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Stellantis: nel 2024 inizierà la conversione di Termoli

Pubblicato 28 giugno 2022

I lavori di trasformazione della sede molisana in una gigafactory per la produzione di batterie partiranno nel 2024. Le attività produttive dovrebbero essere inaugurate nel 2026.

Stellantis: nel 2024 inizierà la conversione di Termoli

LA GIFACATORY ITALIANA - Il processo di elettrificazione dei siti produttivi della Stellantis dovrebbe concettizzarsi a breve. Dopo avere ufficializzato il ruolo centrale di Termoli (nella foto sopra, qui per saperne di più), ora, secondo Automotive News, si fa sempre più concreto il piano di conversione della fabbrica molisana (attualmente focalizzata sulla costruzione di motori e trasmissioni) in una gigafactory. I lavori di ammodernamento dovrebbero iniziare nel 2024, e consentirebbero alla sede di diventare il terzo polo produttivo di batterie del gruppo su suolo europeo, che insieme a quello tedesco e francese assicurerebbero il fabbisogno, stimato, in almeno 120 gigawattora entro il 2030.

UN PROGETTO CONDIVISO - Termoli diventerebbe una delle sedi del progetto denominato Automotive Cells Company (ACC): una joint venture che vede tra i protagonisti la Stellanits, la TotalEnergies/Saft e la Mercedes-Benz e che hanno nei loro obiettivi la realizzazione di un impianto dedicato alla produzione di accumulatori per veicoli ibridi ed elettrici proprio in Molise. Inoltre, oltre ai tre siti europei il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA preannuncia la costruzione di altre due gigafactory per la realizzazione di batterie in Nord America con i partner LG Energy Solution e Samsung SDI.

IL PIANO DI TRANSIZIONE - Dopo la conversione, Termoli dovrebbe avviare la produzione di accumulatori nel 2026. Fino a quella data lo stabilimento dovrà affrontare un periodo di transizione che oltre agli impianti coinvolgerà anche i dipendenti. Infatti, contemporaneamente all’inizio dell'ammodernamento, la Stellantis dovrebbe ricorrere agli ammortizzatori sociali, per una misura che interesserà circa 1.000 addetti. Tuttavia, ci sarà anche un programma di formazione e aggiornamento sulle nuove tecnologie per i lavoratori, a cui sarà proposta la possibilità di esercitare le nuove mansioni (per un massimo di sei mesi) nella gigafactory francese di Douvrin. Tale scelta dovrebbe accelerare l’apprendimento delle nuove competenze: lo stabilimento francese inizierà la produzione nel 2023 e fornirà dai 1.400 a 2.000 posti di lavoro.

A PIENO REGIME ENTRO IL 2030 - Con la piena operatività (prevista nel 2030) la gigafactory molisana dovrebbe ospitare circa 2.000 dipendenti e produrre batterie al ritmo di 40 gigawattora all’anno. Prima di allora, secondo le indiscrezioni dei sindacati, la produzione di alcuni motori termici premium continuerà per alcuni anni, anche oltre il 2026.

IL PIANO DEI LAVORI - La joint venture Acc ha presentato anche una bozza dei lavori che coinvolgeranno il sito di Termoli. L’investimento dovrebbe ammontare a circa 2,3 miliardi di euro (con 370 milioni provenienti da finanziamenti pubblici). A ottobre 2024 dovrebbero partire i primi lavori per la costruzione della prima struttura, su cui sorgeranno i pannelli solari dedicati alla produzione di energia elettrica pulita. A gennaio 2025 è invece prevista l’installazione degli impianti per la produzione di batterie, a cui seguiranno altri due edifici che entrarebbero in funzione tra il 2028 e il 2030. 



