NEWS

Stellantis: Antonio Filosa nomina la squadra di top manager

Pubblicato 23 giugno 2025

Il nuovo ceo nomina il direttivo che amministrerà il gruppo Stellantis. Focus su decisioni più rapide, prossimità ai mercati e rilancio globale del Gruppo.

Stellantis: Antonio Filosa nomina la squadra di top manager

Il 23 giugno 2025 segna una data importante per Stellantis: Antonio Filosa (nella foto) assume ufficialmente il ruolo di ceo del gruppo. Una nomina strategica, che arriva in un momento di trasformazione e nuove sfide per il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA. In concomitanza con l’insediamento, Filosa ha annunciato la composizione del nuovo team di dirigenti di vertice, puntando sulla continuità, ma anche su un rafforzamento della struttura nei mercati chiave. L’impostazione riflette un cambio di passo rispetto alla gestione di Carlos Tavares, conclusasi lo scorso dicembre dopo tre anni con risultati in forte calo che hanno evidenziato criticità operative, specie in alcuni mercati chiave come quello americano.

Il team dirigenziale annunciato da Stellantis è composto da 13 membri

  • Antonio Filosa, ceo (amministratore delegato), manterrà anche il coordinamento della regione Nord America e dei marchi americani (Chrysler, Dodge, Jeep e Ram).
  • Doug Ostermann, già cfo (responsabile finanziario), assume anche la supervisione su fusioni, acquisizioni e joint venture.
  • Jean-Philippe Imparato resta responsabile dell’Europa allargata e dei marchi europei, che includeranno anche Maserati.
  • Emanuele Cappellano entra nel leadership team come capo del Sud America e guida della divisione Stellantis Pro One (veicoli commerciali).
  • Philippe de Rovira guiderà il resto del mondo e mantiene la responsabilità per Stellantis Financial Services.
  • Davide Mele entra a far parte dello staff di vertice per dirigere l’area product planning (pianificazione di prodotto).
  • Ned Curic continua alla guida dell’area product development & technology.
  • Sébastien Jacquet, nominato all’inizio del mese responsabile dell’area quality, si unisce al  team di vertice.
  • Monica Genovese è nominata responsabile dell’area purchasing.
  • Scott Thiele assume la guida del nuovo ruolo responsabile dell’area supply chain, riunendo le attività precedentemente svolte nelle aree planning e manufacturing.
  • Arnaud Deboeuf continua alla guida dell’area manufacturing.
  • Xavier Chéreau continua a dirigere l’area risorse umane e sostenibilità.
  • Clara Ingen-Housz entra a far parte dei top manager in qualità di responsabile dell’area corporate affairs & communications.


Pur non facendo parte del team di vertice, queste figure chiave riporteranno direttamente a Filosa:

  • Ralph Gilles (responsabile area design)
  • Olivier Francois (responsabile marketing)
  • Giorgio Fossati (consulente generale).


Spicca l’uscita di scena di Maxime Picat, ex responsabile Europa e capo degli acquisti, indicato da molti come uno dei papabili successori di Tavares. Lascia il gruppo anche Beatrice Foucher, chief planning officer ed ex numero uno del marchio DS. Filosa prende le redini in un contesto delicato. Stellantis deve affrontare un rallentamento delle vendite negli Stati Uniti, una gestione delle scorte da ottimizzare e tensioni con fornitori e rete commerciale. Il presidente John Elkann aveva già creato un comitato ad interim dopo l’uscita di Tavares, ma ora il timone passa nelle mani del manager italiano.

Il nuovo ceo di Stellantis ha optato per una gestione più snella, con una forte enfasi sulla collaborazione con figure chiave e “vicine” al mercato come fornitori, concessionari e comunità locali. Tante le sfide che lo attendono, su tutte il futuro di Maserati, che nelle ultime settimane è tornata agli onori della cronaca a causa di alcune voci circa una possibile cessione, e il piano prodotto di Alfa Romeo. Il Biscione, che deve gestire il ritardo della nuova Stelvio, necessita di un piano strategico a lungo termine.



