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Stellantis: altri 1.820 esuberi in Italia

Pubblicato 08 luglio 2022

Con l’eccezione della Fiom i sindacati si sono accordati per nuove uscite volontarie dagli stabilimenti italiani.

Stellantis: altri 1.820 esuberi in Italia

Stando a quanto riportato in un comunicato della Fim-Cisl, i sindacati metalmeccanici (Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr) hanno firmato per 1.820 uscite volontarie dalle fabbriche italiane di Stellantis. A fronte dei 49.000 dipendenti attualmente attivi, queste rappresentano il 3,7% della forza lavoro. Nello specifico, in alcuni stabilimenti ed enti erano state già raggiunte delle intese su 752 uscite volontarie (Verrone, Pratola Serra, Termoli, Mirafiori e personale addetto alla sicurezza di Napoli, Cassino, Torino e Melfi), mentre in altri come gli impianti della Comau, saranno avviate le relative procedure per le restanti 1.068. Tenendo conto di questi esuberi e degli anni, negli impianti italiani di Stellantis hanno lasciato a casa circa 4.000 operai. 

Le uscite, come specificato dal sindacato, avverranno sulla base del criterio della volontarietà, ossia della non opposizione alla risoluzione del rapporto di lavoro, in reparti e mansioni dove sussiste un’eccedenza. Per tutti coloro che dovessero raggiungere la pensione entro 48 mesi, gli incentivi saranno tali da garantire per i primi 24 mesi, incluso il trattamento di Naspi, il 90% della retribuzione e per i restanti 24 mesi il 70% della retribuzione più un importo pari ai contributi volontari da versare.

Gli operai che invece non raggiungono la pensione riceveranno un incentivo pari 24 mensilità e comunque a non meno di 55.000 euro, a cui vanno aggiunti 20.000 euro nel caso in cui si risolva il rapporto di lavoro entro il 30 settembre. Per gli impiegati e i quadri che non raggiungono la pensione, l’incentivo varierà in base all’età: per chi ha almeno 50 anni, 24 mensilità per un importo comunque non inferiore a 55.000 euro; per chi ha tra 45 e 49 anni, 18 mensilità; per chi ha tra 40 e 44 anni, 12 mensilità; per chi ha meno di 40 anni, 6 mensilità. Anche in questo caso, a queste mensilità si aggiungeranno 20.000 euro nel caso in cui si risolva il rapporto di lavoro entro il 30 settembre.

La Fim-Cisl si è poi accordata con impiegati, quadri e Stellantins, per la predisposizione di percorsi di rioccupabilità che lo stesso gruppo automobilistico metterà a disposizione all’interno di programma denominato “Active placement”, portato avanti con società specializzate del settore. In questo caso, la risoluzione del rapporto di lavoro con Stellantis avverrà nel momento in cui la persona, sempre su base volontaria, accetti un altro impiego già concretamente individuato presso una società terza, con la formalizzazione del nuovo contratto di lavoro; verrà comunque corrisposto un incentivo pari al 50% di quello normale. Sono fuori da questo percorso eventuali reimpieghi nelle società Iveco, CNHI e Ferrari.



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Ritratto di Truman200
8 luglio 2022 - 18:36
Se me lo offrono anche a me accetto subito,55000 mica paglia,e i soldi vanno sempre al sud,al nord son capaci solo di lavorare come i somari
Ritratto di Goelectric
8 luglio 2022 - 18:58
Ma tu solo commenti razzisti sai fare?
Ritratto di Tu_Turbo48
8 luglio 2022 - 19:38
@Truman il classico commento da grandissimo ingnorantone. Ora vedremo se il tuo collega Alvolantino farà meglio di te.!!!
Ritratto di Trattoretto
8 luglio 2022 - 20:01
Sono lordi
Ritratto di Saimonsaimon
11 luglio 2022 - 14:41
Povero d'animo e anche povero di portafogli a quanto pare...
Ritratto di giulio 2021
12 luglio 2022 - 11:27
Ma vanno avanti a 1820 euiberi al giorno... Sono appena stato all'estero, ma insomma a 3 km da qui in Slovenia, e giuro una jeepetta o una Ypsilon mai viste in una settimana: questa è l'industria italiana, ho scoperto al museo della tecnica sloveno al castello di Bistra che è esistita una industria slovena dell'automobile la Triglav che ha venduto quache esemplare prima della guerra, derivate dalla DKW tedesche, ecco l'industria italiana, fatte le debite proporzioni fra un pò non andrà molto oltre quelle prospettive.
