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Qualità dell’aria: com’è cambiata durante il lockdown

Pubblicato 02 luglio 2020

I rilevamenti dell’Arpa della Lombardia mostrano l’andamento dell’inquinamento durante l’emergenza sanitaria quando il traffico si è ridotto sensibilmente.

Qualità dell’aria: com’è cambiata durante il lockdown

QUANTO PESA? - Il lungo periodo di lockdown che in pratica ha quasi azzerato il traffico di mezzo mondo ha offerto l’opportunità di monitorare l’impatto dell’assenza di automobili nei maggiori agglomerati urbani. A questo punto la domanda inevitabile è: quanto pesa il traffico sull’inquinamento e sulla qualità dell’aria? Lo si apprende leggendo i dati rilevati da Arpa Lombardia aggiornati al mese di aprile 2020. 

I NUMERI - A fronte di una diminuzione del traffico di oltre il 65% si è registrata una riduzione media delle emissioni fino al 44% per gli ossidi di azoto (NOx), al 20% per il PM10 primario e al 32% per la CO2. Sempre nei dati di ARPA emergono differenze all’interno della stessa Lombardia: a Milano, dove c’è ovviamente la maggiore maggiore pressione nel settore  trasporti le riduzioni stimate nel periodo di lockdown arrivano fino al 60% per gli NOx e fino al 40% per il PM10. Nelle zone di Brescia e Bergamo le riduzioni arrivano fino al 50-55% per gli NOx e fino al 35% per il PM10. 



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Ritratto di Benjamin
2 luglio 2020 - 16:19
Un'evidenza di come per gli NOx (traffico: - 65 NOx; - 44) nel complesso il traffico incida in maniera ampiamente prevalente. C'è da dire che il periodo di riferimento era quello conclusivo della campagna di riscaldamento, ed a memoria erano belle giornate, fosse stato gennaio l'incidenza sarebbe stata minore,
Ritratto di Mbutu
2 luglio 2020 - 16:35
La presentaione dei dati arpa da parte dell'assessore è stata sconfortante (possibile che in Lombardia facciamo parlare solo gli assessori che non sanno cosa fanno?). Così come sconfortante è stato il modo in cui diverse testate hanno riportato la notizia. Non faccio quindi fatica a capire perchè poi in giro si leggano certi commenti e certi commentatori. Quindi ci vuole un fragoroso applauso ad Al Volante che invece ha evitato speculazioni indegne. Giusto inoltre sottolineare come il dato del pm10 sia solo quello primario, quindi passibile di quasi raddoppio.
Ritratto di Roomy79
2 luglio 2020 - 20:33
1
Scusa, ma se le macchine non giravano, fabbriche, uffici e centri commerciali erano chiusi. E quanta parte dell'inquinamento diminuito deriva dalle auto e quanta dalle fabbriche? Ah no, ma tanto è colpa del diesel
Ritratto di Mbutu
2 luglio 2020 - 21:37
Punto 1°- mai detto che le auto siano le sole responsabili dell'inquinamento. Punto 2°- "A tali decrementi hanno contribuito principalmente le riduzioni delle emissioni da traffico su strada"; "Anche tali riduzioni sono dovute principalmente alla diminuzione delle emissioni da traffico su strada"; "Come per i precedenti inquinanti a tali riduzioni hanno contribuito principalmente le riduzioni dal settore del trasporto su strada". Ho copiato ed incollato parti dello studio che puoi capire anche tu. Perché io la ricerca l'ho letta ma so che invece tu fai parte della schiera di utenti che blaterano pur senza approfondire ed ho pensato di venirti incontro. Punto 3°- direi che i primi due bastano ed avanzano ma nel caso non chiedere a me, citofona a quelli dell'ARPA.
