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Snobbato dai costruttori, amato dagli automobilisti: il diesel resiste nell’usato

Pubblicato 12 febbraio 2026

Due mondi distanti: le auto diesel stanno scomparendo dai listini del nuovo, ma tra le auto usate sono ancora le preferite.

Snobbato dai costruttori, amato dagli automobilisti: il diesel resiste nell’usato

AUTO NUOVE: IN 10 ANNI IL CROLLO

Se tornassimo indietro di una decina di anni, lo scenario sarebbe irriconoscibile rispetto a oggi. Nel 2015, entrare in una concessionaria significava quasi certamente uscire con la chiave di un’auto diesel in tasca. In quell’anno erano state immatricolate quasi 900.000 vetture a gasolio, pari a ben oltre la metà del mercato italiano (55,6%).

Era normale vedere propulsori diesel ovunque, dalle citycar compatte alle ammiraglie più lussuose, perché offrivano consumi contenuti e autonomia elevata, qualità apprezzate soprattutto da chi macinava tanti chilometri. In dieci anni si è però assistito a un inesorabile declino che ha portato alla situazione di oggi, come testimonia la tabella qui sotto, elaborata in base ai dati dell’Unrae.

Anno

Diesel pure

Diesel mhev + phev

Quota diesel

2015

880.241

-

55,6%

2020

461.274

30.732 + 1.404

35,4%

2024

218.500

88.237 + 3.635

19,7%

2025

144.757

84.195 + 3.927

15,2%


Ad essere significativa, prima ancora delle immatricolazioni assolute, è la quota di mercato. Dall’oltre 55% del 2015, nel 2020 i numeri del diesel puro erano già scesi a 461.000 unità, poco più del 33% del mercato, con un’aggiunta modesta di versioni diesel mild hybrid e plug-in che insieme contribuivano per poco più di un paio di punti percentuali, per un totale del 35,4%.

skoda kodiaq rs 240bhp diesel engine

Nel 2024 quel numero si erode ulteriormente: 218.000 diesel tradizionali, poco meno del 14% del totale, accompagnati però da un significativo contributo dei diesel mild hybrid (88 mila) e poco più di 3.500 plug-in, che tuttavia fanno scendere la quota di mercato totale del diesel al di sotto del 20%.

Nel 2025, ultimo anno di cui si ha una fotografia completa, il diesel cala ulteriormente, fermandosi a 144.757 unità e al 9,4% del mercato, mentre le varianti elettrificate (ibride leggere e phev) aggiungono circa 88 mila unità, per una percentuale che supera di poco il 15%, circa un quarto rispetto a dieci anni fa.

Dietro a questi numeri ci sono diverse dinamiche. Le normative antinquinamento sempre più stringenti hanno reso i motori diesel più costosi e complessi da sviluppare e omologare: per rispettare le norme Euro 6 (e le prossime Euro 7), i sistemi di depurazione dei gas di scarico (filtri DPF, SCR con AdBlue) hanno reso poco conveniente produrre piccoli motori diesel.

Allo stesso tempo molte amministrazioni locali hanno introdotto restrizioni e limitazioni alla circolazione per i diesel più vecchi, penalizzando la percezione di questa tecnologia anche quando, in termini tecnici, restava efficiente. Le case automobilistiche, di conseguenza, stanno progressivamente riducendo le proposte diesel nei loro listini: la Renault Clio era rimasta l’ultima utilitaria a proporre una versione a gasolio, scomparsa con la nuova generazione lanciata pochi mesi fa, e anche berline e crossover di medie dimensioni, un tempo regno incontrastato del turbodiesel, si stanno orientando sempre più verso l’elettrico e l’ibrido.

motore diesel bmw 520d tou

NELL'USATO È ANCORA IL PREFERITO

Nonostante questa discesa quasi inarrestabile nel mercato del nuovo, il diesel non è del tutto morto: il mercato dell’usato racconta infatti una storia diversa. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'ACI nel 2025 ci sono stati 3.221.145 trasferimenti di proprietà di auto usate contro 1,5 milioni di auto nuove nell’intero anno. Questo significa che per ogni nuova vettura venduta se ne muovono due di seconda mano, evidenziando quanto questo segmento sia centrale nella mobilità reale degli italiani.

In questo enorme mercato dell’usato, le auto diesel, pur in calo rispetto al 44,9% del 2024, rappresentano ancora il 41,5% delle vendite, cioè 1.336.775 auto acquistate usate dagli italiani nel 2025, risultando la tipologia di motore più venduta (le auto a benzina sono ferme al 31%). Restano quindi molte auto a gasolio in circolazione e una significativa domanda, soprattutto perché chi acquista usato guarda molto al prezzo, alla robustezza e ai consumi reali. Questi fattori continuano a rendere il diesel, per molti automobilisti, una scelta sensata.