Ritratto di Volpe bianca
8 luglio 2022 - 19:16
Altri 1820 posti di lavoro persi a fronte di guadagni milionari ai piani alti. Niente di nuovo. I percorsi di rioccupabilità sulla carta sembrano una buona idea, poi da verificare se effettivamente funzioni o no. A pensar male sembra un po' come la storiella dei tutor, del rdc, delle due offerte di lavoro e alla terza si perde il rdc ecc. ecc... E poi si sa com'è andata a finire. Speriamo bene và
Ritratto di Rush
8 luglio 2022 - 20:42
Volpe comunque sono due aspetti separati. Il primo è il classico scivolo per prepensionare e tutto sommato con i contributi pagati alla fine è un buon compromesso per coloro che sono a fine carriera. Totalmente diverso per gli altri ed anche la proposta di un trasferimento magari cela degli aspetti negativi per molti come ad esempio una maggiore spesa per raggiungere la nuova location con lo stipendio che rimane immutato (forse)… di sicuro Stellantis metterà a utile 55.000 x 1800= tanto dividendo per gli azionisti se resta qualcosa dopo i bonus…
Ritratto di Rush
8 luglio 2022 - 20:45
La cosa veramente grave è che sono posti di lavoro persi x sempre. Altro che riconvertiremo le maestranze nelle fabbriche di batterie… spero non sia l’inizio di un brutto percorso…
Ritratto di PONKIO 78
9 luglio 2022 - 00:47
….intanto 1800 famiglie sono con il ciulo per terra…. Se non cambiano subito il modo di creare auto a semplici e a basso costo, andrà sempre peggio….
Ritratto di Gordo88
9 luglio 2022 - 02:28
1
Di questi 1800 non si sa quante siano in età da prepensionamento comunque ho paura che con l aumento della produzione elettrica ci dovremo abituare a notizie del genere, non solo stellantis ma per tutti i costruttori..
Ritratto di CR1
9 luglio 2022 - 06:50
non concordo non è colpa dell elettrica , ma la colpa è dove la fai .In Serbia nascerà una nuova Fiat elettrica www.alvolante.it › News Immagine in miniatura 28 apr 2022 ... ACCORDO CON LA SERBIA - L'ammodernamento dello stabilimento Kragujevac vedrà anche la partecip
Ritratto di Flynn
9 luglio 2022 - 09:47
3
Tavares non ci ha girato intorno: produrre in Italia costa eccessivamente. Capisco che dal lato sociale è tragico, ma in qualità di industriali Stellantis non può fare tanto diversamente, ed è più che comprensibile che vogliano lasciare in Italia solo la produzione premium.
Ritratto di PONKIO 78
9 luglio 2022 - 10:52
Flynn… sta cosa non lo mai capita…. Se in Italia la manodopera ha costi più alti e in Romania costa la metà, ma tra il trasporto da paese a paese, costi della dogana ed altre spese di istruttorie varie… e alla fine le auto ti costano sempre tanto… potevo capire che una a Fiat mi veniva a costare 8000 euro, ma alla fine sempre 13000/15000 euro ci viene a costare….
Ritratto di Rush
9 luglio 2022 - 11:55
Ponkio, i vantaggi economici non sono verso l’acquirente. Semplifico… a parità di costo prodotto, gli utili delle aziende derivano dagli sgravi fiscali che quel dato stato propone.
Ritratto di giulio 2021
12 luglio 2022 - 11:29
Produzione premium in Italia, si 4 esemplari all'anno insomma.
Ritratto di giulio 2021
12 luglio 2022 - 11:28
Si credici, intamto nascono start up in Cina che producono più berline di BMW ad esempio...
Ritratto di Volpe bianca
8 luglio 2022 - 20:54
@Rush concordo
Ritratto di q8
8 luglio 2022 - 19:31
Con 55000 ci campi 2 anni forse una persona come te ci campa una settimana e poi a piangere che non trova lavoro e la pensione spostata di due anni grazie hai tuoi amici 5 stelle
Ritratto di Alvolantino
8 luglio 2022 - 20:13
Meglio così, stellantis fa poche auto decenti ⚡ Poi quelle persone sarebbe state licenziate comunque con l'avvento dell'elettrificazione. A me la cosa proprio non tocca, ma ci sono comunque le varie buone uscite, rdc, disoccupazione ecc... Alla fine hanno tutto il tempo di cercare comodamente qualcos'altro, e al nord troveranno subito, al sud invece andranno avanti anni con il rdc di sicuro.
