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Stellantis vuole aumentare le quote di mercato, ma alcuni marchi sono a rischio

Pubblicato 11 dicembre 2025

Secondo indiscrezioni il gruppo punta a vendere più auto anche riducendo i margini, per tenere le fabbriche a regime e smaltire le scorte.

Stellantis vuole aumentare le quote di mercato, ma alcuni marchi sono a rischio

CONTRORDINE

Aumentare il numero di auto vendute in Europa e Nord America, investendo su modelli più convenienti anche a costo di sacrificare i profitti: sarebbe questo l’obiettivo di Stellantis per il prossimo futuro, secondo quanto riporta la Reuters in base a fonti vicine all’azienda. Il nuovo ceo Antonio Filosa (nella foto sopra) avrebbe quindi completamente invertito la rotta rispetto al suo predecessore Carlos Tavares, che al contrario puntava a massimizzare i margini attraverso il taglio dei costi e l’aumento dei prezzi.

Filosa si sarebbe invece posto come obiettivo immediato quello di ottenere numeri e ricavi superiori alle basse aspettative degli analisti, che nel migliore dei casi prospettano risultati in linea con quelli del 2024. Una strategia che sembrerebbe dare i frutti sperati, visto che per la prima volta da otto trimestri, tra luglio e settembre le vendite di Stellantis sono aumentate del 6% in Nord America.

PRIORITÀ NORD AMERICA

Filosa sta puntando molto alle vendite a società di noleggio, aziende ed enti governativi negli Stati Uniti: in questo modo è possibile smaltire le scorte (i piazzali pieni delle concessionarie sono stati uno dei punti critici dell’ultima parte della gestione Tavares) e rimpolpare i dati di vendita, pur se con un margine minore. Aumentare i volumi di vendita consentirebbe di mantenere in funzione gli impianti, mantenere la visibilità dei propri marchi e sostenere la produzione. 

Il mercato statunitense è la priorità principale del gruppo, come dimostrano anche i recenti investimenti (qui la notizia) al di là dell’oceano: qui Stellantis abbandonerà gli ambiziosi obiettivi riguardanti i veicoli elettrici, forte anche dell’allentamento dei limiti sui consumi voluto dall’amministrazione Trump (qui per saperne di più).

ELIMINARE LE SOVRAPPOSIZIONI

Più in generale, l’azienda deve capire quali dei suoi 14 marchi abbia davvero futuro. Se le case automobilistiche nordamericane del gruppo (Ram, Dodge e Chrysler) hanno piuttosto diversificate tra loro, in Europa la fusione tra FCA e PSA ha di fatto sovrapposto le offerte, rendendo più difficile riconquistare le quote di mercato perse.

Il ceo Filosa starebbe valutando la possibilità di sopprimere alcuni dei marchi europei e i prossimi mesi sarebbero decisivi per alcune case. Le fonti non confermano quali di questi costruttori sarebbero maggiormente a rischio, ma è chiaro che sotto la lente d’ingrandimento possano finire quelli con i numeri più bassi come Lancia, DS e Abarth.



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Ritratto di zottto
11 dicembre 2025 - 15:00
Non verrà chiuso nessun marchio nostrano. Filosa è un ottimo manager ed è italiano.
Ritratto di Lucawroom
11 dicembre 2025 - 22:00
Hai ragione. Meglio sicuramente di Elcan
Ritratto di Al Volant
12 dicembre 2025 - 07:01
Sei ironico? Filosa è un esperto di chiusure e trattative sindacali. (licenziamenti). Non è affatto un caso che sia italiano. Ce lo vedevi tu un francese che chiudeva gli stabilimenti italiani ? Evidentemente stanno cercando un modo più indolore possibile
Ritratto di Al Volant
12 dicembre 2025 - 07:06
(....Per gli azionisti...)
Ritratto di hal lamio guccino
12 dicembre 2025 - 19:58
1
Si è ironico, trolla tipo Calogero sul Made in Italy e simili ;)
Ritratto di Alexspc79
11 dicembre 2025 - 15:00
53
Assetto Fiorano
Ritratto di hal lamio guccino
12 dicembre 2025 - 19:58
1
Assetto Cassontegrato
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 15:03
Per chi si chiedesse, come mai sono ultimamente in atto (o prossime tali) una serie interminabili di cose qui in tempi non sospetti tutte anticipate da una parte della sezione commenti (nel caso specifico: puntare a far tornar su i numeri di vendita, anche """"a rischio"""" di dover sacrificare il profitto estremo sul singolo pezzo) ? Niente di cui meravigliarsi, è che su tale versante (è stato poi scoperto l'arcano) pare che siamo nella quasi totalità tutti meccanici e/o relativi parenti/affini (come si suol dire ultimamente "siamo del mestiere", noi sì, parrebbe) :))))))))
Ritratto di Abto
11 dicembre 2025 - 15:04
lasciano tutti i marchi francesi e chiudono Lancia, Abarth, Maserati e forse Alfa.
Ritratto di nialex
11 dicembre 2025 - 15:15
Dopo che sono riusciti a far affossare le vendite anche della Y direi che Lancia, DS, Maserati e Abarth verranno chiusi. Alfa la vedo difficile junior e tonale stanno facendo numeri per ora. Fiat verranno ridotti i modelli. Sembra che la tipo esca e non entra nessuno perdendo SW e berlina media
Ritratto di Ronbo
11 dicembre 2025 - 15:15
Certo, e Filosa è nato a Parigi e ci odia.
Ritratto di Merigo
11 dicembre 2025 - 17:18
1
E non mangia né pasta né pizza, a maggior ragione da ieri che sono diventate patrimonio immateriale dell'Unesco!
Ritratto di CinChao
12 dicembre 2025 - 09:05
Lasciano tutti i marchi che fanno i numeri, indipendentemente dal passaporto
Ritratto di Danza
13 dicembre 2025 - 16:54
Bingo. Maserati ceduta.
Ritratto di scheggia73
11 dicembre 2025 - 15:14
In Europa c è tanta concorrenza e con i gruppi cinesi la vedo dura inoltre hanno perso molta credibilità in affidabilità
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 19:58
Quando capiranno che bisogna investire in ricerca e qualità sarà tardi. Intanto nel mondo comprano Toyota, Kia, Honda, Subaru, Suzuki, Mazda ecc...
Ritratto di nialex
11 dicembre 2025 - 15:17
Ora che anche in Europa si pensa di non passare all'elettrico per il 2035 per Stellantis vedo tempi duri. O abbassi i costi o vendi ancora meno dato che ormai ha la fama che i motori a combustione che ha non sono affidabili
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 15:25
Per partire sarebbe il caso che 500 mhev 65CV portata giù a 14-15k di listino, e ai 20k annunciati farla ritrovare almeno col 1.0 T3 120CV. Se vogliono davvero tornare a vendere (non solo le Pandine)
Ritratto di nialex
11 dicembre 2025 - 15:27
cosi rischiano di vendere troppo e dopo non possono più piangere che chiudono le fabbriche perché le vendite calano
Ritratto di Merigo
11 dicembre 2025 - 17:21
1
Ma perché no 150 cavalli a 10.000 € in 48 rate TAN e TAEG 0%? Tanto, sparare caz**te per sparare caz**ate, tanto vale spararle enormi!
Ritratto di forfElt
12 dicembre 2025 - 11:01
Fanno la Clio (nuova), un segmento sopra, con circa quella cavalleria, e a 19k (quindi pure meno di 20k). Almeno un attimo informarsi prima...
Ritratto di Ilmarchesino
12 dicembre 2025 - 16:40
3
Posso avere un 96mesi?? Disposto a che a pagare in tag del 2%
Ritratto di Goelectric
11 dicembre 2025 - 15:23
Se continuano a mettere quel motore di melma dalle citycar alle auto premium cosa si aspettano? Qualche pollo lo trovano sempre, ma qui c'è da rifarsi un immagine che come gruppo non c'è mai stata, poi sono daccordo sul sacrificare marchi come ds, abarth, e ahimè pure lancia per come la stanno trattando, ovvero un marchio(premium!!!!), che di premium non ha nulla dato che non ha una gamma di vetture. Alfa secondo me si venderebbe da sola, se non fosse per un prezzo troppo vicino alla triade, poi questo è il mio pensiero, se facevo il ceo, avevo le tasche piene e me ne fottevo dei marchi delle auto, in effetti....
