Negli ultimi dieci anni, il mercato delle nuove auto diesel è crollato, passando in Italia da oltre il 55% al 15% attuale (e in Europa si scende fino al 7,7%). Come abbiamo scritto qui, se i costruttori non investono sul gasolio, più attirati dall’ibrido e dall’elettrico, parallelamente per le vetture diesel resta molto florido il mercato dell’usato. Ma anche i costruttori possono tornare sui loro passi: Stellantis dalla fine del 2025 ha infatti ricominciato a offrire motori diesel in Europa su diversi modelli.
Lo ha fatto senza grandi annunci, facendo tornare disponibili i motori a gasolio nei configuratori ufficiali, e la nuova strategia è stata confermata da alcune dichiarazioni raccolte dalla Reuters: “Abbiamo deciso di mantenere i motori diesel nel nostro portafoglio prodotti e, in alcuni casi, di aumentarne l’offerta”, ha annunciato l’azienda all’agenzia di stampa, sostenendo di voler concentrarsi sulla domanda dei clienti per generare crescita.

La mossa segna un parziale allontanamento dalla strategia incentrata principalmente sui veicoli elettrificati, dovuta soprattutto a un mercato delle auto elettriche che non è decollato come previsto alcuni anni fa. L’ammorbidimento dell’Europa sui target di emissioni, insieme all’eliminazione da parte dell’amministrazione Trump dei severi standard statunitensi, ha fatto il resto, permettendo ai motori a combustione di avere ancora un futuro.
Un altro elemento importante nella decisione di ritornare a guardare ai motori diesel è dato dal fatto che in questo campo la concorrenza cinese, specializzata in veicoli elettrici, non esiste: le auto a gasolio hanno un prezzo generalmente più basso rispetto a modelli simili completamente elettrici, dando loro un vantaggio competitivo in una fase in cui le case automobilistiche tradizionali sono in difficoltà.

Stando a quanto riporta la Reuters, tra i modelli che tornano disponibili con i motori diesel ci saranno tutti i multi spazio del gruppo, a partire dalla recente Fiat Qubo L e le sorelle Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo. Anche le berline di segmento medio Peugeot 308, DS N°4 e Opel Astra (nella foto qui sopra) sono già configurabili in versione diesel, mentre continua la produzione delle suv più grandi come la DS 7 e delle Alfa Romeo Tonale e Stelvio, oltre che della Giulia.


































































