Ritratto di pierfra.delsignore
6 luglio 2020 - 17:03
4
Le auto hanno la loro incidenza attorno al 30%, poi c'è il resto, dai camion agli aerei, fabbriche, riscaldamento domestico, navi. Ognuno deve fare la sua parte in un mondo globale per un problema che è globale e che non risolvi a fattore unico, come scusa per non fare tanto è ben altro l'inquinamento, ma va pensato tutto come ciclo integrato, ben vengano le auto elettriche però a patto che l'energia e le infrastrutture per immettere l'energia siano a basso impatto, ossia le cose vanno già pensate a 360° e non per nascondere la polvere sotto il tappeto, spostando dal centro delle città alla periferia dove nascono nuove centrali magari ad olio combustibile il problema.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 17:45
"Andavamo a Piedi poi ci fu il Cavallo a seguire la Portantina e infine l'Auto, ma un giorno venne l'inquinamento e così arrivò l'Auto Elettrica, tuttavia si scoprì che per produrre tanta energia si inquinava di più e fu così che si tornò a Piedi"... Questo sarà il testo sui libri di Storia dell'anno 2070 :)
Ritratto di 19andrea81
2 luglio 2020 - 18:20
Falso. Ricordati che puoi produrre l'elettricità a casa però la benzina no !!! Non è per tutti, però si può !!!
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 18:40
Vero che si può produrre energia da casa, tuttavia se domani a tutti noi regalano gratis un'auto elettrica come la produci tutta questa energia?? Anzi mettiamo per ipotesi e fantasia che da domani Europa e USA magicamente inquinano Zero rimarrebbe cmq il problema in Africa e India che per scarsa energia elettrica andrebbero con Auto a Benzina/Diesel :) e solo India a gli stessi abitanti di Europa e USA
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 18:43
...alla fine del mio testo precedente ho scordato di mettere "h" :)
Ritratto di deutsch
2 luglio 2020 - 18:52
4
magari prima di regalare l'auto elettrica a tutti dovrebbero "regalare" pannelli fotovoltaici da mettere sul tutte delle abitazioni di tutti. tanto l'elettricità la usi per tutto in condominio, dalla luce al frigo. ci sarebbe comunque un vantaggio per l'ambiente e salirebbe di molto la quota di rinnovabili a livello nazionale, già oggi messa benino
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 19:13
Ok però visto che si parla tanto di inquinamento ad oggi la maggior parte dei pannelli solari è fatta con materie che prima o poi bisognerà smaltire, quindi in un certo senso la corsa all'ecologia quando è fatta troppo di fretta solo per annullare un dato negativo sull'inquinamento potrebbe portare ad altri problemi in futuro anche se nell'immediato se ne vedono solo i vantaggi... è ovvio che da qualche parte bisogna pure iniziare però se io oggi inizio ad inquinare di meno ma in un'altra parte del mondo qualcun'altro inizia invece ad inquinare di più, mi viene da pensare che il futuro è un'eterno pareggio :) quindi o tutti o col tempo diventerà una barzelletta
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 19:44
I pannelli fotovoltaici vengono riciclati almeno al 98% del loro peso... Questo già anni fa.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 20:03
per "Mark R"... infatti li riciclano in Africa e India vedendoli come nuovi :) scherzi a parte la realtà è un po' diversa basta cercare su internet le diverse notizie di truffe ecologiche bloccate dalla Finanza e poi ad oggi su molti prodotti ecologici si paga ancora la tassa di smaltimento, come mai??... il problema è che mancano i controlli, su 10 spesso 9 sono onesti e 1 invece fa il furbo purtroppo a discapito degli altri e questo bisogna metterlo nel conto quindi il tuo 98% è corretto solo su carta purtroppo
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 20:38
Ad oggi se tu compri dei pannelli FV paghi già la tassa di smaltimento... Come succede per gli pneumatici; cosa c'è di strano? I vari trasporti delle materie, impianti di riciclaggio a norma e certificati non sono a gratis. Per lo smaltimento dei pannelli solitamente, qua in Italia, ci si affida a PV Cycle e non al primo che si offre e ti viene a suonare il campanello di casa. Dunque il 98% non è solo su carta poichè devi fare attenzione ad una parola "peso" e la maggior parte del peso di un pannello è data dal vetro e alluminio... Riciclare questi è all'ordine del giorno. Poi bisogna anche dire che la vita dei pannelli FV sono relativamente lunghi almeno 20-30 anni e anche dopo quell'età la produzione non è a 0 ma almeno all'80% (che comunque non è poco).