Ritratto di Gryp100
11 dicembre 2025 - 15:24
Direi chiudere Lancia, DS e Abarth. Vendere Maserati. Sperando che i rimanenti marchi abbiano ancora qualcosa da dire...
Ritratto di Trattoretto
12 dicembre 2025 - 14:29
Anche Opel la vedo molto tirata, soprattutto perché ha in dote gli stabilimenti in Germania che sono molto costosi, mentre il marchio vende poco e margina poco.
Ritratto di Trattoretto
12 dicembre 2025 - 14:31
Per Maserati basterebbe un accordo commerciale con Ferrari, magari al 50-50
Ritratto di Spock66
11 dicembre 2025 - 15:25
Sembra che stia tornando un barlume di ragionevolezza nel mondo automobilistico, grazie a Trump. Ormai il ban delle termiche e' archiviato (se non lo fanno in 4/5 del mondo farlo solo in Europa sarebbe un suicidio assicurato) e anche si torna a puntare sulle auto per tutti e non solo ai mezzi per le elites..tempi interessanti davanti a noi, spero in un rilancio vero, e non solo un rebadging, almeno per Lancia..se poi Maserati venisse venduta a VW sarebbe il top, potrebbe finalmente rinascere alla grande
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 15:43
Da un certo punto di vista potrebbe essere un vero peccato, intendo per chi avesse passione per la numerofilia: mo' (chissà l'anno venturo?) che dopo tanto potevano qui uscire dal cono d'ombra del 5%; e invece va a finire che "col libera tutti Europeo" si continui a rimanere lì bloccati (o anche peggio)... :(
Ritratto di Spock66
11 dicembre 2025 - 15:49
Mah, vedi caro forfEit, io ho sempre detto che l'elettrico per un 20 o 30 % degli utenti puo' andare bene anche adesso..la follia che questi analfabeti indottrinati di estremisti elettronazisti non capiscono e che questa non puo' essere una imposizione, un obbligo, ma una scelta ponderata. Anzi, forse tornare alla possibilita' di scelta, potrebbe rendere piu' "simpatiche" le auto elettriche che non saranno piu' viste come un obbligo ma come una possibilita'..quindi questo 5% di venduto potrebbe paradossalmente anche salire..il circolante invece continuera' a calare, siamo allo 0,0001 % e scendera' ancora (questa cosa i PDdini non la capiscono, troppo ignoranti e indottrinati, ma gliela posso sempre spiegare se chiedono con gentilezza)
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 16:00
Purtroppo il passaggio alle bev rappresenta una transizione epocale (l'auto rimane sostanzialmente comunque la seconda spesa più ingente come costo d'acquisto); e chi vi si è trovato bene avrà spontaneamente un atteggiamento alquanto (e giustamente) sospettoso, prima di imbarcarsi in chissà quale avventura (pure profumatamente pagata). Quindi gli stessi "pro" ci dovevano andare mooooolto cauti con le loro narrazioni sul tema; mentre invece solitamente vogliono stra-stra-stra-strafare (e in ciò poi finendo per rimanere inesorabilmente/vistosamente smentiti a stretto giro), così che chi assiste rinforzi sempre più l'idea del --mmmhhhh..., questi ci vorrebbero appioppare la "sola"; no thank's (manco ci passo per la concessionaria a dare un'occhiata)-- , e si resta per anni e anni al 5% (appunto).
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 16:02
* Thanks
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 16:14
** "chi vi si è trovato bene" con l'auto che ha sempre guidato finora (termica)
Ritratto di Flynn
14 dicembre 2025 - 08:50
3
Ci andrei cauto, però, caro Forfeit, perché la "sola" è pure la 500 ibrida venduta a 20K. E se dal lato tecnico un'apertura è assolutamente positiva, dal lato del consumatore...mha... staremo a vedere.
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:02
Maserati a VW? Sarebbe la nascita di un nuovo marchio made in Cina...
Ritratto di Flynn
14 dicembre 2025 - 08:27
3
Eppure di Lamborghini e Ducati nessuno si lamenta, mentre in orbita Stellantis ormai le Maserati non le vogliono più nemmeno i parvenu.
Ritratto di alex001xxx
17 dicembre 2025 - 13:37
Tutte le auto Volkswagen hanno un sacco di difetti. Sono sempre in officina e hanno sempre gli stessi problemi. Sono auto con componenti cinesi. Dal diesel gate in poi il gruppo Volkswagen ha perso tantissimo. La qualità tedesca non esiste più infatti si vende solo Suzuki, Mazda, Toyota, Subaru ecc...
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 15:41
Stellantis oggi -1,73% sotto i 10€ X azione. Sarà interessante vedere quelli che magnificavano Tavares per il 15% di margine, acclamare filosa perché sacrificando profitti vuole rialzare le vendite.
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 16:09
In teoria dovrebbe funzionare (se non è troppo tardi per rientrare nel giro). Renault (group) che pure aveva perso il mercato est-est-Europeo qualche anno fa (mooooolto più che altri costruttori nostrani), mi sembra che l'altra volta che si parlò della situazione dei vari brand risultava nella parte "buoni" della lavagna; e mo' addirittura qualche fu concorrente si va a farsi fare persino l'elettrica. In tutto ciò io come costante del gruppo francese negli ultimi anni vedo spiccare il dato : Sandero e Clio perennemente nelle posizioni apicali della top vendite Eu (e nessuna delle 2 costa come una nuova Ypsilon, per dire...)
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 16:35
De Meo deve essere una delle persone piú umili della storia, perché nonostante l'aver messo Realnault dalla "parte giusta della lavagna", non è li a prendersi gli applausi. Ha cambiato proprio settore. Mi sembra di aver letto che il gruppo Reanult ha un piano di razionalizzazione dei costi detto "progetto Arrow" se non ricordo male. La Sandero fa -8% sul 2024, nonostante parta da 15000€ e prima o poi dovrà arrivare il modello nuovo che coma la cugina Clio ho paura che alzerà ancora i prezzi. Io aspetterei la fine dell'ora prima di assegnare i voti a proposito di lavagna.
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 16:43
Sì, infatti la lavagna era sui risultati passati (penso in genere si faccia proprio per il pregresso; no?)
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 16:54
Quindi se Tavares se ne andava 6 mesi prima lo avremmo acclamato come uomo del millennio. Poteva pensarci pure lui.
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 17:00
Non ho capito l'osservazione (davvero)
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 17:19
Se la scelta del tempo diventa a piacere è chiaro che c'è sempre una finestra di tempo in cui le cose sono andate bene. 8 mesi prima che Tavares se ne andasse Stellantis faceva i margini di una premium. Incredibile. Roba da case-studio a tipo come fanno. Renault nelle ultime trimestrali non è che stia facendo furore. E non abbiamo visto a cosa portano gli investimenti fatti. Tesla fino a due anni fa sembrava inarrestabile, margini da BMW e vendite in salita. Poi il mercato quando ha avuto alternative ha iniziato a spostarsi sui competitors i prezzi sono stati tagliati per sostenere le vendite ed i margini sono diventati umani ma con le vendite in discesa stavolta. Quindi aspettiamo che suoni la campanella poi possiamo dire se la lavagna ha dato i giusti frutti o meno.