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Ritratto di Mordecai18
12 febbraio 2026 - 16:56
1
È stato ucciso più dalle leggi dei Green che dall'innovazioni di ibrido ed elettrico. Io la mia me la tengo finché dura, poi immagino che passerò ad un ibrido e quindi una giapponese. Spiace assistere alla morte dell'industria automobilistica europea, ma tant'è.
Ritratto di Sdraio
13 febbraio 2026 - 09:50
corretto... PERò FAI UN CALCOLO... ha listino c'è 1/6 dell'offerta... ma in circolazione è diminuito di 3.5 volte... TU PENSA QUANTO QUESTO MOTORE cmq sia sta tenendo il mercato e l'utilizzo sia ancora così diffuso sul parcocircolante... fa SPAVENTO se ci pensi.
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 13:47
Aspetterei a darlo per morto, sopratutto per l'arrivo dei diesel sintetici e per la pressione dei Tedeschi che al momento non hanno una proposta seria a questo motore. Certo negli anni l'assurdo era trovarsi la 500 o la panda Diesel, così come adesso è assurdo trovarsi il Suv tipo 3008 con il 1.2 turbo benzina.
Ritratto di Bell'Italia
13 febbraio 2026 - 15:15
Concordo in pieno. Vogliamo parlare delle Panda con il 1.3 multijet? Assurdo; così come adesso sono assurdi i grandi suv con il 1.2 a benzina, pure 3 cilindri...o ancora suv elettrici da 2 tonnellate con motori elettrici che in autostrada, a 130 km/h, fanno sì e no 270 km.
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 16:58
La panda con il 1.3 diesel, volava e consumava nulla. Mentre quella a benzina era una petroliera da 10 km/l
Ritratto di Lapo3
16 febbraio 2026 - 08:44
ora lentamente ritornerà e porterà via una fetta alle BEV la cui crescita rallenterà ulteriormente. Anche Stellantis sta rimettendo lentamente modelli diesel in commercio. Purtroppo il popolo reagisce in modo irrazinoale e allo scandalo del diesel del 2014 ha seguito un'ondata emotiva su cui la politica ha cavalcato senza pensare ai cadaveri che faceva.
Ritratto di Sherburn
12 febbraio 2026 - 17:03
Sarà la mia prossima scelta. Uso l'auto solo fuori città, dentro mi avvalgo dello spostapoveri e qualche volta la bicicletta.
Ritratto di Lapo3
16 febbraio 2026 - 08:45
io dentro proprio non vi cado. Il caos delal città non dipende dall'alimentazinoe delle automobili, ma dal sovraffollamento disumano
Ritratto di Steve23
12 febbraio 2026 - 17:06
Ridateci le auto a gasolio. Altro che ibride. Basta con questa narrazione a senso unico. Non tutti vogliono l’elettrico. Non tutti vogliono l’ibrido. Non tutti possono permettersi di spendere 35-40 mila euro per un’auto “green” imposta dall’alto. Il diesel moderno non è il mostro che viene dipinto. I motori Euro 6d emettono una quantità di inquinanti drasticamente ridotta rispetto al passato. Consumano meno, fanno più chilometri con un pieno, sono ideali per chi viaggia, per chi lavora, per chi macina 20-30 mila km l’anno. E invece cosa succede? Listini sempre più poveri di versioni diesel Penalizzazioni fiscali Blocchi alla circolazione indiscriminati Pressione normativa continua Risultato: si spinge il consumatore verso auto più costose, spesso più pesanti (SUV ibridi da due tonnellate) che nei fatti non sempre inquinano meno in condizioni reali. La verità è semplice: il mercato dovrebbe offrire scelta, non imporre direzioni. Vuoi l’elettrico? Bene. Vuoi l’ibrido? Perfetto. Vuoi un diesel moderno efficiente che consuma 4 litri per 100 km? Dovrebbe essere altrettanto legittimo. Non si può parlare di libertà di mercato e poi restringere artificialmente l’offerta. Ridateci le auto a gasolio. Non per nostalgia. Per pragmatismo.
Ritratto di Challenger RT
12 febbraio 2026 - 18:28
Bastava passare a dei buoni motori benzina senza provare il doppio salto mortale di ibride ed elettriche… tanto più che adesso il gasolio è al prezzo del suo vero costo superiore a quello della benzina
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 13:51
Balle, il costo di produzione tra gasolio e benzina è molto simile, si parla di qualche centesimo di differenza. Quello che fà la differenza è la tassazione per rastrellare soldi dalle tasche degli utenti!
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:02
Il benzene delle auto a sola benzina è particolarmente pericoloso per la salute e non captato da nessun retrofit. Inoltre le pure benzina emettono 1/3 di CO2 superiore al diesel, ma sono tutti contenti così. Non si capisce il perché ma ai soldi dei ricchi non si comanda
Ritratto di Trattoretto
13 febbraio 2026 - 08:48
Ancora una volta non avete capito una cippa. Poi vi lamentate che vi chiamo gufoni. Il diesel non lo vogliono più produrre perché è una bomba ad orologeria.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 08:49
Il tutto perché le aziende europee hanno puntato su un’alimentazione perdente. Perché il gasolio va bene su auto da lavoro. Non sulle Panda, Smart e Clio che sono city car. Io lascerei il libero mercato, ma al giusto prezzo, danni compresi. Come ad esempio, in Australia fanno con le sigarette. Vuoi fumare, farti dei danni e procurarne ad altri. Bene. Regolamentazioni su dove fumare e il costo del pacchetto delle sigarette é tra i 40 e i 60 dollari australiani. Il tabacco sfuso ? Costa 75 dollari australiani. Allora così si. Ah l’equivalente in euro sarebbe da 25 a 50 euro al pacchetto. No 4.50 € al pacchetto come da noi. Allora così si. Lo stesso per il gasolio non da lavoro ( rappresentanti, macchine pesanti, forestali etc etc etc ) o lo metti al prezzo, danni sulla salute compresi o con lo scarico delle auto termiche che rimane in abitacolo. E allora finalmente crederó che non ci siano problemi per tutti noi, con le auto termiche.
Ritratto di Sdraio
13 febbraio 2026 - 09:53
concordo con oxy ma non del tutto... io abolirei il diesel per i segmenti A e B... non ha senso su una 500 o clio... però c'è da dire che se FAI UN CALCOLO... ha listino c'è 1/6 dell'offerta... ma in circolazione è diminuito solo di 3.5 volte... cioè FA PAURA quento cmq questo motore stia tenendo botta sul parco circolante.
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 12:06
Le A e B a gasolio avevano molto senso, era per i pendolari che dovevano fare km fuori dalla città per concludere con il trasporto pubblico, e per i prospettori commerciali, piccoli imprenditori, che da soli e senza particolari campionari dovevano macinare km. Se sono da solo, per lavorare o andare al lavoro che me ne faccio di una station wagon di 5 me o un cassone di suv?
Ritratto di Sdraio
13 febbraio 2026 - 12:14
l'hai scritto tu ... ... ... per i pendolari che dovevano fare km fuori dalla città... ... e ti compri una 500, una panda, una twingo ??? scusa ma è un contro senso... poi il diesel conviene e converrà sempre sopra i 15000/18000 km l'anno... io se dovessi fare così tanti km non comprerei mai un segmento A o B... poi i piccoli imprenditori per piccoli che siano un segmento C è il minimo... una leon, golf, tipo, megane ecc ecc... non trovo il senso del tuo discorso...
Ritratto di nialex
13 febbraio 2026 - 12:25
Ci sono pande a metano che nel 2009 quando hanno messo gli incentivi si compravano per 9 mila euro e facevano 30-40 mila km all'anno. Quindi si, c'era chi prendeva un segmento A e B per fare molti km. Perchè dipende dove abiti è più comoda da parcheggiare, e più comoda da girarci in strade strette. E perchè consumavano nettamente meno una Punto, Clio, polo riesce anche a fare un pò di autostrada per chi voleva risparmiare
