NEWS

La Tesla vale più della GM

11 aprile 2017

Le azioni della Tesla continuano a salire: ora la capitalizzazione di Borsa è superiore a quella di GM e Ford.

La Tesla vale più della GM

UN’INCREDIBILE ASCESA - Si avvicina il momento del lancio della Tesla Model 3, vettura elettrica come le altre della Tesla ma con ambizioni di vendite ben superiori (la casa ha raccolto già 400.000 ordini). Con essa molti prevedono che per la società californiana di Elon Musk ci saranno profitti in grande quantità. Di conseguenza sono molti gli investitori che vogliono avere azioni della Tesla, convinti che saranno vere e proprie galline dalle uova d’oro. Lo testimonia la crescita delle quotazioni di Borsa registrato dai titoli Tesla: ieri hanno raggiunto il valore di 313 dollari, guadagnando un ulteriore 3,4%. Gli analisti finanziari hanno così potuto registrare che la capitalizzazione della Tesla (il numero delle azioni della società moltiplicato per il valore di una azione) risulta essere più alta di quella della General Motors. 51 miliardi di dollari è il valore dell’intero pacchetto azionario della Tesla e 50,89 miliardi è quello della GM. quanto a quello della Ford è di 46 miliardi, valore che la Tesla aveva superato la settimana scorso. Per la cronaca, le azioni del gruppo FCA Fiat Chrysler costituiscono un valore di 15,5 miliardi di dollari.

ELETTRICA PER TUTTI - Le cronache borsistiche registrano dunque un formidabile trend di crescita per le azioni della Tesla: oltre il 70% nel giro di appena quattro mesi. Alla base del fenomeno c’è appunto la prospettiva del lancio della nuova vettura della casa, la Tesla Model 3, che al contrario dei modelli prodotti e venduti fino ad oggi dalla casa californiana, ha dimensioni, e caratteristiche da vettura di massa, con un prezzo di acquisto ben più abbordabile (a partire da 35 mila dollari), e quindi prospettive di vendita molto importanti, con relativi guadagni.

LE PERPLESSITÀ NON MANCANO - Detto così il fenomeno finanziario Tesla parrebbe nient’altro che il frutto di un successo industriale, ma in realtà le cose non sono proprio così. Per essere precisi bisognerebbe dire il boom delle azioni Tesla è frutto di una previsione di successo industriale, ancora da avvenire e che stando alle vicende della casa è ancora da dimostrare. Pochi numeri lo evidenziano: nel 2016 la Tesla ha prodotto circa 84 mila vetture (nella foto sopra la Model S), chiudendo il bilancio con una perdita di circa 700 milioni di dollari. Non solo: gli specialisti del settore giudicano gli impianti della Tesla tra i meno efficienti dell’intera industria automobilistica. Una realtà dunque che non sembrerebbe in grado di arrivare a produrre senza problemi le centinaia di migliaia di veicoli in programma, forieri degli utili sperati. Eppure chi opera in Borsa ci crede, senza esitazioni e senza distinzioni di categoria, come dimostra che la settimana scorsa anche un colosso come il gruppo cinese Tencent (attività internet) ha voluto far parte della partita acquistando il 5% del pacchetto azionario della Tesla. Non solo: il successo in Borsa della Tesla è sicuramente tra i motivi della accelerazione che l’auto elettrica ha avuto nei programmi delle case automobilistiche più blasonate. Insomma, tutti vedono elettrico, anche se c’è chi non esita a parlare di rischio “bolla”, che significa che crede che da un giorno all’altro possa esserci un crollo delle quotazioni con conseguente… “scossa elettrica” per gli investitori.



Aggiungi un commento
Ritratto di Rikolas
11 aprile 2017 - 10:45
Tesla è solo pura speculazione, appena finirà questa ridicola moda dell'elettrico il titolo crollerà e tanti saluti all'azienda. Ormai è palese che non l'elettrico non è il "futuro" per una serie di noti problemi irrosolvibili (tra cui l'inquinamento che anzi per assurdo peggiora con questo sistema). Si passi in fretta ad altro perchè qui so sta solo facendo speculazione, null'altro.
