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Torna l’Alfa Romeo Giulia GT, ma con un cuore elettrico

Pubblicato 20 dicembre 2019

La Totem Automobili intende portare su strada, nel 2020, una riedizione della Giulia GT, elettrica e con carrozzeria in fibra di carbonio.

Torna l’Alfa Romeo Giulia GT, ma con un cuore elettrico

TORNA UN MITO - Aggiornare un’auto del passato dotandola di tecnologie moderne. È questo il concetto alla base dei restomod, operazioni molto in voga dopo il successo dell’americana Singer (specializzata in Porsche 911 d’antan) e dell’italiana Automobili Amos, che ha fatto “rivivere” la Lancia Delta Integrale (qui per saperne di più). In questo filone si inserisce anche la veneziana Totem Automobili, fondata dal designer Riccardo Quaggio, che ha deciso di modernizzare un altro grande classico dell’auto italiana: è l’Alfa Romeo Giulia GT, elegante coupé disegnata da Bertone e prodotta dal 1963 al 1975, la cui “versione 2.0” sarà mostrata a luglio 2020 nel corso del Festival of Speed di Goodwood.

ASSETTO REGOLABILE - La Giulia GT della Totem (nei disegni di questa pagina) ha ben poco on comune con l’originale. La carrozzeria è in fibra di carbonio, per contenere i pesi, e il telaio è stato modificato pesantemente. Nuove anche le sospensioni, più moderne rispetto alla Giulia GT degli Anni 60: sono McPherson per le ruote anteriori e Multlink per quelle dietro. Gli ammortizzatori arrivano dallo specialista Bilstein, ma il piccolo costruttore veneto (fondato nel 2018) ha in programma di rendere disponibili quelle a controllo elettronico o ad aria.

ADDIO LANCETTE - La Totem ha rivisto profondamente anche l’interno, scegliendo la plancia della Giulia GT aggiornata per il 1967. Nella GT del 2020 non ci sono però i due strumenti a lancetta per tachimetro e contagiri, un classico per le Alfa Romeo, ma due schermi che fanno il paio con il monitor nella consolle e quello davanti al passeggero, ripreso dalle ultime Ferrari (in tal modo anche il passeggero può avere “sott’occhio” velocità, giri motore e altre informazioni di guida). Moderno anche l’impianto audio, mentre le ruote di 17” in alluminio forgiato hanno il disegno a fori tipico dell’”arrabbiata” versione Giulia GTAm.

OLTRE 500 CV - Anche il motore della Totem Giulia GT rompe con il passato. Al posto del mitico 4 cilindri bialbero, con cilindrata da 1.3 a 2.0 litri, c’è un motore elettrico da circa 518 CV, disposto sull’asse delle ruote posteriori in blocco con il differenziale. Le batterie sono alloggiate nel fondo del telaio, in posizione ideale per abbassare il baricentro e migliorare così le doti di guida. In virtù del peso ridotto a circa 1.350 kg, la riedizione della Giulia GT dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi. Allo studio anche un sistema per gestire le tre modalità di guida, da quella per l’uso di tutti i giorni a quella per le massime prestazioni.



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Ritratto di Giuliopedrali
20 dicembre 2019 - 19:27
Sarà bella bellissima anche la riedizione, però preferisco se proprio devono essere riedizioni, almeno quelle con contenuti contemporanei, come le 500, il mio Maggiolino o le Mustang per esempio. Sti resto-mod sarebbroe interessanti se arrivassero alla sicurezza passiva di un'auto odierna oltre che elettrici.
Ritratto di remor
20 dicembre 2019 - 20:03
Vabbé, si vendono citycar con Zero stelle euroncap. Almeno questa è uno spettacolo per gli occhi
Ritratto di impala
23 dicembre 2019 - 05:01
... una delle piu belle auto degli anni 70. Vedere di nuovo una Giulia GT in riedizione moderna sarebbe pazzesco ...pero anche con un motore termico. il grande peccato è che questa Giulia sara solo per pochi, Forse sarebbe anche giusto che l'Alfa Romeo produce una restomod cosi, come Fiat l'ha fatto con la 500, perche ci sono ancora oggi tantissimi fan della Giulia GT
Ritratto di Flavio8484
20 dicembre 2019 - 20:50
Scusa, non che voglio creare un dibattito con te, ma tu che parli sempre di cina, guidi una golf ricarrozzata?non per criticare la tua auto che trovo molto bella, ma cosi perdi punti nella tua personalissima battaglia pro cina e anti vw....perdi credibilità cosi!
Ritratto di Giuliopedrali
20 dicembre 2019 - 21:11
La Maggiolino è del 2012 la prima arrivata in Veneto dal Messico, fu presentata proprio a Pechino o Shanghai comunque, appena posso permettermi una nuova auto la prendo cinese, se arrivassero quelle giuste, forse sono un pò grandi, ma la Chery Exceed o la GAC GS5 o qualche Geely o Lynk&Co magari la 02 le prenderei all'istante, o la MG HS in UK in vendita da 21.000 Euro con interni che ogi manco una Jaguar, o un sogno sarebbe la Dongfeng iX5 che somiglia ad una BMW X6 per 23.000 Euro (in Germania) ma appunto è enorme, e parlo solo di auto "economiche" purtroppo piuttosto ingombranti però.
Ritratto di pierfra.delsignore
25 dicembre 2019 - 20:10
4
Sarà un bellissimo giocattolino ma per pochi, ovviamente la FCA ha abbandonato simili riedizioni, si poteva fare una cosa interessante magari con una piattaforma comune per Fiat 124 invece, ne è stata decretata la fine, magari con un bel motore aspirato accoppiato ad uno elettrico, tecnologia molto più a basso costo per rimanere entro i 40.000 euro
Ritratto di remor
20 dicembre 2019 - 20:01
Per me ha già vinto tutto esteticamente parlando (sarò che per la originaria ho sempre straveduto)
Ritratto di Mimas Turbo
20 dicembre 2019 - 20:34
2
Sarebbe bello se Alfa Romeo facesse una nuova Giulia GT su piattaforma Giorgio.
Ritratto di Roberto Carnevale
21 dicembre 2019 - 13:40
Sarebbe una vera figata, veramente.La GT era un mito. Sarebbe una vera figata, veramente. La GT era un mito.
Ritratto di zero
21 dicembre 2019 - 00:15
11
Incommentabile. La Giulia GT sta bene dove sta, in una storia emozionale fatta di benzina, carburatori doppio corpo, olio, scarichi cupi e incroci valvole con valori ben appuntiti. Se si vogliono proporre riedizioni elettriche di macchine del passato, ci si rivolga altrove. Grazie.
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