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Suzuki Ignis: è tempo di lifting

Pubblicato 04 febbraio 2020

Svelata in Giappone, la Suzuki Ignis viene ristilizzata con interventi non troppo invasivi. Debutta una nuova versione con look ispirato alle suv. 

Suzuki Ignis: è tempo di lifting

CAMBIA ESPRESSIONE - Si aggiorna la piccola crossover Suzuki Ignis, che tre anni dopo la presentazione riceve alcuni ritocchi stilistici, che non ne alterano la natura originale e simpatica. La versione 2020 ha una nuova mascherina, con quattro fregi verticali al posto di quelli orizzontali, e un nuovo fascione posteriore in tinta con la carrozzeria, privo dell’estesa protezione in plastica nera di cui è dotata attualmente. In Giappone debutta anche la versione Hybrid MF, con dettagli in stile suv: ha specifici fascioni e relative protezioni di colore argento, bordi inferiori della carrozzeria in plastica non verniciata, rivestimenti dei sedili in simil pelle e fondo del baule in materiale più resistente.

RESTA IL 1200 - All’interno della rinnovata Suzuki Ignis cambia poco: lo schermo del sistema multimediale appare più ampio e ci sono nuovi tessuti, impreziositi da cuciture in tinta con la vernice della carrozzeria. In Giappone, il motore della versione ristilizzata della citycar, resta il benzina aspirato 1.2 da 90 CV, un ibrido leggero abbinato al cambio automatico CVT e, volendo, anche alla trazione integrale. La versione europea potrebbe esordire al Salone dell’auto di Ginevra, in programma dal 5 marzo.

Suzuki Ignis
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Ritratto di desmo3
4 febbraio 2020 - 18:42
certo che la versione baby suv è la copia sputata della Panda Cross, impressionante
Ritratto di Al Volant
4 febbraio 2020 - 18:44
Chissà perchè i giapponesi, per le pubblicità destinate al loro paese, usano modelli umani poco giapponesi.. Vabbè, a parte questa osservazione, macchina con discreto successo e con prezzi giusti. Vediamo che motori propongono qui.
Ritratto di giannimorandi
10 febbraio 2020 - 12:27
1
gli orientali aspirano da sempre ad avere tratti occidentali, vedi anche i cartoni animati..
Ritratto di Citroen DS 23
4 febbraio 2020 - 19:08
Personalmente non mi ha mai fatto impazzire anche se alcune cose mi fanno storcere un po' il naso. Come ad esempio la mancanza dell'indicatore della temperatura del motore e la frenata molto lunga (come ha riscontrato anche AlVolante durante una prova).
Ritratto di UnAltroFiattaro
4 febbraio 2020 - 19:10
Dietro è rimasta brutta mentre l'anteriore preferivo quello della serie attuale questo è troppo barocco... La Ignis è una macchina intelligente e si vede chiaramente che è ispirata alla Panda. La parte peggiore resta comunque il dietro, troppo tozzo e pesante con in più l'effetto scatola stretta e alta delle citycar squadrate. Il Restyling avrebbero dovuto incentralo su questo perché avanti invece andava più che bene...
Ritratto di UnAltroFiattaro
4 febbraio 2020 - 19:13
P.S. tra l'altro ora la mascherina con quelle cromature sembra una versione ristretta di quella della Jeep Compass...
Ritratto di Magnificus
4 febbraio 2020 - 20:04
Concordo..il posteriore andava ridisegnato ...il resto andava benissimo
Ritratto di frankyboy
4 febbraio 2020 - 23:48
Vero
Ritratto di Sepp0
5 febbraio 2020 - 16:37
Dietro è orribile ma devo dire che aggiungendo lo spoiler originale sembra incredibile ma il posteriore ne guadagna tantissimo.
Ritratto di Alexmin
4 febbraio 2020 - 19:19
Avevo dato una stella perché la reputo bruttissima. Poi ho pensato che esiste anche la t-cross e ne ho date due.
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