La “S” simbolo della Suzuki cambia, adottando un design più pulito e minimalista. Non si tratta certo di una rivoluzione: le forme sono rimaste le stesse, rispettando l’identità aziendale, ma rispetto al vecchio logo tridimensionale il nuovo ha un design piatto e in due dimensioni, pensato per adattarsi all’era digitale. Inoltre, la tradizionale cromatura è stata sostituita con vernice argentata ad alta luminosità, in modo da ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, “esprimere uno spostamento verso una nuova era”.

Il nuovo logo (nella foto qui sopra) debutterà per la prima volta sulle concept car che la Suzuki svelerà al Japan Mobility Show, in programma a Tokyo dal 9 ottobre al 9 novembre, per poi venire gradualmente utilizzato anche sulle auto di serie. È la prima modifica sostanziale al logo da oltre 20 anni, visto che l’ultima è datata 2003. “Il nuovo emblema incarna l’impegno di lunga data della Suzuki nel creare prodotti di valore concentrandosi sul cliente e la nostra determinazione ad affrontare nuove sfide per il futuro”, spiega Toshihiro Suzuki, direttore e presidente del marchio giapponese.
Il cambio di logo della Suzuki è solo l’ultimo di diversi che hanno interessato l’industria automobilistica negli ultimi anni. Tante case hanno infatti rinnovato la propria immagine recentemente per adattarsi al mercato in evoluzione, adottando design più piatti, minimalisti e bidimensionali. Piccole “rivoluzioni” negli ultimi anni hanno interessato per esempio BMW, Dacia, Nissan, Peugeot, Opel, Fiat, Kia, Renault e Mercedes.














