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 21:21
per "Mark R" ok è chiaro quello che hai scritto e mi hai convinto, ammetto di non essere aggiornato però devi considerare che non tutti nel mondo comprano dal produttore da te citato e con le stesse nostre regole ecco perché dicevo molto banalmente che il 98% era solo su carta :)
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 21:45
@DajeAo: PV Cycle non è un produttore ma un consorzio e società che gestisce tali rifiuti; se vuoi più info c'è il sito, penso sia inutile che io ti riporti quanto c'è scritto sul sito.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 21:50
per "Mark R" si ok scusa altro mio errore però penso sia chiaro quello che intendevo dire nei miei precedenti messaggi :)
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 21:55
@DajeAo: nessun problema, ci mancherebbe. Si, risulta chiaro ciò che hai scritto.. Ed è ineccepibile; si spera e si fa affidamento al buon senso di ognuno, ma capita sovente che si fa affidamento ai furbi di turno.
Ritratto di Mbutu
2 luglio 2020 - 20:42
Se mettiamo nel conto i furbi, non se ne esce più. Perché a quel punto devi contare quelli che buttano le marmitte nei laghi o sversano l'olio nei fiumi. L'elettrico gode di un vantaggio sul termico per un motivo molto semplice: il mix può essere reso più sostenibile di quanto possa essere fatto per i carburanti.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 21:37
per "Mubtu" si ma quando si deve risolvere un problema bisogna cmq analizzare tutti i dati e parlando di inquinamento bisogna anche includere i furbi e non è vero che "non se ne esce più" (cito tue parole) ma semplicemente vuol dire che considerando tutti e non solo alcuni problemi vorrà dire che ci servirà più tempo per trovare la miglior soluzione... poi per fare un esempio si punta tanto su auto uscite già elettriche con i loro prezzi attualmente non accessibili a tutti quando visto che si parla sempre di ambiente come mai ad esempio in Italia ancora non esiste un kit diffuso per trasformare la propria auto in elettrica o ibrida visto che costerebbe meno e sarebbe più facile da diffondere aiutando l'ambiente??
Ritratto di Mbutu
2 luglio 2020 - 21:42
Questo dovresti chiederlo a chi ha competenze e conoscenze per la produzione di tali kit. Per me andrebbe anche bene
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 21:52
Come mai non esiste un kit per trasformare l'auto in una ibrida o elettrica? Il motivo è semplice, è complicato implementare un motogeneratore elettrico su un'auto tradizionale dove non è previsto. Discorso diverso se parti già con un'ibrida (full hybrid) e allora puoi cambiare il pacco batteria aumentandolo di capacità e dunque farla diventare una plug-in. Chiaramente ciò comporta a modifiche sulla gestione del pacco batteria quindi c'è da intervenire anche a livello software e non solo hardware. Non è come implementare un kit gpl o metano i quali adottano lo stesso motore a parte il sistema di alimentazione.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 22:06
per "Mark R" si è complicato ma è cmq fattibile, ad esempio in alcuni paesi si può modificare in elettrico il proprio veicolo e reinmatricolarlo e alla fine ad un prezzo minore del nuovo, ovviamente tutto questo se si rimane nel discorso inquinamento e si tralasciano altri aspetti come la sicurezza che è sicuramente maggiore in un auto nuova appena uscita
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 22:25
@DajeAo: non so se hai esperienza in merito al settore automotive e/o ci lavori.. Ma implementare meccanicamente e a livello di software il motogeneratore è alquanto complicato e poi penso che non rientreresti mai della spesa, tranne se non viene incentivato. Mentre se tu fai riferimento ad auto tradizionali a cui togli il motore allora il discorso cambia.. Ma comunque in Italia risulterebbe molto difficile e costo reimmatricolare l'auto dopo aver apportato quelle modifiche radicali; comunque torna sempre il discorso del rientro economico.