Ritratto di Er sentenza
8 luglio 2022 - 20:31
Che vivevi su Marte si era gia' capito. Passino le castronate sul futuro elettrico, ma lasciamo stare cose serie come gente che perde il lavoro con poche o nulle possibilita' di ricollocamento...altro che "cercare comodamente qualcos'altro....al nord lo troveranno subito". La vita reale e' diversa da quella dei forum!
Ritratto di Rush
8 luglio 2022 - 20:49
Alvolantino ti ho già scritto più di una volta ma a quanto pare insisti a voler trattare argomenti seri dei quali magari qualcuno qui potrebbe essere colpito. Niente eehhhh…. Vuoto totale….ma l’unico neurone che hai è perennemente disperso?…eddaaaiiiiii
Ritratto di Alvolantino
8 luglio 2022 - 21:00
Siete così indietro da non rendervi conto che questo succederà comunque, se non ora tra 5-6anni. Quindi molto meglio adesso che hanno qualche anno in meno in modo da poter trovare più facilmente altro piuttosto che dopo.
Ritratto di Rush
8 luglio 2022 - 22:43
Convinto tu. Siamo a posto.
Ritratto di realista
10 luglio 2022 - 00:00
1
Sei proprio un i d i o ta
Ritratto di LoSvizzero
11 luglio 2022 - 13:47
Al volantino -----5...6 anni ? nella migliore delle ipotesi 3 anni , ma si sa ....Italiani popoli di navigatori e sopratutto SOGNATORI.
Ritratto di Meandro78
9 luglio 2022 - 08:48
È il long covid a parlare?
Ritratto di Marcoklunk
11 luglio 2022 - 11:34
al volantino perche non dai nome, cognome ed indirizzo agli esuberi ?
Ritratto di Saimonsaimon
11 luglio 2022 - 14:53
Poverino Al Volantino, proprio non ce la fai eh?
Ritratto di Truman200
8 luglio 2022 - 20:13
Guardate che io mai votato i 5 stelle,x chi mi avete preso? A voi qualcuno da 55000 euro x smettere prima di lavorare? A me no di sicuro
Ritratto di realista
10 luglio 2022 - 00:02
1
@Truman200 sono 55'000 Lordi. In Italia significano circa 25'000 netti. Ci vivi un anno e poi? Se se fortunato e giovane con una buona specializzazione forse all'estero trovi qualcosa da fare. In Italia dubito.
Ritratto di Er sentenza
8 luglio 2022 - 20:33
Oh noooooo.....ma gli investimenti per l'elettrico? La formazione? Le nuove linee? Il futuro eco-sostenibile senza danno occupazionali?
Ritratto di Meandro78
9 luglio 2022 - 09:05
Li stanno facendo. Incredibilmente anche in Italia. E questi esuberi sono il segnale del cambiamento. Le auto elettriche hanno molte meno componenti e richiedono molte meno lavorazioni.
Ritratto di realista
10 luglio 2022 - 00:03
1
@Meandro78 infatti sono d'accordo con te, ma allora perché costano il 50% di un'auto termica analoga? C'è mica un po' di speculazione?
Ritratto di Meandro78
10 luglio 2022 - 15:50
Un po' di tutto questo è vero. Costi per l' innovazione tecnologica, per il ricarico per i minori prodotti e il bisogno di maggiori fondi per l'ammortamento
Ritratto di realista
12 luglio 2022 - 22:54
1
@Meandro78 Innovazione tecnologica il motore elettrico?? esiste dal 1867 (se non sbaglio) da prima di quello termico. Ci stanno vendendo i fondi di magazzino a prezzi stellari. Se gli stati togliessero tutti gli incentivi le case sarebbero costrette ad abbassare i prezzi dell'elettrico (e di conseguenza del termico) di almeno il 40%. Vedremo...
Ritratto di Meandro78
12 luglio 2022 - 23:20
Beh io non sono un estimatore dell'elettrico per mie ragioni, ma l'intero sistema motopropulsivo credo abbia goduto di ottimizzazioni negli ultimi 145 anni.
Ritratto di realista
13 luglio 2022 - 23:36
1
@Meandro78 ottimizzazioni davvero poche. I principi fisici ed elettrici di funzionamento sono gli stessi. Chiaro che ci sono stati affinamenti, soprattutto sul funzionamento delle parti meccaniche collegate alle ruote. Ma il funzionamento è lo stesso: rotore, statore, energia elettrica, batterie. Nulla di nuovo sotto il sole.
