In un mercato dell’auto che sembra avere occhi solo per i crossover, dove ogni nuovo lancio punta a guadagnare centimetri in altezza e muscoli sulle fiancate, il segmento delle utilitarie vive un momento di apparente stasi. Le case costruttrici, attratte dai margini più generosi delle piccole crossover, hanno spesso messo in secondo piano le classiche “citycar”, faticando ad aggiornare i modelli, che ormai hanno per la maggior parte diversi anni sulle spalle.
Lontana da velleità “fuoristradistiche” è la Renault Clio, la cui sesta generazione è stata presentata alla fine del 2025 e sarà in arrivo sulle nostre strade nel giro di poche settimane. Si tratta di uno dei modelli più apprezzati dal mercato italiano, che sarà chiamato a confermare il suo successo di fronte agli altri pilastri del segmento B: tra questi, a fare la voce grossa, ci sarà sicuramente la Toyota Yaris, fresca dell’aggiornamento tecnologico e motoristico del 2024.

Se la quinta serie era stata un’evoluzione conservativa, con la sesta generazione la Renault Clio ha rivoluzionato il suo look, a partire dalla zona posteriore, dove troviamo un lunotto posteriore molto inclinato, quasi da coupé, e forme molto scolpite con due coppie di fanali all’estremità. La fiancata rimane pulita, mantenendo le maniglie posteriori integrate nel montante (un classico ormai per il modello), mentre il frontale è dominato da una firma luminosa a LED molto affilata, con fari incastonati in calotte brunite che si fondono con la carrozzeria.

Dalla sua prima apparizione nel 1999 la Toyota Yaris ha subito una profonda evoluzione, passando dalle linee amichevoli e rassicuranti degli esordi a un design più filante e decisamente grintoso nell’ultima generazione, introdotta nel 2020 e aggiornata in modo leggero lo scorso anno. Sono evidenti i riferimenti al mondo sportivo, come i parafanghi pronunciati e l’ampia calandra, caratterizzata da elementi laterali scolpiti che inglobano i fari fendinebbia. A dare ulteriore dinamicità è anche il posteriore, dove un’ampia fascia nera unisce i due fanali.

La Renault Clio è sensibilmente più lunga della Toyota Yaris, con una differenza di ben 18 cm (4,12 metri contro 3,94), e anche leggermente più larga di 2 cm (1,77 metri contro 1,75), mentre l’altezza di 150 cm sulla giapponese supera di 5 cm quella rivale francese. Nonostante lo scarto evidente in lunghezza, la gestione intelligente degli spazi concessa dalla piattaforma TNGA-B della Yaris le consente di mantenere piuttosto contenuta la differenza di passo rispetto alla Clio.

Solo tre i centimetri di scarto nella distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori, con 259 cm per la Renault e 256 cm per la Toyota, il che si traduce in spazi interni sostanzialmente comparabili. Dove c’è una netta vincitrice è invece nella capacità del bagagliaio: la Clio può vantare un baule di 390 litri (ottimo per la categoria), mentre chi parte per una vacanza a bordo della Yaris dovrà rinunciare a qualche vestito e accontentarsi di 286 litri.

L’abitacolo della nuova Renault Clio appare curato, valorizzato da inserti in tessuto a contrasto sui pannelli porta che integrano anche l’illuminazione ambientale. I due schermi affiancati del quadro strumenti digitale e del sistema multimediale, entrambi da 10 pollici, offrono grafiche curate e un’elevata definizione. Il sistema multimediale basato su Android Automotive consente di scaricare app dal Play Store e utilizzare facilmente i servizi collegati al proprio account Google, senza rinunciare alla compatibilità con Apple CarPlay. Apprezzabile la presenza di numerosi comandi fisici, come la comoda pulsantiera sotto il display centrale per la regolazione del climatizzatore.

Una volta al volante della Toyota Yaris, il conducente si trova davanti un quadro strumenti digitale da 7 oppure 12,3 pollici, a seconda della versione scelta, mentre al centro della plancia è collocato lo schermo a sfioramento di 9 o 10,5 pollici dedicato all’infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay in modalità wireless. Anche qui la gestione del climatizzatore avviene tramite comandi fisici, pratici e intuitivi.

La sesta generazione della Renault Clio resta disponibile anche in versione non elettrificata, con il 1.2 turbo da 114 CV abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, a cui si aggiungerà nella seconda metà dell’anno anche una variante bi-fuel a Gpl, con 120 CV e il cambio automatico. Ma la vera partita con la Yaris si giocherà sull’ibrido, un campo che la Toyota esplora da anni. La citycar della Renault si gioca la carta della versione evoluta del suo sistema full hybrid E-Tech, che abbina un quattro cilindri 1.8 da 109 CV a un’unità elettrica da 49 CV (alimentata da una batteria di 1,4 kWh): i due motori possono lavorare da soli o in coppia, per una potenza combinata di 160 CV, trasferiti alle ruote anteriori attraverso una trasmissione automatica che prevede due rapporti per l’elettrico e quattro per il 1.8. Per questa versione, la casa francese dichiara una percorrenza media di 25,6 km/l.

Il sistema full hybrid della Toyota Yaris è basato su un tre cilindri di 1,5 litri di cilindrata, abbinato a un cambio automatico a variazione continua. Con l’ultimo aggiornamento l’utilitaria giapponese ha raddoppiato l’offerta, proponendosi in versione da 116 CV o da 133 CV. La batteria agli ioni di litio di 0,7 kWh consente alla citycar giapponese di percorrere a zero emissioni e in silenzio qualche centinaio di metri, sfruttando le decelerazioni per ricaricarsi. I consumi dichiarati sono leggermente superiori a quelli della Clio, con percorrenze medie di 24 km/l.

In termini assoluti, la versione base della Renault Clio è senza dubbio più economica di quella della Toyota Yaris: il listino della francese apre infatti a 18.900 euro, contro i 24.550 euro della rivale giapponese. Parliamo però di due proposte molto diverse tra loro, infatti la Clio d’ingresso è completamente a benzina, mentre per la Yaris si parla già di un’auto full hybrid. Ha senso allora paragonare la Clio 1.8 E-Tech in allestimento Evolution con la Yaris 1.5 Hybrid. In questo caso è la seconda a risultare meno costosa di 350 euro: 24.550 euro contro 24.900 euro.

Tuttavia la differenza di potenza è notevole: 116 CV per la Toyota rispetto ai 160 CV della Renault. Se guardiamo alle versioni “top” di entrambi i modelli, la Clio risulta decisamente più abbordabile per il portafogli visto che l’ibrida in allestimento Esprit Alpine costa 28.300, 3.450 euro in meno dei 31.750 euro della Yaris GR Sport da 131 CV.





















































































































