Ritratto di DajeAo
2 luglio 2020 - 22:48
per "Mark R" sottolineo difficile ma non impossibile, non voglio fare nomi ma se cerchi su internet trovi chi ti fa tutte le pratiche se gli porti il mezzo rimanendo sempre in UE e il mezzo potrebbe cmq girare anche in Italia visto che fa parte dell'Europa, il costo è inferiore alle attuali auto elettriche, ovviamente bisogna conoscere almeno l'inglese per contattare queste aziende... per fare un esempio banale la Tesla vende delle batterie PowerTrain intorno ai 7mila dollari circa (se ho letto bene la notizia) quindi con le dovute modifiche e costi accessori si potrebbe cmq realizzare un auto elettrica al 100%
Ritratto di Andre_a
3 luglio 2020 - 00:30
@DajeAo: se inquinassero solo l’Africa e l’India sarebbe comunque meglio di Europa, Africa e India, no? Riguardo alla conversione, ti ricordo che viviamo in uno dei peggiori paesi per quanto riguarda le modifiche all’auto: se cambi freni e sospensioni con componenti più performanti, hai un’auto più sicura, ma farlo è illegale. È illegale mettere cerchi da 17” se la tua auto è omologata per i 16”, figuriamoci trasformarla in elettrica. Vero che grazie all’UE la situazione sta migliorando, ma ad oggi ti costerebbe talmente tanto che comprando un’auto elettrica nuova risparmi soldi e moltissimo tempo ed energie.
Ritratto di deutsch
3 luglio 2020 - 09:52
4
forse perchè non si sa nulla dei kit di cui parli, o forse perchè nessuno lo farebbe un un'auto recente e su una vecchia ipotizzo sia antieconomico.
Ritratto di Vincenzo1973
3 luglio 2020 - 10:45
@DajeAo c'e' un altro articolo su AL Volante in cui viene proposto uno studio. se gia' domani ci fossero all'improvviso un milione di auto elettriche non succederebbe nulla. il sistema reggerebbe benissimo. le infrastrutture stanno evolvendosi molto piu rapidamente dei nostri consumi in tal senso. nel giro di 10 anni sara' , probabilmente , la regola comprare l'auto elettrica. per quel che mi riguarda la prossima auto sara' cosi per una serie di conti che ho fatto, e sono una persona con uno stipendio normale. ovvio che tutte e due non si puo' per ragioni logistiche, ma una si
Ritratto di deutsch
3 luglio 2020 - 10:55
4
concordo, anch'io sono dell'idea che la seconda auto può benissimo essere elettrica
Ritratto di DajeAo
3 luglio 2020 - 12:33
per "Vincenzo1973" sicuramente il sistema reggerà in futuro tutte le auto elettriche però rimanendo nel discorso inquinamento saremo in grado di garantire a tutti energia 100% pulita ed ecologica??... attualmente c'è uno studio che ha calcolato che per produrre un'auto elettrica si inquina molto di più di un'auto a motore termico a tal punto che l'auto elettrica non è corretto dire che ha emissioni zero, ma includendo l'inquinamento in più prodotto nella fabbrica in realtà è come se emettesse circa 30g di CO2 per Km, che è buono ma non è zero :)
Ritratto di deutsch
3 luglio 2020 - 12:45
4
sono ad inquinamento zero perchè si riferiscono alle emissioni per circolare, come vedi dai dati delle termiche le co2 prodotte non tengono conto di quelle per produrre l'auto o estrarre e distribuire il combustibile, ma solo quello per circolare. al pari per le elettriche. i critici pongo sempre dubbi o quesiti sulle elettriche che non si sono mai posti sulle termiche. l'energià è sempre più pulita del greggio e comunque le quote di rinnovabili sono in crescita ovunque. cmq a livello europeo siamo a pochi punti % di elettriche, non vedo perchè avanzare dubbi su quanto saranno tutte elettriche dato che per il cambio ci vorranno almeno un paio di decenni
Ritratto di DajeAo
3 luglio 2020 - 13:24
per "deutsch" si è giusto quello che dici sul calcolo reale della CO2 per Km, tuttavia rimane vago dichiarare che le auto elettriche emettono zero poiché basta anche una sola volta che l'energia di ricarica che ricevi non sia ecologica al 100% che già per assurdo anche fosse 2g di CO2 per Km cmq non si può dire che è zero
Ritratto di deutsch
3 luglio 2020 - 20:08
4
le co2 sono quelle emesse dal veciolo per muoversi e non considera mail il processo produttivo e la produzione del carburante. estremizzando il fatto che le co2 delle elettriche sono pari a zero mentre le termiche hanno valori di circa 100gr a salite, oltre agli altri inquinanti, basta chiudersi in un box con motore accesso ed il pieno ne serbatoio o batteria. dopo pochi minuti ti accorgerai subito della differenza e concorderai col i dati di omologazione. poi chiaro tutte due hanno processi produttivi e di produzione del carburante inquinante
