobilistica francese ha perso almeno 38.600 posti di lavoro. Il numero di dipendenti dei soli fornitori è crollato da 114.400 nel 2007 a 56.000 nel 2024. Le proiezioni future stimano una potenziale perdita di ulteriori 75.000 posti di lavoro industriali entro il 2035, parzialmente compensata (circa 19.000 posti) dalla creazione di ruoli nel settore batterie e idrogeno, ma lasciando un saldo negativo netto di 56.000 posizioni.

LE EV SONO MADE IN FRANCE

A seguito delle pressioni del governo francese, azionista al 15%, la Renault ha deciso di produrre le sue auto elettriche (Megane, Scenic, R5 e R4) in Francia, negli stabilimenti di Douai e Maubeuge. Questo, però, non sarà sufficiente a invertire la tendenza negativa degli effettivi, della produzione e del deficit commerciale dell'industria automobilistica francese, che si trova di fronte a una vera e propria "bomba a orologeria".



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Ritratto di alex_rm
14 agosto 2025 - 19:40
E andrà sempre peggio,non ci sono buone prospettive
Ritratto di Vate
14 agosto 2025 - 19:41
Francesi odiosi e fessi noi che ci inchiniamo.
Ritratto di Tistiro
14 agosto 2025 - 20:30
Io non mi inchino
Ritratto di Miti
15 agosto 2025 - 14:34
Perché.......... hai pauraaaaa ????
Ritratto di Tistiro
15 agosto 2025 - 18:04
Mi fa mal la schiena
Ritratto di Miti
15 agosto 2025 - 18:04
Seeeeeee... ahahahah...
Ritratto di Miti
15 agosto 2025 - 18:05
Buon ferragosto !
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:05
"Mi fa mal la schiena" Hai vinto!
Ritratto di Trattoretto
16 agosto 2025 - 15:56
Ancora con questi luoghi comuni da perfetto disagiato mentale
Ritratto di Flynn
14 agosto 2025 - 19:48
3
Una volta i francesi facevano buone auto popolari con versioni sfiziose. Mho cercano di rifilarti pseudo premium di modesta qualità. Bha!
Ritratto di Vate
14 agosto 2025 - 19:58
Con un fantastico 1.2 tricilindrico, che si tratti della citycar, dell'utilitaria, della berlinetta, della familiare, del SUV piccolo o grande, della grossa berlina, ecc....
Ritratto di Tistiro
14 agosto 2025 - 20:36
L unica francese in famiglia è stata la citroën bx d. Oltre ai ricordi di bambino che segnano un epoca, oggettivamente era un auto con quel qualcosa in piu. Sospensioni pneumatiche ad altezza variabile su 3 livelli, ruote posteriori semi coperte a riposo, cruscotto originale con tachimetro a rullo e poi era rossa e a 3 anni quando arrivò a casa ricordo perfettamente che gridai " ferrari!!". Bassa, filante, e rossa per un giovanissimo spannolinato era una ferrari.
Ritratto di Flynn
14 agosto 2025 - 21:22
3
Incredibile come si sia persa la capacità di innovazione in campo automobilistico. E' gia' stato provato tutto? Forse si, e allora non ha nemmeno tutti i torti il buon Elon a puntare sui Robotaxi.
Ritratto di Ultimojedi
15 agosto 2025 - 12:20
Touché.
Ritratto di Ultimojedi
15 agosto 2025 - 12:19
Bella, ce l' aveva mio zio celeste pastello. Ricordo i freni, inchiodava.
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:06
Veramente bella la BX
Ritratto di Beppe_90
15 agosto 2025 - 01:12
Concordo Flynn
Ritratto di forfait
15 agosto 2025 - 07:48
E' che semplicemente (avessero potuto per le regole sopraggiunte in primis) bastava continuare a sostanzialmente proporre quanto già in essere "ai prezzi soliti in essere". Voglio dire, i più (e aggiungo che mi sa siano sempre più) non si cambiano l'auto per sfizio: gli serve solo un'auto che non sia (come quella che posseggono) nelle condizioni che è dopo 15-20 anni e con 150-200k km sul groppone; potessero ricomprare la stessa di 15 anni addietro (o quasi) non gli farebbe nessuno spavento (e il florido, anzi floridissimo mercato dell'usato mi sa che la dice lunga in tal senso...).