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Ritratto di IloveDR
28 giugno 2022 - 17:35
3
la demagogia futurista si estende anche ai siti produttivi, rilancio di qua, rilancio di la...
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 18:30
Io glie lo volevo pure spiegare nei giorni scorsi a qualcuno che sulle Bev sono le batterie l'elemento forte su cui concentrarsi, e non il motore. Ma a questo punto desisto. Cioè non so se è abbastanza chiaro: un impianto dove prima si facevano MOTORI termici verrà riconvertito per le BATTERIE...
Ritratto di giulio 2021
28 giugno 2022 - 19:21
In pratica faranno prima i vietcong di Vinfast a costruire i loro stabilimenti in North Carolina USA e forse anche in Germania...
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 20:07
Stellantis saranno secoli che costruiscono in Usa coi vari Jeep, Chrysler, ecc. E in Germania con Opel. Quello che ti sembra straordinario su alcuni "tuoi" marchi, in verità gli altri lo fanno da sempre se controlli e prendi informazioni giusto un attimo.
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 20:16
Fermo restando che tu non dai peso alla questione in quanto tale ma svari momentaneamente da un versante a quello del tutto opposto, solo in base a quello che fa un marchio che stai ufficialmente sostenendo. Winfast ora sarebbe Super perché non produrranno solo in patria ma """addirittura"""" in Usa e Germania / Tutti i marchi Cinesi invece sono Super perché producono solo in patria e un bullone in un paese estero non l'hanno mai visto aggiungere. Come dicevamo tutto e il contrario di tutto...
Ritratto di giulio 2021
29 giugno 2022 - 08:35
Loro i vietcong e i china ma fra poco anche i filippini che so, fanno tutto e l'inverso di tutto, qua tanta cassa integrazione, in effetti sono in grado di produrre un'auto completamente al 100% in Cina, no i componenti migliori come i freni Brembo sono fatti in Italia, e di produrre anche in USA, cioè inutile che sminuisci, si tratta di due mondi diversi, i perdenti: italo franco americani che vendono essenzialmente in Casa e quelli che fanno cacao dapperttutto, probabilmente qui la notizia (riportata perfino dalla Gazzetta dello Sport comunque) che la Cina in un anno ha esportato il doppio delle auto dell'anno prima, da un milione a due milioni, risultando la terza esportatrice dopo Giappone e Germania, qui non è passata.
Ritratto di alvola2023
29 giugno 2022 - 09:07
Convinto tu che venderà in Europa, Usa e compreso bei mercati del SudAmerica sia da perdenti (NB 6.6 MILLLLIONI di auto), rispetto a chi "le cose straordinarie" sono aver per un paio di mesi venduto 275 auto in Norvegia, o mille in Australia... Come far diventare la matematica un'opinione, insomma.
Ritratto di Alex1111
29 giugno 2022 - 11:55
1
vero!!
Ritratto di FollowMe
28 giugno 2022 - 19:42
.... e tra il 2024 e il 2026? Cassa integrazione a piene mani, ovviamente!!
Ritratto di Rush
28 giugno 2022 - 22:40
No no niente cassa integrazione. Cingolani e Giorgetti hanno dato incarico ai dipendenti di cercare le terre rare… e iniziare a predisporre piantagioni di cobalto, rame etc etc…:))) Al posto del cellulare aziendale forniranno bussole e zappe…:)))
Ritratto di giulio 2021
29 giugno 2022 - 08:37
Speriamo che qualcosa si muova anche in Italia e con Stellantis, se no la vera giga fabbrica in Molise sarà di DR tra un pò e non di Fiat, li ho visti al MIMO di Milano quelli di DR Automobiles: sono veramente agguerriti.
Ritratto di Romeo166
30 giugno 2022 - 17:14
Questo è un problema, non so come lo risolveranno. Ma come faremo con la richiesta di potenza elettrica in Italia? Pensiamo di muovere i treni con i pannelli? E la carica delle batterie? E l'indispensabile trasporto pesante su gomma? E 1000 altre questioni. Secondo voi hanno pensato a tutto questo o si procederà alla c.d.c?
Ritratto di Romeo166
30 giugno 2022 - 17:21
Il mio commento era per Rush (il sistema l'ha messo sotto)
Ritratto di Rush
30 giugno 2022 - 17:38
Romeo, purtroppo siamo in Italia, per come funzionano le cose, credo che si procederà alla c.d.c… se come me c’è chi percorre le autostrade durante i giorni lavorativi, si sarà accorto che ci sono presenti più mezzi pesanti che auto… le autonomie al momento non consentono di elettrificare i tir adeguatamente, ed il latte non potremo pagarlo 30 euro al litro… vedremo strada facendo come si evolverà la situazione.
Ritratto di Andrea Zorzan
29 giugno 2022 - 09:11
Ora del 2026 le batterie attuali saranno obsolete e dovranno adeguare i siti produttivi.
Ritratto di sergioxxyy
29 giugno 2022 - 10:45
Facciamo costruire tutto all'estero e tra 10 anni non avremo neanche piu' gli occhi per piangere
Ritratto di Trattoretto
29 giugno 2022 - 10:58
Continuano i deliri di chi vuole difendere un passato fallimentare dal punto di vista climatico e, al giorno d'oggi, anche tecnologico. Vorrebbero restare al termico e poi, tra 4-5 anni, quando l'elettrico comincerà a prevalere nelle vendite, criticare i costruttori che "non hanno fatto gli investimenti in innovazione". Facciano pace con la logica.
Ritratto di Oxygenerator
29 giugno 2022 - 11:20
Sembra un bel piano. Speriamo sia reale. Si vuol convertire una fabbrica di motori, in una di batterie. Una domanda per tutti quelli che dicono che tutto ciò non avverrà mai. Adesso che ne dite ?
Ritratto di Miti
30 giugno 2022 - 10:27
1
Quindi? Ha scoperto l'America? O l'acqua calda ? Ho sempre detto che la fabbrica di Arese invece di diventare un supermarket poteva diventare una fabbrica per auto ... elettriche di massa. Succedeva anni fa. Ma si vede che ad allora i supermercati portavano più soldi. Lei è sempre lo stesso. Cercare nemici dove non ci sono. E se non li trova ...si possono sempre inventare.