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Sicurezza stradale 2025: in Europa calano le vittime, ma l'Italia?

Pubblicato 26 marzo 2026

Progressi incoraggianti secondo i dati della UE, ma il target 2030 resta distante.

Sicurezza stradale 2025: in Europa calano le vittime, ma l'Italia?

Nel 2025 sulle strade dell’Unione europea si sono registrati circa 19.400 decessi, pari a 580 vittime in meno rispetto al 2024. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Commissione europea, che indicano un calo del 3% su base annua.Un dato positivo, soprattutto se letto alla luce dell’aumento del parco circolante e dei chilometri percorsi sulle strade dell’UE. Tuttavia, il miglioramento non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030.

La Commissione sottolinea che la maggior parte degli Stati membri non sta procedendo con la rapidità necessaria per centrare il traguardo di dimezzare, entro la fine del decennio, il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee. Rispetto al 2019, la riduzione media dei decessi si ferma infatti al 15%.

A rendere ancora più evidente la portata del problema è il numero dei feriti gravi: per ogni vittima, si stima che altre cinque persone riportino lesioni serie. Questo significa che ogni anno, accanto a circa 19.000 morti, si contano nell’UE anche circa 100.000 feriti gravi.

L’andamento, inoltre, resta molto disomogeneo da Paese a Paese. Tra il 2024 e il 2025 i miglioramenti più marcati si sono registrati in Estonia, con un calo del 38%, e in Grecia, con una diminuzione del 22%. Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania sono invece i Paesi che, allo stato attuale, sembrano meglio posizionati per raggiungere l’obiettivo europeo del -50% entro il 2030.

  Tasso per milione di abitanti Diff. % nel 2025 rispetto a:
  2025 2024 2024 2019 Media 2017-19
EU 43 45 -3% -15% -16%
  39 40 -2% -29% -26%
Belgium - - - - -
Bulgaria 71 74 -5% -27% -29%
Czechia 43 45 -4% -23% -23%
Denmark 23 24 -6% -32% -25%
Germany 34 33 2% -8% -11%
Estonia 31 50 -38% -17% -23%
Ireland 34 32 7% 31% 28%
Greece 50 64 -22% -25% -27%
Spain 36 37 0% 1% -1%
France 49 48 2% 1% -1%
Croatia 67 62 9% -12% -17%
Italy 49 51 -4% -9% -12%
Cyprus 46 42 10% -13% -12%
Latvia 63 60 5% -11% -15%
Lithuania 48 43 12% -25% -24%
Luxembourg   27 n/a n/a n/a
Hungary 48 52 -8% -24% -26%
Malta 37 21 75% 31% 19%
Netherlands 35 32 13% 9% 12%
Austria 43 38 13% -5% -4%
Poland 45 52 -12% -43% -42%
Portugal 55 58 -5% -14% -11%
Romania 68 78 -12% -30% -32%
Slovenia 44 32 37% -9% -6%
Slovakia 42 48 -13% -16% -15%
Finland 33 32 1% -15% -22%
Sweden 20 20 -2% -6% -22%
Switzerland 24 28 -14% 14% -1%
Norway 20 16 28% 3% 3%
Iceland 21 33 -23% 67% -25%

 

Alcuni Stati mostrano segnali di stagnazione o addirittura di peggioramento. In Spagna il numero delle vittime è rimasto invariato, mentre la Svezia ha registrato un calo molto contenuto (-2%). Germania e Francia, invece, hanno segnato entrambe un aumento del 2%.

L’Italia evidenzia un miglioramento limitato. Nel 2025 il calo dei decessi è stato del 4%, con un tasso di 49 morti per milione di abitanti, superiore alla media europea, che si attesta a 43.

Sul fronte della sicurezza complessiva, i Paesi con i risultati migliori restano la Svezia, con 20 morti per milione di abitanti, e la Danimarca, con 23. All’estremo opposto si collocano invece Bulgaria (71), Romania (68) e Croazia (67), che continuano a far segnare i tassi di mortalità più elevati dell’Unione.