Ritratto di Flynn
15 agosto 2025 - 08:25
3
Questo è vero, ma se in un mercato in perdita loro sono quelli che perdono più di tutti una ragione c'e. Ex PSA hanno un pessimo termico, un pessimo elettrico e manco uno straccio di full-hybrid. Ndo' vogliono anna' questi ?
Ritratto di Flynn
15 agosto 2025 - 08:41
3
Interessante, comunque, leggere delle pressioni per le elettriche Renault in Francia. E' questa la causa dei listini più alti rispetto alle prime previsioni?
Ritratto di Trattoretto
15 agosto 2025 - 14:28
Ancora con queste palle che una era tutto meglio. Quando invece la verità è che una volta i francesi costruivano auto di carta pesta. I motori erano affidabili solo perché erano di una complessità paragonabile a quella di ma casetta in legno per cani.
Ritratto di Flynn
15 agosto 2025 - 15:08
3
Ebbe'.. ora sono di plastica, con motori complicati di dubbia affidabilità e pure sovraprezzate. Un successone, proprio !
Ritratto di Miti
15 agosto 2025 - 14:44
Adesso un po l'ho fanno tutti credo, prendi il motore della categoria sopra e la metti a quella sotto...intanto più grande è la tv sul cruscotto meglio è... poi vai giù di led ed ecco il cliente affezionato che sborsa ... poi ti rottoli di risate a domande tipo ...ad esempio oggi nel forum kia uno disse che non sa come fare perché il display del cruscotto, intendo dire quello dietro il volante, non cambia di sfondo una volta che le condizioni meteo esterne cambiano, tipo se nevica fiori nevica "dentro", se sono nuvole fuori nuvole "dentro"... etc etc) ... poi arriva Trattoretto che in tutto ha 13 anni e ti dice che le sa tutteeee!!! Mi sento fortunato oggi...
Ritratto di Tistiro
14 agosto 2025 - 19:56
Se delocalizzi la produzione delocalizzi anche la co2. Cappotto!!!
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:08
Effettivamente producendo in Marocco e Turchia, Stellantis potrà pure vantarsi di aver abbattutto le sue emissioni di Co2 in europa... non c'avevo pensato!
Ritratto di Gordo88
14 agosto 2025 - 20:48
1
Vedo che il governo francese anche se azionista di stellantis e renault non è che riesca a fare granchè.. promuove la produzione di elettriche nel paese mentre il termico delocalizzato ( per la gioia degli azionisti) del resto il futuro è beeeev beeeev
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:10
Per me, sono volate signore mazzette... altrimenti non si spiega la 208 fabbricata in Marocco... (inclusa e-208!)
Ritratto di otttoz
14 agosto 2025 - 21:59
Tavares dimesso...de Meo dimesso... gli è andata bene... in Francia hanno inventato la ghigliottina
Ritratto di AZ
15 agosto 2025 - 07:04
Basta imporre ai gruppi automobilistici di produrre in UE se vogliono vendere qui. Non serve minacciare dazi: chi non produce almeno una quota, non vende.
Ritratto di Vate
15 agosto 2025 - 08:59
Ciò che vuol fare il criticato Trump, ed è ciò che l'America ha comunque sempre fatto. Persino chi vince il trial per forniture militari deve produrle negli States, vedi Beretta, Sig Sauer, Glock, ecc....
Ritratto di Lorenz99
15 agosto 2025 - 09:15
VISTO CHE PARIS È LA CITTÀ PIÙ VISITATA AL MONDO, POTREBBERO VALORIZZARE LE FABBRICHE COME ATTRAZIONE PER GLI APPASSIONATI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. GERMANIA PER QUALCHE ANNO,RESISTE ANCORA,FRANCIA E ITALIA LE ABBIAMO PERSE,INSOMMA SENZA INDUSTRIA DOVE VOGLIONO ANDARE QUELLI DELLA UE? UNA GRANDE THAILANDIA DAL CLIMA TEMPERATO E CON SANITÀ PRIVATA E SENZA LIBERTÀ DI STAMPA,CON L'AGGRAVANTE DI UNA GROSSA FETTA DELL'IMMIGRAZIONE AFRICANA E ROM DEDITA ALLA CRIMINALITÀ. PERÒ VUOI METTERE LA SODDISFAZIONE DELL'ESSERE A NATALITÀ ZEROVIRGOLA E ZERO EMISSIONI,SAREMO INVIDIATI IN TUTTO IL MONDO.