Ritratto di forfElt
11 dicembre 2025 - 17:24
Ma none. Ti sei SOLO perso (per i momenti """d'oro""" che ci racconti) tutte le news su "si sono venduto questo" , "si sono venduti quello".... Sembri uno che passa la prima volta da ste parti (intendendo dalle parte di un sito che tratta del mondo delle auto). "SVEGLIAaaAAaahhh" :)))))))
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 17:30
E cosa si sarebbero venduto? Io non ho visto numeri tali da dire mamma mia Renault qui ci ha proprio preso, ha investito in questo settore e boom un botto di vendite. Mi sarà sfuggito ma questo pezzo della storia mi manca. Anzi io sono curioso di vedere quante ibride vendono perchè ho la sensazione, ma questa è spannometrica, ergo soggetta a errore magari anche grosso, che le BEV Renault non stanno facendo furore. Le PHEV non le fa. Le BEV... tolta R5 non mi pare stiano spopolando. Ma ovviamente mi posso sbagliare. Aspetto però Gennaio 27, quando si tireranno le somme. E ancora piú interessante Giugno 2026 per vedere quante Clio a 25000€ e quante Duster fa 30K€ hanno venduto.
Ritratto di Gna2222
11 dicembre 2025 - 17:27
De Meo è una persona intelligente. Ha azzeccato scelte difficili in un momento difficile per il settore (che è una nave che lentamente affonda). Presosi i complimenti, ha giustamente lasciato da vincente per altri lidi
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:04
Sandero e Clio 2 auto con la stessa quantità decadente di Stellantis. Renault ha rovinato anche Nissan ormai...
Ritratto di Ronbo
11 dicembre 2025 - 18:06
La quotazione delle azioni Stellantis da aprile a settembre stava sugli 8 euro. Da quando c'è Filosa è tornata prima a 9 e ora a 10. Informarsi mai, mi raccomando.
Ritratto di ilariovs
11 dicembre 2025 - 18:14
Seguo abbastanza i mercati perché mi piace investire qualche spicciolo. Come fai a dire che è merito di Filosa la risata di Stellantis... risalita per modo di dire. Tu parli di Stellantis quando era a rischio dazi prima che Trump concedesse la grazia. E siccome il mercato piú importante di Stellantis sono gli USA il titolo ha fatto su e giù. Ma non vedo correlazioni dirette con Filosa. Filosa avrà la responsabilità delle prossime trimestrali ma prossime diciamo fra un annetto. Quando le strategie cominceranno a dare i loro frutti nel bene o nel male. Certo che affermare che vuoi riprendere quote a costo dei margini non può fare piacere a chi aspetta i dividendi. Vediamo quanto di queste affermazioni si tradurranno in fatti.
Ritratto di simo1888
11 dicembre 2025 - 15:59
le ultime DS sono molto carine, le maserati sono bellissime. Il problema vero è sempre quello, un prezzo che non è equo secondo il cliente
Ritratto di lucio204
11 dicembre 2025 - 16:10
Sono andati per anni col motto: la moglie ubriaca (i clienti) e la botte piena (i ricavi)... con la speranza di svangarla come al solito con ricatti e rinascite fatte sul pressappochismo, ma la festa è finita e la nave sta affondando....
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:08
Se non investono in qualità e ricerca è già affondata... Basta pensare che gli Juventini pregano affinché vendono la squadra a qualche sceicco buono... Con questo ho detto tutto il valore di chi gestisce il patrimonio Agnelli...
Ritratto di Sprint105
11 dicembre 2025 - 16:16
Ha senso produrre cloni identici con marchi diversi come le Citroen C3 Aircross e Opel Frontera?
Ritratto di deutsch
11 dicembre 2025 - 18:07
4
da anni ci sono kodiaq, tarraco e tiguan allspace.mi sembra la stessa cosa
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:09
L'hai sparata grossa. Hai mischiato l'oro con il piombo...
Ritratto di deutsch
15 dicembre 2025 - 09:30
4
in effetti telai uguali, motori condivisi, dimensioni peritettiche, cambia solo l'estatica interna ed esterna, esattamente come c3 aircross e frontera, ed esattamente come tutti i gruppi autmobilistici, ne più ne meno
Ritratto di endurist
11 dicembre 2025 - 16:20
Forse con la Lancia Y hanno già iniziato ad abbassare i prezzi . Da 25.200 a 19.800 senza finanziamento oppure 17.900 con finanziamento . Chissà che altri marchi del gruppo lo faranno .
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:10
Lancia Ypsilon? Fai prima a comprare la Pandina...
Ritratto di endurist
13 dicembre 2025 - 21:16
Pandina e Lancia Y sono 2 segmenti diversi : una citycar e una utilitaria . Poi cambio automatico , mild hybrid che fa consumare meno , tutti gli aiuti alla guida , abitacolo e baule più grandi , più comodità ecc.
Ritratto di alex001xxx
17 dicembre 2025 - 13:31
Tra Panda Y10 e 500 non ci sono differenze... Sono tutte e 3 la stessa porcheria...
Ritratto di endurist
17 dicembre 2025 - 14:21
Suo parere : Panda è la più venduta in Italia.
Ritratto di alex001xxx
18 dicembre 2025 - 15:19
Hai mai visto una Panda dopo un incidente? Io non so come ancora l'Europa permette la vendita priva di ogni minima sicurezza. Si parla di morte sicura purtroppo... La Panda si vende per la povertà crescente in Italia.
Ritratto di endurist
18 dicembre 2025 - 15:26
Perfettamente daccordo . Solo la Lancia Y non sappiamo quanto è sicura . Auto simile , la Opel corsa , ha buoni voti nel crash-test . Auto pericolose purtroppo ce ne sono e sono ancora in vendita . Buone feste
Ritratto di alex001xxx
19 dicembre 2025 - 17:26
La Lancia Y quanto sia sicura? Secondo me quanto la serietà e l'altruismo della dinastia Elkann...
Ritratto di Byron59
11 dicembre 2025 - 16:21
Filosa è un pugliese che a diciotto anni è andato a studiare al Politecnico di Milano. Assunto in Fiat lo hanno mandato in Brasile, dove è cresciuto professionalmente e dove si è sposato. Ha la cittadinanza brasiliana. Con lui la Fiat in Brasile è diventato il primo gruppo per vendite. Poi lo hanno mandato in Nord America per cercare di ripetere il miracolo con Jeep. Mi pare quindi un italiano alla Marchionne. Ferrari ha perso il 30% della capitalizzazione di borsa da febbraio. Nonostante i fatturati più che positivi sembra che gli azionisti fiutino odor di bruciato. Ma Ferrari ormai è solo Exor e non ci penserà Fiat (e quindi lo stato italiano) a ripianar eventuali future perdite. Maserati, Lancia, Abarth, Alfa Romeo sono invece sul groppone di Stellantis. Con dati di vendita a picco per Maserati, Lancia, Abarth e stazionari per Alfa. Tutti insieme non arrivano al 2% di vendita di Stellantis. Non ci infilo Fiat solo perché in Sud America va alla grande. Se proveranno a salvare qualcosa saranno i marchi americani. Filosa era con gli altri due big da Trump a promettere investimenti miliardari in patria, a spostare produzioni dal Canada e dal Messico. Forse salterà anche DS, ma non Peugeot e Citroen. I francesi terranno duro. La vedo buia per le fabbriche italiane. Da qui a cinque anni non so cosa rimarrà in piedi. Venderanno tutto o lasceranno storici marchi a morire. Credo che questa sia l'evenienza più probabile. Piuttosto che dare Lancia ai cinesi per farne quel che hanno fatto con MG o Maserati agli indiani preferiranno una lenta eutanasia. Centocinquanta Maserati immatricolate quest'anno. Undici giorni di lavoro nel 2025 a Mirafiori. La cena è finita e gli amici sono andati via. Scrivo questo con infinita amarezza. Negli ultimi trent'anni in questo paese abbiamo buttato via allegramente in nome del progresso e delle privatizzazioni l'industria chimica, quella informatica, la siderurgia, l'automobile, gli elettrodomestici e mi fermo perché sono d'animo sensibile. Non abbiamo più una compagnia aerea di bandiera né una telefonica. La continuità territoriale è assicurata da Ryan Air che si fa pagare 850 € un volo da Milano a Palermo. Mentre con la stessa compagnia in pari data volo da Palermo a Colombo (Sri Lanka) con 380 €. Per andare da Milano a Palermo conviene fare scalo a Singapore. Non abbiamo più un trasporto ferroviario che unisca la Sicilia al continente. Non abbiamo strade decenti ma tanto tra poco neanche più auto in grado di percorrere lunghe tratte. Tanto i lunghi tragitti si fanno in aereo dicono quelli moderni. Anche Tirrenia ha interrotto i collegamenti navali tra Palermo e Napoli. Quello storico che aveva quasi due secoli. Va beh. I soliti soloni diranno che ci sono i nuovi lavori pagati milioni, che c'è lo smartworking e si viaggia col teletrasporto o con internet. Tutto OK. Stiamo a casa e non ci muoviamo così manco viene voglia di mangiare. E se si sente freddo è un'allucinazione perché c'è il riscaldamento climatico e quest'anno fa più caldo del precedente. Ma se proprio hai freddo inforca la bici e pedala. Hanno tappezzato le città di inutili piste ciclabili. Benvenuti nel XVIII secol... pardon XXI secolo. Allegria!