Ritratto di Truman200
8 luglio 2022 - 20:57
Raccontano un sacco di frottole,io non guardo più i telegiornali,ci raccontano solo bugie
Ritratto di Trattoretto
9 luglio 2022 - 12:46
Meglio le topaie complottiste su telegram dici
Ritratto di gbvalli
8 luglio 2022 - 21:11
1
Effetto Stellantis... e grazie ancora John Elkann !
Ritratto di otttoz
9 luglio 2022 - 05:30
Di troppo sono agnelli e tavares
Ritratto di Saimonsaimon
11 luglio 2022 - 14:48
E lo Stato francese che detiene il 6% delle azioni...
Ritratto di otttoz
9 luglio 2022 - 05:31
La Fiom fa bene a non fidarsi come ha già dimostrato in precedenza
Ritratto di Meandro78
9 luglio 2022 - 09:08
Ni. È come il riscaldamento globale con le temperature torride di questa estate: un fenomeno ineluttabile la trasformazione delle fabbriche che saranno sempre più automatizzate. E questo sta accadendo in numerosi settori economici, neanche solo industriali.
Ritratto di Gratto Da Vinci
9 luglio 2022 - 11:58
Si vuole smantellare l'industria italiana dell'auto. Chi dice che il "premium" è l'unica cosa che si possa produrrre in Italia vuole solo distruggere l'Italia dell'auto. Chi pensa, ad esempio, alla nuova Panda come solo BEV (sul pianale skateboard della fottutissima Nuova 500) e non su base CMP (che supporta tutti i tipi di motorizzazione), chi la pensa prodotta all'estero e non più a Pomigliano, vuole solo distruggere l'Italia dell'auto. Chi non sa riconoscere un flop totale come la Grecale da un miglio di distanza è stupido, punto primo, ed è quindi uno di quelli che pensa che il premium italiano possa salvare l'Italia dell'auto, e anch'egli contribuisce a distruggerla. Applichiamolo a tutto, allora, 'sto concetto da ritardati. Applichiamolo a tutti i settori, dico. Riduciamo i volumi per "salvare" la marginalità e poi vediamo cosa succede. Il problema è più ampio e parte dal cuneo fiscale, allargandosi ad un governo che di italiano ormai non ha più nemmeno gli uscieri. Certo, il gioco è facile quando un paese è pieno di koglioni. Vi meritate tutto; è Darwin che ve lo dice.
Ritratto di realista
10 luglio 2022 - 00:05
1
@Gratto da Vinci applausi e ancora applausi. Non posso che concordare con la tua analisi, brutale ma verissima.
Ritratto di Oxygenerator
11 luglio 2022 - 00:37
Apra lei un’azienda e la mandi avanti.
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 luglio 2022 - 13:12
Mi mantengo in quel modo e so quante tasse pago. Proprio per questo se non facessi volumi e margini assieme non starei aperto, avrei chiuso da un pezzo.
Ritratto di Oxygenerator
11 luglio 2022 - 16:27
Allora dovrebbe aver capito che il gioco è partito da lontano. Che il non futuro dell’automobile italiana è già stato deciso, e non solo dall’europa. Che non vendiamo una pipppa a livello globale, se non in nicchie di mercato, e che per le generaliste, vendiamo solo in italia per malriposto spirito di patria. Non è che si vuole adesso smantellare l’industria italiana dell’auto. È già stato fatto. Ed è un processo che va avanti da decenni. Perchè stupirsi o inkaz…i ora ?
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2022 - 09:16
3
la marginalità è fondamentale per produrre nei Paesi Occidentali, vedi il segmento A abbandonato da quasi tutti, segmento B come 208 e Sandero prodotte in Marocco, avere in Italia grandi stabilimenti sottoutilizzati è uno spreco per Stellantis e per lo Stato che interviene costantemente con ammortizzatori sociali. In Italia si pensa sempre e solo ai successi di 40 anni fa "Campioni del Mondo", ma il Mondo è in continua evoluzione, solo le Piccole e Medie Aziende riescono a rimanere al passo dei tempi, produzioni su misura, alto di gamma, esperienza lavorativa...
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 luglio 2022 - 13:14
Marginalità e volumi non sono necessariamente in inversa proporzione, è questo il baco mentale che occorre cavarvi di testa. Certo, se non fai prodotti validi non farai mai né volumi né margini, ma questo è un altro discorso. Competere con chi produce in Marocco? Impossibile, ma anche questo è un altro discorso. A Pomigliano si produce la Panda con profitto, che sarebbe certamente maggiore in Marocco, come anche in Serbia o in Polonia, ad esempio. Ma ancora non si centra il punto. E siamo alla solita banalità all’ennesima potenza, al "luogocomunismo" più totale, ma tant’è… Vi divertite così?