Ritratto di Tfmedia
15 agosto 2025 - 10:35
5
Il primo brand a chiudere bottega sarà Stellantis a cui seguirà Renault tenuta in vita artificialmente dallo stato Francese e da qualche orrida Dacia. Esiste un inizio e una fine, fatevene una ragione...
Ritratto di Quello la
15 agosto 2025 - 15:22
Chi deve farsene una ragione, caro Tfmedia?
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:11
C'è solo un uomo su questo sito che può scrivere "fatevene una ragione"!
Ritratto di Sepofa
20 agosto 2025 - 22:58
Esatto, danni sociali e involuzione tecnica meccanica sta portando la fine di questa parentesi delle autoapile, causa disinteresse, crollo delle vendite
Ritratto di Oxygenerator
15 agosto 2025 - 11:47
Ah. Ma non ha stato l’elettrico ? Strano. Le menti semplici qui del blog, i termotalebani, lo affermano da anni : “Ha stato l’elettrico”. Punto. Se torniamo alla Panda diesel, si rinasce. Ri…punto.
Ritratto di forfait
15 agosto 2025 - 12:40
E' un esperimento facile. Metti la termica Clio (o anche la nominata Pandina) e metti in opposizione l'elettrica R5 (o come opposta interna in casa Fiat la e-500) . E poi pensi : faranno più auto in Francia se ci costruiscono la Clio o la R5? E idem fanno più auto in Italia se ci costruiscono la Pandina o la e500? Ecco, così capisci subito se una tipologia dà o meno il contributo in un verso o nell'altro. Poi certo se un produttore avesse deciso di chiudere a prescindere nella propria nazione e portare tutto all'estero => non c'è nulla da fare; ma dare come ininfluente se il modello da assemblare in quella nazione è uno (la Clio o la 208) o l'altro (la R5 o la e-208) ceeeerto che contribuisce pure
Ritratto di Oxygenerator
15 agosto 2025 - 20:49
Lei non ha ancora capito che elettrico o non elettrico, i problemi dei costruttori attuali si sarebbero verificati lo stesso. Perché comunque il salvagente “ vendite in Cina ” non esiste piú e anzi, i costruttori cinesi sbarcano da noi, e come i giapponesi prima e i coreani poi, porteranno via fette di mercato ai costruttori ladri e approfittatori europei. Troppo abituati ad essere aiutati a tutti i livelli e a produrre poco o niente di nuovo. Se poi pensiamo alle innovazioni nel mondo automotive termico, forse siamo fermi agli anni 90. Cioè 35 anni fa. Mi fa piacere constatare che, come sempre ho pensato, lei sarebbe stato tranquillamente tra i “ Ha stato l’elettrico “.
