SALDATO IL DEBITO - Dopo aver restituito due terzi del prestito di 3 miliardi di euro ciascuno lo scorso autunno (leggi qui la news), la Renault e il gruppo PSA (Peugeot e Citroën), hanno rimborsato il prestito a loro erogato dall'amministrazione Sarkozy. Per far fronte alla recessione economica che ha investito pesantemente il mondo dell'auto, nell'aprile del 2009 il governo francese aveva concesso a i due costruttori un prestito complessivo di 6 miliardi di euro, creato un fondo di 600 milioni di euro per l'indotto e istituito un programma di incentivi alla rottamazione, volto a sostenere la domanda di auto nuove.
HA FUNZIONATO - Un programma costoso, si parla di circa 8 miliardi di euro, ma che ha permesso allo Stato di incassare interessi sul prestito per circa 715 milioni di euro e di sostenere l'economia del settore automotive. Stando ai dati diffusi dal ministero dell'Economia francese e riportati dal Sole 24 Ore, nel 2009 il mercato francese è cresciuto del 10,6%, contro un calo dell'1,6% di quello europeo. L'anno scorso la produzione automobilistica è salita dell'8,6%, con circa 2,2 milioni di auto prodotte e il bilancio dei due costruttori francesi è stato positivo: la Renault ha generato 3,5 miliardi di utili, il gruppo PSA circa 1,1 miliardi.