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 12:51
Cioè gente che prende una panda per buttarla via 3/4 anni dopo, con 120/160.000 km ?? Mai visti kilometraggi simili sulle panda.
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 15:02
Perchè appartenete all'elite, per carità, complimenti, è sicuramente merito. Ci sono microimprese, artigiani che ai 250.000 ci arrivavano eccome. Io lavoravo in aziende piccole, non micro, ma le auto aziendali venivano usate fino all'osso, ed erano tutte segmenti A e B, più facili da riparare per i meccanici di provincia.
Ritratto di Sdraio
13 febbraio 2026 - 17:23
boh può essere... io abito in provincia di torino e molto probabilmente qui non si fanno certe scelte... io ho sempre visto almeno un segmento C diesel per aziende e persone che hanno bisogno di fare moooolti km l'anno...
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 13:55
Discorso abbastanza difficile e articolato, se si dovesse mettere tutto rapportato al costo-salute anche i supermercati si svuoterebbero di cose....verdure comprese! Però è vero, con il diesel si è abusato, ma la colpa è forse dell'utente o delle case auto che adesso piangono, ma prima si fregavano le mani con le vendite? No perchè stà cosa scaricarla interamente sulle spalle dell'acquirente non mi pare molto giusta!
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:05
No certo se avessimo l'energia elettrica prodotta in modo green, cosa che purtroppo non avviene. Utilizziamo gas e carbone per produrre l'elettricità, quale green?
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 21:27
Marcello: tipico errore di valutazione... anche se un 50% di energia é da fonte fossile... sempre meglio che il petrolio da 100% fossile che ne dici? Perche travisate le cose?
Ritratto di Ennio78
13 febbraio 2026 - 09:18
C'erano già Diesel 30 anni fa che facevano 25km/l
Ritratto di Bell'Italia
13 febbraio 2026 - 15:20
Ci sono le Skoda, ottime auto tra l'altro.
Ritratto di Trattoretto
15 febbraio 2026 - 14:33
Torniamo ai treni a vapore alimentati a carbone. Non tutti vogliono i Freccia Rossa.
Ritratto di Bimmer79
15 febbraio 2026 - 21:38
+1000
Ritratto di Gryp100
12 febbraio 2026 - 17:19
Dopo la truffa dieselgate è alla pari del demonio, complicanze come adblue, scr, fap non hanno fatto altro che far lievitare i costi dei tagliandi e manutenzione straordinaria. Il problema principale è che lo hanno talmente sdoganato che chi faceva 5 mila km annui comprava diesel. Ora si trovano a prezzi umani nell'usato e le genti che non vivono nelle metropoli comprano quello e "riparmiano".
Ritratto di giocchan
12 febbraio 2026 - 18:21
Vediamo che succede nel 2026, con l'offerta di HEV che aumenta e i recenti rincari sul diesel (e relativi sconti sulla benzina). Detto questo, Euro7 sarà l'ultimo chiodo sulla bara: i motori dovranno mantenere le emissioni sotto i limiti anche a freddo... e il diesel all'accensione aumenta le emissioni di NoX fino a 10 volte. Ciò succede perchè l'SCR, per funzionare, necessita di una certa temperatura: per ovviare a questo problema, entra in scena l'E-HC, una "stufetta elettrica" da 3-4kW messa a monte dell'SCR. Questo E-HC, a motore spento, dovrà essere per forza alimentato da qualcosa: e ciò si traduce nell'obbligo di MHEV per tutti i diesel Euro 7. Con prezzi delle auto diesel che saliranno ancora di più. Per maggiori dettagli: www.youtube.com/watch?v=YM8IkcfgNaw
Ritratto di Challenger RT
12 febbraio 2026 - 19:02
Nessun sconto sulla benzina ma finalmente giustizia fiscale che tassa allo stesso modo i due carburanti. Che poi il diesel abbia un prezzo più alto è dovuto ai suoi maggiori costi. La tecnologia dei motori diesel per rendere le loro emissioni nocive almeno al pari dei benzina è sempre più complicata e costosa così come la relativa manutenzione. Il diesel è perciò condannato a morte e resiste solo nei paesini di provincia specialmente del sud dove va ancora di moda girare con ruderi fumosi e puzzolenti… E non si pensi nemmeno di imitare i bifolchi del sud degli Stati Uniti che nei film girano su vecchi pick-up arrugginiti perché quelli sono principalmente a benzina e di adeguata cilindrata!
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 14:00
Il problema vero è che si tenta di demonizzare il diesel in tutti i modi per portare l'utente a pensare che cambiando auto salverà il pianeta. Tra l'altro è già cominciata in sede europea anche la campagna di demonizzazione del gas metano, si quello che fino all'altro giorno era pulito e ti dava una mano. Tra poco la tua casa probabilmente non varrà più niente se hai una caldaia a Gas e se vuoi dargli un pò di valore dovrai sostituirla cun una pompa di calore che costa 4 volte tanto!
Ritratto di giocchan
13 febbraio 2026 - 15:40
La "demonizzazione del metano" è già una cosa concreta da un bel po'... in Italia non ce ne siamo accorti veramente... ma, ad esempio, dal primo gennaio 2025 nessuna nazione europea può incentivare le caldaie a metano. Nemmeno le caldaie a condensazione. www.climamarket.it/blogs/guide/bonus-caldaia-2026-guida-completa-alle-alternative-incentivabili
Ritratto di giocchan
13 febbraio 2026 - 15:43
E anzi: sono abbastanza sicuro che a stretto giro il governo aumenterà in maniera sensibile le accise sul GPL, almeno quello per autotrazione... che fino a oggi ha avuto un trattamento molto, molto privilegiato rispetto a diesel e benzina (accise e IVA pesano circa il 50% nel caso di diesel e benzina, col GPL siamo sul 36%)
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 15:50
GPL che tra l'altro avrebbe contribuito a una riduzione degli inquinanti rispetto al diesel e benzina. Ma qui mica serviva convincere la gente a cambiare tutto il parco circolante!
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:10
Ma ti leggi? Una sequenza di cavolate così non l'avevo mai letta. Il parco circolante diesel più cospicuo si trova al nord Italia, il diesel moderno emette 1/3 di CO2 in meno fi un benzina, non emette benzene che crea grossi problemi di salute soprattutto nelle città. I nuovi suv ibridi benzina consumano a velocità come petroliere sforando qualunque misurazione di CO2 immaginabile. Ma sei serio?
Ritratto di Lodgyone diselone
12 febbraio 2026 - 23:33
Dimostrazione che chi fa le leggi a Bruxelles è un disagiato psicopatico da ghigliottinare
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 15:04
Approvo, caldamente.
Ritratto di Alexspc79
12 febbraio 2026 - 19:19
54
Ora poi il Diesel fa brutta fine....
Ritratto di SLAYERCROSS
12 febbraio 2026 - 19:25
Il diesel resiste nell'usato perché ne hanno prodotti tanti. Di conseguenza esiste una quantità di veicoli immessa nel mercato notevole, che continuerà a trovare tra i suoi estimatori anche coloro che cercano veicoli di lusso, o grossi suv di pregio e questi erano motorizzati diesel al 90%. Oggi gli equivalenti ibridi o elettrici costano cifre assurde. Secondo me l'utilitaria diesel presto scomparirà anche dall'usato venduto nei paesini, per via dei costi di manutenzione troppo elevati, si ovvierà passando al gpl che beneficia di incentivi per la conversione.
Ritratto di Gordo88
13 febbraio 2026 - 02:02