Ritratto di forfait
16 agosto 2025 - 04:38
Partiamo dalla fine di quello che devo dire: io trovo sempre "bellissimo" sso fatto che per (evidentemente) puro spirito corporativo, poi "a occhi bendati" finisca spesso per arrivare l'endorsement con tanto di (pure in aggiunta) presunta ironia "che noi siamo li mejo" e quelli invece sono degli SF con un tot di AG, una spruzzatina di TMB ma poco LTT; tutti si acronimi per nascondersi dal voler mettere giù un'idea offensiva senza palesarlo* :)))))
Ritratto di forfait
16 agosto 2025 - 04:57
* Ma veniamo al dunque, fra l'altro tanto veloce quanto facile da sbrigare: PSA e Renault (cui fa riferimento il thread) NON hanno perso alcun SALVAGENTE mercato Cinese, dato che NON hanno venduto là MAI niente (penso il max di PSA nemmanco 150k vetture un decennio e oltre fa, roba che fa da sola la Panda in Italia; mentre Renault invece non c'è proprio mai andata là). Quindi lascerei perdere il fatto del "lei non conosce" perché PURTROPPO io invece è proprio che "conoscio" :)) . Quindi, risolta la questione "con te", e tornando al punto precedente, gli ALF + HRR / BRM^2 sarebbero gli altri, quando uno (te) ha scritto (e ci sta, mica dobbiamo essere tutti per forza preparati in materia automobilistica) la classica cosa che non ci azzecca nulla eppure "subito" a strascico a fare endorsement "più a vuoto che mai" (sussistendo ZERO consistenza nell'analisi tua tanto endorsmeantata, di fatto) arriva il solito LL+KK+HYN ( :)))))))) ) a "sisì, siamo li mejo" ma senza un minimo rendersi conto (e lui sarebbe quello sveglio) che non c'ha capito lasolitamazza (in primis del mondo delle auto) :)))))))))))
Ritratto di forfait
16 agosto 2025 - 05:05
Fermo restando che già solo per logica* (se uno sapesse del mercato auto in Cina) => a prescindere qualsiasi costruttore di qualsiasi paese del mondo "quanto auto produce nel proprio paese" ha Z E R O legame con quanto vende in Cina perché necessariamente (storicamente) le auto da vendere là le devi costruire esattamente/precisamente là (e fargliele fare pure alle loro di fabbriche/produttori in JV). *Ma Hey va tutto bene, il "genio QI livello max" ti ha dato l'endorsement: sisì non si fanno più auto in Francia perché Renault ha perso il salvagente Cina, Ebbèèee.... ;))))))))
Ritratto di Oxygenerator
16 agosto 2025 - 15:16
Tre risposte, inutilmente lunghe e offensive che solo un personaggio cabarettistico come lei, con tempo da perdere, può partorire. Mi pare ovvio che questo articolo faccia sempre parte della serie “ gli europei si lamentano “ di cui anche quello precedente, della Mercedes. Per questo legavo “il sistema auto europeo “ generico, alla scomparsa di un mercato che ha di fatto, ristretto il campo delle vendite a tutti i marchi. Anche a quelli che non vendevano direttamente in Cina, perchè aumenta la concorrenza interna. Inoltre le vendite delle auto cinesi, restringeranno ulteriormente l’affollato mercato europeo. È inutile credo ribadire che non ha importanza che le auto vendute in Cina, fossero costruite in Cina. Perchè ovviamente è il mancato introito ad interessare le case costruttrici europee. Quindi ricapitolando il mercato europeo, abbiamo due dati inconfutabili. Primo: le case europee in genere han fatto tutto quello che han voluto, esattamente come riportato nell’articolo. Secondo : la concorrenza interna aumenta, sia per la chiusura di un mercato enorme come quello cinese, sia per il super affollamento di marchi e modelli europei disponibili.
Ritratto di Oxygenerator
16 agosto 2025 - 15:18
Per quanto riguarda stellantis inoltre : Stellantis e i suoi marchi hanno abbandonato il mercato cinese in modo significativo nel 2022. La joint venture GAC-Fiat Chrysler, nata nel 2011 con l’obiettivo di portare i marchi Jeep e Fiat in Cina, è stata ufficialmente dichiarata insolvente e ha dichiarato bancarotta. Questo fallimento ha segnato la fine della produzione locale di veicoli Jeep in Cina da parte di Stellantis. Cioè meno di 3 anni fa.