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2022 - 17:27
3
non lo so se la Panda è venduta con profitto, è chiaro che questi dati reali li sanno solo in azienda, ma è un prodotto particolare, un progetto vecchio, ampiamente ammortizzato, che fuori dall'Italia è praticamente fuori mercato, vende pochissimo. In Italia invece, è considerato un "assegno circolare" perché affidabile, facilmente riparabile e rivendibile, come lo sono sempre state le utilitarie Fiat...nel 2018 era previsto nel piano industriale 2014 un nuovo modello, ma è saltato probabilmente per scarsa marginalità...
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2022 - 17:39
3
da una decina d'anni, e ancora di più negli ultimi 3, tutte le Grandi Case Automobilistiche occidentali stanno concentrando le loro attività su veicoli con alto margine di guadagno, GM si è ritirata da Europa e Oceania, Ford ha chiuso i suoi stabilimenti in SudAmerica e i suoi listini, sia nel Sud che nel Nord America sono formati da Pick-up e Suv, FCA è stata all'avanguardia da questo punto di vista che tolse di produzione dopo pochi anni le berline Dodge Dart e Chrysler 200...la nuova mobilità elettrica richiede enormi investimenti e non si possono avere rami secchi...
Ritratto di Trattoretto
9 luglio 2022 - 12:53
Ma tutti i lagnosi che si lamentano quando le aziende licenziano, ma veramente credete che le aziende abbiano i pozzi di petrolio sotto gli stabilimenti? Si chiama mercato bellezze, che ci sale e c'è chi scende. Qualcuno sta assumendo e qualcuno sta licenziando. Il posto di lavoro è appunto un posto di lavoro non una proprietà immobiliare inalienabile
Ritratto di realista
10 luglio 2022 - 00:08
1
@Trattoretto è vero ma è altrettanto vero che questa folle "transizione ecologica" ci sta riducendo a barboni che elemosineranno alla Caritas un tozzo di pane. Una transizione che non serve al Pianeta, non serve a noi poveri mortali, serve solo a chi comanda il gioco (banche, fondi di investimento etc...) che vogliono sempre più poveracci per essere sempre più ricchi. Ma quando si renderanno conto che hanno comunque bisogno di idraulici, elettricisti, muratori, cuochi, personale di servizio, autisti, tecnici, operai, medici, infermieri etc... la capiranno che la loro vita è nelle nostre mani. Lo capiranno eccome... spero solo che non sia troppo tardi.
Ritratto di Oxygenerator
11 luglio 2022 - 00:43
La transizione ecologica non ci sta riducendo ad essere dei barboni. Sta solo dicendo che il pianeta sul quale viviamo non ha bisogno di altri milioni di auto termiche in giro, che bruciano petrolio ad ogni giro di ruota. Non è che se non possiamo avere due auto a famiglia, siamo automaticamente dei barboni. Le auto servono per spostarsi e nel 80% della loro giornata sono ferme ad un posteggio. Il mio idraulico poi, non è proprio un esempio di nuovo barbone, anzi.
Ritratto di Citty75
11 luglio 2022 - 11:26
1
Non penso che i problemi del pianeta si risolveranno abolendo le auto termiche. Se davvero vogliamo credere che fa caldo per colpa della CO2 (che poi fa caldo qui, non è che in tutto il mondo ci siano 40°), allora andiamo a capire dove viene prodotta la quantità maggiore di CO2 (siamo sicuri che tutti gli impianti di riscaldamento privati e pubblici non possano essere riqualificati?). Se invece parliamo di problemi "locali", allora è un altro discorso. A Milano si respira schifo per 6 mesi all'anno (casualmente quelli in cui si accende il riscaldamento); sicuramente abolire tutto il traffico basato su motori termici potrebbe avere un impatto positivo, ma sulla salute, non sul clima. A Milano fa caldo anche di notte perchè è una distesa di cemento che assorbe calore di giorno e lo rilascia di notte, non per la CO2. Quindi bisognerebbe fare un po' di chiarezza su quali siano gli obiettivi che ci stiamo prefissando, non sparare nel mucchio finendo sempre con l'agire sulle solite due soluzioni legate alle auto.