1
Resistono perché sono richiesti altrimenti andrebbero su benzina ibride ed elettriche ( che vengono via per un tozzo di pane) quelle di lusso poi sono una minoranza del mercato.. il 40% è la potenziale quota di diesel se non ci fosse terrorismo mediatico e le case non fossero costrette a toglierle daj listini
Ritratto di SLAYERCROSS
13 febbraio 2026 - 11:56
Guardi, non si faccia l'idea che io sia contrario al diesel, tutt'altro! Esiste una enorme quantità di veicoli con tale motorizzazione, pertanto sono fortemente svalutati e la gente li compra perchè costano meno di un tozzo di pane, questi, non gli ibridi (io intendo quelli veri full su auto vere, non utiliarie come le pandine, o i mild) o le elettriche che mi sembrano, e se ne è ampiamente e ripetutamente discusso sul forum con un consenso pressoché unanime, molto costose. Poi il momento di gloria del diesel usato comincierà ad affievolirsi, suppongo purtroppo a breve causa INVASIONE DI AUTO CINESI e anche qui sembrano in molti a volerle prendere in considerazione, ahimé!
Ritratto di SLAYERCROSS
13 febbraio 2026 - 12:17
PS io non so di dove sia Lei, ma dalle mie parti, sono di Vicenza, i veicoli di un certo lusso sono piuttosto diffusi, e l'economia non è nemmeno più così prospera come fino ad un ventennio addietro (dati pubblicati da "Il Sole 24 Ore").
Ritratto di Gordo88
13 febbraio 2026 - 14:22
1
No non è così fatti un giro su autoscout per vedere le quotazioni, persino delle seg b come punto o mito di 10 anni vengono ancora 7-8k euro se diesel, 4-5 mila se benzina (a parità di chilometraggio) quindi altrochè se svalutate mentre le elettriche costano da nuove ma si svalutano in maniera impressionante, tranne tesla che ha un suo bacino d' utenza.. in Italia una volta andavano i segmenti C ora i B suv perchè le auto sono aumentate troppo, ma i veicoli di lusso come seg E o F facevano e fanno tuttora si e no il 2-3% del mercato quindi irrilevante
Ritratto di SLAYERCROSS
13 febbraio 2026 - 14:52
Per me lusso è un veicolo che costa da due stipendi netti annui di un impiegato medio ca. (>45k eu) e oltre: qui sono il 20-30% del parco circolante (probabilmente un buon numero saranno usati, ed è appunto a questi che mi riferivo!). Sulle utilitarie del seg B quello che mettono in vendita è sempre sovraprezzato, perchè vogliono spremere fino all'ultimo euro anche da chi non ha troppi dindini, ma oramai il diesel costa più della benzina....
Ritratto di Gordo88
13 febbraio 2026 - 17:48
1
Allora trattasi di segmento D ossia berline wagon e suv medio grandi ma non di lusso.. ma forse ti riferivi genericamente al premium
Ritratto di SLAYERCROSS
13 febbraio 2026 - 15:10
Ad una punto /mito usata di dieci anni io non darei più di 2-3 k e con chilometraggio molto basso, non più di 80000 km. Personalmente non mi importa se diesel o benzina, anzi meglio quest'ultima, perchè con meno rogne.
Ritratto di Gordo88
13 febbraio 2026 - 17:45
1
Quello che tu offriresti è indifferente, è il mercato che decide i prezzi delle auto e se hanno richiesta questi inevitabilmente si alzano..
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:15
Se sparisce il diesel, niente trattori, niente camion, niente navi e molti treni. Risultato non si mangia e costi alle stelle. Pensateci
Ritratto di otttoz
12 febbraio 2026 - 19:54
auguro ai tifosi del diesel di trovarsene sempre uno davanti e avere guasto il proprio ricircolo abitacolo
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 23:00
Bravo otttoz... ma hai 2 account? Ci é zottto?
Ritratto di NeuroToni
13 febbraio 2026 - 04:57
+1
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 09:11
+ 10000000
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:18
Probabilmente avrai avuto davanti auto benzina con motori cotti che bruciano olio motore. I diesel di circa 10 anni non emettono nulla. Se sparisce il diesel comprati un pezzo di terreno e coltivati a mano la terra per mangiare. Si fermerebbero trattori, camion e navi, ma non credo tu ci abbia pensato
Ritratto di Whitesuv
13 febbraio 2026 - 23:36
Ricordo una discussione fra due miei amici, di cui uno chimico, quindi esperto. L'altro è un fan del diesel. L'esperto ha dimostrato scientificamente (non saprei riportare il complesso ragionamento tecnico) che il diesel inevitabilmente produce particolato proprio per sua natura, emettendo particolato che non può in nessun modo essere eliminato, ma soltanto contenuto attraverso costosi e stravaganti sistemi vari. Quindi la ragione della scomparsa di questa alimentazione non ha nulla di strano o di inspiegabile.
Ritratto di otttoz
12 febbraio 2026 - 20:15
#Italia prima in #Europa per morti da #inquinamento dell’#aria. Nel 2023, oltre 43.000 italiani sono morti prematuramente a causa delle #PM₂,₅, più di ogni altro Paese UE, dove le vittime complessive superano 180.000. Un problema non solo #ambientale, ma di #salutepubblica: l’esposizione alle polveri sottili aumenta il rischio
Ritratto di Steve23
13 febbraio 2026 - 09:47
quindi e solo colpa delle auto a gasolio!!!!! Industrie agricoltura ecc ecc fanno solo bene? Consiglio apri gli occhi, non ti bere tutto quello che dicono. dietro ci sono Iteressi enormi. Vedi chi a puntato tutto sulle auto elettriche, ma ci arrriverai con il tempo.
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 10:58
Caro steve23... sarebbe ora di finirla di dire sempre le stesse coso: Il punto non è chi inquina di più in assoluto, ma dove respiriamo quell'inquinamento ogni giorno: mentre le industrie hanno camini alti e spesso distanti, i tubi di scappamento delle auto a gasolio scaricano veleni e polveri sottili esattamente all'altezza dei nostri polmoni e dei passeggini dei nostri figli, trasformando le strade cittadine in camere a gas a cielo aperto. Inutile fare benaltrismo sull'agricoltura quando il problema sanitario immediato è la qualità dell'aria nei centri abitati, dato che l'Italia detiene il triste primato europeo per decessi da inquinamento, con circa 9.000 morti premature all'anno causate solo dal biossido di azoto (NO2), un inquinante tipico del traffico veicolare che colpisce duramente grandi città come Milano e Torino. L'auto elettrica in città non è un complotto economico, ma una necessità vitale per smettere di avvelenare lo spazio condiviso in cui viviamo e proteggere il diritto alla salute di tutti.
Ritratto di Steve23
13 febbraio 2026 - 12:01
Non Capisco cosa intendi. le malattie respiratorie e cardiovascolari non sono causate solo dal traffico automobilistico. L’inquinamento urbano è un insieme di fonti diverse, e concentrarsi su una sola sarebbe riduttivo. Gli studi scientifici (ad esempio quelli coordinati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente) mostrano che le principali fonti di inquinamento nelle città sono: Traffico veicolare (auto, camion, moto) Riscaldamento domestico (caldaie a gasolio, biomasse, vecchi impianti) Attività industriali Agricoltura (soprattutto per ammoniaca che contribuisce al particolato secondario) In molte città italiane, soprattutto nella Pianura Padana, il riscaldamento civile incide in modo molto rilevante sul PM10 e PM2.5, a volte più del traffico privato. Quindi sì: parlare solo di “smog delle auto” è una semplificazione. Informati prima di emettere sentenze.
