Attesa al debutto mondiale al prossimo Salone di Parigi, la Smart #2 sta attualmente completando una serie di test su strada finalizzati a garantire che il veicolo risponda pienamente al DNA del marchio. La volontà dei vertici della casa, che oggi è una joint venture tra la Mercedes e la cinese Geely, è raccogliere l’eredità lasciata dalla vecchia Fortwo con un’auto elettrica progettata per affrontare con facilità gli ambienti urbani.
Così la nuova #2 recupera l’idea della “smartina”, mettendo le ruote agli angoli della compattissima carrozzeria in modo da massimizzare lo spazio. Nei test su strada, viene valutata l’agilità all’interno di scenari urbani realistici, che mettono la vettura alla prova con ostacoli improvvisi, cambi di corsia d’emergenza e condizioni di scarsa aderenza su fondo bagnato.
La continua messa a punto dei punti di rigidità del telaio, del rapporto di sterzo, della taratura dello sterzo e del controllo dei movimenti delle sospensioni dovrebbe così garantire un comportamento stabile, reattivo e agile nella guida quotidiana in città.
Oltre all’agilità, le prove puntano a garantire che la Smart #2 offra un’esperienza di bordo elevata e silenziosa. Per questo sono state condotte approfondite verifiche NVH (rumore, vibrazioni e asperità) in diversi ambienti impegnativi: galleria del vento, camera acustica, banco a quattro colonne climatizzato, piste prova e strade pubbliche.

Le attività hanno riguardato rumore aerodinamico, rumore di rotolamento e del powertrain, scricchiolii e vibrazioni, oltre alla messa a punto della qualità sonora percepita. Per garantire affidabilità nel lungo periodo, il veicolo è stato sottoposto a severi test di durata su fondi sconnessi, ondulazioni continue e strade urbane dissestate.
Prove d’impatto mirate hanno simulato situazioni tipiche della guida cittadina, come salire sui marciapiedi o affrontare buche profonde. A supporto della robustezza, la nuova generazione della celebre cellula di sicurezza tridion promette una struttura rinforzata conforme agli standard moderni, offrendo protezione elevata, stabilità e maggiore fiducia al volante.
La futura Smart #2 adotterà la nuova piattaforma ECA (Electric Compact Architecture), sviluppata per modelli di dimensioni ridotte con l’obiettivo di integrare batteria, motore e componentistica nel minimo ingombro possibile. Tra le informazioni già diffuse figurano il passo di 187 cm e un diametro di sterzata di 6,95 metri da marciapiede a marciapiede.
I dati restano provvisori, poiché l’auto è ancora in fase di omologazione, ma la Smart #2 dovrebbe montare una batteria di 35,7 kWh, sufficiente per circa 300 km nel ciclo WLTP. La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe consentire il passaggio dal 10 all’80% in meno di 20 minuti.






















