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 dicembre 2025 - 16:49
@Byron59 O l'accordo di Maastricht salta o senza sovranità nazionale nessuno va da nessuna parte. In Europa francesi e tedeschi sono entrati da francesi e da tedeschi. Gli italiani, con una classe politica mediocre e perciò facile alle "lusinghe", da europei. Tanti altri come noi, certo, ma non esattamente tutti, non affatto. Per questo l'EU, se radicali emendamenti saranno inattuabili, salterà come un banco truccato e quindi scoperto, ossia male. È sempre un gran piacere leggerti.
Ritratto di Byron59
11 dicembre 2025 - 17:05
L'unione europea è un organismo transnazionale e sovrannazionale. Quelli furbi l'hanno adoperata per i loro bisogni, come francesi e tedeschi. Noi italiani abbiamo creduto (ci è stato fatto credere per imporci ogni tipo di sacrificio) alla favola dello stato europeo e abbiamo subito qualsiasi angheria in nome dell'interesse superiore di uno stato europeo che garantisse pace e prosperità. Mi pare che questa narrazione sia stata ormai disvelata per ciò che è: una menzogna. Le istituzioni, ma anche l'idea stessa di europa sono state completamente screditate da trent'anni di austerity, privatizzazioni, bassi salari, dismissioni, impoverimento, deindustrializzazione. Rimaneva la pace, che ora vogliono fare a pezzi creando il nemico russo. Certo, sono libero di andarmi a trasferire in Belgio, e infatti 100.000 ragazzi ogni anno vanno via. Abbiamo venduto un paese in cambio della possibilità di fare un Erasmus in Danimarca. Tra cento anni, quando i pochi italiani sopravvissuti guarderanno cosa abbiamo fatto, sono certo che ci malediranno.
Ritratto di giocchan
11 dicembre 2025 - 17:24
Che c'entra la de-industrializzazione italiana con la EU? Niente, è roba che parte da molto, molto prima. E che riguarda un po' tutte le nazioni, che sono andate a produrre nell'est europa, o in asia. Anzi... non proprio tutti tutti: in Spagna mi sembra che le fabbriche automobilistiche siano forse pure in aumento... e la Spagna è in EU (e non è nè Germania nè Francia)
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 dicembre 2025 - 17:38
@giocchan Uno conto è delocalizzare altro è porre in essere una svendita dei propri asset nazionali... E qui le "lusinghe" dell'EU (che sono minacce, alla fine) c'entrano eccome, la mediocrità della classe politica c'entra eccome. Certo che occorre essere in due e che l'EU da sola non basta; oltre al carnefice occorre la vittima sacrificale. E gli italiani, o chi per essi, si sono "sacrificati".
Ritratto di Byron59
11 dicembre 2025 - 18:49
C'entra. Il modello politico industriale italiano era quello dell'IRI. Un misto di stato e privato. Col modello IRI abbiamo costruito un'industria chimica nazionale, una informatica, una siderurgica, una automobilistica. Si chiamavano partecipazioni statali. Lo stato era dentro Poste e dentro Ferrovie e dentro SIP e dentro Enel e dentro Agip e dentro Montedison e dentro Alitalia dentro tutte le banche e via discorrendo. I cinesi hanno copiato il modello italiano, un misto di capitalismo e statalismo e sono dove sono. Poi è arrivata Maastricht col suo Vangelo Neoliberista e lo stato si è dovuto ritirare da tutto. I risultati mi paiono sotto gli occhi di tutti. Certo a quei tempi si creava clientelismo, corruzione, favoritismi. Che adesso non mi pare siano scomparsi, anzi abbondano. Si è privatizzato tutto ed è scomparso tutto, ormai abbiamo imparato come fanno i grandi gruppi esteri, i fondi di investimenti, i fondi pensionistici di vattelappesca. In Sicilia avevamo tre grandi banche siciliane. Ora non c'è letteralmente più nulla. Hanno portato tutto via. Alla fine è arrivato l'euro ed è terminata anche la possibilità di agire sul cambio e sull'inflazione. E non mi pare che il debito pubblico così sia svanito. Era del 40% nel 1975 con la scala mobile salari ed era del 120% nel 1992 senza più la scala mobile tolta da Craxi nel 1984. Al suo posto CCNL che non si rinnovano mai e quando succede neanche riprendono l'inflazione. Oggi andiamo verso il 140% del debito/PIL allegramente e con un servizio al debito che è arrivato quasi all'otto per cento del PIL stesso. Debito che non si può ristrutturare perché sennò violeremmo i trattati dettati da Yahvéh a Mosé sul monte Maastricht. Il debito non può essere ristrutturato perché per il 75% è in mano a investitori esteri. Almeno un tempo li chiamavano col loro vero nome... strozzini. Ecco in due parole che c'entra l'unione europea.
Ritratto di Merigo
11 dicembre 2025 - 16:57
1
Guarda che questo è un blog, non un premio letterario!
Ritratto di Ronbo
11 dicembre 2025 - 18:10
Ho una specializzazione in mobilità ciclistica e le città tappezzate di "inutili" ciclabili io non le ho ancora viste. Solo moncherini di piste qua e là, progettate da gente che non ha mai messo il qulo su una bici.
Ritratto di CinChao
12 dicembre 2025 - 09:33
Pessimista e disinformato/disinformatore
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:16
L'Italia è stata sempre la patria dell'imbroglio e le auto italiane possono andare bene solo per il Sud America... Il paese Italia è esistito solo nella mente di Cavour nella realtà è un paese in decadenza e fallito... Si regge in piedi solo perché è riuscito anche lì con l'imbroglio a entrare nell'Euro...
Ritratto di alex001xxx
19 dicembre 2025 - 17:28
Ancora con sto Filosa. Filosa è il liquidatore incaricato dalla dinastia Elkann...
Ritratto di AI_LOV_PATATA
11 dicembre 2025 - 16:39
pero' non capisco, perche' unirsi se dopo devono chiudere i marchi tanto vale era meglio non fare la fusione. Perche' mi devo unire con qualcuno sapendo che dopo ci devo perdere chiudendo i marchi che ho appena comprato ?
Ritratto di Byron59
11 dicembre 2025 - 16:56
Si acquisisce un concorrente per toglierlo dal mercato e per evitare che qualcun altro ci metta sopra le mani e ci possa fare concorrenza. È il capitalismo.
Ritratto di CinChao
12 dicembre 2025 - 09:37
Non è stato un acquisto bensì una fusione paritetica quella che ha dato vita a stellantis. Se non l avessero fatta probabilmente sarebbe stato anche peggio per i due costruttori, però non c è la controprova di questo.
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:45
Ancora non l'hai capito? Perché gli Elkann hanno altri obiettivi di business...
Ritratto di Luxior
11 dicembre 2025 - 17:15
Ma ancora non hanno capito che i motori proposti (1.2 benzina sovralimentato su auto medie e piccole) pone dubbi nei clienti? Perché aver tolto di mezzo i motori diesel così in anticipo che garantivano una buona fetta di mercato? Ridurre i margini era ora....un Pandino a 18 mila euro, una 500 a 20 mila euro, ma stiamo scherzando?