Ritratto di scan
11 aprile 2017 - 11:15
Non direi proprio: "bolla" è quando c'è il nulla dietro, qui invece dietro Tesla ci sono i migliori ingegneri, progettisti, auto straordinarie (Model S, Model X e la imminente Model 3), motori elettrici a induzione, batterie possenti, pannelli solari, ricariche Supercharger, batterie da accumulo in casa o in aziende, insomma un progetto intero e serio di mobilità sostenibile. Se ti documenti, vedrai che le vendite di Model S hanno superato le vendite di ottime auto come Mercedes Classe S o Porsche Panamera o Audi A8 o altre simili. E la Model 3 è oggetto di desiderio e già interamente prenotato per oltre due anni di produzione: dimmi tu dove trovi altri casi come questo in un settore in crisi come quello in generale delle auto... Per questo è meritatissimo il progresso in borsa in questi giorni che ha portato la Tesla a superare vecchie concezioni di vecchie industrie che producono oggetti che tra breve non saranno più utilizzabili su strada (per chiusura centri storici, città, passi dolomitici, ecc alle auto a combustibile inquinante).
Ritratto di lux7
11 aprile 2017 - 11:16
sull'inquinamento tutte le ricerche sono contrastanti tra di loro, ma in media l'elettrico inquina tanto che la benzina, solo se l'energia viene da sole centrali a carbone, già quelle gas sono molto meglio. Non siamo nel 1900, da allora la tecnologia a fatto passi da gigante. Il futuro sara col motore elettrico a batteria o celle a combustibile, fattene una ragione. Ormai 400 km reali sono già possibile, prossimi hai 500 km, e le colonnine da oltre 150-300KW esistono già adesso, basta che le installano. Guarda la Cina cosa vuole fare. Poi la Tesla, fabbrica anche batteria per la casa, l'industria, pannelli fotovoltaici e le tegole solari, oltre alle auto elettriche. Più che un azienda automobilisti è un Azienda Tecnologica.
Ritratto di scan
11 aprile 2017 - 11:06
TESLA produce le auto migliori attualmente in vendita, sia come motori, sia come batteria, sia come software e hardware. E' normale quindi che il suo valore in borsa sia alto, pari in questo momento alla Bmw, dopo appunto aver superato Ford e GM come capitalizzazione. Solo chi non legge e non studia le novità del mercato non se ne accorge. In merito poi alla nota sulla velocità di produzione, noterei invece che da poche decine di migliaia si è passati ad oltre 100.000 annue, e con la nuova fabbrica Gigafactory, una delle più VELOCI al mondo come ritmo produttivo, sarà facile raggiungere le 500.000 annue in poco tempo. Basta documentarsi per vedere che non è una bolla ma una azienda solida, con una attenta strategia di mercato e con ottimi prodotti, molto desiderati, interamente venduti (a caro prezzo peraltro) e con prenotazioni per almeno un paio di anni al completo... Scan
Ritratto di Giorgiotheone
11 aprile 2017 - 11:43
Piaccia o meno l'elettrico e la guida autonoma sono in ascesa e Tesla si sta dimostrando all'avanguardia
Ritratto di marcoluga
11 aprile 2017 - 12:43
2
Ok. Basterà raddoppiare le centrali nucleari, oppure quelle a carbone. Problemi 0.
Ritratto di FedericoBentyaga
12 aprile 2017 - 14:54
A che epoca sei rimasto? Prima rivoluzione industriale? O scoperta della ruota? Guarda che le fonti di energia rinnovabili ci sono: idroelettrico, geotermico o solare, quale preferisci? Quanta ignoranza a questo mondo...