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 12:45
Caro Steve, ​"Il fatto che l'inquinamento abbia più fonti non è un buon motivo per non intervenire su quella più vicina a noi. Dire che 'non è l'unica causa' rischia di diventare una scusa per l'immobilismo. ​La differenza è geografica e di impatto immediato: ​L'agricoltura e le industrie: Incidono pesantemente sulla qualità dell'aria a livello regionale, ma in pieno centro città non ci sono campi arati o ciminiere industriali. ​L'odore e la salute in strada: Quando camminiamo in città, lo smog che sentiamo non arriva dai campi, ma dai tubi di scappamento. Chiunque viva la strada distingue perfettamente l'odore acre di un vecchio diesel Euro 1 o 2, il fumo bluastro dei motorini a 2 tempi o il particolato dei motori senza FAP. ​Ignorare il peso dei veicoli solo perché esistono le caldaie o l'ammoniaca dell'agricoltura è fuorviante. In città, la fonte di emissione è a zero metri dal nostro naso: è lì che il cambiamento serve di più, a prescindere da cosa succeda altrove
Ritratto di Steve23
13 febbraio 2026 - 12:52
basta che tu sia contento.
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 13:17
Dovreste esser tutti contenti se ci sono piu ev che non vi avvelenano voi e i Vs figli.. invece c'è qualcosa nel cervello della gente che non si capisce...
Ritratto di nialex
13 febbraio 2026 - 14:34
Euro7 cerca di vedere tutta la situazione. Perchè qua l'unica cosa che si sta immobilizzando e che si punta a ridurre solo l'inquinamento dell'auto. In pieno covid dove le auto erano praticamente quasi tutte ferme, la pianura padana continuava ad essere molto inquinata lo stesso. Il fatto che tutti camminano con l'elettrico non significa che si cammina a zero emissioni ma solo che si sta spostando il problema, che con vari eventi atmosferici tra cui anche i venti torna da noi. Partendo dal presupposto che l'energia attuale non venga tutta da fonti rinnovabili quindi per produrla si inquina. Dati ufficiali l'auto elettrica va a zero come emissioni totali con l'auto termica quando la termica è già a 50-80 mila km. Quindi tutti quelli che la usano poco e fanno 80 mila km in 10 anni hanno solo inquinato di più scegliendo elettrico. E mettiamo anche che le elettriche vengono da paesi dove non c'è un minimo di norme per inquinare poco durante la produzione. Fatti altri 2 conti e vedi che imporre le auto elettriche a tutti è la stessa situazione di quando si cercava di andare tutti a gasolio perché emette meno CO2. Ora ci siamo accorti che la CO2 ci piace e i nox no quindi via. Si torna indietro, automobilisti aprite il portafoglio abbiamo sbagliato
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 15:08
Manda la fonte nialex.. sono sempre le solite scuse per continuare ad avvelenare la gente e per non cambiare abitudini.. ridiamo x l'ennesima volta ncora: nessuno vi OBBLIGa ad acquistare BEV (purtroppo). Ecco le fonti aggiornate.. aggiornati: Secondo le analisi più aggiornate dell'ICCT (International Council on Clean Transportation) e i report sul ciclo di vita (LCA) di produttori trasparenti come Volvo/Polestar, un'auto elettrica media con batteria da 54-60 kWh raggiunge il "punto di pareggio" emissivo rispetto a una termica dopo appena 17.000 - 30.000 km di utilizzo con il mix energetico europeo medio del 2025. Questo debito ecologico iniziale, dovuto alla produzione della batteria, viene estinto in circa un anno e mezzo di guida normale, smentendo i vecchi miti che parlavano di 100.000 km o sette anni di attesa. Se la ricarica avviene esclusivamente tramite fonti rinnovabili, il pareggio può essere raggiunto addirittura entro i primi 5.000 km, rendendo il veicolo drasticamente più ecologico di qualsiasi alternativa a combustione interna per oltre il 90% della sua vita utile, con un risparmio complessivo di gas serra che in Europa supera il 70% sull'intero ciclo di vita del mezzo.
Ritratto di Steve23
13 febbraio 2026 - 12:54
e non Sono "CARO" ripeto rilassati hai completamente ragione.
Ritratto di Leonubi75
13 febbraio 2026 - 14:10
Se ai nostri politicanti e a quelli europei interessasse la transizione dall'auto termica all'elettrica per affrontare le problematiche che hai menzionato, si promuoverebbero incentivi veri a livello europeo per affrontare questa transizione. Ogni paese va per suo conto, talvolta con stanziamenti ridicoli e a livello europeo ipertassando quelle auto a più basso costo che arrivano dalla Cina. Ma qui la pretesa Europea è quella di scaricare il tutto sul compratore che spesso non può permettersi queste auto a livello di costi! Il prodotto fatica a vendere perchè caro e spesso deludente!
Ritratto di Whitesuv
13 febbraio 2026 - 23:42
Esatto. I motori diesel, per loro natura, emettono particolato e producono inquinamento da traffico. Così è inevitabilmente. E' chiaro che le fonti di inquinamento sono varie, ma qui parliamo della componente dovuta alle auto. La scomparsa dei motori diesel sulle automobili è la conseguenza di questa realtà...
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 15:06
Sono di più i morti per sindromi metaboliche, gli spacciatori di babà al rhum e pasticciotti dovrebbero andare in galera.
Ritratto di Marcello7
13 febbraio 2026 - 17:20
Il pm 2.5 lo producono le aziende agricole e soprattutto gli aerei. Ma di che parli?
Ritratto di Rav
12 febbraio 2026 - 21:01
4
Al di là del fatto che la mia consuma proprio poco ma in generale se uno fa tanti km fuori città e in autostrada é oggettivo che il diesel resti la scelta azzeccata sul piano dei consumi. Sempre detto che la gran parte della gente puó avere tutte le idee che vuole ma alla fine segue il soldo per cui se ci fosse qualcosa di più conveniente si sarebbe spostata la scelta. Perché se col benzina o l'ibrido finisco per spendere di più, non é che a fine mese in busta paga mi danno di più. Infatti la cosa oscena é che hanno voluto uccidere il diesel con le leggi portando la gente a spendere di più, quando sarebbe bastato puntare su un'alternativa più economica per far passare tutti senza chissà che pensieri.
Ritratto di Il Bavarese
12 febbraio 2026 - 21:26
Ma certo che la gente segue il soldo. Non a caso come auto aziendali ormai non le prende quasi più nessuno per il discorso delle tabelle fringe benefit, ma i privati che cercano usato le comprano più di ogni altro tipo di motorizzazione.
Ritratto di Whitesuv
13 febbraio 2026 - 23:50
E' più o meno il ragionamento che fa un mio collega. Lui tuttavia non decanta la questione dei consumi e dei costi, perché prezzo non più conveniente, i costi di manutenzione sono maggiori e gli orpelli vari (vedi adblue) sono seccature e costi aggiuntivi. Il mio amico sceglie il diesel, solo usato ovviamente perché sul nuovo è praticamente abolito, soltanto per l'autonomia e per la longevità dei motori.
Ritratto di AZ
12 febbraio 2026 - 21:16
Meglio del benzina e di tante ibride a benzina.
Ritratto di Il Bavarese
12 febbraio 2026 - 21:28
Pare il cane che si morde la coda: da una parte non le producono perché se ne vendono poche, dall’altra se ne vendono poche perché ci sono pochi modelli in commercio. Ma chi usa la macchina per viaggiare e fare tanti km al momento non ha grandi alternative rispetto a un diesel (mild, non mild, fate voi)
Ritratto di marcoveneto
13 febbraio 2026 - 06:47
+1!