Ritratto di Oxygenerator
11 luglio 2022 - 11:51
Vero, ma io ho sempre sostenuto che si fa per la salute. Perchè le termiche producono CO e NOx. Velenosi per noi tutti e due.
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 luglio 2022 - 13:14
Il monossido di carbonio è un gas asfissiante, tanto quanto lo è l’azoto. Non è tossico in sé, quindi. Gli ossidi di azoto sono solo irritanti e solo in certe concentrazioni. Semmai, il problema delle auto termiche è dato dagli idrocarburi incombusti, dai composti organici volatili e delle micro-polveri, specie dei diesel con rigenerazione continua, o durante la rigenerazione vera e propria; tutti cancerogeni. Studia.
Ritratto di Oxygenerator
11 luglio 2022 - 16:38
La mia era una semplificazione, in risposta al sig Citty75. Di fatto i problemi delle auto termiche derivano della combustione di cui necessitano per trasformare il calore in movimento. Con altri problemi poi legati alla meccanica. Tutti i problemi, o quasi tutti, vengono diminuiti o azzerati dalle auto elettriche. Di fatto l’auto termica è arrivata alla fine dei suoi giorni. Di conseguenza tutto il sistema si adeguerà. Volente o nolente. E vale sia per i costruttori, che per gli acquirenti, che saranno di fatto, un numero minore in maniera consistente, degli attuali.
Ritratto di realista
11 luglio 2022 - 22:58
1
@Oxy hai fatto un'affermazione piuttosto grave: "...per gli acquirenti, che saranno di fatto, un numero minore in maniera consistente, degli attuali". E ti sembra una cosa giusta? Sembra una frase uscita da un famoso convegno di Davos... Io ho il terrore che tu abbia ragione. Quindi tra non molti anni o avremo carrette inquinanti in giro o gente che tira sempre di più il carretto. Un futuro orribile, e solo per diminuire l'inquinamento dovuto alle auto in città. Ti ricordo che durante il folle lockdown dell'influenza Covid, Milano era praticamente deserta di auto, ma l'inquinamento da polveri sottili non solo non era diminuito, ma era aumentato perché la gente era costretta a stare a casa e quindi si sadava molto più a lungo. L'auto termica non c'entra nulla con il clima (Co2) e c'entra veramente poco con l'inquinamento.
Ritratto di Citty75
12 luglio 2022 - 11:07
1
In realtà l'inquinamento durante il lockdown è effettivamente diminuito, ma non in maniera tale da gridare al miracolo. https://www.arpalombardia.it/Pages/QUALIT%C3%80-DELL%E2%80%99ARIA-DURANTE-IL-CORONAVIRUS,-DISPONIBILI-I-RISULTATI-DELL%E2%80%99ANALISI-LIFE-PREPAIR.aspx Oltretutto in quel periodo a Milano c'era un clima particolarmente mite, quindi anche l'effetto di un uso minore del riscaldamento avrà influito. Questo solo per correttezza. Resto comunque dell'idea che nelle grandi città si debba drasticamente ridurre il parco circolante (quindi basta incentivi per permettere alla gente di comprare un auto nuova e continuare a circolare) e favorire mezzi di trasporto alternativi. A Milano ci sono troppe auto, sia ferme che in movimento. 30 anni fa (non 100), il traffico era su un livello completamente diverso, eppure non mi sembra che la popolazione sia aumentata di pari passo con le auto. Si è perseguita la politica di vendere auto a tutti i costi anche quando non fosse necessario. Adesso il mercato cala ma semplicemente perchè non ha più senso continuare a comprare macchine. I volumi di 10/20 anni fa non sono più sostenibili; che il settore se ne faccia una ragione e pianifichi di conseguenza.
Ritratto di Oxygenerator
12 luglio 2022 - 14:40
Concordo.
Ritratto di realista
12 luglio 2022 - 22:49
1
@Citty75 sono d'accordo perché la scelta di comprare meno auto è stata fatta dal consumatore. Le costrizioni sono sempre malviste, come la questione dell'elettrico a tutti i costi anche se non siamo pronti ora e non lo saremo mai.
Ritratto di Oxygenerator
13 luglio 2022 - 02:42
Le costrizioni sono sempre malviste, ma il fatto di sentirsi liberi ed esserlo poi veramente, è un altro paio di maniche. Lei dice che la scelta di comprare meno auto è giusta perchè fatta dal consumatore. Ma è davvero così ? O sono i costi imposti dalle aziende e dagli stati alle auto e al loro mantenimento, nonchè utilizzo, che in realtá, hanno fatto desistere il consumatore ? Sono molti i modi, in cui si possono influenzare le scelte e gli acquisti delle persone. Perchè mai non saremo mai pronti per l’elettrico ? Non sará per tutti, forse, ma stiamo già guidando auto elettriche. Non saranno come le termiche, questo è sicuro. Ma fattivamente, cambieranno la faccia della nostra societá. Io spero e credo in meglio.