Ritratto di alex001xxx
13 dicembre 2025 - 20:46
Perché i motori diesel sono buoni solo per i trattori...
Ritratto di Luxior
14 dicembre 2025 - 15:25
Invece i 1.2 sono buoni per le biciclette.
Ritratto di alex001xxx
19 dicembre 2025 - 17:34
Condivido pienamente...
Ritratto di giocchan
11 dicembre 2025 - 17:17
Perchè chiudere i marchi? Tanto vale venderli... non c'è nessun cinese serio che vuole prendersi Opel o Alfa Romeo? (Lancia e DS sinceramente non credo le voglia nessuno di serio... e se Lancia deve finire col diventare un marchio DR, meglio che chiuda...)
Ritratto di nialex
12 dicembre 2025 - 09:23
Scherzi? E' un grosso rischio, motori seri, telaio superiore alla concorrenza già li ha in casa, metti che lo compra qualcuno che fa un infotainment all'altezza e la fa costare quanto una Peugeot. Finisce che quei 1.2 non li riescano a vendere più a nessuno. Come prezzi Fiat è stata sempre più bassa di Citroen, dopo la "fusione" hanno alzato i prezzi Fiat per vendere Citroen. La direzione e la motivazione di comprare questi marchi è chiara
Ritratto di Miti
12 dicembre 2025 - 09:45
Magari un piano Fabbrica Italia?
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 dicembre 2025 - 17:19
Lancia, se tutto quello che sa fare è ispirato allo stesso "ciotolo" da cui è scaturita l'orrida Ypsilon, è meglio che scompaia dalla faccia della terra, per disonore. Le politiche DEI tipica dei woke non possono applicarsi in ambito professionale; possono avere un senso per l'inserimento sociale di persone con difficoltà, ma non si vada oltre quello altrimenti è il delirio. Lancia via per ottime ragioni e pessime responsabilità, quindi, anche se chiaramente spiace. Abarth è un trim che s'applica a un "brand vero", come Alpine, punto; non ci si spente un centesimo o quasi. DS è un'invenzione francese, è un marchio che non è mai esistito, senza storia ed evidentemente senza ragion d'essere. Alfa Romeo però è un altro discorso; su questo marchio e sul suo rilancio, con diverso posizionamento di mercato, più volte auspicato e come già avvenne con 156 e 147, col ritorno alla TA e l'abbandono di pianali tanto velleitari quanto in grado di produrre solo inutili fregole, si gioca l'intera Storia Automobilistica Italiana. Perderlo sarebbe un disonore e un fallimento definitivo.
Ritratto di Gratto Da Vinci
11 dicembre 2025 - 17:57
Poi... se c'è un marchio che in quanto a design sia in grado di ispirare coerentemente modelli futuri, credo che Alfa Romeo sia da mettersi al primo posto assoluto. Se questa è l'epoca dei revival, come lo è per oggettiva incapacità e conseguente tendenza alla deriva demenziale, a maggior ragione è un marchio su cui puntare, dal fortissimo potere evocativo. Altrimenti aspetto Di Risio e le sue OSCA, che nel marchio hanno comunque il nome Maserati. E in Maserati quanti dipendenti lavorano, oltre agli addetti alla produzione e correlabili? M'è parso di leggere un numero e una percentuale sul totale pietrificanti. Ragioniamoci, insomma.
Ritratto di otttoz
11 dicembre 2025 - 17:20
troppo tardi...tavares ha affogato el can nella culla inondandolo di soldi facili
Ritratto di Gna2222
11 dicembre 2025 - 17:24
Se guardiamo ai numeri puri, vanno chiuse DS, Lancia, Alfa Romeo e Maserati che sono quattro marchi che a livello MONDIALE vendono attorno alle 100mila macchine cumulate all'anno. Un qualsiasi neonato brand cinese vende il triplo, in pratica. Ora, se io fossi in Filosa, adatterei una strategia di questo genere. Regalerei Lancia che ormai sta meglio altrove (ai cinesi come Volvo, magari) che in FIAT. Renderei DS un brand come Abarth o AMG, ovvero versioni sportive/di lusso di Citroen, ma che siano le stesse macchine. Infine, Alfa e Maserati che hanno molto appeal, le riposizionerei. Alfa dovrebbe essere una sorta di Seat/Cupra, con auto molto economiche ma dal piglio sportivo con versioni top di gamma in stile Cupra. Maserati, invece, andrebbe posizionata sotto Porsche, posizionandosi come prezzo al livello di Mercedes. E bisognerebbe investirci molto perchè chiunque in questa sezione commenti salirebbe su una Maserati se avesse il prezzo di una Mercedes, infatti Levante Ghibli e Quattroporte han sempre venduto bene.
Ritratto di 02-0xygenerator
12 dicembre 2025 - 10:08
Concordo ,ma che alfa e Maserati abbiano appeal, anche no. Vendono solo qua. In un piccolo paese per di più impoverito. All’estero, viste solo in mano di emigrati italiani.
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 08:56
Oxy, in ogni post mostri la tua ignoranza anche riguardo il paese dove presumo tu sia nato. Alle volte mi chiedo visto che in questa società ti trovi così male e sei così frustrato, ma perché non te ne vai? Cmq sotto ti copio ed incollo un recap di Chat GPT su questo “ piccolo paese impoverito” che è l’Italia. Pensa Oxy se pensi questo dell’Italia, cosa cosa avresti pensato se tu fossi nato in Bangladesh, forse se ti saresti gettato dalla finestra. GPT: L’Italia ha un’importanza significativa nel mondo: è una potenza economica “media-alta”, con un peso molto forte in Europa, culturale a livello globale, e strategico in alcuni settori chiave. PIL nominale: ~8ª economia mondiale In Europa: 3ª economia dell’UE (dopo Germania e Francia) 2ª manifattura d’Europa (dopo la Germania) Eccellenza in: meccanica di precisione automazione industriale packaging macchine utensili nautica e yacht lusso, moda, design Molte aziende italiane sono leader mondiali di nicchia (campioni nascosti) Tra i primi 10 esportatori mondiali Export molto diversificato: non dipende da una sola materia prima non è monoculturale come molte economie Cultura e soft power Qui l’Italia è una vera superpotenza: patrimonio culturale più vasto al mondo cucina, moda, arte, architettura stile di vita (“Italian way of life”) Peso geopolitico membro: UE Eurozona NATO G7 posizione geografica strategica: ponte tra Europa, Mediterraneo, Africa e Medio Oriente
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 09:01
E concludo dicendo, nonostante litalia sia nella fascia TOP del mondo, e sia un posto incantevole dove vivere, una nazione che ha contribuito e persino guidato le scoperte più importanti nella scienza, medicina, ingegneria, arte, architettura, cucina, bellezza, ebbene l’Italia possa comunque attraversare difficoltà, e se le attraversa è a causa di italiani come te, che non sono “veri italiani”, ma solo denigratori senza significato, che non sanno neppure apprezzare e consolidare ciò che l’itala ha di prezioso, ma passano il loro tempo su blog a sputare veleno sul loro stesso paese, questo probabilmente ( ipotizzo) solo perché sei un disadattato nella società italiana e allora hai tanta voglia di rivalsa
Ritratto di 02-0xygenerator
15 dicembre 2025 - 08:48