L’obiettivo di lungo periodo resta quello fissato dalla strategia europea sulla sicurezza stradale: dimezzare entro il 2030 il numero di morti e feriti gravi rispetto ai livelli di riferimento e arrivare, entro il 2050, ad azzerare le vittime della strada. È la cosiddetta “Vision Zero”, adottata dall’UE nel 2018.



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26 marzo 2026 - 19:02
54
Falso
Ritratto di 02-0xygenerator
27 marzo 2026 - 09:42
Caspita, sono ancora tantissimi. 19.000 vittime sono terribili ma anche il meno sui piano meramente economico.. Il costo sociale più alto lo si paga per i 100.000 feriti gravi. Sono troppi. Troppi. Bisogna ritirare veramente le patenti. Abbassare le velocità. Eliminare gli impazienti che causano danni come la tempesta. Per la sfiga invece, bisogna implementare la tecnologia preventiva sulle automobili.
Ritratto di deutsch
27 marzo 2026 - 13:20
4
si può sempre migliorare ma devi tener conto che in Europa ci sono quasi 500 milioni di persone
Ritratto di 02-0xygenerator
27 marzo 2026 - 13:34
È vero.
Ritratto di zottto
27 marzo 2026 - 16:18
Il cotonato rischio zero lo immaginate solo voi, nel vostro edulcorato mondo a tinte rosse.
Ritratto di 02-0xygenerator
27 marzo 2026 - 18:57
Non pretendo il rischio zero, è impossibile a mio avviso. Ma 100.000 feriti gravi sono parecchi. Sono gravi 19.000 morti. Ma 100.000 feriti gravi sono un costo enorme per la società. Il rischio è correlato sempre nelle attività umane, ma questo non ci ferma dall’avere sempre più attenzione.
Ritratto di Lele_1998
27 marzo 2026 - 19:24
3
gli sforzi concreti e comunitari ormai ci sono, l'assist più grande che si poteva dare a Vision Zero era uno svecchiamento concreto del parco auto circolante; ciò non sta accadendo in praticamente nessun paese europeo. C'è ovviamente correlazione fra mortalità-feriti ed età media del circolante. Bastano 10 anni e vedremo dati che si basano su tutte le auto post 2018. Che, per quanto indietro e peggiori sotto tanti punti di vista, hanno standard di sicurezza assai più elevati delle precedenti. Anzi, i pochi feriti italiani stupiscono: abbiamo strade distrutte, poco rispetto delle velocità consentite, distrazioni a gogo, e il guidatore medio ha una Panda. Che già nel 2012 non era all'altezza delle concorrenti.
Ritratto di otttoz
27 marzo 2026 - 10:51
salvini ce li ha sulla coscienza
Ritratto di Tfmedia
27 marzo 2026 - 12:01
5
Eliminare adas da incubo, tablet, telefoni in mano e app di distrazione di massa, rispettare distanze di sicurezza e precedenze, mettere la freccia. Tenere: gli occhi sulla strada, le mani sul volante, orecchie libere da musica strap a palla e i piedi sui pedali. Non bere, non drogarsi. Più pattuglie di polizia su strade e autostrade. Sequestrare auto e patente a maranza con auto dai tubi scorreggianti che girano come pazzi strafatti.
Ritratto di El rude
28 marzo 2026 - 09:32
Sicurezza????? Fra tallonatori, gente che non sa usare le rotatorie, camionisti che fanno manovre assurde, segnaletica rovinata, siepi e alberi in corrispondenza delle rotatorie e incroci e altre cose che non vanno.........
Ritratto di VecchiaPigna
28 marzo 2026 - 10:18
Un futuro ideale è quello in cui tutte le strade con limiti superiori a 60 km/h sono fisicamente separate, rendendo impossibile invadere la corsia opposta. Tuttavia, è costoso e richiede molto tempo da realizzare.

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