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 09:15
Si, ma quanti sono questi viaggiatori eterni ? Tra rappresentanti e agenti di commercio, sono 210.000 in Italia. Mica milioni come i diesel venduti
Ritratto di Il Bavarese
13 febbraio 2026 - 10:01
Ma guarda, ne conosco molti che fanno 25/30 mila km anno, gente normale, impiegati con famiglia, non certo rappresentanti o altro. Gente che abita lontano dell'ufficio, che nel weekend si fa gite e gitarelle e l'estate carica baracca e burattini per andarsene in ferie chissa' su e giu' per l'Italia o in giro per l'Europa. Non ci vuole molto a fare 30k km anno, e a quel punto la scelta spesso cade sul diesel. Io ne facevo 30/35 mila fino a qualche tempo fa ed ho sempre avuto diesel. Da 3 anni ho sono passato al benzina (puro, senza ibrido o simile) perche' mi sono stabilizzato intorno ai 20 mila, ma me ne sono gia' pentito visto che poco meno della meta' li faccio in lunghe galoppate autostradali europee. E visto che a Roma con i diesel piu' recenti non ci sono problemi di circolazione, e' possibile che al prossimo giro tornero' sul gasolio. Vedremo. Certo che pero' se le levano tutte dal listino sara' difficile...
Ritratto di Quello la
13 febbraio 2026 - 10:37
Presente, caro Bavarese. 22-25k all’anno. E lavoro d’ufficio.
Ritratto di marcoveneto
13 febbraio 2026 - 11:33
Anche io come Quello la...E il diesel, secondo me, ci cade a pennello con una percorrenza simile.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 11:02
Eppure sono rimaste eccezioni, visto che la media nazionale di percorrenza in automobile é di 10.000 km annui. Quindi meno di 1000 km al mese. In Europa la percorrenza media é di 13.000 km annui. ( al di là dei 14.000 km di media in Germania ) Più alta della media italiana e si vendono comunque il triplo delle elettriche che si vendono da noi. Quindi nel racconto, qualcosa non torna. O le percorrenze si possono fare e rimangono convenienti anche con l’elettrico o noi siamo refrattari e pigri, verso ciò che ci viene proposto. Altrimenti non si spiega.
Ritratto di Il Bavarese
13 febbraio 2026 - 11:41
Siamo anche una nazione di anziani, piu' di altre nazioni europee, e gli anziani che spesso di km ne fanno pochissimi a tutto pensano tranne che a prendersi un'auto elettrica.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 11:49
Gli anziani a mio avviso, di kilometri dovrebbero farne zero. Abili o no, raggiunti i 75/80, basta. E basta auto di proprietà, quindi, che abbiamo ben visto poi come vengono sfruttati come prestanome, in alcune zone di Italia.
Ritratto di Il Bavarese
13 febbraio 2026 - 12:07
Spero sia solo una provocazione buttata li' tanto per... Ma dai su! Chissa' quanti anziani ci sono che usano la macchina solo per la spesa nemmeno tutti i giorni, la messa di domenica e per spostarsi al paesino l'estate. E fanno si e no 5/6 mila km l'anno, guidando magari meglio di tanti ventenni imbecilli, allora che facciamo? Diamo la patente a 30 anni?
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 12:40
Lo. Ma là si toglie per raggiunti limiti di età.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 12:43
Tutto quello che vuole, ma sono pericolosi, lenti, spesso ci vedono poco, girano con auto antiquate, si spaventano facilmente e i riflessi sono morti. Mi spiace ma quando si diventa più pericolosi che altro, ci si arrangia in altri modi. Guidare non é un diritto. É una possibilità e una scelta. E ci vogliono delle caratteristiche fisiche per farlo. Che gli anziani non hanno più.
Ritratto di Il Bavarese
13 febbraio 2026 - 15:04
Ma non e' una regola fissa anziano=pericoloso, non a caso ci sarebbero i rinnovi della patente piu' frequenti. In ogni caso non si puo' generalizzare
Ritratto di 02-0xygenerator
16 febbraio 2026 - 08:33
Non è una questione di generalizzare o no. È una questione di testa e regole. Ci vogliono 18 anni per prendere la patente dell’auto ? Si. E magari ci sarebbero già dei 16nni bravi a guidare un’auto. Ma la regola dice 18. Lo stesso per la fine. Si mette una regola e ai 75/80 non si puó più guidare per raggiunti limiti di età. Puó essere bravo quanto vuole, a guidare, ma i riflessi non sono più gli stessi. La vista anche. Le reazioni sono molto più lente ed è per questo motivo che spesso vanno lenti e congestionano il traffico. Hanno paura anche loro. Ma come tutte le cose acquisite nel tempo, anche guidare, si trasforma in un diritto. Ed in realtà, non lo è. Non esiste il diritto alla guida. Purtroppo in Italia specialmente i controlli non vengono fatti veramente. Ho visto persone quasi cieche a cui la patente è stata rinnovata “ perchè poverino se nò come fa ? “. Ma siamo pazzi ? Questo poi con la patente si sente in diritto di guidare. È inutile la manfrina dei controlli se poi i controlli non vengono effettuati seriamente, per continuare a prendere i soldi della visita e della burocrazia correlata, per l’agenzia. Hanno rinnovato la patente ad una collega, tutta contenta, con la maculopatia della retina. Non ci vede più niente da un occhio. È tornata a casa con la patente. Non esiste. Se i controlli fossero seri, allora si che uno potrebbe guidare anche a 90 anni. Ma non lo sono. Bisognerebbe rifare l’esame della patente ogni 10 anni. Sa quanti non lo passerebbero più ? Moltissimi. Altro che guidare dopo gli 80 anni perchè hai visto tre lettere sulla tavola di snellen. Bisognerebbe essere seri, quando si decide della vita degli altri. Perché se questo mentre gira ammazza qualcuno, o prende contromano l’autostrada, poi siamo lì tutti a piangere la disgrazia. Che disgrazia non è. È una questione di scelleratezza. E di conseguenze ad azioni superficiali e finte “ buoniste “. Mi spiace ma purtroppo è così che ci comportiamo.
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 15:09
Mah, temo sia la logica del protocollo, si adotta è basta a prescindere dalle persona. Lo so, lo so, 1984 a voi è piaciuto. Schiattano 10 persone al giorno al volante e ta-da-h, sono tutti under 30, con i riflessi e la vista di un falco.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 febbraio 2026 - 08:40
Se si facessero delle visite serie, allora si che si potrebbe guidare anche a 90 anni se uno è così fortunato da mantenere le caratteristiche per guidare. Ma così non è. Le visite sono superficiali e se il pz non dice di soffrire di un problema, proprio per non perdere la patente, il medico rinnova. Perchè non ha modo di controllare quel che pz afferma. Se io ho fatto tre infarti, il medico dell’agenzia, non lo sa. Se ho perso un occhio, se non lo dico io pz, lui non puó saperlo. Capisce il problema ? Dovrebbero rifargli l’esame della patente. A tutti ogni 10 anni. E agli anziani ( dopo i 75 anni ) ogni anno. Salterebbero metà delle patenti che girano oggi.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 febbraio 2026 - 08:45
E questo è esattamente il motivo per cui i controlli seri, non si fanno.
Ritratto di Il Bavarese
16 febbraio 2026 - 10:22
E quindi visto che i controlli non si fanno la levi a tutti e via? Mah, io non sono proprio d'accordo. Posto che i rincogli0niti ci sono a tutte le eta'. Viceversa ho un parente che ha 80 anni e ancora guida lo scooter dentro roma e prende la sua X5 di qualche anno fa per andarsene in vacanza. E mi pare piu' sveglio di tanta gente che ha molti meno anni di lui...