Contenti voi, contenti tutti. Comunque io ho già vissuto all’estero per molto tempo, quindi non sarebbe un problema, trasferirmi da altre parti. Cosa che una volta in pensione faró, perché mia figlia é un chirurgo e vive in Australia, e mia moglie vuole starle vicino per l’eventuale bimbo. Mio figlio vive in America, é un ricercatore. Qui sarebbe morto probabilmente di fame. Perché GPT ha dimenticato di dire che tutte queste scoperte fatte da italiani sono state fatte tutte grazie a investitori stranieri e a paesi stranieri che li hanno ospitati. Perché se aspettavano l’Italia, potevano pure non esistere. Veri italiani ? E quali sarebbero questi veri italiani ? Io sono nato in Sardegna, una delle isole che fa di questo paese un’eccellenza, cibo, terra, mare, spiagge, patrimonio etc etc e tutte le altre amenità che ha scritto. E sono emigrato da giovane perchè oltre al bel mare non c’é nulla. Al tempo un autobus. Nessun servizio. Niente. A Milano mi sono laureato e Londra mi ha poi adottato. Milano e Berlino oggi, sono i posti che amo di più. GPT fa solo delle classifiche. Non racconta peró che mezza Italia dal sud viene al nord per farsi semplicemente operare un ginocchio, perché non si fida della propria sanità regionale svenduta. Non racconta questo : Negli ultimi 30 anni, l’inflazione cumulata ha eroso circa il 50% del potere d’acquisto, con spese obbligate (+132% dal 1995) che assorbono 4 euro su 10 del reddito disponibile nel 2025. GPT dice solo che I salari medi annui sono cresciuti da 49.665 USD nel 1995 a 51.019 USD nel 2024, ma non dice che in termini reali il reddito medio è calato del 5,9% solo tra 2019-2020, aggravando il divario con l’Europa. Un esempio di realtà che la semplice classifica di GPT non rileva. E non racconta questo : Nel 2023, 5,7 milioni di italiani vivevano in povertà assoluta, con un lieve aumento di 30.000 unità rispetto al 2022 e incidenza stabile intorno al 9-10%. Questo trend riflette una crisi strutturale lunga 30 anni. E non racconta neanche questo : L’Italia presenta un basso tasso di analfabetismo tradizionale (inferiore all’1% per la popolazione over 15), ma soffre di un elevato analfabetismo funzionale tra adulti 16-65 anni, con il 35% che non comprende testi complessi secondo i dati PIAAC 2023 dell’OCSE. In Europa, i tassi di analfabetismo funzionale variano, ma l’Italia si posiziona tra i peggiori, superata solo da paesi come Turchia e Cile nei confronti OCSE. Se vuole vado avanti con altre “ eccellenze “ italiane. Ma il punto non é questo. Il punto é che siamo indietro, rispetto all’Europa. E se crede che il cibo possa essere un patrimonio importante per me, non lo é per niente. Sarebbe stato molto più importante mantenere le nostre industrie sul nostro territorio. Ma le abbiamo vendute tutte. Lo sa questo ? Cosa dice GPT ? La produzione industriale ha mediato +0,04% annuo dal 1991 al 2025, con cali recenti (-0,3% ottobre 2025) e picchi pandemici. La produttività è ferma intorno a 98-99 punti dal 1995, inferiore ai competitor europei per struttura dimensionale (eccesso di PMI) e basso investimento in immateriali. Tra 2000-2025, la manifattura UE è cresciuta del 24%, ma l’Italia ha visto deindustrializzazione sistemica con dimezzamento della quota imprese manifatturiere. Sa cosa esportiamo sempre di più e con quote di mercato sempre più alte ? Farmaci. Sono il 35% del nostro export. Vada a raccontare illusioni ad altre persone. Io vedo e parlo con persone tutti i giorni da 40 anni solo per lavoro. E le capacità degli italiani sono scemate vertiginosamente, pericolosamente e non solo economicamente. Ma ripeto, contenti voi, contenti tutti.
Ritratto di Duke of Hazzard
15 dicembre 2025 - 09:21
Oxy, a questo punto è evidente che non stai facendo un’analisi dell’Italia, ma una razionalizzazione personale. I problemi che citi sono noti a chiunque abbia vissuto davvero questo Paese — non sei tu a scoprirli — ma tu li usi per giustificare un disprezzo totale, che è un’altra cosa. Sei cresciuto qui, ti sei formato qui almeno in parte, questo Paese ti ha dato le basi per poterti muovere, studiare e lavorare altrove. Poi hai fatto una scelta legittima — andartene — ma da allora sembri impegnato a dimostrare, con accanimento quasi compulsivo, che qui non valga nulla. È una postura tipica di chi ha bisogno di sentirsi “più sveglio” di chi è rimasto, perché altrimenti la propria scelta non reggerebbe da sola. Chi è davvero sereno della propria vita non torna ciclicamente a sputare sul posto da cui proviene. Il paradosso è che mentre elenchi numeri e classifiche, racconti più il tuo disagio che la realtà: tutto ciò che funziona diventa “merito degli altri”, tutto ciò che non funziona “colpa dell’Italia”. Questa non è lucidità, è astio selettivo. Criticare è legittimo. Denigrare sistematicamente il Paese che ti ha cresciuto è solo ingratitudine mascherata da realismo. Se poi vuoi condire tutto con le vicende personali, sappi che “Duke of Hazzard” è un tizio con con laurea, master, una carriera e 12 anni vissuti all’estero (in altri continenti) e tornato in Italia da 10 anni perché all’estero ha capito quanto l’Italia (e l’Europa) fossero straordinarie, pensa che ho una mente così aperta da fare poca distinzione tra Italia ed Europa (come invece fai tu), perché ho visto il mondo forse con uno sguardo più ampio, una visione d’insieme. Infine una frecciatina, se sei tornato in Italia e sei finito a Milano… bhe qualcosa che non va allora c’è l’hai davvero ;)
Ritratto di 02-0xygenerator
15 dicembre 2025 - 10:39
Ma io faccio avanti e indietro per lavoro. Sono un chirurgo ortopedico. Ma la base per me è Milano, soprattutto per il lavoro di mia moglie. Città Milano, che amo moltissimo. Vivo sui navigli. Non così per altre realtà italiane. Io sono sereno, ma non ho gli occhi chiusi. É ovvio che ovunque ci sia qualcosa che non va. I mondi perfetti ( per cosa poi ) non esistono. Ma io posso parlare profondamente solo della realtà che vivo quotidianamente. E mi creda, non ne veniamo fuori bene. Pressapochismo e ignoranza dilagano. Maleducazione e supponenza, pure. Burocrazia e clientelismo la fanno o cercano di farla da padroni. Dobbiamo chiudere a chiave tutto. Sono stato a Berlino, unica altra città europea dove vivrei volentieri, insieme a Londra, per alcune settimane, tra lavoro e ferie. Mai chiuso con un lucchetto qualcosa. Ed ho sempre, incredibilmente, ritrovato tutto. Qui ? Non si puó vivere così leggeri. Minimo tre lucchetti per una bicicletta. Non comunque avendo i servizi di una grande città. Ma vedo che anche in Sardegna, in un paesino, é tutto rigorosamente chiuso a chiave e con catenacci. Io non do premi. Osservo la realtà. Mai detto poi, che l’Italia non valga nulla. L’Italia in sé, avrebbe un valore altissimo. Con gli italiani peró, diventa mediocre anche un paese come l’Italia.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 dicembre 2025 - 09:22
Comunque dove avrei scritto che mi trovo male in questo paese ? É un suo pensiero ? Il problema non é l’Italia. Il problema spesso, sono gli italiani. La loro perdita di educazione civica. Di educazione strutturale. Di capacità cognitiva. Inoltre una curiosità. Quale sarebbe questo vero italiano di cui parla ? Perché qui, anche la lingua diventa un problema. Si parlano più dialetti che la lingua italiana. Chi é questo vero italiano da cui dovrei prendere esempio ? Uno che non critica ? Che non vede le storture del paese dove vive ? Uno che non vede che abbiamo 170.000 leggi, quando ad uno stato come la Germania, ne bastano 7000 ? Uno a cui basta la pasta ? O la pizza ? Beh a me la pasta e la pizza non interessano. E soprattutto non mi bastano.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 dicembre 2025 - 09:30
Per quel che riguarda moda e abbigliamento, il famoso Made in Italy : Per essere considerato "Made in Italy", un capo d'abbigliamento deve aver subito in Italia l'ultima trasformazione sostanziale ed economicamente giustificata. Sa cosa vuol dire questo ? Che tutto viene fatto in giro per il mondo, Cina, Turchia, India, dai cinesi a Prato etc etc e poi, noi in Italia, attacchiamo i bottoni. E magicamente é tutto Made in Italy. Come siamo bravi……
Ritratto di Duke of Hazzard
15 dicembre 2025 - 10:02
Oxy, ormai le tue risposte sono un delirio patetico… non ho più tempo e voglia di risponderti… facciamo così, continua a criticare l’Italia e gli italiani come ti pare e piace, ma sappi che per molti altri utenti sei solo fastidioso come una zanzara ( inquini i post con i tuoi messaggi tristi sparsi tra gli altri messaggi del thread, inevitabilmente passano sotto agli occhi dei lettori, anche se si vuole evitarli) e sei anche dannoso per te stesso in quanto auto alimenti il tuo stesso rancore e disagio. Buona continuazione …
Ritratto di 02-0xygenerator
15 dicembre 2025 - 10:41
Io non ho nessun disagio. È l’Italia é un bellissimo paese. É che é purtroppo, in mano agli italiani, che lo rendono mediocre.