Ritratto di Oxygenerator
16 agosto 2025 - 15:20
Per quanto riguarda Renault : Renault ha una presenza in crescita nel mercato cinese, principalmente focalizzata sul settore dei veicoli elettrici e a nuova energia (NEV). La divisione elettrica del gruppo, Ampere, ha stretto un accordo con importanti fondi di private equity cinesi, come Cicc Private Equity Investment Management, Hangzhou Capital e Hangzhou Hi-Tech Investment Holding Group, per la creazione di un fondo strategico destinato a investire in tecnologie chiave come batterie di nuova generazione, guida autonoma, cockpit intelligenti, software e intelligenza artificiale. Questa collaborazione non è una semplice joint venture produttiva, ma un’iniziativa industriale e finanziaria che permette a Renault di accedere all’ecosistema tecnologico avanzato cinese, considerato il laboratorio globale dell’auto elettrica. Renault ha anche inaugurato l’Advanced China Development Center a Shanghai, un hub per lo sviluppo tecnologico dedicato ai veicoli elettrici sia per il mercato cinese sia per quello europeo. Nonostante Renault avesse finora una presenza limitata in Cina, questa nuova strategia rappresenta un importante rafforzamento per la sua posizione nel più grande mercato mondiale dell’auto, mirando all’acquisizione di competenze tecnologiche e all’accelerazione dello sviluppo di modelli elettrici e ibridi più avanzati ed economici
Ritratto di Oxygenerator
16 agosto 2025 - 15:22
Questo perchè ovvivamente nella vostra testina termo talebana, il mondo finisce al cancello di casa vostra. E delle cinesate, non frega niente a nessuno. Sembrate quelli che sul Titanic, affermavano con l’acqua ai piedi, che la nave, non poteva affondare. Stessa visione della realtà.
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:13
PSA e Renault hanno avuto anche un "problema" aggiuntivo (condiviso con molti "colleghi"): la perdita del mercato russo a seguito delle sanzioni per la guerra in Ucraina
Ritratto di Oxygenerator
17 agosto 2025 - 09:23
Ah, giusto. Problema aggiuntivo.
Ritratto di Sepofa
20 agosto 2025 - 22:43
Come al solito oxy ha delle fantasiose ipotesi senza senso, purtroppo è classico personaggio amante della involuzione ed impoverimento sociale, da evitare
Ritratto di Mbutu
15 agosto 2025 - 22:18
Oxy, lo sai che gli AF sono così: è comunque colpa delle bev. Guarda che adesso ti diranno che la data del 2004 non è casuale: nel 2003 a gennaio è nata la malefica Greta, a luglio è nata Tesla e quello stesso anno Zeng Yuqun ha fatto il ferragosto a Mentone (pare in una villa in collina). Da lì è partito il crollo.
Ritratto di Alvolanaftone
16 agosto 2025 - 09:44
RimbaMbutu risparmiaci i tuoi sproloquio da saccente nato. Ancora ricordiamo le tue figure di melma sul futuro dell'automotive.
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 08:38
beh abbiamo le tue sui trattori a gasolio. Ormai siete come i giap nel 46, in isole sperdute a continuare una guerra persa da anni.
Ritratto di Oxygenerator
16 agosto 2025 - 15:23
@ Mbutu :-))))
Ritratto di Alvolanaftone
16 agosto 2025 - 09:45
Ha stata quella zorra di tua moglie.
Ritratto di Sepofa
20 agosto 2025 - 23:01
Oxy dici niente: la Panda diesel è stata una delle auto più affidabile ed economiche, chiunque sa metter mano, non certo come ste inaffidabili auto du pessime qualità
Ritratto di Rush
15 agosto 2025 - 15:20
Ma che sorpresonaaaa…
Ritratto di giocchan
16 agosto 2025 - 23:04
E pensare che in Francia il costo dell'energia è drasticamente più basso rispetto a Italia e Germani... non solo, Stellantis e Renault hanno partecipazione azionaria del governo francese...
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 08:36
E gli stipendi? Gioaccan mentre le elttriche le puoi fare in industrie automatizzate con 1/3 della manodopera delle ICE, le termiche hanno troppi componenti. Il termico sarà la tomba dei costruttori europei. I tedeschi stanno velocemente copiando dai cinesi e secondo me la sfangheranno.
