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Renault: 1 miliardo per le auto elettriche

16 giugno 2018

La Renault conferma di credere nelle auto elettriche e vara un programma da 1 miliardo di euro da investire in Francia.

Renault: 1 miliardo per le auto elettriche

SEMPRE PIÙ PESO ALL’AUTO ELETTRICA - La Renault si conferma la casa con la maggior convinzione concreta della opportunità di sostenere l’auto elettrica. Per di più lo fa in una chiave tutta francese. Nel comunicare le decisioni prese in materia, la casa sottolinea come la Francia diventerà il cuore delle attività “elettriche”. Subito c’è stato chi ha osservato come si tratta di una strategia diversa da quella della PSA che ha destinato il settore elettrico alla Opel. A parte ciò, la sostanza è che la casa ha reso noto un ulteriore investimento di 1 miliardo di euro nel settore elettrico per il periodo 2017-2022. Assieme alla misura finanziaria, la casa ha preso decisioni importanti nella organizzazione della produzione. L’obiettivo è di far crescere sensibilmente il numero dei veicoli prodotti. Il piano cita in proposito la Renault Zoe (nella foto sopra), che dalle attuali 60 mila unità all’anno dovrà arrivare a 120 mila per il 2022. È anche previsto un allargamento della gamma “elettrica” dagli attuali 3 modelli (Zoe, Kangoo e Master). Tutte queste iniziative porteranno la Renault ad avere una gamma per il 50% elettrica, con il 20% delle vendite di questo tipo. E sono previste anche importanti ricadute occupazionali, con 5.000 nuove assunzioni a tempo indeterminato. 

CRESCITA A 360 GRADI - Il segno comune delle misure prese è quello dell’aumento produttivo. La Renault in Francia ha quattro impianti di produzione che nel piano predisposto dal vertice Renault sono chiamati a dare un contributo crescente alla strategia “zero emissioni” inserita nel piano di business Drive the Future. Gli stabilimenti in questione sono quelli di Douai, Flins, Cleon e Maubeuge. Per tutti quattro è previsto un potenziamento delle attività.

DOUAI - Per la fabbrica di Douai, nel nord della Francia, è stata decisa l’allocazione della produzione di una nuova piattaforma per veicoli elettrici, da essere impiegata per modelli delle marche dell’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi.

FLINS - Nello stabilimento non lontano da Parigi avviene la produzione della Renault Zoe. La nuova programmazione prevede per l’impianto il raddoppio della produzione.

CLEON - La fabbrica in Normandia è quella dove avviene la produzione dei motori elettrici. Il piano prevede di triplicare il numero di unità fabbricate in un anno da 80 a 240 mila, anche con l’introduzione di una nuovo motore, che inizierà a essere prodotto nel 2021.

MAUBEUGE - Lo stabilimento dove viene prodotta la Kangoo Z.E. a motore elettrico vedrà interventi di potenziamento e aggiornamento anche in vista dell’introduzione della nuova generazione del Kangoo.



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Ritratto di Giuliopedrali
16 giugno 2018 - 20:03
Non so quante elettriche venderanno certo che ormai senza non vendi più neanche le altre macchine, una Casa che manco lo annuncia sembra andare indietro invece che avanti...
Ritratto di ceskotwo
21 giugno 2018 - 13:43
100.000 solo di Zoe
Ritratto di otttoz
16 giugno 2018 - 20:33
cioè la renault ha un miliardo di utile da spendere grazie a listini elevati e che cacciamo noi acquirenti?
Ritratto di lucios
19 giugno 2018 - 08:17
4
No. Spesso questi investimenti sono fatti con risorse prese a debito da banche e finanziatori terzi per la maggior parte. Tutte le fabbriche che innovano fanno così
Ritratto di Giulk
17 giugno 2018 - 10:14
Secondo me è meglio se investono prima sull'ibrido migliorandone la tecnologia e portando concorrenza nel settore
Ritratto di Rav
17 giugno 2018 - 11:44
2
Sull'elettrico Renault ha messo fuori un po' di modelli negli anni passati, fra i quali l'interessante Zoe, ma poi salvo piccoli aggiornamenti non ha fatto più nulla se non parole. Ok l'investimento ma dato che i concorrenti stanno uscendo con auto totalmente nuove sarebbe ora di aggiornare almeno quelle in gamma. Zoe e Kangoo sono vecchiotte.
Ritratto di Rikolas
18 giugno 2018 - 09:01
Auto elettrica = auto per ricchi! Ormai della mobilità di massa non gliene frega niente a nessuno, le aziende ci guadagnano molto di più producendo qualche auto elettrica, che ha costi di produzione relativamente contenuti (4 motorini elettrici a tecnologia zero! Dciamolo senza ipocrisia, è una truffa!) ma con margini di profitto enormi. Una vettura elettrica viene venduta a prezzi spropositati, tanto il riccone di turno la compra lo stesso, fa "figo" ed è alla moda. Peccato che non risolve i problemi della mobilità e non riduce in alcun modo l'inquinamento. Ma tant'è che oggi non si parla d'altro che di "elettrico", come se fosse una novità assoluta! Pazzesco, ci vendono a caro prezzo una tecnolgia dell'epoca pre-industriale, più anziana persino del motore a combustione! Una società incapace di trovare nuove soluzioni, senza idee ma con una grande voglia di creare profitti, a discapito della povera gente. Vadano a ramengo loro e le auto elettriche, finchè potrò mi terrò il mio Pandino, finito il suo ciclo vita passo ai mezzi pubblici.
Ritratto di Giuliopedrali
18 giugno 2018 - 09:58
Strano che Renault non riprenda marchi mitici del passato come Delahaye o Delage per costruire nuove elettriche super lusso... Perché anche se la Zoe vende almeno in Francia, in effetti il mercato si sta creando nell'alto di gamma.
Ritratto di anarchico2
18 giugno 2018 - 15:39
Rikolas, per quanto ci riguarda puoi andare a 4 zampe. La sequela di stupidaggini che collezioni ti qualifica.
Ritratto di lucios
19 giugno 2018 - 08:24
4
Dalle mie parti, ho visto solo una LEAF in circolazione. Ho scoperto che è di un avvocato che non se la passa proprio male. Per la maggior parte l'auto è un costo non indifferente e allo stesso tempo un bene di altissima necessità. E' il sistema Italia che ha generato queste due caratteristiche. Tutto dovuto a diverse ragioni: facile ottenimento di risorse per l'erario, sistema non chiaro delle assicurazioni, sistema strutturato in modo oneroso dell'assistenza, mancanza di mezzi di trasporto adeguati, lavoro lontano da casa, residenze spesso in periferia o in paesini sperduti. Tutto ciò non permette un'auto dalla quale devi dipendere da lei per quanto riguarda l'autonomia, la ricarica, il costo.
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