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 15:11
2
E secondo te le fonti rinnovabili risolverebbero il fabbisogno attuale più quello previsto se il traffico privato si muovesse in elettrico. La rivoluzione industriale è già passata, quella energetica al momento è agli albori. Se io sono ignorante, tu che sei immensamente colto, saprai certamente spiegarmi perchè l'Italia importa massicciamente energia nucleare ed energia prodotta dalle centrali a carbone, e ancora 9999 persone su 10'000 viaggiano con carburante radizionale.
Ritratto di FedericoBentyaga
12 aprile 2017 - 16:10
Perchè magari l'Italia non è capace di aprire gli occhi, come hanno già fatto molti altri paesi: siamo un popolo retrograda, con una mentalità ferma al referendum del 1946 (ovviamente non tutti), e non accettiamo che le energie rinnovabili entrino nella nostra vita...Infine risulta più conveniente pensare al presente che al futuro per i nostri politici...
Ritratto di Zot27
12 aprile 2017 - 15:35
E` vero, già fra 8-10 anni potremmo arrivare a coprire il fabbisogno solo con le rinnovabili
Ritratto di marcoluga
11 aprile 2017 - 12:45
2
Riaprire subito le miniere del Sulcis !
Ritratto di fastidio
11 aprile 2017 - 12:55
10
ho visto ieri per la prima volta una model X, un balenottero orribile..
Ritratto di marcoluga
11 aprile 2017 - 13:06
2
Concordo, la vedo ogni giorno di fianco alla mia in garage, l'ha presa un vicino di casa, è oscena. Grossa e sgraziata. Macchina perfetta per gli ecologisti snob, comprata coi soldi della speculazione edilizia. Che tristezza.
Ritratto di william_riker
11 aprile 2017 - 13:01
Il motto "get big fast" della bolla delle dot-com di fine anni 90, è rimasto lo stesso a quanto vedo. Nomi come Tiscali, Kataweb vi dicono nulla? Oppure Lycos, Excite, Verisign. Chi ci ha investito sopra è diventato straricco, le aziende sono finiti a piedi per aria invece (ma tanto chi se ne frega, no?!). Invece che una new economy abbiamo una new mobility, ma quanto sarà sostenibile???
Ritratto di marcoluga
11 aprile 2017 - 13:11
2
Hai ragione, oramai si transita da una bolla all'altra, ed ogni volta a bruciarsi le penne è il popolo bue. Ma a pensarci è sempre stato così, chi si fa truffare dai venditori di fumo in fondo è vittima di sé stesso, della sua incapacità di resistere al guadagno facile, quindi non me la sento di provare compassione.
Ritratto di Clementina Milingo
11 aprile 2017 - 21:41
strano che non ci hai infilato Apple, la Apple di 10 anni fa quando Steve presentò l'iPhone e una massa sterminata di cretini disse che sarebbe stato un fallimento, e che Nokia l'avrebbe ridicolizzato e polverizzato. Oggi Nokia non esiste più e il 99% della gente usa un iPhone o un suo clone. "History repeating"
Ritratto di william_riker
12 aprile 2017 - 15:17
Non ci ho infilato apple semplicemente perchè la bolla del dotcom riguardava aziende di internet; ma poi perchè metterci di mezzo l'apple quando l'iphone 1 è stato presentato nel 2007 (e la bolla è scoppiata nei primi anni del 2000)?
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 09:26
2
@Clementina: non ho inserito le Apple perchè ne ho un discreto pacchetto, prese dopo la dipartita di Steve Job. Con i guadagni ho recuperato 5 volte la perdita avuta con le Nokia. Lo so ho generalizzato parecchio, ma le verità è che le bolle hanno le loro brave eccezioni, ciò che non cambia mai è che a rimetterci le penne sono sempre i piccoli investitori. Detto questo, continuo a non credere in Tesla, per il momento campa vendendo agli altri costruttori i buoni ecologia.