Aggiungi un commento
Ritratto di Gasolone xv
23 giugno 2025 - 16:51
Eccolo un altro che mette la pettorina e va sorridente, casual e smart a stringere mani. A poveracci che verranno lasciati senza lavoro per aumentare il forziere dei mai#li come John John & co...
Ritratto di capobutozzi
23 giugno 2025 - 18:37
In bocca al lupo, tanto peggio di tavares non si può fare
Ritratto di Quello la
23 giugno 2025 - 19:11
Sei troppo ottimista, caro capo.
Ritratto di Quello la
23 giugno 2025 - 19:12
La prima decisione da prendere è licenziare quello che ha ficcato il 1.2 su tutte le auto, piccole, medie e grandi. Mancano solo Ferrari e Maserati.
Ritratto di marcoveneto
24 giugno 2025 - 11:10
Severo ma giusto!
Ritratto di RAFFAELE63
24 giugno 2025 - 16:00
1
Soprattutto buttare il motore 1.2
Ritratto di 63 BULLDOZER
25 giugno 2025 - 02:06
Credo che quello che ha ficcato il 1.2 su tutte le auto... se ne sia già andato diversi mesi fa.
Ritratto di Gordo88
23 giugno 2025 - 19:37
1
La situazione è veramente critica, speriamo che Filosa riesca a fare qualcosa di buono..
Ritratto di 63 BULLDOZER
25 giugno 2025 - 02:15
Certamente, molto più comoda la posizione degli hater professionisti che quella di chi le scelte è chiamato a farle. Ciò anche se, indubbiamente, sono scelte molto ben pagate. Coloro che lo odiavano, certamente non sono d'accordo... Io, che invece l'ho molto apprezzato (anche se forse con un po' di ritardo), oggi mi auguro che Filosa possa essere un nuovo Marchionne. Vedremo.
Ritratto di maxbyke66
23 giugno 2025 - 20:06
Possibile mai che la nuova Stelvio sia in ritardo a causa della mancata programmazione della versione termica??? Ma non lo sapevano prima che farla solo elettrica non avrebbe venduto??? Quanto sono male organizzati e approssimativi??? Mah…….
Ritratto di Tistiro
23 giugno 2025 - 21:39
Molto disorganizzati considerando la dismissione di 500 e il non aggiornamento della 500e.
Ritratto di Oxygenerator
24 giugno 2025 - 08:56
Come dire che una casa non è pronta perchè non è pronta quella del vicino. È una balla
Ritratto di Tfmedia
23 giugno 2025 - 21:01
5
Curatore FALLIMENTARE...
Ritratto di LINARRoma
23 giugno 2025 - 21:21
Il puretech va eliminato. Una fama tremenda. Va licenziato quel tipo che ha messo questo dannato motore dalla grande Panda alla jeep Compass. Riprendere i motori Fiat
Ritratto di ziobell0
23 giugno 2025 - 23:29
Ma chi li compra i prodotti di questi scappati di casa?
Ritratto di Quello Li
24 giugno 2025 - 00:20
SOLO UN MIRACOLO PUÒ SALVARE SMELMANTIS. RICORDO I FIATTARI CON GLI ADESIVI DEL BISCIONE SULLE MITO CON IL BICILINDRICO "TWINAIR" (ALTRO GIUIELLO DELLA TECNICA QUESTA VOLTA PERÒ TUTTO ITALIANO) CHE FESTEGGIAVANO LA COMETA DELLE STELLE A MAGGIORANZA ITALIANA (SI SI COME NO) PRONTA A DIVENTARE LEADER MONDIALE (SI SI). FIATTARI ITALIOTI FIGLI DI GIOGGIA DOVE SIETE ANDATI A NASCONDERVI?!?!
Ritratto di 63 BULLDOZER
25 giugno 2025 - 01:57
Qui, di italiota, c'è solo l'incapacità che, ancora nel 2025, tu dimostri nell'uso che fai della tastiera, per scrivere i tuoi soliti messaggi da dodicenne inquieto. Le idiozie che scrivi, settato in perenne “uppercase mode”, ti qualificano. Chiaramente non a te, ma solo ad altri che magari abbiano capacità di comprensione a te sconosciute, ricordo che il TwinAir era realmente un piccolo gioiello, che su Mito costituì ad un certo punto solo l'entry level di una gamma motori che - tra Fire 1.4, T-jet 1.4, MultiAir 1.4, MultiAir turbo 1.4, Multijet 1.3 e 1.6 e T-jet GPL - era molto ricca e articolata. Tra l'altro, tutti motori altamente prestazionali e di gran livello, ciascuno nella propria categoria. Il T-jet 155 CV, tanto per citarne uno, è ancora oggi uno dei motori preferiti per chiunque voglia cimentarsi persino in elaborazioni esasperate: spinge come un dannato in configurazione originale e sopporta letteralmente la qualunque in sede di elaborazione. Gli errori che furono di Tavares (che, per idiozia, potrebbe stare a duellare con i tuoi messaggi) nulla c'entrano né con la Mito TwinAir né con la nascita di Stellantis né con il Presidente del Consiglio né con Filosa di cui si sta ora a parlare. Letto questo, fatti un paio di quelle grasse risate che sono l'unico modo che gli analfabeti funzionali conoscono per rapportarsi col mondo reale e continua nelle farneticazioni che fanno tanto atmosfera nel baretto dello sport da cui sei scappato: il mondo sopravvivrà.