Ritratto di 02-0xygenerator
16 febbraio 2026 - 10:48
I casi personali non fanno statistica. Ripeto esistono delle regole che non sono e non vengono rispettate. A livello medico : Dati Istat indicano che circa un terzo degli over 75 in Italia ha gravi limitazioni all’autonomia, con il 32,5% tra i 75-84enni che riporta difficoltà funzionali gravi (raddoppiate rispetto ai 65-74enni). Le capacità cognitive come memoria di lavoro, attenzione e linguaggio rallentano, con i 75 anni come soglia critica per difficoltà discorsive e maggiore variabilità individuale. Dopo i 75 anni, si osserva spesso sarcopenia (riduzione della massa muscolare fino al 30-50% negli over 80), aumento del grasso corporeo (che può raddoppiare), rigidità articolare e perdita di densità ossea, con un calo della statura e maggiore rischio di cadute. Dopo i 75 anni, le capacità di reazione rallentano in media per via di cambiamenti neurali come la riduzione della mielinizzazione e densità dopaminergica, aumentando i tempi di risposta sensoriale e motoria. Nei giovani (20-30 anni), i tempi di reazione semplici sono intorno ai 200-250 ms, mentre negli over 75 salgono a 300-400 ms o più, con picco di declino intorno ai 39-75 anni e profonda accelerazione dopo i 75 anni. Tutto ció nella media. Poi esistono persone che non hanno deficit anche dopo gli 80. Ma sono casi isolati che si potrebbero preservare con accurati accertamenti, che però non vengono fatti. Quindi si. Dopo i 75 anni sarebbe meglio togliere la possibilità di guida, perché chiedere agli italiani di diventare seri, sembra una mission impossible. Da rifare la patente ogni anno, dopo i 75, anche perchè le capacità, decadono rapidamente dopo quell’età, nella maggioranza della popolazione. Posto che sia più importante la convivenza tra tutti, e il non morire in strada, e non il fatto che l’anziano guidi come ha sempre fatto.
Ritratto di Il Bavarese
16 febbraio 2026 - 12:32
OK, quindi le statistiche dicono che con l'avanzare dell'eta' peggiorano le condizioni fisiche. Ma questo lo immaginavamo gia', io stesso ormai uso gli occhiali da lettura. A questo punto, visto che sicuramente e' meglio non morire in strada, su questo penso siamo tutti d'accordo, quanti anziani provocano incidenti gravi? Da una analisi del bonus malus, per esempio si potrebbe vedere quanti sono sempre in 1 classe e quanti peggiorano di anno in anno, come se ci fosse un rischio oggettivo direttamente proporzionale all'eta'. Perche' un conto e' il cosiddetto "nonno col cappello in testa e un uovo sotto l'acceleratore", un conto e' dire che questi sono tutti un pericolo a cui levare la patente. Ci vorrebbero dati oggettivi legati al rischio. Tutto cio' considerando, comunque, che non mi risulta che in nessuna nazione si levi la patente a prescindere sopra una soglia di eta', almeno in Europa/occidente.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 febbraio 2026 - 07:56
Una volta data non vien più tolta. Da nessuna parte. Ed è una follia. I paesi asiatici e nordamericani introducono test aggiuntivi per la sicurezza stradale, non solo “ l’idoneità fisica “. In Giappone ad esempio si aggiungono test cognitivi dopo i 75 anni. E se ha fatto un incidente ha l’obbligo di mettere un bollino rosso sull’auto e rifare la patente. Dal 2022: Per chi ha commesso violazioni gravi negli ultimi 3 anni (es. semaforo rosso, eccesso velocità, uso cellulare), test di attitudine alla guida obbligatorio (valutazione sterzo, velocità, segnali; punteggio minimo 70/100). Se non superato la patente viene tolta. Comunque ci vogliono dei controlli più stringenti, annuali, per gli over 75. Magari non sono coinvolti personalmente negli incidenti, ma quanti ne hanno procurati ? Andare troppo lenti in auto può essere pericoloso, poiché crea differenze di velocità con il flusso del traffico, aumentando il rischio di tamponamenti e sorpassi azzardati. In Italia, l’articolo 141 del Codice della Strada lo considera infrazione che causa intralcio o pericolo. Oltre a peggiorare il flusso del traffico. E spesso nel traffico, si vedono manovre folli, fatte dagli anziani. Totalmente inconsapevoli.
Ritratto di Il Bavarese
17 febbraio 2026 - 09:01
" ma quanti ne hanno procurati ?": non ne ho idea. Ci sono statistiche ufficiali, con percentuali per eta' rispetto al totale? Altrimenti stiamo qui a parlare solo di impressioni personali. E poi un conto nelle grandi citta' piene di traffico dove vedere uno che va a passo d'uomo ed e' indeciso sul da farsi puo' provocare nervosismo, ma nei paesini e sulle strada di campagna non danno alcun fastidio. Frequento per motivi familiari un paesino sperduto di 700 anime e vedo ancora vecchietti sulla 126 che camminano a 40 all'ora sulla stradina di campagna per andare a farsi un giro nell'orto, e quelli non danno proprio fastidio a nessuno, ne' creano pericoli di alcun tipo.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 febbraio 2026 - 10:31
Eh beh, certo. Ma nelle cittadine è molto diverso
Ritratto di Sherburn
17 febbraio 2026 - 11:53
Ma veramente avete paura degli anziani al volante? Cioè, di tutti i timori, chessò salute, malattie, aggressioni, rapine, idee balzane dell'UE, uno ha paura degli anziani al volante? Si chiama ossessione per il controllo (degli altri, ovviamente). Ma fatevi una vita! Volete vedere qualche rischio vero? Fate un saldo in una fonderia o a San Donato la sera, poi mi dite se il grande problema sociale di questi anni sono gli anziani che guidano. Oh ma siete forti voi della Disagi (per gli altri) & Distopie Inc.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 febbraio 2026 - 12:51
La solita incapacità di capire un discorso e non fare il solito benaltrismo
Ritratto di GiaZa27R
12 febbraio 2026 - 21:35
2
IO mi tengo i miei due diesel speriamo per tanto tempo. Poi se dovrò cambiare la seconda un piccolo benzina o ibrido leggero. Se dovrò cambiare la prima altro diesel finché debbo fare più di 200000 km annui possono aumentare il gasolio quanto vogliono per scoraggiarmi. Nn mi lasciò scoraggiare.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 09:16
Bravo. 200.000 km annui ? Cosa fa, di lavoro ?
Ritratto di GiaZa27R
13 febbraio 2026 - 12:23
2
uno 0 di troppo !!!!
Ritratto di Steve23
19 febbraio 2026 - 10:29
Bravo! sono con te, per momento le mie auto sono tutte a gasolio. e le tengo. in caso solo ibrido-disel. tutto il lo vedremo tra qualche anno.
Ritratto di ilariovs
12 febbraio 2026 - 22:35
Il diesel si vende nell'usato perché l'usato rappresenta il parco auto di 5-10 anni fa. Fra 5-10 anni anche nel mondo dell'usato lo compreranno in pochi. Chi vende la propria diesel di qualche anno lo fa per passare AD ALTRA ALIMENTAZIONE, perché nel nuovo il diesel vende pochissimo ed infatti anche nell'usato è in discesa sostenuta.
Ritratto di Lodgyone diselone
12 febbraio 2026 - 23:40
Intanto con le mild/phev fa il 15% di parte...se pensi alle quote di listino che occupano i diesel sul totale si tratta di un deciso over performance. Se ne vendono in proporzione molte di più di quanto sia l'offerta. Se le case non dovessero rispettare le folli quote green della Commissione UE, multe , euro 7 e proponessero segmento C e Dal B-suv in su a gasolio il mercato sarebbe un altro. Se comprimi artificialmente l'offerta, fai terrorismo etc etc...queste cifre sono ancora un miracolo. E te lo dimostra che alcuni marchi sono tornati a offrire.multivan e suv a gasolio dopo essersi buttati senza rete dell'elettrico. Se fai più di 20.000 km anno non esiste motorizzazione migliore , potete manarla all'infinito ma è così