Ritratto di marcoluga
11 aprile 2017 - 15:36
2
L'elettrico sarà il futuro. Sei Frate indovino ? Per il momento sappiamo che se convertissimo il parco auto in elettrico saremmo nella merda più totale perchè siamo ben lontani dal produrre tutta l'energia che servirebbe, e questa sarebbe una spinta pazzesca a costruire centrali a carbone (o nucleari). PS: Trump in effetti sta già agendo in tal senso... Quindi magari la lettura andrebbe fatta a rovescio, siccome vogliono fare le centrali a carbone, ci rompono i santissimi per farci vendere le auto che consumano meno in assoluto, cioé le diesel. Io la vedo così, non essendo Frate Indovino.
Ritratto di Zot27
11 aprile 2017 - 19:32
E allora perchè tante case investono molti soldi sull'elettrico? Perchè la Total ha investito 2 miliardi per la conversione al rinnovabile? E poi per convertire il parco auto minimo ci vorrebbero 15 anni
Ritratto di lux7
11 aprile 2017 - 20:13
nessuno farà più centrali carbone, il gas è più economico, è le rinnovabili sono già più economiche del carbone in molte parti del mondo, compresa una buona parte dell'america.
Ritratto di FedericoBentyaga
12 aprile 2017 - 14:57
marcoluga sai vero che esiste un tipo di energia chiamato "rinnovabile"?
Ritratto di probus78
11 aprile 2017 - 14:59
Non metto in dubbio la validità del prodotto o del progetto (che comunque richiederebbe una politica di produzione dell'energia elettrica in modo pulito). Mi chiedo se Tesla riuscirà a produrre le 500.000 vetture ordinate in modo da trarne profitto. Finora ha prodotto in perdita, a quanto pare. Il mercato sembra scommettere sull'inversione di tendenza. Ma a volte le previsioni degli investitori steccano, e di brutto.
Ritratto di Strige
11 aprile 2017 - 22:28
Se non erro tesla e' in perdita perche' sta costruendo con i suoi soldi i super-charge, che sono investimenti a perdere all'inizio, ma alla fine sono un servizio per il cliente.
Ritratto di Xadren
11 aprile 2017 - 15:45
1
Quando inizieranno a produrre anche berline compatte ed utilitarie con prezzi e qualità competitivi spopoleranno anche in Europa; non mi sorprende, leggendo questi numeri, che nel novero delle "Tre Grandi" americane molti collochino Tesla al fianco di GM e Ford.
Ritratto di Tonio K.
12 aprile 2017 - 05:13
Mi piacciono le Tesla e, se potessi permettermi una seconda auto a quel prezzo, mi sarei gia' comprato una model S. Detto questo, ritengo l'abnorme quotazione l'ennesima speculazione da roulette russa del mondo finanziario impazzito. Ormai non conta piu' creare un'azienda sana che generi utili. Basta mettere su un carrozzone che raccolga abbastanza fondi iniziali da generare un interesse che attragga altri capitali e lo schema Ponzi e' servito. Non scommettono sul successo futuro dell'azienda, ma su quanti altri, e fino a quando, compreranno azioni a prezzi piu' alti. Emblematico e' l'esempio del bike sharing che e' esploso da queste parti e che ho visto essere stato riportato dai media italiani, come spesso accade senza critica: operazione in perdita totale e con scarse speranze di guadagni futuri dove conta solo convincere piu' persone possibile a partecipare (il servizio e' praticamente gratis e manca poco che non ti paghino per usarlo) in maniera da presentarsi ai mercati con un'utenza da milioni (decine di) e iniziare la nuova truffa... Sicuramente in Tesla ci sono anche sostanza e sviluppo, spero non la distruggano con l'ipervalutazione!
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 09:33
2
La butto lì. La tecnologia, intesa come ingegneria necessaria a progettare una auto moderna, tipo una BMW Serie 5, secondo voi è inferiore o superiore a quella necessaria per progettare una macchina a pile con motore elettrico, tipo la Tesla ? Ecco, secondo voi, le case automobilistiche, nel momento che decidessero, ma seriamente, di buttarsi nell'elettrico, quanto ci metterebbero a progettare una macchina a pile altrettanto performante ?
