ARMI SPUNTATE - L’Antitrust ha il potere di multare le assicurazioni che alzano in modo ingiustificato le Rca; ma le sanzioni sono così leggere che, di fatto, non rappresentano un valido deterrente contro i rincari tariffari: questo il succo delle parole di Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza, intervenuto al convegno del Consumers’ forum (riunisce associazioni dei consumatori e imprese).
RINCARI DEL 50% - È infatti probabile che l’Antitrust apra un’istruttoria su una compagnia per mancanza di trasparenza verso i clienti: il Garante ha ricevuto segnalazioni da parte di numerosi automobilisti, che denunciano aumenti fino al 50%. L’autorithy si attiverà subito su questo fronte, anche se uno sconsolato Catricalà ha spiegato: “Quando chiuderemo l’istruttoria, potremo infliggere al massimo una multa di 500.000 euro: è troppo poco”. Un problema, quello dell’esiguità delle sanzioni da parte del Garante, che riguarda anche altri prodotti e servizi, non solo le Rca.
UN ALTRO FRONTE - L’Antitrust è scesa in campo proprio mentre l’Isvap (l’Istituto che vigila sulle assicurazioni) indaga sulle disdette di massa al Sud, di cui vi abbiamo parlato qui. Lo ha confermato il presidente dell’autorità, Giancarlo Giannini, sempre al convegno del Consumers’ forum. È stata aperta un’istruttoria su otto assicurazioni, che disdicono i contratti Rca agli automobilisti residenti in Campania, Puglia e Calabria, per poi proporre loro polizze che costano il triplo: un “trucchetto” per disfarsi di clienti ritenuti “scomodi”, perché statisticamente a elevato rischio di incidente. A giugno, per lo stesso motivo, altre sei compagnie erano finite sotto la lente dell’Isvap: in tutto, ora sono 14 le assicurazioni indagate per sospetta elusione dell’obbligo a rilasciare polizze Rca, previsto dalla legge.