Ritratto di Mark R
3 luglio 2020 - 13:06
@DajeAo: Ad oggi il problema è immagazzinare, in modo efficiente e duraturo, l'energia prodotta in eccesso dal fotovoltaico per riutilizzarla nei periodi di bassa produzione. In merito allo studio... Da quanto hai scritto valuta solo quanto si inquina per produrre l'auto, ma tutto il resto? Esempio una petroliera da circa 250.000 tonnellate consuma, quando è a pieno carico, circa 5000L/ora di diesel marino a 15 nodi.. Il che significa che consuma 5000L/28km; poi bisogna tener conto che c'è anche il viaggio a vuoto... Questo per il solo trasporto marittimo, poi c'è quello su gomma (e qua c'è anche l'inquinamento dovuto dalla manutenzione del mezzo di trasporto.. oli, filtri, pneumatici, freni, etc etc), l'inquinamento prodotto dalla raffinazione. Tutto ciò è solo una parte... Valutare solo la parte di inquinamento prodotto dalla produzione del veicolo per me è sbagliato e lo studio risulta superficiale; bisogna valutare l'inquinamento prodotto da tutto ciò che ruota attorno dalla produzione della fonte di energia, ai ricambi fino ad arrivare allo smaltimento. Quindi a questo punto un'auto tradizionale in realtà quanto emette di CO2/km? Meglio non quantificarlo. PS: le batterie delle auto elettriche possono essere riutilizzate dato che la loro capacità residua almeno è al 70%.
Ritratto di DajeAo
3 luglio 2020 - 13:37
per "Mark R" è vero che quello che ho detto poco fa riguarda solo il settore auto e trascura tutto il resto, ma è anche vero che io non ho una petroliera ed essendo un cittadino posso al massimo intervenire sulle auto che compro per aiutare ad abbassare l'inquinamento mentre per tutto il resto che un qualsiasi cittadino non può permettersi ci dovranno pensare altri con disponibilità economiche più alte... poi per quanto riguarda la manutenzione del mezzo ti dico una mia personale previsione: nel futuro l'auto elettrica non avrà bisogno di manutenzione poiché ormai sarà più simile ad un elettrodomestico e quindi non converrà più ripararlo ma sarà sostituito come spesso accade nell'elettronica e questo purtroppo comporterà un altro tipo di inquinamento, questo secondo me sarà il futuro
Ritratto di Mark R
3 luglio 2020 - 14:42
@DejeAo: Non hai capito il senso... Nessuno ha detto che hai una petroliera o che ognuno ne ha una. Il senso è che quello studio a cui fai riferimento (quale sarebbe?) tiene conto solo di una piccola parte e quindi risulta chiaro che quello studio torna utile agli hater dell'elettrico... Peccato che il bilancio non comprende solo quell'aspetto ma tanti altri che alla fine si può capire che il solo inquinamento prodotto dalla produzione dell'automezzo è solo una (piccola) percentuale. Come tu dici che se l'energia elettrica viene prodotta da fonti non rinnovabili l'impatto ambientale è maggiore e dunque, giustamente, è sbagliato definire un'elettrica a impatto zero... Come io ti faccio riflettere sullo stesso piano per le auto tradizionali, il carburante per estrarlo, raffinarlo e trasportarlo non è ad impatto zero anzi tutt'altro... E ciò non viene tenuto conto nella dichiarazione di emissioni gCO2/km dell'auto. Per la questione manutenzione... L'auto elettrica ha l'olio, filtro olio e filtro carburante? Ha dispositivi quali EGR, FAP, SCR che capita sovente avere problemi con essi e dunque richiedere l'intervento di prodotti chimici o addirittura il ricambio? L'auto elettrica ha cambi automatici che possono dar problemi e che richiedono il cambio olio? L'auto elettrica presenta cinghie? ... Di tutto ciò non ne teniamo conto per quanto riguarda l'inquinamento prodotto dalle auto tradizionali rispetto alle elettriche? Poi l'auto elettrica usura meno l'apparato frenante e dunque il PM è inferiore e ciò richiede ancor meno ricambi. Ad oggi anche le auto tradizionali adottano più elettronica che da altro (cockpit digitali, svariate centraline, sensori, componenti elettro-attuati, etc)... Dunque poco cambia per quanto riguarda la sostituzione e relativo inquinamento. Credo che prima bisogna valutare ogni singolo aspetto di ambo le parti e poi fare considerazioni (cosa che lo studio a cui tu fai riferimento non fa)... Spesso accade che si guarda solo quel che si vuole guardare per avere argomentazioni a favore della propria tesi, ma non è detto che queste siano inconfutabili.