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 14:05
2
Concordo al 100%. Per questo motivo ritengo che le grandi case automobilistiche saranno in grado in breve tempo, quando lo decideranno, di sbriciolare la Tesla, ma magari la comprano direttamente, e mister Munk si sarà fatto un sacco di bei quattrini, agli azionisti non resterà che piangere.
Ritratto di FedericoBentyaga
12 aprile 2017 - 15:04
Mentalità retrograda direi, la tua. Pensi che il futuro siano i combustibili fossili? Ma fammi un piacere! Sei il classico individuo italiano con la terza media che dimostra le capacità cognitive di una scimmia...E poi, se tu lo sapessi, il motore elettrico è molto più efficiente di quello a benzina: mettendo in un motore a combustione interna 100 unità di energia, se ottengono dalle 32 alle 36 unità, mentre in un motore elettrico si inseriscono 100 unità e si ottengono 80 unità...Vai a leggerti un po' di libri, va! PS: il CEO di Tesla si chiama Musk...
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 16:53
2
Dare dell'ignorante senza nemmeno sapere con chi parli ti qualifica come presuntuoso e gradasso. Non ho detto che il futuro siano in assoluto combustibili fossili, ho scritto che l'energia per caricare queste benedette pile, non viene se non in minima parte dalle rinnovabili ma bensì, ed in grandissima parte proprio dal nucleare e dai combustibili tradizionali. Inoltre ti sei dimenticato alcuni piccoli particolari, se anche il motore elettrico è al momento il più efficiente dei motori, sembra che l'energia elettrica abbia diverse perdite: nella produzione, nel trasporto, nello stoccaggio ed infine nel prelievo dall'accumulatore, che come ben saprai, in quanto probabile scienziato, non è priva di resistenza interna (infatti scalda non poco), ... dimenticavo il peso rapportato all'energia accumulabile delle batterie per rapporto al carburante è decisamente molto più alto nochè invariabile rispetto all'immagazinamento (a meno che tu nei tuoi laboratori abbia scoperto la pila che si alleggerisce scaricandosi), quindi grazie alla tua laurea in fisica, potrai capire che l'energia per muovere un veicolo più pesante e maggiore di quella per muovere il veicolo più leggero (eventualmente puoi provare da solo usando una bici da corsa e poi una da bersagliere, poi ti pesi e calcolo il dispendio energetico). Nel frattempo, datti da fare a capire perchè la stragrande della energia che consumi arriva da centrali nucleari e a carbone (importate a caro prezzo da Francia e Germania), perchè questa per me era una domanda. Ora attacca pure la tua pila alla presa pensando di aver capito tutto e stare insieme a "Musk" dalla parte di chi salverà il mondo. Scusa il sarcasmo ma secondo me te la sei cercata tutta.
Ritratto di FedericoBentyaga
13 aprile 2017 - 15:35
Guarda, io ho la mia opinione, tu la tua. Forse ho anche esagerato: quindi ti chiedo umilmente scusa. Però dovresti pensare al futuro un po' più positivamente...
Ritratto di marcoluga
14 aprile 2017 - 11:12
2
Hai ragione, anch'io a volte eccedo in pessimismo. Però capisci che le informazioni che i media ci propinano hanno un tasso di storpiatura veramente molto elevato. Avendo 60 anni ed avendo conosciuto persone che a vario livello si sono occupate di scienza, commercio e politica mi ha fatto diventare molto scettico su tutto ciò che ci danno da bere. Non solo accetto le tue scuse, ma le considero un buon motivo per stimarti meglio di quello che inizialmente ho pensato. Buona Pasqua.
Ritratto di FedericoBentyaga
14 aprile 2017 - 21:08
Grazie mille, anche a te auguro una Buona Pasqua!