Ritratto di giocchan
17 agosto 2025 - 12:57
Uno dei problemi è che le fabbriche automatizzate le fai se nel 2020-2025 devi costruire di sana pianta una fabbrica. Ma i costruttori europei le fabbriche già ce le hanno, e vogliono riusarle.. specialmente per i famosi modelli "ibridi", che si possono avere sia termici che elettrici: lo stabilimento che fa C3 / Grande Panda, è sostanzialmente uno stabilimento "vecchio stile" (anche se non anni 80 chiaramente), poi a un certo punto le linee si dividono e qualche auto diventa ICE, altre BEV. Forse solo lo stabilimento Renault a Douai si avvicina a un livello "Cinese/Tesla" di automazione industriale - non è un caso che da lì escano solo BEV (R4-R5-Megane) PS: un tour molto interessante di Douai www.youtube.com/watch?v=JlmXXWBWggo
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 13:50
Esatto le BEV le puoi fare in quel modo. Chi pensa di usare una piattaforma ibrida e poi sdoppiare presto si troverà a fare i conti coi costi e dovrà scegliere se investire in Marocco o ricaricare sul prodotto, tanto il cliente paga. Per il resto chi ha piattaforme separate potrà fare stabilimenti solo per BEV quasi totalmente automatizzati che sfruttano gigacasting, batterie strutturali, cellTOpack, insomma tutto ciò che diminuisce i pezzi da assemblare e permette maggiore velocità e semplicità costruttiva. La guerra sui prezzi presto uscirà dalla Cina, appena quel mercato comincerà ad avere problemi seri di sostenibilità e vendere all'estero sarà questione di vita o di morte.
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 14:07
Ma se già le producono in stabilimenti semi automatizzati come fanno a costare una fucilata R5 e Megane?
Ritratto di giocchan
17 agosto 2025 - 16:33
In generale, ho l'impressione Renault paghi tanto i pacchi batteria, che ancora sono NCM su tutta la gamma... sui motori, e in generale nell'elettrico, ha tanti anni di know-how con Zoe e "Twingo/ForFour", dovrebbe aver già smaltito parte dei costi. Probabilmente nel prezzo di vendita c'è anche parte dell'ammortamento degli investimenti per Douai stessa... in ogni caso, immagino si inizieranno a vedere prezzi interessanti con l'introduzione delle batterie LFP (Twingo 2026?)
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 16:42
Per me sono indietro proprio nella tecnologia dei pacchi batteria. Infatti anche le velocità di ricarica non sono certo da top segmento. Pacchi troppo complessi e celle poco ottimizzate. Anche la mia ha batteria NCM ma costa 10K€ meno di una Megane.
Ritratto di giocchan
17 agosto 2025 - 17:13
Il pacco batteria (almeno quello di R5) è assemblato vicino a Douai... mentre le celle sembra siano fornite da AESC, una società sostanzialmente giapponese copartecipata da Nissan /en.wikipedia.org/wiki/Automotive_Energy_Supply_Corporation Probabilmente l'inghippo è tutto lì, non sono competitivi. Per Twingo 2026 (e in generale per il futuro) si parla di LFP fatte da CATL Ungheria... e di batterie LFP/NMC fatte da LG Polonia www.highmotor.com/en/renault-comenzara-emplear-baterias-lfp-modelos-electricos-partir-2026.html
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 17:25
Con calma che fretta c'è? Tanto fin tanto che una R5 riescono a venderla a 33K€... vediamo fin quando dura la pacchia. Fare accordi con CATL prima NO? Tesla li fa, ma Renault deve usare i pacchi batteria di Nissan. Che con la Leaf ha dimostrato di saperci fare con le batterie. Contenti loro, contenti tutti.
Ritratto di Newcomer
18 agosto 2025 - 10:40
Ilariovs spero davvero che tu sia uno di quelli pagati per sostenere l’elettrico su ogni sito e ogni forum perché altrimenti saremmo di fronte ad un soggetto da consegnare a tanti specialisti
Ritratto di Newcomer
18 agosto 2025 - 10:41
Su Oxy invece già c’è la certezza
Ritratto di ilariovs
18 agosto 2025 - 11:00
Pagarli per esperienza newcomer o per ignoranza?
