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In Russia tornano le Volga (ma sono auto cinesi)

Pubblicato 01 settembre 2026

Il marchio simbolo dell'era sovietica viene rilanciato con tre auto assemblate a Nizhny Novgorod. Ma di russo c'è soltanto lo stemma.

In Russia tornano le Volga (ma sono auto cinesi)

IL RILANCIO CON BENEDIZIONE PRESIDENZIALE

A seguito del disimpegno dei costruttori occidentali dal mercato russo, Mosca continua a spingere sulla riesumazione dei propri marchi storici facendosi dare una mano dall'industria automobilistica d'Oltremuraglia. L'ultimo capitolo di questa strategia è il ritorno sul mercato dello storico marchio Volga.

A testimoniare la rilevanza industriale e politica dell'operazione è intervenuto direttamente il presidente Vladimir Putin (foto qui sotto), che nei giorni scorsi ha visitato lo stabilimento produttivo di Nizhny Novgorod, mettendosi anche al volante dei nuovi modelli per un breve test di prova. Le vetture presentano minimi ritocchi estetici pensati per il mercato locale (come i loghi dedicati e una calandra rivista a listelli verticali), ma dal punto di vista tecnico si tratta di un'operazione di rebadging a tutti gli effetti.

putin volga 2

LA GAMMA ATTUALE

L'offerta commerciale del reintrodotto marchio russo si articola al momento su tre modelli, tutti derivati dalla produzione del costruttore cinese Geely:

Volga C50
È una berlina a tre volumi di segmento D. Nasce sulla base della prima generazione della Geely Xingrui (conosciuta in alcuni mercati asiatici anche come Preface), e non sulla seconda serie più recente.

Volga K40
Crossover compatto dal taglio moderno, sviluppato partendo dalla struttura della Geely Boyue L (proposta a livello globale con la denominazione Geely Atlas).

volkga k50

Volga K50 (foto qui sopra)
Suv di dimensioni superiori che si colloca al vertice del listino, ottenuto reinterpretando la Geely Xingyue L (nota su diversi mercati esteri come Geely Monjaro).

LA PRODUZIONE

produzione volga

Sul fronte produttivo, la rinascita del marchio Volga si consolida nell'hub automobilistico di Nizhny Novgorod, all'interno degli impianti ex Volkswagen e Skoda. Il modello industriale si fonda su una partnership con il costruttore cinese: nella fase iniziale, le auto arrivano già montate dalla Cina e completate in loco.

In una seconda fase si passerà a una produzione a ciclo completo, integrando i processi di saldatura e verniciatura delle scocche in loco e incrementando progressivamente il tasso di localizzazione della componentistica, con l'impiego di acciaio, stampati e sistemi di bordo di produzione russa per rispondere ai requisiti statali di sovranità industriale.

UN PO' DI STORIA: L'AUTO DELLE ÉLITE SOVIETICHE

volga k40

Il nome Volga possiede una forte valenza simbolica nella storia dell'automobile dell'Est Europeo. Debuttò nel 1956 presso lo stabilimento GAZ con la celebre GAZ-21, nata per rimpiazzare la ormai superata Pobeda. Nell'Unione Sovietica le auto del marchio non erano destinate al grande pubblico: la Volga era infatti considerata un vero e proprio status symbol, riservata quasi esclusivamente agli alti funzionari del Partito Comunista, alle cariche diplomatiche, ai servizi segreti del KGB e all'impiego come taxi ufficiale nelle grandi città.

Nel 1970 arrivò la GAZ-24, dalle linee più squadrate, che rimase in catena di montaggio tra continui aggiornamenti fino agli anni Duemila. Con la caduta dell'URSS e l'ingresso dei gruppi esteri sul mercato locale, la produzione fu gradualmente ridimensionata fino al definitivo stop arrivato nel 2010. Oggi lo storico nome torna a circolare sulle strade russe, ma l'ossatura interamente cinese evidenzia come l'industria automobilistica locale debba fare affidamento sulla tecnologia di Pechino per colmare il vuoto lasciati dai brand europei e asiatici.