Ritratto di DajeAo
3 luglio 2020 - 15:25
per "Mark R" ti faccio i complimenti la tua è una risposta molto completa e giusta, ammetto di essere stato superficiale nel dare le mie risposte però l'ho fatto semplicemente per sottolineare che nonostante siamo nel 2020 e nonostante le attuali conoscenze in campo scientifico purtroppo la realtà è quasi tutta un'altra cosa, ovvio che è meglio un'auto elettrica di una vecchia con i problemi di inquinamento da te precedentemente elencati, tuttavia io non ho detto che l'inquinamento sarà maggiore ma solo "diverso" e che sempre secondo me tra 10 anni ancora ci saranno più auto a combustine in giro che invece auto elettriche (a meno di una legge che obblighi immediatamente la rivoluzione elettrica) quindi per come la vedo io anche l'elettrico non sarà una soluzione sufficiente nel lungo periodo e prima o poi si ritornerà a parlare di inquinamento :)
Ritratto di Mark R
3 luglio 2020 - 16:45
@DajeAo: Ti ringrazio dei complimenti; ritengo molto costruttivi scambiarsi opinioni in questo modo. Per quanto riguarda le attuali conoscenze nei vari settori bisogna dire che il Denaro comanda e dunque certe ricerche atte a sviluppare idee veramente valide vengono accantonate (fare attenzione che dico accantonate non scartate perchè spesso ritenute "inutili" o meglio precoci per una certa epoca) perchè risultano scomode a certi che possono ancora guadagnarci (e non poco) dalle fonti non rinnovabili. L'auto elettrica risale, o meglio i primi prototipi, risalgono alla prima metà del 1800.. Poi, per i problemi che riscontriamo ancora oggi, è stata abbandonata a favore di quelle a combustione interna. La ricerca è stata fatta quasi solo su quelle a combustione interna mentre quelle elettriche quasi niente... Solo dagli anni '90 la ricerca sulle elettriche è stata ripresa ma riscontriamo gli stessi limiti, anche se su scala diversa, di quelli incontrati nel 1830-1850; in circa 170-190 anni non siamo riusciti a trovare una soluzione valida per almeno 1 dei limiti dell'elettrico.. Questo quasi certamente per motivi di denaro e poi anche per motivi di "comodità". Il più delle volte chi vuole guadagnare non si pone il problema inquinamento. Poi guardando il nostro paese non si è incentivato in modo adeguato le fonti rinnovabili, le auto elettriche, la capillarizzazione delle colonnine per la ricarica.. In più mettiamoci la scarsa disponibilità economica da parte del popolo o semplicemente la non volontà ad investire su fonti rinnovabili poichè non viene reso obbligatorio tramite leggi. Mentre in altri paesi le auto elettriche sono state incentivate e ora sono avanti "anni luce" rispetto a noi... Politiche diverse. Le tecnologie ci sarebbero ma costano un'esagerazione, anche perchè non si cerca un metodo per ridurre i costi di produzione, e dunque rese irraggiungibili per la maggior parte. Per dire, giusto per fare un esempio, ci sono pannelli che hanno efficienze oltre il 40-50%, ma hanno costi proibitivi.. E certamente ora non ci tengono a ridurre i costi di produzione poichè risulta più remunerativo arrivarci per gradi a quel livello di prestazioni. Il problema inquinamento ci sarà sempre, per ora non c'è nulla a impatto zero nel vero senso della parola.. Al massimo c'è quella tecnologia che permette di avvicinarsi di più all'impatto zero ma zero non lo sarà mai. Ad oggi abbiamo a che fare più con il marketing che con la tecnologia.. E il marketing quasi sempre è fuorviante e crea solo confusione e/o false verità. Mi scuso per la prolissità.
