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STLA One: dal 2027 la nuova piattaforma di Stellantis

Pubblicato 21 maggio 2026

Sostituirà cinque architetture attuali, punterà sull’integrazione tra hardware e software e promette un abbattimento dei costi del 20% grazie alla tecnologia cell-to-body e alle batterie LFP.

STLA One: dal 2027 la nuova piattaforma di Stellantis

UNA BASE PER TRENTA MODELLI

Una delle novità più importanti svelate all’Investor Day di Stellantis è la STLA One, la nuova architettura globale modulare che rappresenta il cuore tecnologico della strategia futura del gruppo. Questa piattaforma, che arriverà sui primi modelli di serie già nel 2027, è stata progettata con un approccio scalabile, con l’obiettivo di sostituire cinque diverse basi tecniche attualmente in uso, riducendo drasticamente la complessità industriale. Secondo i piani aziendali, la STLA One coprirà i segmenti di mercato B, C e D e farà da base a oltre 30 modelli differenti, con l’ambizioso obiettivo di superare i 2 milioni di unità prodotte entro il 2035.

EFFICIENZA E FLESSIBILITÀ

Uno degli obiettivi primari della nuova architettura è il miglioramento della redditività, con un target di efficienza dei costi fissato al 20%. La STLA One è definita come una piattaforma multi-energia, poiché è stata concepita fin dall’inizio per ospitare diverse tipologie di propulsione, dall’elettrico puro all’ibrido fino ai motori termici ad alta efficienza, senza introdurre compromessi tecnici tra un sistema e l’altro. Questo dovrebbe permettere di riutilizzare fino al 70% dei componenti tra i vari modelli, accelerando i tempi di commercializzazione e garantendo una maggiore stabilità nella catena di fornitura.

piattaforma stla one batteria

RIVOLUZIONE DELLE BATTERIE

Dal punto di vista tecnico, la piattaforma introduce soluzioni innovative per ottimizzare l’integrazione dei pacchi batteria. Tra queste spicca la tecnologia “cell-to-body”, che prevede l’integrazione delle celle direttamente nella struttura del veicolo per ridurre pesi, ingombri e costi. Per rendere i veicoli elettrici più accessibili, Stellantis utilizzerà batterie con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), meno dipendenti da materie prime critiche. Inoltre, la piattaforma sarà compatibile con sistemi a 800 volt, permettendo tempi di ricarica estremamente rapidi per migliorare l’esperienza d’uso quotidiana dei modelli a batteria.

ARRIVA LO STEER-BY-WIRE

La STLA One segna anche il debutto dell’integrazione tra hardware e software di nuova generazione: sarà infatti la prima architettura del gruppo a ospitare i sistemi STLA Brain e STLA SmartCockpit, oltre alla tecnologia “steer-by-wire”, che elimina il collegamento meccanico tra volante e ruote. Questa dotazione tecnologica permetterà a ogni singolo marchio di Stellantis di personalizzare digitalmente il comportamento dell’auto e l’interfaccia di bordo, mantenendo una forte identità di brand nonostante la condivisione della base meccanica. 



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Ritratto di Alexspc79
21 maggio 2026 - 20:09
54
Ottimo
Ritratto di AZ
21 maggio 2026 - 20:09
L'idea è buona, vedremo i fatti.
Ritratto di ilariovs
21 maggio 2026 - 21:33
60 mld e resteranno ancora con le multienenergia. Molto probabilmente Stellantis ha buttato la spugna con le elettriche. Punterà al mercato americano con le ibride e userà le piattaforme Leapmotor per le elettriche in EU. Menoale che Tavares ha fatto l'affare Leapmotor o voglio vedere come ne usciva Stellantis.
Ritratto di BZ808
21 maggio 2026 - 22:46
Vedremo come l'applicheranno...
Ritratto di giocchan
22 maggio 2026 - 00:17
"Secondo i piani aziendali, la STLA One coprirà i segmenti di mercato B, C e D e farà da base a oltre 30 modelli differenti" altro che Dacia che con la Clio fa dalla Sandero al Bigster... dilettanti!

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