Ritratto di realista
13 luglio 2022 - 23:32
1
@Oxy se questa corsa folle all'auto elettrica a tutti i costi non sarà fermata da qualcuno con sale in zucca, la faccia della nostra società cambierà sicuramente e non in meglio. L'auto elettrica non è una rivoluzione, ma deve essere trattata come una trasformazione, quindi deve essere graduale e, soprattutto, per tutti. Henry Ford ha sempre sostenuto che "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti" ed aveva ragione, eccome... Ecco ora siamo in una situazione in cui il progresso non c'è perché i vantaggi non dell'elettrico non sono per tutti. Sono solo per chi può permettersi di spendere uno sproposito per un'auto con un motore di concezione vecchissima, non sapere come fare per ricaricarlo, perdere tempo per ricaricarlo, fare poco o niente per ridurre l'inquinamento, muoversi con difficoltà. Ora l'elettrico non è possibile. Forse, se cambiano i paradigmi (vedi fuel cell etc...) potrà un giorno esserlo. Ma oggi no. E neanche nel 2035.
Ritratto di Oxygenerator
14 luglio 2022 - 00:55
Non concordo. Infatti io guido già un’auto elettrica. Quindi l’elettrico è già possibile. Non sarà per tutti, è vero e nessuno afferma che sia un progresso, esattamente come non è un progresso un’auto termica per tutti. Era ed è una follia anche il solo crederlo. I mezzi pubblici devono essere per tutti. Quelli sono un diritto, e a basso costo, perchè garantiscono a tutti la possibilità di spostarsi. Un mezzo privato è per principio un mezzo che una persona puó comprarsi solo se, se lo puó permettere. Non è un diritto. Certo che per H. Ford doveva essere un progresso per tutti. Lui costruiva il mezzo, per ció che veniva considerato il progresso, al tempo. Le auto elettriche sono semplici. Molto più semplici e pratiche delle termiche. Hanno solo bisogno di pre requisiti. L’attacco la sera e la trovo carica la mattina ed ho 300 km da poter percorrere tutti i giorni. A più o meno un terzo del costo di un’auto termica. Il fatto che gli oggetti privati debbano essere per tutti o alla portata di tutti è falso. Sopratutto quando si parla di oggetti ingombranti ed inquinanti come le auto.
Ritratto di Oxygenerator
12 luglio 2022 - 14:56
Io credo che sarà così. Poi che sia giusto o sbagliato sono considerazioni che mi toccano poco. Ci sono troppe auto in giro. Il nostro modello auto centrico è fallito. L’auto per tutti è stato un fallimento. La fiat alla fine si è rivelata un modello fallimentare. O forse è ingeneroso da parte mia e l’automobile termica ha solo seguito la parabola di tutte le cose umane. Ad oggi, tirando le somme, qualcosa si potrà salvare con l’auto elettrica. Ma ripeto, che a mio avviso l’auto per tutti, forse si puó realizzare coi motocicli elettrici leggeri e pesanti. Non con le auto tradizionali a cui noi diamo molta importanza, ma che in realtà sono oggetti effimeri ed inutilizzati per l’80% del tempo della loro esistenza. Inoltre non possiamo sapere se, la nostra vita peggiorerà, solo per il fatto di non possedere un’automobile. Magari non sarà così.
Ritratto di realista
12 luglio 2022 - 22:50
1
@Oxy non sarà l'auto elettrica a salvare qualcosa. Ci costringerà solo ad andare a piedi (dove non ci sono mezzi, e i posti sono tanti, mica esistono solo le città). Ma io spero di essere diventato polvere...
Ritratto di Oxygenerator
13 luglio 2022 - 02:21
I collegamenti ci sono e si dovranno implementare molto. L’evoluzione del trasporto pubblico è deficitaria perchè per aiutare Fiat a stare sul mercato, si e privilegiato il trasporto privato su gomma negli anni 60/70. Certo è che non ci si può aspettare, che lo stato ti porti il treno sotto casa, ma a distanze accettabili, raggiungibili anche con una piccola auto elettrica, ( ad es un quadriciclo leggero ) nella maggioranza dei casi, si. Inoltre piccole cittadine hanno rifiutato la fermata della metropolitana nel loro paesello, per paura della microcriminalitá e degli immigrati. A mio avviso questa possibilitá, dev’essere eliminata.