Ritratto di DajeAo
3 luglio 2020 - 20:51
per "Mark R" sono pienamente d'accordo con quanto hai appena espresso, purtroppo il denaro comanda, quindi a meno che Madre Natura ci faccia veramente capire che serve una rivoluzione (pacifica spero) toccherà avere pazienza :) poi anche se il concetto è descritto in molte righe hai cmq delle ottime capacità di linguaggio e tutto risulta sempre chiaro e comprensibile, grazie
Ritratto di Mark R
4 luglio 2020 - 15:52
@DajeAo: grazie a te dei complimenti! :)
Ritratto di pierfra.delsignore
6 luglio 2020 - 17:01
4
Benaltrismo per non fare nulla, è ovvio che si deve fare, come è ovvio che il cambiamento non sarà dall'oggi al domani, ma graduale
Ritratto di money82
2 luglio 2020 - 18:13
1
Sicuramente un azzeramento del traffico aiuterebbe decisamente la drastica riduzione di agenti schifosi nell'aria, ma è la scoperta dell' acqua calda..Ormai gli stolti che raccontano del passaggio alle elettriche come un'imposizione delle lobby hanno stancato...già inizialmente facevano ridere...ma ad oggi molti si spingono a sostenere la loro crociata anti sistemica...dite "non ho soldi per cambiare macchina" punto, inutile fare la guerra al governo o all' europa sostenendo che le auto non inquinano. Anzichè farvi l' iphone da 1000 euro, viaggi, aperitivi, cene, shopping o rate infinite per una tedesca con il 1.5 o 1.6 diesel da 100 cv che già oggi non vale più nulla, prendetevi una bella ibrida e respirate aria più pulita voi e i vostri figli.
Ritratto di 19andrea81
2 luglio 2020 - 18:21
Quella ibrida costa anche meno rispetto alla 1.6 diesel
Ritratto di money82
2 luglio 2020 - 18:59
1
eh ma i "signorini" devono farsi la mercedes o l' audi...35.000 euro per un' auto diesel che non vale più nulla...pensano di aver fatto l'affare ma poi quando sarà ora di pagare la maxirata o il tagliando da 600/700 euro cambieranno idea.
Ritratto di Roby-94
2 luglio 2020 - 20:21
1
Premetto che non ho approfondito andando a leggere i dati, ma ho letto solo questo articolo... in ogni caso c'è da considerare che nel lockdown c'erano anche moltissime fabbriche chiuse, e pertanto i dati ricavati non considerano la sola variante della riduzione del traffico, ma anche della chiusura delle aziende. La diminuzione dell'inquinamento pertanto non può essere attribuita solo alla riduzione del traffico, con la conseguenza che i dati rilevati, come sempre, sono strumentalizzati e dimostrano poco niente. Ad esempio si potrebbe altrettanto dire che la chiusura delle aziende a portato a questa riduzione dell'inquinamento. A mio parere il traffico impatta certamente sulla qualità dell'aria, e ciò è ovvio, ma è praticamente impossibile definire quanto. Concludo con una domanda, forse un po' polemica: come mai nelle giornate o settimane di chiusura del traffico nelle città, l'inquinamento non si riduce della stessa quantità rilevata ora?
Ritratto di Roomy79
2 luglio 2020 - 20:31
1
Bravo... L'unico che ha fatto un ragionamento sensato e non da electric fan boy
Ritratto di Mark R
2 luglio 2020 - 20:53
Esatto, condivido. Io aggiungerei anche il trasporto aereo e la riduzione di richiesta dell'energia elettrica dunque anche lo spegnimento (o funzionamento ridotto al minimo) di alcune centrali termoelettriche. Per il trasporto aereo basta vedere su flightradar24 i voli complessivi quotidiani, da 170-180.000 voli al giorno si è passati ai 45-50.000 quando tutti eravamo fermi; un 767 consuma circa 12.500L/ora, un A380 15.000L/ora, un A320 circa 3.100L/ora (carburante di Jet-A1). In merito alla domanda un po' "polemica" bisogna dire che c'è la variabile condizioni atmosferiche/climatiche.. Le correnti trasportano agevolmente gli inquinanti.. Esempio durante il lockdown il Nord-Est è stato investito da una corrente proveniente da Est carica di PM ed infatti sono stati registrati dei picchi di PM
Ritratto di Giulio Menzo
29 luglio 2020 - 10:11
2
Concordo, un ragionamento sensato con il quale mi trovo completamente d'accordo

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