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La Renault si impegna per ridurre il divario tra emissioni ufficiali e reali

18 dicembre 2015

Aumentano di 50 milioni di euro gli stanziamenti al programma per ridurre la differenza tra le emissioni di NOx rilevate nei test e quelle reali.

La Renault si impegna per ridurre il divario tra emissioni ufficiali e reali
CONFERMA DEL PROBLEMA - La Renault ha deciso di investire 50 milioni di euro in più nella sua attività di ricerca per sviluppare soluzioni che consentano di ridurre il divario esistente tra le emissioni rilevate durante i test di omologazione e le emissioni che si hanno durante la guida reale. Una iniziativa che rappresenta una sorta di ulteriore conferma da parte della casa francese che la questione esiste e che occorre fare qualcosa per eliminarla, o almeno ridurla. Va ricordato in proposito che dopo lo scoppio dello scandalo Dieselgate che ha investito la Volkswagen, l’associazione ambientalista tedesca Deutsche Umwelthilfe aveva sollevato dubbi sulle emissioni nella guida reale della Renault Espace turbodiesel, a suo dire non corrispondenti a quelle dichiarate. In particolare aveva affermato che facendo i test con il motore caldo le emissioni dell’Espace turbodiesel erano 25 volte superiori a quelle regolamentari.
 
CARTE IN REGOLA - La Renault ha però voluto precisare che la decisione di aumentare il suo impegno nella ricerca per migliorare la situazione non dipende da questa vicenda. In particolare la casa francese ha voluto ribadire che tutti i suoi modelli rispettano le norme vigenti in materia di emissioni inquinanti e che nessuno è equipaggiato con “software che frodano né con sistemi che bypassano i dispositivi antipolluzione”. Nel comunicato relativo al nuovo investimento la Renault indica anche quale è la direzione delle ricerche in cui è impegnata: “il miglioramento dell’efficacia dei sistemi di disinquinamenti EGR (ricircolo dei gas di scarico)”, un lavoro in cui la Renault è impegnata da tempo e che l’investimento aggiuntivo di 50 milioni di euro mira ad accelerare. Ciò nella convinzione che margini di miglioramento nelle emissioni di NOx per i suoi motori esistono e sono anche considerevoli.
 
IMPEGNO DI GRUPPO - Assieme alla notizia del nuovo investimento di 50 milioni, la Renault ha ricordato anche assieme all'alleata Nissan è impegnata in un programma di investimenti per 1,2 miliardi di euro nel settore della ricerca e dello sviluppo “per sviluppare la nuova generazione di motori, sempre più puliti e performanti”, ciò in vista “delle nuove norme ambientaliste Euro-6d che dovrebbero essere varate nel 2017. La Renault ha anche voluto ricordare il suo grande impegno nello sviluppo della trazione elettrica, sottolineando come negli ultimi tre anni abbia ridotto del 10% le emissioni di carbonio dei suoi modelli.


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Ritratto di Gordo88
19 dicembre 2015 - 20:32
1
Non avranno utilizzato un software per manipolare le emissioni ma resta il fatto che su strada gli nox sono molto più alti del dichiarato. E stiamo parlando delcostruttore dichiarato più "eco"..
Ritratto di stelor
21 dicembre 2015 - 09:10
Appunto del costruttore più ecologico ufficialmente, fa conto come son messi tutti gli altri . Valori Euro, bufala del secolo
Ritratto di Pelide
20 dicembre 2015 - 11:05
Gli investimenti di renault sulla riduzione dell'inquinamento li interpreto come un contentino da dare al governo francese. Credo che la normativa euro debba essere cestinata: si facciano prove reali su pista e in base alla media delle emissioni si riparta da capo ( euro 3 ?). Poi i diesel sono a un bivio: se non si inventerá qualcosa (additivi per gasolio, super filtri ecc..) ma sará necessario fare il pieno anche di adblue allora la gente inizierá a disaffezionarsi ai diesel che rimarranno indispensabili solo su mezzi pesanti e industriali.

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