MANCANO I VOTI - Il Gruope Renault avrebbe deciso di opporsi e bloccare momentaneamente una riforma voluta dalla Nissan, che sta cercando di istituire tre comitati per supervisionare la gestione dell’azienda: uno dovrà occuparsi delle nomine, l’altro delle remunerazioni e il terzo della revisione contabile. La casa francese, principale azionista della Nissan (ne possiede il 43% delle azioni), avrebbe negato il suo sostengo alla proposta e deciso di astenersi nel corso della votazione, in modo da far mancare i voti fra gli azionisti per arrivare ai due terzi del totale.
MESSA IN DISPARTE - Stando al sito internet Autonews, la Renault non intende appoggiare la proposta perché teme di non essere adeguatamente rappresentata nei tre comitati e quindi perdere potere. Non per altro il suo amministratore delegato, Thierry Bollore, vorrebbe far parte dei comitati per supervisionare la nomina dei manager e poter decidere i loro compensi, ma secondo la Nissan ciò potrebbe rappresentare un conflitto d’interessi, perché darebbe alla casa francese la possibilità di intervenire su questioni che non le competono direttamente.
STORIE TESE - Il mancato sostegno della Renault non farà che peggiorare i già tesi rapporti con la Nissan, inaspriti dopo l’arresto a novembre del manager Carlos Ghosn, capo dell’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi, vero collante dei rapporti fra i due costruttori. Dall’arresto di Ghosn sono emersi attriti per la gestione nell’alleanza, che hanno raggiunto il picco dopo il fallimento delle trattative per la fusione fra FCA e Renault (qui la news): la Nissan, stando alle indiscrezioni, è stata informata solo all’ultimo delle trattative e ciò ha minato ulteriormente la fiducia fra i due costruttori.