Ritratto di ghiblifree
11 dicembre 2025 - 17:48
A mio avviso, la cosa "più facile", è chiudere Lancia, DS, Abarth e Maserati. Ma non reputo sia la strategia più lungimirante. Al netto del fatto che un gruppo così non può non avere un marchio Luxury (Maserati) e che per altro fare sinergia con Alfa Romeo e Dodge non sarebbe affatto sbagliato. Lancia avrebbe tutto lo spazio, posizionata ad un livello premium con Alfa. Una più confort/lusso/innovazione; l'altra sportività e immagine. Il problema lo vedo "sotto". Fiat, Peugeot, Opel e Citroen tutte assieme non hanno senso. Citroen può fare la "value" (andando contro Dacia, cinesi ecc). Solo questa potrebbe, a mio avviso, essere basata su prodotti cinesi. Fiat non può morire: è il brand che fa in assoluto più volumi. Declinando un allestimento Abarth (come un tempo), si salverebbe capra e cavoli. Peugeot e Opel/Vauxhall sono un problema. DS non ha alcun senso. Leapmotor, non ha alcun senso. Jeep ok. Chrysler non ne ho idea, forse un USA può ancora dire qualcosa. Morale.....taglierei due generalisti (Peugeot e Opel), un premium (DS), uno cinese (Leap.) e Abarth lo convergerei come allestimento sportivo Fiat. Chiaro che la famiglia Peugeot non vorra mai mollare il suo brand, che per altro è il secondo per volumi dopo Fiat. Fate vobis. P.S. temo che alla fine nulla di quanto sopra sarà attuato. Le scelte saranno frutto di ragioni "politiche", di cui l'Azienda continuerà a fare le spese nel futuro.
Ritratto di Gna2222
11 dicembre 2025 - 19:15
Scusa se te lo dico, ma hai tante idee molto molto confuse. Numero 1 Leapmotor non è di Stellantis. E' fondamentale specificarlo perchè se Stellantis avesse il pieno controllo di Leapmotor i suoi problemi sarebbero finiti, altro che Leapmotor non ha senso. Avresti delle piattaforme elettriche native bell'e pronte da utilizzare per tutti i marchi. Invece quelli col caz che te le fanno usare al momento. Come si fa a chiudere Maserati poi, quando è l'unico marchio del gruppo che all'estero considerano veramente di lusso? Non so se ve ne rendete conto ma Alfa Romeo all'estero conta meno di zero. Ma proprio zero zero zero. Nè in Cina nè in USA vogliono saperne. Poi, vabbè, sorvolo sul chiudere Peugeot...miglior marchio europeo per Stellantis nonchè praticamente il marchio da cui nascono un abbondante 80% delle auto del gruppo. Semmai dovessero tagliare i rami secchi, i primi sarebbero DS e Lancia. Poi probabilmente Abarth. Gli altri credo siano al sicuro. Per quanto riguarda gli Usa, il disastro che hanno combinato con Chrysler lo sanno solo loro. Quindi se dovessi pensare a un marchio da chiudere quello è il primo.
Ritratto di Flynn
11 dicembre 2025 - 20:13
3
Per come sono ridotti dovrebbero chiudere tutti i marchi italiani ad eccezione di FIAT, che un senso e una clientela l'ha ancora.
Ritratto di Quello la
11 dicembre 2025 - 20:21
Ma a che serve studiare alla Bocconi, con tutti i CEO che scrivono qui dentro? :-)
Ritratto di Miti
12 dicembre 2025 - 00:21
Carissimo, manco da un pò da queste parti... ma dove sono finiti tutti? Mi aspettavo ad un Oxy con un valido post sulla AR... tantissima gente nuova in giro qui...
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 08:39
Il post di Oxy lo trovi sotto, spara le sue solite sentenze assurde sul termico ed elettrico, pensando di avere la verità in tasca, paventando la solita apocalisse e il trionfo universale della Cina e dell’eclettico sul resto dell’universo. Ho chiesto a chat GPT il profilo psicologico di una persona che ragiona come Oxy, e chat GPT mi ha detto che corrisponde ad un disadattato nella società esistente, un frustrato, che quindi proclama il cambiamento portato dall’esterno (come se atterrassero gli alieni) e immagina che con questo cambiamento lui sarà finalmente incluso, e viceversa escluso o convertito chi lui ora vede come antagonista
Ritratto di Miti
13 dicembre 2025 - 09:15
Grazie Duke... Mi mandava in nebbia il 02 del suo "nuovo" nickname... Quindi è lui.,. magari è cresciuto...
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 09:30
No no, sempre il solito piccione, 02 sarà dovuto al fatto che l’avranno bannato
Ritratto di Miti
13 dicembre 2025 - 09:59
Non puoi banare Oxy... sarebbe come manomettere la bilancia del Universo... perdere il nord della nostra intera esistenza...
Ritratto di AZ
11 dicembre 2025 - 20:32
Dovrebbero migliorare le economie di scala fra i marchi: famiglie di modelli identici con differenze solo nella carrozzeria e negli interni. Ancora non ci sono del tutto arrivati.
Ritratto di Lorenz99
11 dicembre 2025 - 20:50
FINALMENTE L'HANNO CAPITO. L'ACCORDO UNRAE ANDAVA BENE FINO A 5 ANNI FA, AUMENTI I LISTINI OTTENENDO GRANDI UTILI CON MENO COSTI E MENO OPERAI. PECCATO CHE QUESTA STRATEGIA HA SPALANCATO LE PORTE AI CINESI , CHE NEI PROSSIMI 10 ANNI SARÀ DURA CONTENDERGLI LA METÀ DEL NS,MERCATO, PERCHÉ DAL LORO,CI HANNO GIÁ FATTO FUORI. MARCHI SENZA IDENTITÀ SONO OPEL E DS. ABARTH È UNA LONEA TUNING, NATA CON I TERMINALI DI SCARICO,CHE CHIARAMENTE IN AMBITO EV PERDE SENSO. LANCIA CHE DA 2O ANNI PRODUCE SOLO UN UTILITARIA PER L'ITALUA,SENZA UNA GAMMA,NON PUÒ DI FATTO ESSERE CONSIDERATA UN MARCHIO. PRENDESSERO ESEMPIO DA TIYOTA E HYUNDAI ANZICHÉ VOLER INVENTARE STRATEGIE SENZA FUTURO.
Ritratto di El rude
11 dicembre 2025 - 21:28
Piuttosto che vendere la Maserati ai tedeschi meglio chiuderla, sarebbe più dignitoso
Ritratto di marcoveneto
12 dicembre 2025 - 07:34
Be oddio, se facesse la fine di Lamborghini non direi che sarebbe meglio chiuderla, anzi! Se la casa del Toro non fosse passata a VW, sarebbe sì chiusa da un pezzo.