Ritratto di AZ
24 giugno 2025 - 06:10
Vedremo...
Ritratto di Riper
24 giugno 2025 - 08:58
Sicuramente prenderanno altri modelli cinesi e ne faranno l'assemblaggio in Europa così come hanno già iniziato con quel pacco della leapmotor e cavalcheranno l'onda della dr nata proprio assemblando componenti cinesi e che da dopo il covid e si è ingrandita in un modo esponenziale acquisendo altri marchi....sempre cinesi
Ritratto di alex_rm
24 giugno 2025 - 11:15
Dr non assembla niente(è stata anche multata perché faceva falsa pubblicità di auto Made in Molise ma non ha nessuna catena di montaggio o linea di produzione,alle auto che arrivano dalla cina già complete gli cambia solo il marchio e in alcuni casi il paraurti anteriore).dr non acquisisce marchi ma ne crea altri per differenziare l’offerta delle auto cinesi che importa(da chery,jac,dongfeng)tra economiche ,offroad,più accessoriate.dr ormai non ha più senso dato che i marchi cinesi oramai vendono direttamente in Italia.
Ritratto di Oxygenerator
24 giugno 2025 - 08:58
Vedremo come sarà. Le foto sono pericolosamente uguali alle precedenti.
Ritratto di Miti
26 giugno 2025 - 10:28
Ed io , Oxy , che stavo per dire ..."siamo finalmente a cavallo"... poi mi hai fatto ricordare il piano fabbrica italia ...
Ritratto di Lorenz99
24 giugno 2025 - 09:00
ADESSO SI ELIMINA LA SCUSA INSINUATA DA ALCUNI GIORNALISTI,CHE COL PORTOGHESE "FRANCESE" SI VOLEVA FAR FUORI I BRAND ITALIANI,ADESSO SARÀ DURA INVENTARSI QUESTA FAVOLA. LA DIFFERENZA È CHE MACRON HA STOPPATO LO SPOSTAMENTO DI BESTSELLER IN AFRICA O EST EU, FORTE ANCHE DI ESSERE AZIONISTA,DA NOI LA CHIHUAHA (E I TANTI PREDECESSORI),FINANZIAVANO SOLO ECOINCENTIVI E CIG A RICHIESTA DI EL KAN, SENZA AVERE QUOTE AZIONARIE IN CAMBIO. COMUNQUE LO SCUSOMETRO DI ALFA È IRRAGIUNGIBILE,PRIMA SI DICEVA CHE SENZA ELETTRICO ERANO PENALIZZATI E NON POTEVANO FARE NUMERI, ADESSO INVECE CHE SOLO ELETTRICO SONO PENALIZZATI E NON POSSONO FARE NUMERI. POI TAGLIANO I DIESEL ANCHE SUI COMMERCIALI LEGGERI ,AFFOSSANDOLI,PER UNA QUESTIONE DI EMISSIONI, POI RITIRANO LE GIULIA A BENZINAI LASCIANDOLE SOLO DIESEL PER UNA QUESTIONE DI EMISSIONI. SONO IN STATO CONFUSIONARIO TOTALE, EVIDENTEMENTE STANNO SOLO CERCANDO DI RESTARE A GALLA IN VISTA DI UNA NUOVA FUSIONE,PERCHÉ COL FUTURO CHE VEDE L'ASIA AL CENTRO DEL MONDO,LORO LI VEDO DEBOLI E FUORI DAL TEMPO. SE FOSSE PER EL KAN VENDEREBBE TUTTO AL MIGLIOR OFFERENTE CINESE E VIA,SENZA SBATTERSI PIÙ DI TANTO.
Ritratto di Sherburn
24 giugno 2025 - 15:00
A me sembra facciano ammuina, ma che l'obiettivo finale sia andare a sbattere sugli scogli. Chiudono tutto il comparto automotive, e si danno a banche, finanza, sanità, assicurazioni, immobiliare e grande distribuzione organizzata.
Ritratto di serginolatino
24 giugno 2025 - 11:36
In bocca al lupo davvero, sperando in un deciso cambio di rotta, in primis per garantire i livelli occupazionali e salvaguardare la catena dei fornitori
Ritratto di Illuca
24 giugno 2025 - 17:54
Dai Filosa, peggio di Tavares é impossibile....forse....
Ritratto di Volpe bianca
24 giugno 2025 - 22:00
Per riguadagnare la fiducia dei clienti persi ci vorranno anni, per perderla un minuto. La gente compra altro, mica aspetta il vostro rilancio che non arriva mai. Stellantis si è rivelato un fallimento totale, i marchi in difficoltà ora sono moribondi, i marchi buoni li hanno sputta*ati alla grande. Bravi, ottimo lavoro.

VIDEO IN EVIDENZA