Chi vive a Malta da tempo denuncia una situazione del traffico ai limiti del tollerabile. Con una popolazione di 574.000 abitanti, concentrati per lo più nell’isola principale dell’arcipelago, e una rete stradale non particolarmente sviluppata, i 457.000 veicoli presenti nelle isole a sud della Sicilia sono diventati difficili da gestire.
E il turismo, presente per buona parte dell’anno, non fa che peggiorare ulteriormente la situazione. Per questo il governo locale ha messo in piedi un’iniziativa radicale che per ora ha le caratteristiche di una sperimentazione: destinare la cifra di 25.000 euro a duecento giovani under 30, residenti da almeno 7 anni, che vogliano rinunciare alla patente per almeno cinque anni.
A differenza di altre iniziative simili viste in altre parti del mondo, che offrivano bonus economici in cambio della rottamazione di un’auto inquinante, in questo caso la richiesta è più radicale e chiede di rinunciare del tutto alla patente con una sorta di revoca volontaria del permesso di guida.
I 25.000 euro vengono erogati nell’arco di cinque anni, periodo nel quale la persona ha il divieto assoluto di guidare: chi dovesse violare la restrizione rischia una multa di 5.000 euro. Alla fine del periodo, se i partecipanti desiderano richiedere di nuovo la patente, devono frequentare 15 ore di lezioni di guida.
Non sono mancate le polemiche. Esperti di trasporti ed esponenti dell’opposizione hanno liquidato l’iniziativa come inadeguata a risolvere il problema del traffico a Malta. Secondo i dati degli uffici nazionali, nell’ultimo trimestre del 2025 la flotta di veicoli è cresciuta di 35 unità al giorno e ogni settimana nell’arcipelago vengono rilasciate circa 469 nuove patenti di guida.
Di fronte a questi numeri, secondo i critici dell’iniziativa, togliere dalle strade al massimo 200 guidatori servirebbe a ben poco. Il problema, fa notare il Consiglio Nazionale della Gioventù, è la debolezza del sistema di trasporto pubblico: “Investire quei soldi nel miglioramento della frequenza degli autobus, nella creazione di percorsi diretti tra le città e nell’introduzione di servizi navetta interurbani potrebbe rimuovere migliaia di auto dalle strade di Malta”.

















































































