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Toyota FCV: l'auto a idrogeno va al rally

05 novembre 2014

La Toyota FCV a fuel cell, che sarà in vendita nel corso del 2015, si è calata per un giorno nei panni della rallysta.

Toyota FCV: l'auto a idrogeno va al rally
RALLYSTA PER UN GIORNO - La Toyota FCV è un'auto di enorme importanza per la Toyota, allo stesso livello della prima Prius del 1997. Si tratta, infatti, della prima auto elettrica alimentata a idrogeno ad entrare in produzione. Sarà regolarmente in vendita nel corso del 2015. Per dimostrare la bontà del prodotto la Toyota ha fatto partecipare la FCV in un rally nazionale. Intendiamoci: l'auto alimentata grazie alla fuel cell non ha corso, limitandosi a fare da apripista al Shinshiro Rally, ultima prova del campionato rally nazionale e percorrendo, fuori classifica, l'ultima tappa (nelle foto di Responsejp).
 
500 KM DI AUTONOMIA - La Toyota FCV (letteralmente, “Veicolo Fuel Cell”) è equipaggiata con un motore elettrico, alimentato dalla corrente prodotta dalla reazione fra idrogeno e ossigeno all’interno della cella a combustibile (la fuel cell, appunto): la Toyota promette fino a 500 km di autonomia. L'idrogeno viene stoccato in forma liquida all'interno di un serbatoio a bordo della vettura, esattamente com'è per le auto a benzina. Di sicuro la vocazione della Toyota FCV, che sarà commercializzata a partire dal prossimo anno e dovrebbe arrivare anche in Europa, è più da tranquilla berlina che da auto da corsa; eppure, equipaggiata con le necessarie dotazioni di sicurezza (oltre a cerchi e livrea specifica, e gli immancabili paraspruzzi) si è ben disimpegnata: nei tre giorni in cui è stata impegnata, è stata condotta anche dallo sportivo presidente della Toyota, Akio Toyoda, e dal vice presidente Mitsuisha Kato. In pratica, una parata di una tecnologia più che di un'auto a sé stante.
 
 
LA VEDIAMO NEL 2015 - Il primo marchio al mondo per volumi, la Toyota sembra puntare più sulle fuel cell che sulle elettriche tradizionali, che ancora non permettono autonomie elevate. In Giappone, sono previsti forti incentivi governativi per la FCV (che costerà sui 50.000 euro nel Sol Levante grazie a questi) e a un ampliamento costante della rete distributiva: l'idrogeno per l'auto deve essere reperibile in modo capillare attraverso i distributori se questa tecnologia vuole avere una minima speranza di decollare.
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Ritratto di piccoloanto
5 novembre 2014 - 10:48
rispetto alle elettriche ma l'impianto nota dolente e costoso chissa chi puo aiutare nella progettazione visto che e solo la prima auto a eesere messa in comercio
Ritratto di juvefc87
5 novembre 2014 - 11:06
sempre avanti alle altre, auto molto riuscita avanti e lateralmente specie arco porta, mentre dietro in europa avrei messo dei fanali piu classici..
Ritratto di Fr4ncesco
5 novembre 2014 - 12:52
2
Al giorno d'oggi non si è creata una reale rete di distributori elettrici, come si può pensare addirittura ad una ad idrogeno? Che tra l'altro è molto pericoloso, in caso di incidente o malfunzionamento l'auto può diventare una bomba. Penso che quest'auto resti limitata in Giappone, dove evidentemente il governo crede nel progetto, ma si sa che il mercato giapponese dell'auto è un po' particolare.
Ritratto di ilpongo
5 novembre 2014 - 13:46
5
La trovo una mossa esclusivamente pubblicitaria quella di farla partecipare ad un rally. Inoltre, in questo momento particolare, € 50.000 per una vettura che non sai nemmeno dove rifornire, mi sembra un'utopia nel mercato italiano ed in gran parte di quello europeo. Personalmente credo che il binomio solare-elettrico debba essere pervicacemente percorso nell'ottica di trovare una fonte pulita di energia da utilizzare per la mobilità civile.
Ritratto di Alibaba e i 40 ladroni
6 novembre 2014 - 10:38
con le notizie sullo sviluppo delle Fuel Cells. Questo è un articolo di ben 2 anni fa tanto per dire com'era già avanzata la situazione. Visto che qui dentro e in Europa i tedeschi fanno sudditi e proseliti guarda caso questa notizia arriva proprio da li : Giugno 2012 : Il ministero tedesco dei Trasporti, dell'edilizia e dello sviluppo urbano e diverse aziende private, fra le quali la Daimler, hanno firmato quest'oggi per espandere il numero delle stazioni di rifornimento di idrogeno sul territorio nazionale. Grazie a questo accordo entro il 2015 la Germania potrà ampliare la propria rete, passando dagli attuali 15 ad almeno cinquanta distributori pubblici. Investimento da 40 milioni. L'operazione prevede un investimento di 40 milioni di euro da parte del Governo di Berlino che dimostra di credere sempre più nell'idrogeno. La realizzazione di una più ampia infrastruttura consentirà da un lato la sperimentazione di nuove tecnologie di rifornimento e dall'altro servirà a garantire il "pieno" ai cinquemila auto fuel cells che sono attese sul mercato locale nei prossimi tre anni. Aree metropolitane. "I veicoli a celle di combustibile - ha dichiarato Peter Ramsauer, ministro dei Trasporti, dell'edilizia e dello sviluppo urbano - non generano emissioni dannose, hanno un'autonomia elevata e possono essere rifornite in pochi minuti. Per facilitare la loro introduzione sul mercato abbiamo bisogno di una rete di stazioni di servizio che copra le principali aree metropolitane e le colleghi tra di loro". Mobilità sostenibile. "In futuro, le auto fuel cells - ha sottolineato Thomas Weber, membro del board di Daimler AG - daranno un notevole contributo alla mobilità sostenibile. Tuttavia, il successo di questa tecnologia dipende in modo cruciale da alcune condizioni, fra le quali la disponibilità di un'infrastruttura dedicata e capillare sul territorio nazionale. Le potenzialità sono enormi e la Germania può diventare il mercato principale". Senza considerare che in California sono già molto più avanti.
Ritratto di M93
5 novembre 2014 - 17:38
In quanto a contenuti, è un'auto di sicuro rilievo ed importanza, ma che sconta i limiti legati alla propulsione ad idrogeno: rappresenta comunque un passo avanti notevole. La partecipazione al rally è una trovata meramente commerciale, allo scopo di promuovere e pubblicizzare la vettura e nulla più.
Ritratto di Asimo
10 novembre 2014 - 12:30
E' il caso di ricordare un paio di cose sulle auto a Fuel Cell. 1) Sono estremamente inefficienti. Se si considera il ciclo well to wheel (cioè dalla fonte energetica d'origine fino all'energia che arriva alle ruote) è evidente come siano uno spreco assoluto di preziosa energia. Personalmente spero che l'umanità non adotti mai su larga scala un sistema di auto trazione che spreca molta energia, sarebbe stupido. 2) Il 95% dell'idrogeno mondiale è prodotto a partire da combustibili fossili (gas, petrolio, carbone).