Ritratto di Trattoretto
11 luglio 2022 - 11:33
idraulici, elettricisti, muratori ... non se ne trovano e quei pochi che sono disponibili sono pagati piuttosto bene
Ritratto di Trattoretto
11 luglio 2022 - 11:36
"...capiranno ..." chi? chi è il soggetto della frase? La tua vita è nelle tue mani non di chi sa chi
Ritratto di realista
11 luglio 2022 - 22:53
1
@Trattoretto è un discorso troppo lungo e complesso da fare qui. Comunque esistono fonti di informazione credibili e fuori dal mainstream che, con dati oggettivi, dimostrano ciò che ho accennato brevemente. Stacca la corrente per due o tre giorni e tutto il nostro bel mondo va a ramengo. Niente internet, niente borsa, niente speculatori, niente di niente... Giusto per darti un'idea.
Ritratto di erresseste
11 luglio 2022 - 13:23
I soldi li mette Stellantis o la Stato Italiano?
Ritratto di LoSvizzero
11 luglio 2022 - 13:51
Indirettamente li mettete sempre voi Italiani .
Ritratto di Saimonsaimon
11 luglio 2022 - 14:46
Per quanto mi riguarda le uniche auto del gruppo Stellantis che comprerò in futuro saranno quelle prodotte in Italia. Le varie Peugeot, Citroen, Opel o Fiat prodotte in Francia, Spagna o Turchia non saranno minimamente prese in considerazione. Per non parlare poi delle Alfa Romeo (Brennero?) prodotte in Polonia...una vera eresia. Solo i nuovi proprietari francesi potevano arrivare a tanto.
Ritratto di ranzo99
11 luglio 2022 - 22:35
La fusione di fiat con i francesi ci costerà molto. Questo dicevano i vari produttori dell'indotto automobilistico italiano. Purtroppo così è stato e sarà.
Ritratto di IloveDR
12 luglio 2022 - 12:11
3
erano già defunti e facevano finta di non saperlo...dai!!!! i "francesi" (in realtà olandesi) prenderanno ciò che gli serve per qualche anno, ma sono senza basi anche loro, a fine decennio saranno assorbiti da qualche gigantesco Gruppo automobilistico, o Cina o USA, difficile ora capire chi vincerà la guerra...
Ritratto di giulio 2021
12 luglio 2022 - 11:37
Io sono stato in Slovenia manco una settimana (e Austria) quindi qui a pochi km dal confine e non ho visto una jeepetta, ma manco una, non parlo dell'Australia della Slovenia, auto tedesche premium e francesi normali come se piovesse, una strage di Skoda con targhe dell'Est e coreane a non finire, tantissime Cupra anche, ma le uniche italiane con targa straniera: qualche 500 e qualche rara Panda (ricordo che la Steyr 650 austriaca era la nostra 500 austriaca e che la Panda 4x4 era Steyr Puch più austriaca di così), oggi il nulla assoluto, cioè in un Paese senza industria come la Slovenia (e volendo l'Austria) al confine con l'Italia si vedono infinitamente più coreane o ceche o romene lasciando stare le teutoniche (automobili) che italiane (e i cinesi ovviamente faranno strage), ecco questa è la situazione poi a noi ce la menano con 4 jeepette e Tipo vendute qua.
Ritratto di SAUZER1975
12 luglio 2022 - 16:15
In tutto questo ci guadagna chi va in pensione tra 4 anni, riceve 4 anni di stipendi (anche se ridotto però vengono anche pagati i contributi fino alla pensione. Meglio di cosi'! Le uscite, come specificato dal sindacato, avverranno sulla base del criterio della volontarietà, ossia della non opposizione alla risoluzione del rapporto di lavoro, in reparti e mansioni dove sussiste un’eccedenza. Per tutti coloro che dovessero raggiungere la pensione entro 48 mesi, gli incentivi saranno tali da garantire per i primi 24 mesi, incluso il trattamento di Naspi, il 90% della retribuzione e per i restanti 24 mesi il 70% della retribuzione più un importo pari ai contributi volontari da versare.Tutti gli altri si devono trovare un lavoro per campare, perchè i soldi prima o poi finiscono.
Ritratto di SAUZER1975
12 luglio 2022 - 16:17
Ma ci sono eccedenze negli stabilimenti francesi? Stesso trattamento oppure non vengono lasciati a casa?............

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