SI CAMBIA REGISTRO - Inutile negarlo, il 2010 è stato un anno difficile un po' per tutti i costruttori di auto. Anche per chi, come la Nissan, nell'anno appena concluso è riuscita ad incrementare le immatricolazioni in Europa: +9,2% rispetto al 2009 (leggi qui per saperne di più). Un termometro della situazione arriva dalla Spagna dove la casa giapponese ha chiesto ai suoi operai di aumentare le ore lavorative per tenere aperto lo stabilimento di Barcellona. Una richiesta accettata dal 70% dei lavoratori (su 90% che hanno aderito al referendum) e che porterà la Nissan ad investire 80 milioni di euro per produrre un nuovo pick-up, garantendo così l'occupazione per altri 10 anni ai 3.000 dipendenti.
STIPENDI “CONGELATI” - Nel dettaglio, come riporta il quotidiano economico Il Sole 24 Ore, gli operai della Nissan hanno accettato di congelare il proprio salario nel 2012, percepire un aumento pari allo 0,5 e 1,5% rispettivamente nel 2013 e nel 2014, oltre a una “una tantum” di 350 euro alla fine del periodo. La produzione dello stabilimento dovrebbe crescere del 6% con l'aumento delle ore e di 15 sabati lavorativi, 12 dei quali obbligatori, e un pacchetto di 40 ore in più per lavoratore da gestire in base alle richieste produttive.
CLIMA SERENO - A determinare il nuovo regime lavorativo ci sarebbe un accordo tra la Nissan e il sindacato degli operai privo di conflittualità che ha portato in passato anche altri costruttori di auto ad investire in Spagna. Negli ultimi tempi, i lavoratori della Seat hanno accettato condizioni simili pur di aggiudicarsi la produzione dell'Audi Q3 (qui per saperne di più). Il gruppo Daimler (Mercedes e Smart) ha confermato la produzione di un nuovo veicolo commerciale nello stabilimento di Vitoria, mentre anche la Fiat è presente in Spagna: a Valladolid produce i veicoli commerciali leggeri Daily.






