POMIGLIANO RIAPRE - Ormai manca poco. Entro fine mese, probabilmente non dopo il 27, nello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco inizierà la produzione su larga scala della nuova Fiat Panda “made in Italy” (nella foto in alto l'ossatura). Nel frattempo, le date da segnare in calendario sono il 13, 14 e 15 dicembre, quando la terza generazione dell’utilitaria della casa torinese sarà presentata ufficialmente alla stampa italiana (il 14) ed estera. Per molti dei 4500 dipendenti dello stabilimento Giambattista Vico finiti in cassa integrazione (alcuni dei quali da addirittura tre anni) dovrebbe presto arrivare il momento di tornare a timbrare il cartellino. Quanti saranno? Ancora non si sa con esattezza. Per cominciare, circa trecento; poi, se si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di 280.000 vetture all’anno sarà la volta di tutti gli altri, o quasi. Una mossa tutto sommato coraggiosa per il Lingotto, che ha riportato in Italia la produzione della Panda, togliendola allo stabilimento polacco di Tychy; ma non è stata indolore: gli operai campani hanno dovuto ingoiare un ridimensionamento dei diritti (primo fra tutti quello di sciopero), oltre alla rimodulazione delle pause di lavoro; però si tratta di un segnale comunque incoraggiante, dopo la chiusura anticipata dell’impianto siciliano di Termini Imerese, fissata nei giorni scorsi per il 23 novembre (riaprirà sotto le insegne della DR Motor di Massimo Di Risio, ma ancora non si sa quanti saranno gli operai a restare).

NUOVO CONTRATTO - Gli 800 milioni spesi per riaprire i battenti del Giambattista Vico rappresentano la prima parte dei 20 miliardi d’investimento nel nostro paese, nell’ambito del progetto Fabbrica Italia messo a punto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. Una strada che ha portato la Fiat ad abbandonare il contratto di lavoro nazionale e a uscire dalla Confindustria. E pazienza se la produzione della Panda sarebbe dovuta iniziare il tre novembre scorso. Adesso i 300 operai licenziati dalla vecchia Fiat Group Automobilies e riassunti, con il nuovo contratto, dalla Fabrica Italia Pomigliano, di proprietà al 100% del Lingotto, hanno iniziato a scaldare i muscoli. Entro fine anno saranno mille.

IN VETRINA DA FEBBRAIO - Se tutto dovesse andare secondo i piani, a febbraio la Panda arriverà nelle concessionarie. A quel punto, i restanti 3500 operai potranno solo aspettare e sperare nel buon andamento delle vendite, visto che da questo dipenderà il loro riassorbimento. Una cosa è certa: la Fiat punta molto su questa auto; tanto più che, quello delle utilitarie, è il terreno dove è da sempre più forte. Proprio sull’italianità della vettura sarà incentrata la campagna pubblicitaria in fase di realizzazione: dovrebbe mostrare una Panda a spasso per le località-simbolo del nostro paese.
