Ritratto di Zot27
12 aprile 2017 - 15:40
Che poi Musk ha già ricevuto da Apple, rifiutando, una bella offerta (ed Apple ha una liquidità di circa 175 miliardi che i suoi azionisti vorrebbero fossero investiti)
Ritratto di marcoluga
12 aprile 2017 - 16:58
2
Anch'io fossi Musk, rifiuterei l'offerta. La quotazione in borsa è in rapida ascesa, il mercato gli crede, i debiti li ha perchè gli hanno dato crediti enormi (già sentite queste storie?), non c'è motivo per vendere. Deve aspettare ancora, quando sarà ora di vendere credimi, lui lo saprà prima di te.
Ritratto di Zot27
12 aprile 2017 - 20:17
Non dimentichiamo SpaceX, che copre ampiamente i debiti. Quindi non venderà mai, anzi di questo passo fra 5-6 anni è magari Musk che compra la Apple
Ritratto di Clementina Milingo
12 aprile 2017 - 21:42
no, non la comprerà, però è in atto uno scambio di favori Apple-Tesla, una cosa che non c'entra con le auto ma è la ragione per cui Apple ha ridimensionato il progetto di realizzare una iCar. Una cosa molto grossa tra l'altro.
Ritratto di Zot27
13 aprile 2017 - 19:19
... diabete ... smartwatch ... Palo Alto (intanto)
Ritratto di Clementina Milingo
12 aprile 2017 - 21:34
mah, considerando che Tesla vale già 50 miliarducci la vedo dura "comprarla". È molto più facile che Tesla -che ora del 2020 varrà ben più del gruppo volkswagen- si compri quest'ultima. D'altro canto finché il buon Elon avrà il monopolio incontrastato nella produzione di batterie (ti ricordo che è pure azionista in miniere di Litio) gli altri piccini dovranno dividersi le briciole delle sue gigafactory se vorranno fare auto elettriche.
Ritratto di marcoluga
13 aprile 2017 - 09:20
2
Info interessanti e sempre più da brividi. Mi confermano che le cose vanno nella direzione per cui pochi, pochissimi gruppi multinazionali deterranno un potere economico immenso. Superiore al PIL di molti paesi. La deriva è che la politica e di conseguenza la democrazia saranno asservite a questi potentati economici. Ed il protocollo del trattatto TTIP che Obama cercò in extremis di far firmare all'Europa, che una volta firmato avrebbe permesso di sottomettere gli interessi degli Stati agli interessi delle aziende, (indipendentemente dalle volontà democratiche successivamente maturate) sono proprio lì a dimostrarlo.
Ritratto di marcoluga
14 aprile 2017 - 11:16
2
Un vero filantropo. Lo sta facendo per l'umanità. E pensare che io credevo che lo facesse per soldi.
Ritratto di palazzello
13 aprile 2017 - 10:06
tutti dicono che l'elettrico sia il futuro, intanto abbiamo connessioni scadenti, internet pagato caro, stazioni di servizio ancora classiche con l'aggiunta di gpl e metano, le auto della tesla costano quanto una Ferrari 488. Ora mi dite quanto questi prezzi scenderanno a livello umano? fra 10 anni ci credo poco anche perché con gli investimenti fatti ci andranno a perdere. inoltre temo che come c'è una lobby del petrolio ci sarà una lobby dell'elettrico e praticamente noi la prenderemo sempre in quel posto!!!!!
Ritratto di marcoluga
14 aprile 2017 - 11:23
2
Caro palazzello, la tua conclusione è corretta. Ogni qualvolta la gente ha cercato di risparmiare spostando la fonte di approvigionamento energetico è arrivato lo stato a mazzuolarlo, e sarà di nuovo così. Benzina, gas, gasolio ora arriva l'elettrico. Il popolo viene prima spinto ad investire (con le buone, gli incentivi, o con le cattive, leggi e divieti) poi quando ha in buon numero ha investito per cambiare sistema lo si bastona per benino. Chi ha messo i pannelli solari perchè gli hanno promesso di ricompragli l'energia ? Lo sapete si, che adesso non gliela ricomprano più perchè i produttori spendono meno ad importarla dalle centrali a carbone ?

VIDEO IN EVIDENZA