NEWS

Alla Nissan sì ai sacrifici e la fabbrica resta aperta

20 gennaio 2011

I lavoratori dello stabilimento spagnolo approvano in un referendum: in cambio la Nissan investirà 80 milioni di euro per un nuovo pick-up garantendo l'occupazione di 3.000 dipendenti per i prossimi 10 anni.

SI CAMBIA REGISTRO - Inutile negarlo, il 2010 è stato un anno difficile un po' per tutti i costruttori di auto. Anche per chi, come la Nissan, nell'anno appena concluso è riuscita ad incrementare le immatricolazioni in Europa: +9,2% rispetto al 2009 (leggi qui per saperne di più). Un termometro della situazione arriva dalla Spagna dove la casa giapponese ha chiesto ai suoi operai di aumentare le ore lavorative per tenere aperto lo stabilimento di Barcellona. Una richiesta accettata dal 70% dei lavoratori  (su 90% che hanno aderito al referendum) e che porterà la Nissan ad investire 80 milioni di euro per produrre un nuovo pick-up, garantendo così l'occupazione per altri 10 anni ai 3.000 dipendenti.

STIPENDI “CONGELATI” - Nel dettaglio, come riporta il quotidiano economico Il Sole 24 Ore, gli operai della Nissan hanno accettato di congelare il proprio salario nel 2012, percepire un aumento pari allo 0,5 e 1,5% rispettivamente nel 2013 e nel 2014, oltre a una “una tantum” di 350 euro alla fine del periodo. La produzione dello stabilimento dovrebbe crescere del 6% con l'aumento delle ore e di 15 sabati lavorativi, 12 dei quali obbligatori, e un pacchetto di 40 ore in più per lavoratore da gestire in base alle richieste produttive.

CLIMA SERENO - A determinare il nuovo regime lavorativo ci sarebbe un accordo tra la Nissan e il sindacato degli operai privo di conflittualità che ha portato in passato anche altri costruttori di auto ad investire in Spagna. Negli ultimi tempi, i lavoratori della Seat hanno accettato condizioni simili pur di aggiudicarsi la produzione dell'Audi Q3 (qui per saperne di più). Il gruppo Daimler (Mercedes e Smart) ha confermato la produzione di un nuovo veicolo commerciale nello stabilimento di Vitoria, mentre anche la Fiat è presente in Spagna: a Valladolid produce i veicoli commerciali leggeri Daily.



Aggiungi un commento
Ritratto di eldivino87
20 gennaio 2011 - 13:57
"A determinare il nuovo regime lavorativo ci sarebbe un accordo tra la Nissan e il sindacato degli operai privo di conflittualità che ha portato in passato anche altri costruttori di auto ad investire in Spagna." Questo è quello che non succede in Italia! E proprio qui che si dovrebbe iniziare per cambiare registro!
Ritratto di SHAOLIN QUAN
20 gennaio 2011 - 14:17
Succedono da troppo tempo cose che nn dovrebbero accadere;queste cose riguardano l'imprenditoria,lo Stato e la collettivita'...Nissan in Spagna non e'assolutamente comparabile alla Fiat in Italia;i presupposti sono totalmente differenti.Nissan vuol portare lavoro in una realta'che nn e'nazionale;la Fiat voleva togliere lavoro( ed in Sicilia ci e'riuscito..) ad una realta'nazionale con il giochino della condizione sospensiva..(se voti no,tutti a casa..);poi i dipendenti hanno votato si e gli stabilimenti non son stati chiusi...ma e'una dinamica totalmente diversa per storia,evoluzione e per presupposti tecnico-giuridici.
Ritratto di liinkss
21 gennaio 2011 - 10:08
9
A cercare una differenza, la si trova sempre... ma la situazione è speculare. E solo un modo di esprimere diversamente i requisiti per portare avanti gli obbiettivi aziendali.
Ritratto di SHAOLIN QUAN
21 gennaio 2011 - 10:39
La trovo una tautologia fine a se stessa...di speculare nn ci trovo niente;l'obiettivo industriale si misura con ricerca,style e tecnologia sulla base di un'attenta analisi delle logiche di mercato(domanda e offerta)da parte dei vertici.La Cina insiste a nn voler allineare la moneta al mercato,aumentando l'inflazione e quintuplicando ogni giorno le esportazioni e noi Europei che facciamo?Speriamo che un giorno il mercato unico si allinei per davvero e invece di difenderci andiamo indietro..economicamente e normativamente parlando...ovviamente nn tutti,perche'i tedeschi riescono a fronteggiare il colosso dei numeri proponendo ricerca,style e tecnologia senza incrociare i lavoratori.Nissan con la mentalita'della globalizzazione ha prodotto un veicolo"globale"per tutti i gusti...la Micra..sono curioso di sapere quella linea anonima che numeri fara'nel tempo..al momento gia propongono 600 euro(mi pare..)di sconto per lanciarla...(e'una battuta lanciarla..)Gli obiettivi con queste logiche nn li raggiungeranno mai,che prendano appunti dai gruppi tedeschi(in crisi,ma dai numeri sempre lusinghieri..)!!
Ritratto di ilovenaples89
20 gennaio 2011 - 16:36
fosse stato siglato in italia si parlerebbe di "diritti violati",ma visto che stiamo in spagna...la patria della bontà,dell'apertura agli stranieri (es: "legge beckham") e del socialismo è d'accordo! ed è giusto! che pagliacci i comunisti...
Ritratto di odin
22 gennaio 2011 - 10:53
in Spagna pur di poter lavorare gli operai della nissan hanno accettato delle rinunce molto pesanti. In italia? In Italia appena si e´saputo che anche a cassino e melfi sara´ proposto lo stesso contratto di mirafiori , immediatamente la fiom tramite il suo caro e scansafatiche Landini ha proposto uno sciopero. Ma quando dichiareranno la fiom incostituzionale e la denunceranno per incapacita´sindacale.
Ritratto di Mister Grr
23 gennaio 2011 - 14:34
quelli che dicevano che alla fiat per mirafiori hanno ricattato i lavoratori per far accettare la proposta in condizioni disumane? Siete vergognosi...se fosse successo in italia sarebbe stato uno scandalo, invece in spagna, dove la disoccupazione è al 21% no.

VIDEO IN EVIDENZA