Ritratto di zottto
12 febbraio 2026 - 22:42
Certo che resiste, è il carburante perfetto. Ce ne saranno ancora per tanti anni nell’usato perché erano motori costruiti per durare nel tempo. Quando le case automobilistiche pensavano alla qualità.
Ritratto di zottto
12 febbraio 2026 - 22:50
Ricordiamo che in Italia 9 casi su 10 di tumore al polmone sono causati dal fumo di sigaretta, fonte AIRC.
Ritratto di Euro7
12 febbraio 2026 - 22:58
Caro zottto, appunto proprio come abbiamo accettato il divieto di fumo nei luoghi pubblici per proteggere la salute dei non fumatori dal fumo passivo, dovremmo applicare la stessa logica alle auto più inquinanti nei centri abitati. ​Le emissioni dei vecchi motori non sono diverse dal fumo di sigaretta: sono 'fumo passivo' che tutta la comunità è costretta a respirare involontariamente nelle strade. Se per le sigarette abbiamo stabilito che il diritto alla salute prevale sulla libertà individuale di fumare dove si vuole, lo stesso principio dovrebbe valere per la mobilità: la libertà di guidare un vecchio motore non può superare il diritto di tutti a respirare aria pulita."
Ritratto di Lodgyone diselone
12 febbraio 2026 - 23:43
Appunto i centri delle grandi città, dove già esistono divieti. Il resto è dittatura di un banda di burocrati corrotti che stanno portando l'Europa alla rovina
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 13:15
La gente vive anche fuori dalle città.
Ritratto di Lodgyone diselone
13 febbraio 2026 - 20:48
Come il sottoscritto e problemi di aria legati a quale motorizzazione scelgano i Cittadini non ne abbiamo
Ritratto di NeuroToni
13 febbraio 2026 - 05:02
Il miglior motore per avere un cancro ai polmoni.
Ritratto di Edo-R
13 febbraio 2026 - 10:31
Tu bevi? Il prosciutto cotto lo mangi?
Ritratto di NeuroToni
14 febbraio 2026 - 06:35
Il cotto lo mangerò una volta ogni tre mesi, mentre bere tutti i giorni 1,5 litri d'acqua.
Ritratto di Edo-R
14 febbraio 2026 - 13:52
Niente spumantino a capodanno?
Ritratto di NeuroToni
14 febbraio 2026 - 20:42
Preferisco il prosecco o un franciacorta.
Ritratto di marcoveneto
13 febbraio 2026 - 06:59
Attenzione perchè questo articolo sbugiarda di brutto quello di settimana scorsa sulle quote di vendita del diesel: se nelle vendite di gennaio 2026 il diesel sembra essere al 7.3%, da questo articolo, specifico sul diesel, si evince che, motori diesel + motori diesel mild hybrid, nel 2025 hanno una quota di ben 15% o poco più! Quindi udite udite...le quote di diesel superano la quota delle tanto decantate full hybrid, prendendo sempre gennaio 2026 come esempio (quota FH 14.4%). Ora vorrei sottolineare che le mild hybrid diesel hanno una quota importante (1 su 3) e non sono proprio due macchine come decantato dal tuttologo "tedesco" (traduco in italiano) anti diesel a prescindere. Chiaro che con l'offerta sempre meno presente e la continua demonizzazione verso questo carburante le vendite del nuovo saranno in continuo declino ma...questo articolo non fa altro che screditare i precedenti, dove c'è a mio avviso una narrazione faziosa delle cose: buttare nel caglierone delle mild hybrid anche le diesel non ha mai avuto senso. E' sempre sembrato un modo per minimizzare e dare poco importanza alle vendite di un motore che, nonostante i mille bastoni tra le ruote, ha ancora senso di esistere, alla faccia degli invasati che credono che, passando tutti all'elettrico, salveremo il mondo o le nostre città dall'inquinamento.
Ritratto di Tistiro
13 febbraio 2026 - 07:11
Volevo farlo notare, ottimo non serve piu.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 09:19
Nell’usato ce n’è parecchio perché sono auto costruite 10/15 anni fa quando il venduto era per il 50% diesel. Tra pochi anni sarà estinto.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 febbraio 2026 - 09:23
Quelli che non hanno soldi e vogliono la macchina “ bella “ si fiondano sull’usato diesel BMW Mercedes e Audi, Sembrando ancora più poveri di quanto siano perché poi scoprono che per ripararle, gli ci vogliono tre stipendi e allora, come in Sardegna, le sistemano con lo scotch adesivo e girano con lo scarico dei fumi nero come il carbone. Ma han la macchina bella di 15 anni prima…..una tristezza.
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 15:11
Sì in effetti è più dignitosa un'auto di segmento minore, magari solo benzina, tenuta bene.
Ritratto di Il Bavarese
13 febbraio 2026 - 09:55
Comunque mi pare che qui ci siano ancora quelli fermi ai diesel col fumo nero tipo Volvo anni 80. Mentre ci sono diversi studi che assimilano l'inquinamento dei moderni diesel euro6d a quello delle benzina, se non addirittura qualcosa meno. Basta farsi una ricerca su internet. Che poi i costi di produzione per essere in linea con le piu' recenti normative siano elevati, rendendo piu' convenienti solo auto piu' costose (non certo le piccole da citta' come una volta) e' un altro discorso. Ma l'inquinamento del diesel non e' piu' quello di una volta.
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
13 febbraio 2026 - 10:51
Da almeno 10 anni. Soglie di PM10 sono crollate, 5 volte meno rispetto gli anni 80 nelle grandi città.
Ritratto di acterun
13 febbraio 2026 - 10:12
Il potere di scelta è l'unico che ci sia rimasto, giusto farlo valere. Alla faccia delle minoranze rumorose che vogliono condizionare la vita di tutti.
Ritratto di marcoveneto
13 febbraio 2026 - 11:34
+1!
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
13 febbraio 2026 - 10:49
Sarò sepolto insieme al mio TDI.
Ritratto di Euro7
13 febbraio 2026 - 15:16
Purtroppo intanto seppellisci noi e tutti i ns figli di Veleni... che tristezza di coscienza
Ritratto di Sherburn
13 febbraio 2026 - 16:15
@Euro7, l'obbedienza non vi salverà, prima lo realizzate meglio è.
Ritratto di kakania
14 febbraio 2026 - 11:15
Pessima notizia, che d'altro canto possiamo vedere da soli per le strade, con tutti gli enormi suv 'premium' diesel, evidentemente riacquistati usati, come denuncia la targa... e la puzza che emettono. Il diesel non recentissimo è super inquinante e anche quello recentissimo se fa troppi chilometri senza manutenzione: la pianura Padana non può permettersi – oltre ai camion – anche le auto diesel spompate usate, acquistate con più di 100.000 km e magari con certificazioni di emissioni Eurovecchie. Chi le compra e le usa è un irresponsabile. Magari è pure un non fumatore, che vieterebbe di accendersi una sigaretta anche all'aperto, talmente ignorante da non sapere che quando accende il suo trattore diesel sta mettendo a rischio sanitario grave migliaia di persone in un colpo solo.
Ritratto di lucios
14 febbraio 2026 - 20:50
4
La pura realtà!
Ritratto di Bimmer79
15 febbraio 2026 - 21:37
Dimostrazione che il libero mercato non esiste e che le case stanno proponendo non ciò che i consumatori vogliono, ma ciò che l'UE impone. Felice del mio TD attuale, anche se probabilmente sarà l'ultimo.

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