Ritratto di ilariovs
17 agosto 2025 - 08:34
"LA DELOCALIZZAZIONE La causa principale di questo declassamento è la delocalizzazione della produzione. Le case automobilistiche francesi, come Renault e Stellantis, si sono storicamente specializzate nei modelli di piccole dimensioni, i quali sono però i più sensibili ai costi di produzione. Il costo orario del lavoro nell'industria francese (47 euro nel quarto trimestre 2024) è molto più alto rispetto a Paesi come l'Italia (32 euro), la Spagna (27,5 euro) o il Marocco (5-6 euro). Questo si riflette anche sui componenti: una parte prodotta in Francia può costare dal 7% al 30% in più rispetto all'Europa dell'Est, all'India o alla Turchia, mettendo a rischio tra il 30% e il 50% della produzione di componenti locale." HAHAHAHAHAHA ha stato l'elettrico, signora mia, ammiocuggino lo ha detto e in TV lo hanno confermato. Come invece diceva qualcun altro ci sono DUE STRADE: A) elettrico, B) Marocco, Turchia, Serbia, ecc ecc. Le IDx le fanno in Germania a differenza delle Sandero e delle 208. Ed i cinesi sono qui da poco, appena prendono piede con le ibride manco produrre in Marocco basterà.
Ritratto di Newcomer
18 agosto 2025 - 10:36
Se in casa produci modelli che poi non si vendono, ovviamente le elettriche, è naturale che la produzione rallenti fino a fermarsi del tutto. La colpa di tutto è sempre quella…
Ritratto di giocchan
18 agosto 2025 - 14:08
Scusa Newcomer: ipotizziamo che le BEV / PHEV non esistessero. Che farebbe Stellantis? Qualcosa di diverso? Semplicemente quello che sta facendo: cancellazione di tutte le piattaforme FCA (inclusa questa Renegade), e delocalizzazione in Turchia / Polonia / Slovenia / Marocco. Con relativa cassa integrazione a Mirafiori, Melfi, ecc... Che auto elettriche Stellantis si producono in Italia? Di modelli considerevoli, solo 500e a Mirafiori, e basta. Tutt'al più, senza le BEV di mezzo avrebbe avuto i fondi per investire in un motore ICE più affidabile, questo sì... ma alla fine le auto le avrebbe sempre fatte all'estero nei paesi che ho citato sopra (o al max in Francia, visto il costo dell'energia ridotto e le pressioni del governo francese).
Ritratto di ilariovs
18 agosto 2025 - 14:41
Infatti fenomeno, Dacia in Marocco fa la Spring, mica la Sandero e Renault produce la Megane mica la Clio. Uguale Stellantis 1,2 mld di investimenti in Marocco, d'altra parte se possono fare a 8€/h quello che qui gliene costa 20 perchè NO? Il termico è una vecchia tecnologia di oltre 100 anni fa si può fare a risparmio. Come VAG fa la Polo in Sud Africa e la Golf in Messico. Mica la ID3
Ritratto di alex_rm
17 agosto 2025 - 08:45
Continuate a delocalizzare,stellantis ha un grande impianto di produzione a kenitra in marocco dove produce 208-ami-topolino ed un altro impianto in Algeria a orano dove produce le Fiat auto e piccoli veicoli commerciali,Renault ha un grande impianto a tangeri in marocco dove produce le dacia tra cui la sandero che vende in europa
Ritratto di FrancescoGOA
17 agosto 2025 - 21:29
O l’Europa la finisce con sta belinata delle auto elettriche o a breve saranno tutte prodotte in Asia
Ritratto di Newcomer
18 agosto 2025 - 10:34
Lo avevamo previsto praticamente tutti ad eccezione di quella manciata di fanatici delle auto elettriche. Impossibile che i grandi manager siano stati colti di sorpresa, evidentemente sono complici del ramo estremista a capo della UE
Ritratto di MBA
18 agosto 2025 - 11:55
Non può essere altrimenti. Nessuna tecnologia convincente, solo Full e Mild ibridi inutili, eredità di quando le Case dovevano abbassare i consumi medi della gamma, non quelli effettivi. Etichette obsolete superate da tempo. Dove sono i Range extender?? In Cina ovviamente. Quanto ci vuole per commerclizzare un nuovo modello? Anni. Quando arriva è già vecchio. Industria automobilistica occidemtale, riposa in pace. Amen
Ritratto di Alexspc79
18 agosto 2025 - 20:31
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Fabbrica

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