volga c50



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Ritratto di TheMatt1976
1 settembre 2026 - 18:05
Praticamente la DR in versione russa.
Ritratto di BZ808
1 settembre 2026 - 18:24
DR in versione russa!
Ritratto di Alexspc79
1 settembre 2026 - 20:00
14
In realtà è la geely rimarchiata dalla gaz
Ritratto di Miti
1 settembre 2026 - 21:13
BZ , ma te la deve spiegare Alexpc tutte ??? Pure questo? Hai perso il tuo occhio...di falco???
Ritratto di BZ808
2 settembre 2026 - 06:05
Lui ha la sapienza innata, coi suoi polpastrelli c'illumina!
Ritratto di Volpe bianca
1 settembre 2026 - 18:27
Che squallore
Ritratto di Quello la
1 settembre 2026 - 18:58
Cina è ovunque, ormai. Se lo sapesse il mio conterraneo :-)
Ritratto di CinChao
1 settembre 2026 - 21:26
Ovunque tranne in Giappone dove il 90% sono giapponesi e il 10% europee. Il 10% europeo è più che altro Mercedes, poi qualche BMW, Peugeot ecc
Ritratto di _Fleximan_
1 settembre 2026 - 23:50
Il perché non ci arrivi? In Japan la vogliono piccola (l'automobile, a cosa pensi??), le c.d. microcar (non a caso la micra ebbe molto successo); le autovetture cinesi sono (per la grande maggioranza) di dimensioni ultra in confronto (già ci si lamenta qui per la lunghezza in rapporto alle stradine italiane, figurarsi là). Te capì?
Ritratto di CinChao
2 settembre 2026 - 08:42
Meno male ci sei tu che capisci tutto. Ti informo che le cinesi producono anche Key car in stile giapponese, come ad esempio la byd racco.
Ritratto di _Fleximan_
2 settembre 2026 - 09:34
Meno Male che sai usare Google per fare una ricerchina. Ma potrai dire anche che qualche migliaio di Raku vendute è una minkiata in confronto..
Ritratto di CinChao
2 settembre 2026 - 09:38
Non ho avuto bisogno della ricerca perché ero in Giappone due mesi fa e la pubblicizzavano, comunque in strada ho visto più fiat panda che byd.
Ritratto di Andre_a2
3 settembre 2026 - 00:04
La Racco è l'unica kei car cinese, ed è disponibile solo da luglio di quest'anno. Ed oltre ad essere cinese è pure elettrica, quindi non venderà nulla. Ma non è solo un discorso di dimensioni, anche nelle fasce di mercato più alte i giapponesi comprano quasi esclusivamente auto locali. Tra le 50 auto più vendute in Giappone nel 2025 trovi anche modelli grossi e costosi come Toyota Alphard al 15 posto o Land Cruiser al 27, ma neanche un modello straniero. Ed è tutto un discorso di mentalità, perché di dazi per le auto straniere non ce ne sono, neanche un 10%: spesso una Golf costa meno qui che in Germania.
Ritratto di Ercole1994
1 settembre 2026 - 19:22
Una qualunque DR, Cirelli, EMC, però in cirillico.
Ritratto di AZ
1 settembre 2026 - 21:00
Russi gabbati dai cinesi.
Ritratto di Duetto1600
1 settembre 2026 - 22:37
pemsare che l'URSS negli anni 70 80 90 guidava la Fiat 124...povera Patria!!!
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 11:13
Avremmo potuto rifilare loro lo Tipo, in configurazione irrobustita. Una specie di "rustica".
Ritratto di alex_rm
1 settembre 2026 - 23:21
Fanno la stessa operazione che fa dr(o cirelli ed emc) con le auto cinesi che importa in Italia e ci mette il suo stemma
Ritratto di Trattoretto
2 settembre 2026 - 06:42
Esatto
Ritratto di nik66
2 settembre 2026 - 06:55
chissà quanto varrà quella con la firma di putin sul cofano, magari il futuro proprietario ci metterà sopra una pellicola trasparente adesiva per evitare che sbiadisca se vuole evitare di finire disperso in siberia
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 15:11
Eppure mi ero fatto l'idea che guidassero solo Uaz, e con un orso seduto a fianco.
Ritratto di SLAYERCROSS
2 settembre 2026 - 16:37
Han fatto di necessità una virtù, l'esatto opposto di quel che facciamo qui.

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