Ritratto di ziobell0
11 dicembre 2025 - 21:47
si sono ridotti male. Giusto qualche frescone ci può cascare ed acquistare merdaccia a 3 cilindri
Ritratto di Quello Li
11 dicembre 2025 - 23:29
CHIUDERE E FARLA FINITA CON QUESTI MORTI CHE (NON) CAMMINANO. POI SE NON SI VEDRANNO PIÙ LE FANTASTICHE LANCIAPEUGEOT O LE ABARTHMOULINEX E GLI SCATOLOTTI DI DEESSE CE NE FAREMO UNA RAGIONE.
Ritratto di Pac80
11 dicembre 2025 - 23:48
Visto che sognare è gratis, sogno Del vecchio & Co che si riprendono la Lancia semi-fallita come fece la Fiat nel 69. Un solo modello fatto bene basta e avanza per vendere in Italia qualche decina di migliaia di auto l'anno.
Ritratto di Vinbroken
12 dicembre 2025 - 08:10
Probabilemte articolo falso, possibile che non sappia dello stop al bando delle termiche? Ora che le bev non sono più una minaccia perchè chiudere qualcosa? A chi daranno la colpa adesso delle loro mancate vendite? A chi?
Ritratto di otttoz
12 dicembre 2025 - 08:43
Come El can vende gedi così stellantis ai cinesi
Ritratto di Tfmedia
12 dicembre 2025 - 09:06
5
Discorso fumuso di un curatore FALLIMENTARE inviato da Elkane per evitare il tracollo azionario (quello finanziario è ormai sotto gli occhi di tutti).
Ritratto di Mirko21
12 dicembre 2025 - 09:25
DS marchio senza Storia...inutile e inventato dal nulla...La prima della lista a levarsi dalle p@lle...
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 08:33
DS non l’ho neppure mai considerato un marchio, mi sembrava solo un esperimento mal riuscito di stile, se eliminassero DS penso non se ne accorgerebbe nessuno, nemmeno i pochi possessori di DS
Ritratto di El rude
12 dicembre 2025 - 10:03
Se non fosse che è ibrida mi comprerei la Citroen c5x col 1,2 "frullino" piuttosto che un 6/8 cilindri germany
Ritratto di Dhafne
12 dicembre 2025 - 10:17
Disastro completo.
Ritratto di sergioxxyy
12 dicembre 2025 - 10:30
Aumentare le vendite eliminando alcuni marchi (anche simili) mi sembra logico!!! alla Zalone: ma hanno fatto la scuola questi??
Ritratto di 02-0xygenerator
12 dicembre 2025 - 10:45
Fantastica Stellantis. Che dice tutto e il contrario di tutto, da un mese all’altro. 4 anni fa brindavano ai dividendi ed ai guadagni sulle auto. Oggi chiudono i marchi. Non li vendono. Li chiudono. Probabilmente non hanno trovato compratori. Comunque questa strada o strategia per vendere è già stata intrapresa da Fiat al tempo e i frutti sappiamo bene quali siano. Prima FCA e poi Stellantis. Che sono dei parafulmini per andare avanti, ma non la soluzione. E la soluzione é che il mondo auto é cambiato e tanto anche. E che i marchi storici italiani sono stati sorretti da un patriottismo sfrenato e ottuso, che oggi forse, un po’ é scemato, ma che comunque non é bastato. Non siamo la Cina, con miliardi di persone. Siamo meno di 60 milioni. Punto. Dobbiamo metterci in testa che il nostro numero oggi, ci rende irrilevanti per una multinazionale che costruisce automobili. Se poi le vendite sono perlopiù costituite da city car e auto low cost, il colpo di grazia sui nostri ex marchi é scontato. Il reparto premium, lancia, ds, alfa Romeo, non vende. Il premium luxury é morto, perché dire che non vende, non é sufficiente. Abarth ? Vogliamo parlarne ? Funzionano i marchi francesi in Europa e Fiat in Brasile. Quelli americani bisogna vedere. Jeep nuova con 4 stelle euroNCAP, é un grosso rischio a mio avviso . Se non si prende atto che il mondo automotive é cambiato, saranno ben di più i marchi da chiudere. Le multinazionali europee di devono unire. Tutte. Riunire gli sforzi e centrare un prodotto elettrico che battagli con tesla e BYD, e un prodotto termico che sia flessibile e apprezzato dai più. Credo che per Maserati la fine sia vicina, come per jaguar. Questo non é più tempo per loro e per quella tipologia di auto. O si rinnovano alla grande o rimarranno quello che già sono oggi. Dei ricordi.
Ritratto di Alfiere
12 dicembre 2025 - 15:49
2
Se offri come contenuti solo le 2008 e 3008 rimarchiate, praticamente tutti i marchi sono sovrabbondanti fuori da Peugeot.
Ritratto di Ilmarchesino
12 dicembre 2025 - 16:36
3
Ma dai ...ora che abbiamo la Lancia gamma e la DS8 vogliono chiudere??
Ritratto di hal lamio guccino
12 dicembre 2025 - 20:02
1
Storia già vista quando fecero la 500 e la Y10, o il mitico tris 164, Croma, Thema o 155, Dedra, Tempra o Delta 2, Bravo/Brava, 145/147 o Punto/Ypsilon/MiTo..... cicli e cicli della stessa minestra. Prossima fusione con Geely.
Ritratto di hal lamio guccino
12 dicembre 2025 - 20:02
1
*146
Ritratto di El rude
12 dicembre 2025 - 22:00
Mi viene in mente quando per salvare Saab volevano rimarchiare Opel , non so che modello. Ma i dirigenti Saab dissero no. Ha chiuso a testa alta
Ritratto di Rav
12 dicembre 2025 - 22:30
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Il problema non sono le sovrapposizioni, il problema è l'offerta sui modelli. PSA ha sempre avuto sovrapposizioni e nonostante questo vendeva, perchè? Perchè ogni marchio aveva la sua gamma ben definita, nonostante le piattaforme comuni, con modelli sovrapposti nei segmenti più in voga. Oggi invece si propone ogni modello su tutti i marchi, con differenze sempre più risicate e una gamma versioni e motori unica, riducendo la scelta del cliente a quello che fa il prezzo più basso. Uno che va a vedere la Grande Panda e poi la C3 si trova davanti la stessa identica macchina, cosa diversa quando 8 anni fa andava a vedere la C3 e la 208 oppure la 3008 e la C5 Aircross. Ripartissero da lì, aumentando la scelta e le Differenze tra le vetture, andando incontro al cliente che è quello che gliele compra. Quello é disposto a spendere anche un po' di più se la macchina è valida. Nel 2016 la 3008 la aspettavano anche 9 mesi (io 6) per mettersela in garage, nonostante non costasse due soldi.
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 08:29
Infatti, hanno fatto dei cloni marchiati con logo diverso. Stanno tentando anche di francesizzare lo stile alfa Romeo rendendola identica alle Peugeot , assurdo! Anche un bambino capisce queste cose, mi chiedo chi abbia il potere di prendere queste decisioni in Stellantis, probabilmente uno che fuma allucinogeni
Ritratto di Rav
13 dicembre 2025 - 17:51
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C'è da dire che prima di vedere modelli sviluppati secondo le decisioni di Filosa bisognerà attendere almeno un anno e mezzo o due perchè una macchina non si fa in 15 giorni purtroppo. Dovremo aspettarci altri modelli pensati sotto la precedente "innominabile" direzione.
Ritratto di Duke of Hazzard
13 dicembre 2025 - 08:27
Stellantis vuole vendere? Tanto per iniziare dovrebbe evitare di rendere le Alfaromeo uguali alle Peugeot come ha fatto con l’orribile Junior, il restyle Tonale, e il prototipo aberrante della nuova Stelvio. RIVOGLIAMO LA VERA ALFA! Che i francesi facciano lo stile francese (storicamente squadrate, futuristiche, spartane), i cinesi facciano le cinesate (che tuttora fanno benissimo visto che copiano e basta), e che gli italiani facciano le auto belle che hanno sempre fatto

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